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Salute

Palermo, fragilità del cuore delle donne e stato di salute della cardiologia argomenti al Cervello

caterina murana

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La fragilità del cuore delle donne e lo stato di salute della cardiologia del Cervello di Palermo, dopo la pandemia
Impennata dei ricoveri e sempre maggiore inclusività delle donne in cardiologia, dall’interventistica alla terapia intensiva.

Parla il primario Vincenzo Polizzi

Il cuore degli uomini e delle donne non è lo stesso e la fragilità del sesso femminile non è considerata dal punto di vista sentimentale ma è oggetto di studio scientifico. E di cardiologia di genere e dello stato di salute, dopo la pandemia, della Cardiologia dell’ospedale Cervello di Palermo, si è discusso nell’incontro dal titolo “Dal Cervello al cuore”, che ha preso il via nell’aula magna Maurizio Vignola del presidio ospedaliero di via Trabucco e si è concluso al Saracen Sands Hotel di Capaci. L’iniziativa, promossa dal primario di Cardiologia del nosocomio, Vincenzo Polizzi, ha visto impegnati cardiologi del capoluogo siciliano, dell’Isola e di tutta Italia. Provider e segreteria organizzativa a cura di Biba Group.

Alla presenza, tra gli altri, del commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello, Walter Messina e di Salvatore Requirez, alla guida del dipartimento per le Attività sanitarie e dell’Osservatorio epidemiologico (Dasoe) della Regione Siciliana, si è parlato di una vera e propria rinascita del reparto e della crescita della cardiologia di genere, sensibile alle differenze tra uomo e donna nella cura delle malattie legate al cuore, nonché del sempre maggiore avvicinamento delle donne alla cardiologia.

Impennata dei ricoveri nel reparto Cardiologia dell’ospedale Cervello

Vincenzo Polizzi, palermitano che ha costruito la sua carriera al San Camillo di Roma, dal primo giugno 2022 è direttore dell’unità operativa complessa (UOC) di Cardiologia dell’ospedale Cervello. “Dall’inizio del mio mandato ad oggi – ha spiegato Polizzi – c’è stata una notevole crescita in termini di accesso alle cure. I ricoveri sono notevolmente aumentati, sia in urgenza sia in elezione, a testimonianza di una ripresa della fiducia nei confronti di questa istituzione cardiologica cittadina. Dopo l’emergenza Covid – prosegue -, in cui l’ospedale è diventato un polo dove far convergere la popolazione positiva, riducendo altre prestazioni ospedaliere e di cardiologia in particolare, oggi, la UOC Cardiologia ha ripreso la sua rotta e le sue attività, riportando in alto l’eccellenza che ha sempre caratterizzato questo nosocomio”.

Inclusività femminile e differenze di genere in cardiologia

“Si stanno avvicinando sempre più donne alla cardiologia – ha commentato Maria Gabriella Carmina, direttore dell’unità coronarica dell’ospedale Cervello – a quella interventistica e alla terapia intensiva. È in grande sviluppo la cosiddetta cardiologia di genere, che assume come punto di osservazione le caratteristiche differenti della donna rispetto all’uomo, riguardo in particolare alla cardiopatia ischemica che ha un esordio e caratteristiche diverse. Infatti, è più difficile da essere evidenziata e ha cure particolari, sia per le donne ancora fertili, sia per le donne in gravidanza, su cui l’attenzione è massima, sia sulle donne affette da neoplasie mammarie che possono avere problemi cardiologici e che entrano in un vero e proprio programma di protezione, perché il nostro reparto ha una grande competenza nella cardio-oncologia”.

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Salute

Nasce il nuoto in acque libere per salvamento “Sea Rescue Dragon”: la sfida in mare della FISA che rivoluziona il salvataggio in Italia

Redazione

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PULSANO (TA), 17 aprile 2026 – Le acque di Pulsano hanno tenuto a battesimo del Nuoto in Acque Libere per Salvamento “Sea Rescue Dragon”, ideato e realizzato dalla FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). L’addestramento, svoltosi il 16 aprile, è il pilastro operativo di un nuovo settore che punta a ridefinire gli standard della sicurezza balneare nel nostro Paese.
La svolta istituzionale e la nuova guida

Il progetto nasce a seguito della nomina del 24 febbraio 2026, quando il Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta, ha affidato a Ivan Marrocco l’incarico di Responsabile Nazionale di questo specifico settore. Con la Sea Rescue Dragon, la FISA apre ufficialmente una divisione finora inesistente in Italia, colmando un vuoto fondamentale per la formazione e l’addestramento degli Assistenti Bagnanti.

Perché “Sea Rescue Dragon”?
Questo addestramento è stato progettato come una prova di forza, tecnica e resilienza. Per la FISA, il Nuoto in Acque Libere rappresenta la disciplina base per ogni bagnino, il fondamento su cui si poggiano tutte le altre attività di salvamento.
“Un Assistente Bagnanti deve essere in grado di operare in qualsiasi condizione meteo-marina”, spiegano dalla Federazione. “La Sea Rescue Dragon nasce per addestrare i nostri professionisti ad affrontare il mare aperto, garantendo una prontezza operativa che solo il confronto costante con l’acqua libera può dare.”

Il debutto a Pulsano con la FISA Taranto
A inaugurare questa prima storica sessione è stato il gruppo della FISA Taranto. I partecipanti si sono misurati in un contesto che unisce l’agonismo all’addestramento specifico, portando in acqua quei valori di coraggio e preparazione tecnica che la Federazione promuove su tutto il territorio nazionale.

Un nuovo standard per l’Italia
Con la realizzazione della Sea Rescue Dragon, la FISA lancia un messaggio chiaro: la sicurezza dei bagnanti passa attraverso una formazione continua e specialistica. Sotto la guida di Ivan Marrocco, l’ addestramento e gli eventi di gare diventeranno il punto di riferimento per testare le capacità dei soccorritori italiani, elevando il nuoto di fondo a strumento indispensabile per la salvaguardia della vita umana in mare.

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Personaggi

Pantelleria, oggi scopertura targa dedicata al Dr. Marchica a La Margana

Direttore

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Pantelleria anche oggi ha manifestato di essere riconoscente e grata verso personaggi che si sono spesi per il territorio e per la comunità, con nobiltà d’animo e tenacia.
Se giusto ieri è stata omaggiata e ricordata una uniforme, quella del M.llo della Polizia Municipale Vito D’Ancona, oggi, 17 aprile un’altra divisa è stata oggetto di toccante gesto: la divisa o il camice del medico Franco Marchica.

In una cerimonia raccolta, alle pendici dell’Aeroporto, una targa è stata dedicata al compianto profesionista nel piccolo slargo di Via della Margana.
Il primo cittadino Fabrizio D’Ancona, affiancato da Roberta Marchica, ha illustrato la figura del compianto dottore geriatra, scomparso nel 2006, prematuramente. Un impegno professionale e politico che hanno contribuito con spessore alla vita della cittadinanza e del territorio.
In un’isola di anziani non è stato difficile creare immediatamente un rapporto con gli isolani, che il medico ha coltivato oltre le fasce orarie, oltre la propria salute. E’ per questo che Marchica è ricordato tutt’ora con affetto, gratitudine.

Graziosamente, è intervenuta la figlia che ha parlato del suo rapporto con il padre, ma ancor più con il mare, passione che la lega all’infanzia e alle immersioni nel mare siciliano con l’amato papà. Da lì è spiccata la sua attitudine e passione verso le profondità e quando scende, in apnea, a 25 30 metri, chiudendo gli occhi in quel blu intenso e freddo, ritrova al suo cospetto l’amato genitore.

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Salute

Pantelleria, al via trasporto con ambulanza post dimissioni dall’Ospedale Nagar a casa

Direttore

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Come fare richiesta

Il Comune di Pantelleria rende noto che è attivo il servizio di trasporto sanitario semplice e programmato con ambulanza a seguito di dimissioni ospedaliere. Si tratta diun servizio non urgente, destinato a pazienti non autosufficienti, allettati o impossibilitati a muoversi con mezzi comuni.

Per usufruire del servizio, gli interessati devono presentare apposita istanza al Servizio Sociale almeno tre giomi lavorativi prima delle dimissioni.
La richiesta può essere consegnata a mano oppure inviata tramite e-mail agli indirizzi: giubelvisi@comunepantelleria.it o rvitale@comunepantelleria.it. Il modulo necessario può essere ritirato presso l’ufficio competente oppure scaricato dal sito istituzionale, nella sezione “Avvisi”. Il costo del servizio è a carico dell’Ente il quale emetterà in favore dell’interessato un buono di servizio (voucher). Pereventuali chiarimenti contattare il Servizio Sociale al n. 0923-695017.

MODULO+ISTANZA

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