Cultura
Palermo, Al “Centro d’arte Raffaello” la personale Marco Favata, a cura di Giuseppe Carli dal 2 dicembre al 13 gennaio 2024
Al “Centro d’arte Raffaello” di Palermo la prima personale pittorica di Marco Favata. Dal 2 dicembre al 13 gennaio 2024 la mostra a cura di Giuseppe Carli nella sede di via Emanuele
La rassegna “Aperitivo con l’artista” a cura del “Centro d’arte Raffaello” prosegue con un appuntamento dedicato a uno dei talenti più emblematici e rappresentativi della galleria: Marco Favata, palermitano, particolarmente apprezzato per la sua straordinaria capacità di tradurre, attraverso la pittura, pensieri e luoghi che conquistano spontaneamente l’osservatore.
Le sue opere saranno protagoniste della mostra, a cura del critico d’arte Giuseppe Carli, che si terrà nella sede di via Emanuele Notarbartolo 9/E a Palermo, a partire da sabato 2 dicembre, data dell’opening in programma alle 18:00.
Un evento culturale che suggella il rapporto, ormai consolidato, tra la galleria e l’artista, che ne rappresenta una delle espressioni contemporanee di punta.
Per Marco Favata, si tratta della prima personale al “Centro d’arte Raffaello”, dopo una serie di innumerevoli successi.
Dalla partecipazione alla rassegna “Ogni artista è un’isola”, fino alla collettiva “Palermo Musa”, omaggio alla città a fianco di Croce Taravella e Giorgio Prati, passando per la bi-personale istituzionale “Made in Sicily” a Cefalù, patrocinata dall’amministrazione comunale e tenutasi all’Ottagono Santa Caterina, Marco Favata ha registrato nell’ambito di tutte le iniziative un interesse e un consenso altissimi da parte del pubblico, anche in occasione di un confronto dialogico con lo scrittore Antonino Prestigiacomo alla Tonnara Bordonaro.
La serata di inaugurazione sarà l’occasione per presentare le sue prime opere grafiche, ritoccate a mano attraverso le colature di colori a smalto.
Edite dal “Centro d’arte Raffaello”, rappresentano una rivisitazione in chiave pop della Cupola più iconica di Palermo, quella di San Giuseppe dei Teatini, al Cassaro, in cui la bellezza maestosa si staglia su quattro coloratissimi sfondi.
Ad allietare il vernissage Marco Evangelista al sax che proporrà un repertorio di musica Bossanova/pop/deep house, con brani di interpreti nazionali e internazionali degli anni ottanta fino ai grandi successi di oggi.
L’evento nasce in sinergia con Massimo Amato, consulente di Euroansa Palermo, società di mediazione del credito che, per tutto il periodo della personale, esporrà un’opera inedita dell’artista nella sede di corso Camillo Finocchiaro Aprile 184/A.
“L’ultima collezione di Marco Favata – commenta il critico d’arte e curatore Giuseppe Carli – intreccia l’essenza della natura con l’armonia delle strutture create dall’uomo”.
“Ogni pennellata – afferma – svela una danza armoniosa tra linee organiche e geometrie rigide, creando un arazzo di colori e texture vibranti: è come se il mondo naturale avesse trovato conforto nell’abbraccio architettonico, colmando il divario tra uomo e natura, e poco importa se rappresenta Palermo, Roma o la Puglia”.
La “poetica” di Marco Favata, infatti, annulla del tutto il luogo, invitando l’osservatore a esplorare il delicato equilibrio tra la creazione umana e lo splendore delle cose.
“Le creazioni dell’artista – evidenza Giuseppe Carli – rappresentano un’esplosione di colori e forme che catturano lo sguardo e ci trasportano in un mondo di puro piacere visivo, godendo del momento presente e della bellezza che ci circonda”.
“I dipinti di Marco Favata – conclude il curatore della mostra – sono un invito a sognare e a lasciarsi trasportare in mondi irreali, popolati da simboli dell’architettura classica ed elementi di pura follia”.
“Quello di Marco Favata – spiega Sabrina Di Gesaro, direttore artistico del “Centro d’arte Raffaello” – è un cammino simbolico e fisico al contempo, che parte dall’osservazione del reale, da passeggiate tra strade, fontane e chiese, camminamenti lenti e curiosi che conducono l’artista a inerpicarsi su scale, cupole e tetti e ad accedere a terrazzamenti inaccessibili, giungendo alla scoperta di prospettive nuove che rivelano visioni”.
“La scoperta di siti inesplorati è solo iniziata – anticipa il direttore artistico della galleria – perché ci attendono, nel corso della personale, ancora ulteriori tappe con l’inserimento di opere dedicate a Roma e Venezia, che raccontano un’evoluzione artistica inarrestabile”.
“Marco Favata – conclude – approda, con la mostra, a una visione geograficamente più ampia: la sua narrazione si arricchisce di atmosfere e sfumature di altre località italiane, all’insegna di un affascinante viaggio a ritroso”.
Pubblicata sul catalogo Edity Edizioni, la personale sarà disponibile anche nella piattaforma raffaellogalleria.com nella sezione dedicata dal titolo “Mostra in corso”.
L’esposizione, che prevede un ingresso libero e gratuito, rimarrà fruibile sino al 13 gennaio del 2024, dalle 10:00 alle 13.00 e dalle 16:30 alle 19:30.
Il lunedì mattina, la domenica e nei giorni festivi la galleria è chiusa al pubblico.
Cultura
Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni
Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.
Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.
La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Cultura
La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo
10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.
Cultura
Morte Zichichi, Schifani: «Ha reso la Sicilia capitale internazionale della scienza»
«Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
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