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Cronaca

Palermo, furto di doni natalizi per bambini del reparto oncologico del Civico. La condanna del GAI

Redazione

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La Dirigenza Regionale per la Sicilia della Guardia Agroforestale Italiana con sede a Marsala condanna il vile gesto d’ignoti che hanno rubato i regali di Natale destinati ai bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ Ospedale Civico di Palermo.
 
Dice il Dirigente Regionale Aldo Sciacca : un gesto ignobile che non possiamo accettare, l’ondata di criminalità è giunta anche in Ospedale, e non ha risparmiato neanche i doni dei bambini oncologici. Non ci sono parole per condannare un gesto così vile perpetrato da parte di ladri senza cuore.
 
Organizzeremo in collaborazione con l’Associazione Siciliana Lotta Leucemie e Tumori dell’ Infanzia  “ Liberi di Crescere “ e con il Patrocinio del Comune di Marsala, un evento di beneficenza denominato “ Regala un Giocattolo “ che si terrà Domenica 28 Gennaio dalle ore 09.00 alle ore 17.00 presso il Parco Sutana di Contrada Fontanelle a Marsala.
 
Aggiunge ancora Aldo Sciacca : ricevere un giocatolo sicuramente illuminerà il cuore a tutti i piccoli eroi dell’ Ospedale Pediatrico “ G. Di Cristina “ di Palermo.
 
Tutti i Giocattoli raccolti donati da tutti i cittadini, saranno consegnati dai nostri volontari direttamente a tutti i bambini ricoverati, basta poco per dare un sorriso ai nostri piccoli eroi .
 

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Salute

Codici: il diritto alla salute è sempre più astratto. Drammatico il dato sull’indebitamento delle famiglie italiane

Redazione

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Il quadro economico si fa sempre più grave in Italia. Dopo i dati preoccupanti diramati dall’Osservatorio SalvaLaTuaCasa per quanto riguarda l’emergenza mutui, si registrano ora quelli sulle spese mediche. Secondo il 21esimo rapporto “Ospedali & Salute”, promosso dall’Associazione italiana ospedalità privata e realizzato in collaborazione con il Censis, e le stime di Facile.it, nel 2023 il 42% dei pazienti con redditi più bassi, ovvero fino a 15mila euro, è stato costretto a procrastinare o a rinunciare alle cure sanitarie perché nell’impossibilità di accedere al Servizio sanitario nazionale e di sostenere i costi della sanità a pagamento, e la richiesta di prestiti per far fronte alle spese mediche è aumentata del 6,6% rispetto al 2022. Dati che l’associazione Codici sottolinea e rilancia, perché certificano una situazione estremamente allarmante.

 

“Sempre più persone sono in difficoltà economica – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e da questi studi emerge una situazione drammatica, perché parliamo della salute oltre che della casa. Ci sono 9 milioni di italiani costretti ad indebitarsi per poter accedere alle cure. Le richieste di un prestito per poter svolgere una visita medica superano il miliardo di euro e, la cosa ancora più sconfortante, è che il dato è in continuo aumento. Pensiamo a chi è arrivato al limite ed è costretto persino a rinunciare a curarsi perché non ha soldi. A tutto questo bisogna aggiungere lo scandalo delle liste di attesa, mesi e mesi prima di poter svolgere una visita specialistica o un esame diagnostico. Curarsi è diventato sempre più oneroso, chi può ricorre al privato, anche per esami meno costosi. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza. Il Servizio sanitario nazionale per tanto tempo è stato considerato un pilastro della nostra società, ma ormai non è più così. Tra indebitamento crescente e liste d’attesa interminabili, per non parlare poi della malasanità, la situazione è emergenziale. È necessario un intervento urgente da parte delle istituzioni. Siamo sull’orlo del baratro, il diritto alla salute è sempre più astratto e questo è inaccettabile”.

 

L’associazione Codici è impegnata in un’attività di assistenza per i cittadini che si trovano in difficoltà economica e rischiano di finire o sono già in una condizione di sovraindebitamento. Per informazioni e chiarimenti è possibile telefonare al numero 065571996 o scrivere all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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Politica

Elezioni Europee. Corrao: Non mi ricandido, ma 10 anni di lavoro per la Sicilia non andranno perduti

Redazione

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L’eurodeputato alcamese annuncia:  “Antoci grande mossa del M5S, volto credibile dell’antimafia a cui spero di trasferire le mie battaglie su legalità, corretto uso fondi Ue e ambiente”.

Bruxelles, 9 Aprile 2024 – “Dopo dieci anni di servizio, ho tenuto fede a quanto più volte affermato pubblicamente decidendo di non ricandidarmi alle prossime elezioni europee. Ringrazio di cuore sia tutti coloro che mi hanno sostenuto negli anni e incitato a partecipare anche a questa tornata, sia chi ha espresso apprezzamento verso il mio lavoro offrendomi un posto in lista – cosa non affatto scontata – in questa tornata elettorale. Ritengo però che sia giunto il momento di guardare avanti, verso nuovi orizzonti di vita privata e professionale, mantenendo intatto l’impegno civico anche fuori dai palazzi” – così l’eurodeputato Ignazio Corrao annuncia la decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni Europee.

“Desidero esprimere – sottolinea l’eurodeputato alcamese – la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che, riponendo in me fiducia, mi hanno investito di innumerovoli questioni territoriali in questi anni di lavoro intenso e appassionato. Un impegno che mi ha portato ad essere tra i parlamentari europei più produttivi sia nella passata che in questa legislatura. Un lavoro parlamentare e politico fatto di centinaia e centinaia di atti, emendamenti, incontri, sopralluoghi, relazioni e ruoli di rappresentanza che spesso sono stati molto tecnici, settoriali e difficile da comunicare, ma che intendo rendicontare in modo minuzioso alla cittadinanza in un documento che si affianca ad un lungo libro che ho scritto in questi anni e descrive minuziosamente la Sicilia che ho girato, letteralmente (e credo sia un record) in ogni suo angolo e in ognuno dei suoi 391 Comuni”.

“Nel corso di questi anni – prosegue Corrao – abbiamo portato avanti un lavoro enorme, sia sul fronte delle battaglie ambientali che su quelli della legalità e del corretto utilizzo dei fondi UE, spesso finiti nelle tasche della criminalità organizzata. In questo nuovo contesto, dominato dalle ingenti risorse del PNRR, è essenziale garantire che la lotta alla mafia e alla corruzione continui con forza e determinazione. Per questo motivo sono molto felice che il Movimento 5 Stelle, in cui ho militato dalla sua nascita ricoprendo ruoli di assoluto rilievo, e con cui sono stato eletto eurodeputato nel 2014 e 2019, abbia indicato come capolista nella Circoscrizione Isole proprio la figura di Giuseppe Antoci, volto credibile e concreto dell’antimafia in Europa.
La storia personale di Antoci è una garanzia di prosecuzione e rafforzamento delle battaglie da me condotte in questi anni per la trasparenza, contro la criminalità organizzata e a favore dell’ambiente. Il Dottor Antoci ha dimostrato un’eccezionale capacità di rappresentare la Sicilia che non si piega, che combatte, dimostrando di saper unire le forze operative dello Stato con una volontà politica incrollabile e il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali. Lo dimostra anche il riconoscimento del Protocollo Antoci, che io stesso sostenni con convinzione anni addietro, come modello di riferimento da parte della Commissione Europea”.

“Mentre chiudo questo straordinario capitolo della mia vita personale e politica – conclude Ignazio Corrao – chiedo ai cittadini siciliani e sardi di appoggiare questa candidatura e le qualità uniche di Giuseppe Antoci. Con lui al Parlamento Europeo, le nostre battaglie non si perderanno, ma verranno rese più forti ed efficaci. Per quanto invece mi riguarda, avendo da poco compiuto 40 anni, per me è tempo di stare fuori dai palazzi e dedicarmi ad altri progetti, così come avevo promesso e professato per anni, con la consapevolezza che le competenze acquisite e rafforzate in questi anni possano costituire un valore aggiunto, nel futuro, per la terra che ho cercato di rappresentare con onore in questi 10 anni. E a proposito di onore, ho sempre detto che il titolo di ‘onorevole’ andrebbe conferito ai deputati solo ex post, se durante il mandato ci si è comportati in modo degno. Non ho mai voluto usare il titolo in questi anni, ma spero che, avendo sempre cercato di rappresentare la mia terra al meglio nel rispetto dei programmi e degli impegni presi con i cittadini, la mia decennale esperienza possa essere considerata onorevole”.

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Economia

Pesca, progetto Argo-Cassiopea: al via le compensazioni per le marinerie

Redazione

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Presidenza della Regione
Via libera alla prima tranche delle compensazioni per le marinerie che ricadono nelle aree interessate dai lavori di estrazione di gas naturale del giacimento “Argo Cassiopea”, situato nel Canale di Sicilia. L’elenco definitivo dei beneficiari è stato approvato nel corso della riunione della giunta regionale.

I pagamenti, destinati al settore ittico di Licata e Porto Empedocle, nell’Agrigentino, e di Gela, nel Nisseno, ammontano a 3,5 milioni euro. Le somme saranno erogate da EniMed (Eni Mediterranea Idrocarburi spa) in seguito all’accordo sottoscritto con la Regione Siciliana lo scorso dicembre che prevede un ristoro complessivo di 5,5 milioni di euro. Obiettivo dell’intesa è coniugare le esigenze di approvvigionamento energetico con la tutela dei livelli di reddito delle comunità locali, garantendo anche la massima attenzione alla tutela dell’ambiente marino per la futura ripresa dell’attività di pesca. A questo link l’elenco dei beneficiari.

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