Cultura
Palermo, dal 9 marzo personale “Onirici viaggi” di Diego Bonaccorso
A Palermo la raccolta di opere pittoriche di Diego Buonaccorso “Onirici viaggi” organizzata dalla professoressa Graziella Bellone. Dal 9 marzo al 4 aprile negli spazi di Casa Graal Wine Bar
“Onirici viaggi”: è il titolo dell’esposizione pittorica di Diego Buonaccorso in programma a Palermo a partire da sabato 9 marzo negli spazi di Casa Graal Wine Bar, in via Principe di Villafranca 1.
Una raccolta, organizzata dalla professoressa Graziella Bellone che integra la precedente edizione attraverso alcune opere inedite del giovane artista.
Classe 1991, nato a Palermo dove vive e lavora, Diego Buonaccorso ha scelto il nome d’arte “Vagans” per sottolineare l’affinità avvertita con la libertà intellettuale propria dei frati “extravagantes” che, durante il Medioevo, erravano tra i monasteri alla ricerca della parola e del senso della vita.
Istintività e anticonvenzionalità sono i vocaboli che meglio sintetizzano la sua pittura caratterizzata da soggetti surreali, scelte cromatiche audaci e totalizzanti in cui sogno e realtà si fondono all’insegna dell’esplorazione del paradossale e del contraddittorio della vita.
Le sue tele sono dipinte quasi esclusivamente mediante l’utilizzo di colori acrilici all’acqua e, come spiega la professoressa Graziella Bellone, “simboleggiano il luogo delle verità interiori, il racconto aneddotico dei suoi pensieri, desideri, affetti e stati mentali raffigurato con primitiva vitalità e spontaneità espressiva…un pantheon di architetture immaginarie, spettri, oracoli, elementi naturali e materiali quale espressione di una pura liberazione, di un’arte primordiale nata dall’inconscio”.
Il linguaggio espressivo di Diego Buonaccorso si colloca a pieno titolo nell’Art Brut e conduce l’osservatore attraverso viaggi nella libertà della dimensione onirica, come suggerisce lo stesso titolo della raccolta, che sarà fruibile fino al prossimo 4 aprile, con ingresso gratuito tutti i giorni dal martedì alla domenica a partire dalle 18:00 fino alle 24:00.
“Guardare un quadro di Diego Buonaccorso – osserva Graziella Bellone – è come immergersi in un mondo gremito di visioni fantastiche e dimensioni drammaticamente oniriche che raccontano la libertà creativa di un artista dalla personalità eccentrica e solitaria, non condizionata da stereotipi o pregiudizi”.
Un artista autodidatta che, malgrado la giovane età, ha già compiuto significative esperienze.
Allievo della Scuola del Fumetto di Palermo, Diego Buonaccorso esprime la sua creatività anche nella composizione di musica elettronica digitale e attraverso le incursioni nella street art.
Ha svolto studi umanistici e ha frequentato presso l’UNIPA il corso di Studi di Scienze del Servizio sociale e si è dedicato ad attività di volontariato con particolare attenzione per il disagio, l’handicap e le dinamiche connesse alla marginalità sociale.
ESPERIENZE ARTISTICHE
2022 Collettiva “Palermo, guardare oltre” – Studio d’arte e restauro Kéramos Palermo a cura di Graziella Bellone;
2022 Collettiva en plein air “I volti della natura tra figurazione e astrazione”– Circolo Kalta Tennis Club Palermo curata da Graziella Bellone;
2022 Personale “Onirici Viaggi” – Studio d’arte e restauro Kéramos Palermo curata da Graziella Bellone
2023 Collettiva in collaborazione con l’Associazione CreArtEVENTI “L’anima dei luoghi” – Abbazia Benedettina San Martino delle Scale Palermo;
2023 Collettiva “La giovane Palermo contro la violenza sulle donne” – con il patrocinio del Comune di Palermo – Oratorio Quaroni Palermo
Ha inoltre esposto nell’ambito dell’attività del Gruppo Colorato di Palermo nelle collettive:
2023 “Palermo, lontani echi” – Hotel Joli Palermo
2024 “ Artisti, soldati di luce” – Auditorium di San Mattia dei Crociferi a Palermo
Cultura
Pantelleria – Finissage > Domenica, 28.06.26 ore 20 Il tempo ritrovato
Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts – Corso Umberto I, 48 – Pantelleria Samuel Gorgone – Fotografie – 06.06. – 28.06.2026 > Finissage > Domenica, 28.06.26 ore 20
Una recensione di Patrizia Impastato
Sta per concludersi presso la galleria Le Alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts di Pantelleria la mostra che ha ospitato Samuel Gorgone, giovane e promettente fotografo nato e cresciuto sull’isola, il cui lavoro ci catapulta incredibilmente in un tempo sospeso ed insieme ritrovato. Samuel pur appartenendo a una generazione cresciuta nell’istantaneità dell’immagine digitale, sembra aver scelto una direzione diversa: quella della lentezza, dell’attesa e dell’osservazione.
Le sue fotografie non cercano l’effetto spettacolare né l’estetica della velocità consumata sui
social. Al contrario, sembrano appartenere ad un altro tempo, ad un altro modo di
immergersi nella realtà. Ogni immagine restituisce la sensazione di essere stata pensata,
composta e attesa, come accadeva nella grande fotografia del Novecento, quando il
fotografo era prima di tutto un osservatore paziente del mondo.
È impossibile non avvertire, nel suo modo di guardare, un’eco della fotografia umanista
francese, di autori come Henri Cartier-Bresson o Robert Doisneau. 
Non si tratta di
imitazione, ma di una comune attitudine: la ricerca di quell’istante in cui la realtà si organizza
spontaneamente in una narrazione.
Le sue immagini sembrano scattate con il rigore di chi lavora ancora idealmente dietro un
cavalletto, anche quando la macchina fotografica è libera di muoversi. C’è un equilibrio
silenzioso nelle composizioni, una disciplina dello sguardo che restituisce meraviglia ai gesti
semplici.
Pantelleria, nelle sue fotografie, non è mai cartolina. È un luogo abitato, attraversato da
presenze, da attese, da incontri.
I volti, le strade, i muri, la luce e persino i vuoti diventano frammenti di un racconto che non si esaurisce nel fotogramma. Ogni immagine sembra suggerire un prima e un dopo, lasciando allo spettatore il compito di immaginare ciò che è accaduto e ciò che accadrà oltre i margini della fotografia. È proprio questa capacità narrativa a rendere il lavoro di Samuel Gorgone sorprendentemente inatteso ed al tempo stesso necessario.
In un tempo in cui la fotografia è spesso chiamata a spiegare tutto e subito, il suo sguardo sceglie la forza della sottrazione, non offre risposte, ma apre possibilità, non documenta soltanto, ma evoca, suggerisce, lasciando una sensazione rara: quella di aver osservato immagini che continueranno a lavorare nella memoria, rimanendo, sedimentando, come un invito a tornare. Ed è forse questo il segno più autentico di una ricerca artistica che possiede già una voce riconoscibile e una profonda, probabilmente istintiva, consapevolezza. In un panorama visivo inflazionato da migliaia di stimoli, Samuel Gorgone ricorda che la fotografia è ancora delicatezza, sensibilità, gesto lucido di ascolto.
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Cultura
TRAPANI: Corso di formazione passaggio di qualifica a capo squadra decorrenza 2025
Si è concluso il 25 giugno 2026, presso la sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani, il Corso Nazionale di formazione per il passaggio di qualifica a Capo Squadra – decorrenza 2025. Al percorso formativo presso l’aula di Trapani, hanno preso parte 13 discenti, di cui 7 appartenenti al Comando di Trapani e 6 al Comando di Palermo, che hanno superato con esito positivo l’esame finale, conseguendo la nuova qualifica di capo squadra. Durante lo svolgimento del corso della durata di tre mesi sono state approfondite numerose discipline ad elevato contenuto professionale tra cui:
Polizia Giudiziaria;
Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) di I livello;
Prevenzione incendi;
Competenze comportamentali e applicative del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
USAR e NBCR;
Organizzazione del soccorso e gestione delle sostanze pericolose;
Nuovi scenari operativi;
Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
Il percorso didattico ha consentito ai partecipanti di consolidare e aggiornare il patrimonio di
competenze tecniche e operative maturato nel corso della propria esperienza professionale,
rafforzando ulteriormente le capacità necessarie allo svolgimento delle funzioni di Capo Squadra
ruolo centrale del Corpo Nazionale.
Il Comandante, Ing. Antonino Galfo, ha evidenziato l’importante ruolo di coordinamento e di programmazione che e stato svolto dalla Direzione Regionale della Sicilia per tutti i poli didattici ed ha espresso vivo apprezzamento per l’elevato livello organizzativo e professionale raggiunto dal Settore Formazione del Comando di Trapani, evidenziando l’impegno e la competenza del personale che ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
I partecipanti hanno manifestato grande soddisfazione per l’organizzazione didattica e logistica del corso, sottolineando la professionalità del corpo docente, l’elevata qualità della formazione ricevuta e la disponibilità dimostrata dal personale del Comando di Trapani durante tutto il periodo formativo. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento a livello regionale nel settore della formazione specialistica, grazie a un’attività che negli anni ha ottenuto il riconoscimento e l’apprezzamento sia della Direzione Centrale per la Formazione sia della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Sicilia.
Cultura
Cicalis, il nuovo romanzo di Lucia Boldi: Pantelleria anticipa l’uscita nazionale
Mentre l’uscita nelle librerie è prevista per il 7 luglio, a Pantelleria Cicalis è già arrivato. Le prime copie del nuovo romanzo di Lucia Boldi sono infatti disponibili, in anteprima, presso la libreria di Stefanino Maccotta, regalando ai lettori dell’isola un piccolo primato.
Pubblicato da AltreVoci Edizioni, Cicalis conduce il lettore tra Bagheria e Palermo, dove passato e presente si intrecciano in una storia fatta di affetti, silenzi e verità rimaste troppo a lungo nascoste. È un romanzo che invita a interrogarsi su quanto il passato continui a influenzare il presente e su quanto, a volte, basti una sola rivelazione per cambiare il significato di un’intera vita.
Dopo Cucurummà, che aveva conquistato lettori e riconoscimenti raccontando Pantelleria e il Mediterraneo, Lucia Boldi cambia ambientazione ma resta fedele a una scrittura che mette al centro le persone, i legami familiari e la forza della memoria.
L’estate pantesca offrirà anche due occasioni per incontrare l’autrice. Cicalis sarà presentato il 4 agosto alle ore 19 alla Cantina D’Ancona e il 23 agosto nella piazzetta di Corso Umberto, in due appuntamenti dedicati al dialogo con i lettori.
Nel frattempo, chi non vuole aspettare il 7 luglio può già trovare il romanzo sugli scaffali della libreria di Stefanino Maccotta, che ancora una volta porta a Pantelleria una piccola anteprima editoriale.
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