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Oscar 2025: classifica post-cerimonia dei film candidati più amati in Italia e dove vederli – JustWatch

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Le Streaming Chart di JustWatch consentono di scoprire quali sono i titoli di film e serie TV più
popolari tra gli utenti di tutte le piattaforme di streaming disponibili in Italia.
Il 2 marzo scorso è avvenuta la cerimonia della notte degli Oscar, nella quale gli appassionati di
cinema di ogni parte del mondo hanno scoperto le pellicole che si sono aggiudicate le
prestigiose statuette. Dai grandi blockbuster alle opere d'autore, ogni anno gli Academy Awards celebrano ogni anno il meglio della settima arte, regalando emozioni, sorprese e dibattiti accesi tra il pubblico e la critica. Ma quali sono i titoli che hanno conquistato il cuore degli spettatori
italiani?

Sono passate un paio di settimane della cerimonia degli Oscar 2025 e JustWatch, la più grande
guida al mondo di contenuti in streaming, ha stilato una top 10 dei film candidati più
popolari in Italia, offrendo anche un prezioso servizio: una guida completa su dove vederli in
streaming.

Film più popolari in Italia tra i candidati agli Oscar del 2025 dopo la cerimonia:


A meno che non si tratti di film che ottengono anche un grande successo di pubblico, le scelte
dell’Academy non sempre rispecchiano le preferenze degli spettatori. Questo perché gli Oscar
non si basano esclusivamente sulle logiche di mercato: premiare un film solo in base al suo
successo commerciale sarebbe tautologico, riconoscendo semplicemente un traguardo già
raggiunto. Al contrario, l'Academy spesso valorizza opere che si distinguono per la loro
rilevanza artistica, culturale o innovativa, indipendentemente dalla loro popolarità al
botteghino o in streaming. In molti casi, è proprio la nomination o la vittoria agli Oscar a offrire
a questi film una nuova visibilità, contribuendo al loro successo commerciale successivo.

Oscar 2025: dopo la cerimonia a dominare in Italia è “The Substance”, seguito da
Dune – Parte Due e Alien: Romulus. The Substance
Al primo posto troviamo The Substance, il thriller sci-fi diretto da Coralie Fargeat che ha
conquistato pubblico e critica con la sua storia provocatoria e inquietante. Il film segue il
percorso di una donna che sperimenta una misteriosa tecnologia in grado di migliorare il corpo
umano attraverso la divisione cellulare.
Tuttavia, gli effetti collaterali della sostanza si rivelano
terrificanti, portandola in un vortice di trasformazioni fisiche e psicologiche. Con cinque
nomination agli Oscar, tra cui miglior film e miglior regia, ha vinto la statuetta per il miglior
trucco e acconciatura, merito delle sue straordinarie metamorfosi visive.

2. Dune: Parte Due
In seconda posizione si piazza "Dune: Parte Due", il kolossal di Denis Villeneuve che prosegue l’epica saga di Paul Atreides (Timothée Chalamet). Dopo la distruzione della sua famiglia, Paul si unisce ai Fremen e affronta un cammino segnato da battaglie, vendetta e visioni di un futuro
incerto. Il film, con le sue spettacolari ambientazioni desertiche e le sequenze d’azione
mozzafiato, ha ricevuto cinque nomination agli Oscar, vincendo nelle categorie miglior sonoro
ed effetti speciali, a conferma della sua straordinaria qualità tecnica.

3. ;Alien: Romulus
Sul terzo gradino del podio troviamo Alien: Romulus, un ritorno alle atmosfere horror della
celebre saga creata da Ridley Scott. Il film segue un gruppo di giovani colonizzatori spaziali che,
esplorando una stazione abbandonata, si imbattono nell’essere più letale dell’universo. Tra
claustrofobia e terrore puro, questa nuova iterazione del franchise ha conquistato i fan del 
genere. Candidato agli Oscar per i migliori effetti speciali, non ha vinto, ma resta tra i film più
seguiti dal pubblico.

4. Inside Out 2
Al quarto posto scende Inside Out 2, il sequel dell’acclamato film Pixar che torna nella mente
di Riley, ora adolescente. Nuove emozioni fanno il loro ingresso nel Quartier Generale, tra cui
Ansia, che sconvolge gli equilibri e porta a situazioni imprevedibili. Con il suo mix di umorismo e
profondità emotiva, il film ha emozionato il pubblico di tutte le età. Candidato come miglior
film d’animazione, non ha ottenuto premi, ma rimane una delle pellicole più amate dell’anno.

5. I ragazzi della Nickel
In quinta posizione entra I ragazzi della Nickel, un dramma toccante tratto dal romanzo di
Colson Whitehead. Ambientato negli anni ’60, il film racconta la storia di due ragazzi
afroamericani che vengono mandati in un riformatorio della Florida, dove subiscono abusi e
ingiustizie in un sistema corrotto. Una pellicola potente e intensa, che ha ricevuto due
nomination agli Oscar (miglior film e sceneggiatura non originale), suscitando grande impatto
tra gli spettatori.

6. The Apprentice – Alle origini di Trump
Segue al sesto posto The Apprentice – Alle origini di Trump", il biopic che esplora gli esordi del
magnate newyorkese Donald J. Trump. Il film si concentra sul suo rapporto con il controverso
avvocato e mentore Roy Cohn, rivelando i metodi che lo hanno portato al successo. La pellicola
ha ricevuto due nomination agli Oscar (miglior attore protagonista e miglior attore non
protagonista), rimanendo tra i titoli più discussi dell’anno.ù

7. Il Regno del Pianeta delle Scimmie
Settima posizione per Il Regno del Pianeta delle Scimmie, ambientato molti anni dopo la
trilogia di Cesare. Il giovane primate Noa si ribella contro un nuovo tiranno che vuole
schiavizzare i clan per impadronirsi della tecnologia umana. In questa avventura carica di azione
e riflessione sul potere e la libertà, il film ha ottenuto una nomination agli Oscar per gli effetti
speciali, senza però conquistare la statuetta.

8.The Girl with the Needle
All’ottavo posto troviamo The Girl with the Needle, un dramma ambientato nella
Copenaghen del dopoguerra. La protagonista, una giovane donna incinta e senza lavoro, viene
coinvolta in un’agenzia di adozioni clandestine, trovandosi a dover affrontare un mondo oscuro
e spietato. Il film ha ottenuto una nomination come miglior film straniero, continuando a
catturare l’attenzione degli spettatori con la sua narrazione intensa.

9. The Six Triple Eight
In nona posizione si piazza The Six Triple Eight, la storia vera del battaglione afroamericano
femminile incaricato di smistare milioni di lettere destinate ai soldati americani durante la
Seconda Guerra Mondiale. Nonostante le difficoltà e il razzismo, queste donne hanno lasciato
un segno nella storia. Il film ha ricevuto una nomination per la miglior canzone originale,
diventando un’importante celebrazione del coraggio e della determinazione.

10. Wallace e Gromit – Le piume della vendetta
Chiude la classifica al decimo posto "Wallace e Gromit – Le piume della vendetta", il ritorno delle celebri icone dell’animazione in stop-motion. In questa nuova avventura, Wallace cade
vittima di una delle sue stesse invenzioni, mentre il fedele Gromit cerca di salvarlo da una
minaccia che affonda le radici nel loro passato. Candidato agli Oscar come miglior film
d’animazione, non ha ottenuto premi, ma continua a incantare il pubblico con il suo umorismo
britannico e la sua inconfondibile tecnica artigianale.

Anora è stato il grande trionfatore degli Oscar 2025, conquistando ben 5 statuette su 6
nomination. Il film di Sean Baker si è aggiudicato i premi per miglior film, miglior regia, miglior
attrice protagonista (Mikey Madison), miglior sceneggiatura originale e miglior montaggio,
mancando solo quello per il miglior attore non protagonista (Jurij Borisov).

La sua disponibilità in streaming è ancora recente, motivo per cui non compare nella classifica
speciale di JustWatch, ma il successo ottenuto agli Oscar lascia presagire un’ottima accoglienza
anche sulle piattaforme digitali. Con un simile riconoscimento, è destinato a diventare uno dei
titoli più richiesti dal pubblico nei prossimi mesi.
Il film racconta la storia di Anora, una giovane prostituta di Brooklyn, che ha la possibilità di
vivere una storia da Cenerentola quando incontra e sposa impulsivamente il figlio di un oligarca.
Quando la notizia arriva in Russia, la sua favola è minacciata: i genitori partono per New York per
far annullare il matrimonio.

E nel resto d’Europa e negli Stati Uniti quali titoli vanno più forte?
I film candidati agli Oscar 2025 hanno conquistato il pubblico globale, ma le preferenze
cambiano da paese a paese. Considerando solo i titoli disponibili in streaming, e tenendo
presente che la disponibilità varia a seconda del territorio, ecco quali film stanno dominando le
classifiche dei principali paesi europei e degli Stati Uniti.
The Substance è indubbiamente il fenomeno del momento, conquistando il primo posto in
Italia, negli Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e Germania.
Dune: Parte Due segue raggiungendo il secondo posto in Italia, Francia e Germania, il terzo in
Spagna e Regno Unito e figurando nella top 10 statunitense al nono posto.
Alien: Romulus ha ottenuto un grande successo nel mercato europeo, aggiudicandosi il
secondo posto in Spagna e Regno Unito, il terzo in Italia e Germania e raggiungendo la settima
posizione negli Stati Uniti.
“Emilia Peréz” ha conquistato il pubblico francese che lo ha messo al primo posto e quello del
Regno Unito dove figura in un’ottima sesta posizione.
Inside Out 2 centra invece il podio in Francia, mentre Conclave ha trovato il suo pubblico
principale negli Stati Uniti dove si piazza seconda e distinguendosi per il suo taglio politico e
drammatico.
Infine, A Real Pain si è ritagliato un posto di rilievo nel mercato statunitense,
attirando l’attenzione del pubblico con la sua toccante esplorazione del legame familiare e del
ritorno alle proprie radici.

Metodologia:
La classifica prende in considerazione i titoli che hanno ricevuto almeno una nomination agli Oscar
2025 e solo i titoli disponibili in streaming in Italia al giorno 10 marzo 2025. La graduatoria è stata
calcolata sulla base all’attività degli utenti di JustWatch negli ultimi 12 mesi, che include il cliccare su un’offerta di streaming, l’aggiungere un titolo alla propria watchlist o il contrassegnare un titolo
comeSi fa presente che l’assenza di alcuni titoli nelle graduatorie dei vari Paesi sia dovuta
alla loro indisponibilità o solo recente disponibilità in streaming in un determinato Paese al
momento dell’estrapolazione dei dati.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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“Pantelleria Terrazzamenti Colti”: avviso pubblico per l’individuazione dei conduttori

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Scadenza presentazione domande: entro e non oltre le ore 13:30 del 14 Settembre 2026

L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha approvato la manifestazione di interesse per individuare i conduttori dei fondi agricoli inseriti nell’iniziativa sperimentale “Pantelleria Terrazzamenti Colti”. Possono candidarsi imprenditori agricoli, in forma individuale o associata (comprese le ditte individuali), società di fatto, società irregolari, comunioni ereditarie, società di persone e di capitali e altri soggetti idonei a prendersi in carico la cura dei terreni agricoli terrazzati dell’isola inseriti nel progetto (indicati nell’articolo 1 della manifestazione).

La presente iniziativa fa seguito all’avviso pubblicato nel novembre 2025 il cui obiettivo è valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o di prossimo abbandono. Il fine è rivitalizzare la tradizione agricola locale, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa, offrendo nuove opportunità ai giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali ecocompatibili.

L’Ente Parco, dopo avere accolto la disponibilità dei proprietari dei terreni disposti a cedere i propri terrazzamenti in concessione per almeno 15 anni (ai sensi della Legge n. 203/1982 e successive modifiche), lancia ora il bando per individuare chi gestirà e coltiverà tali lotti. I fondi dovranno essere recuperati attraverso la coltivazione di prodotti tipici dell’isola, tra cui capperi, origano, vite, ulivo o altre colture o allevamenti idonei. L’avviso si inserisce nell’ambito del programma AgriCultura del Parco e nei suoi obiettivi statutari (art. 3) che prevedono, tra le altre cose, la salvaguardia e la valorizzazione economico-sociale dei saperi tradizionali anche attraverso interventi volti a tutelare e valorizzare il paesaggio storico-agrario e a promuovere metodi di gestione, restauro e recupero ambientale che mantengano l’integrazione tra uomo e natura.

L’elenco dei fondi agricoli disponibili è visionabile nell’Allegato A dell’avviso ed è consultabile sul sito istituzionale dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 13:30 del 14 Settembre 2026 o inviando posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo protocollo@pec.parconazionalepantelleria.it (da una casella PEC intestata al richiedente), riportando nell’oggetto la dicitura “Manifestazione di Interesse – Pantelleria Terrazzamenti Colti” oppure consegnata a mano presso l’Ufficio Protocollo dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria (Via San Nicola n. 5), negli orari di apertura al pubblico.

Per informazioni e chiarimenti sul presente Avviso è possibile contattare l’Agr. Davide Emma al numero 0923/569412 o inviando una e-mail all’indirizzo agricoltura@parconazionalepantelleria.it

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Carmine Vitale confermato direttore del Parco di Pantelleria

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Conferma per Carmine Vitale a direttore f.f. dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria
L’incarico ha decorrenza dal primo luglio 2026 e durata di sei mesi

Primo atto ufficiale di Italo Cucci in qualità di Presidente dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria.
Con Deliberazione n. 01 del 23/06/2026 (“Conferimento incarico temporaneo di direttore facente funzioni”) Cucci conferma l’incarico di direttore facente funzioni al geologo Carmine Vitale che ha già ricoperto l’incarico nei dodici mesi precedenti (dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026). Il mandato ha durata di sei mesi dal primo luglio 2026 ed è eventualmente rinnovabile, fatta comunque salva la cessazione dell’incarico alla data dell’insediamento del Direttore nominato secondo le procedure della legge 394/91.

La decisione del Presidente Cucci, adottata nell’esercizio delle funzioni del Consiglio Direttivo (in fase di insediamento), punta alla continuità gestionale e amministrativa dell’Ente. L’obiettivo è garantire il completamento di processi e progetti in avanzato stato di attuazione che interessano l’isola di Pantelleria.

“Sono molto soddisfatto per il rinnovo dell’incarico” ha detto Carmine Vitale. “Questo mi dà l’opportunità di consolidare i rapporti con il territorio e di potere portare avanti e completare numerose iniziative che hanno riguardato la strutturazione dell’Ente e della sua governance. Mi dà inoltre la possibilità di continuare con azioni mirate alla valorizzazione delle risorse locali come l’agricoltura, il turismo sostenibile e il potenziamento delle infrastrutture verdi che portano all’accoglienza dei fruitori, che siano visitatori o la comunità stessa”.

Numerose sono le attività originali avviate sul territorio grazie alle idee del Presidente Cucci e alla determinazione del direttore Vitale in sinergia con i colleghi dell’Ente e i collaboratori esterni. E decisivi i passi avanti dal punto di vista amministrativo che hanno recentemente portato alla regolamentazione della Comunità del Parco con l’elezione del Presidente e la disegnazione di quattro componenti del Consiglio Direttivo che a breve sarà completato con le nomine del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Si sta infine procedendo alla stesura del preliminare Piano del Parco.

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Giovanna D’Ondes Trigona Florio e le terre di Solarino: una preziosa testimonianza del primo Novecento

Redazione

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Un importante documento conservato negli archivi notarili del Siracusano offre uno spaccato significativo della storia agraria di Solarino e del ruolo esercitato dalla nobiltà siciliana nella gestione del territorio agli inizi del Novecento. Si tratta di un atto di ricognizione enfiteutica, redatto nel 1902 e certificato nel 1903 dal notaio Salvatore Giuliano di Floridia, che documenta i rapporti tra i coltivatori locali e una delle figure più rappresentative dell’aristocrazia siciliana: Giovanna D’Ondes Trigona Florio, Contessa di Gallitano e vedova del senatore Ignazio Florio.

Nata a Palermo il 15 novembre 1843, Giovanna D’Ondes Trigona apparteneva a una delle più antiche e prestigiose famiglie della nobiltà siciliana. Era figlia di Gioacchino D’Ondes ed Eleonora Trigona e discendeva da una genealogia che intrecciava alcune delle più influenti casate dell’isola. Nel 1866 sposò Ignazio Florio, esponente della celebre dinastia imprenditoriale palermitana che tra Ottocento e Novecento rappresentò uno dei simboli dello sviluppo economico della Sicilia. Dal matrimonio nacquero quattro figli, tra cui Giulia Florio, successivamente principessa di Trabia.

L’atto enfiteutico riveste particolare interesse perché testimonia in maniera diretta la presenza patrimoniale della famiglia Florio nel territorio di Solarino. Nel documento, Giuseppe Naselli, procuratore della Contessa Giovanna D’Ondes Trigona Florio, riconosce formalmente numerosi agricoltori e possidenti solarinesi quali enfiteuti di diverse particelle di terreno appartenenti alla proprietà della nobildonna.

La figura di Giuseppe Naselli merita un’attenzione particolare. Appartenente alla storica famiglia Burgio Naselli, egli rappresentava uno degli ultimi collegamenti diretti con la grande dinastia dei Requesens, tra le più importanti famiglie feudali della Sicilia. I Burgio Naselli furono infatti custodi per oltre quattro secoli di archivi, titoli e documenti appartenenti ai Requesens, conservandone la memoria storica e il patrimonio documentario. La presenza di Naselli nell’atto del 1902 assume quindi un significato che va oltre la semplice rappresentanza legale, ponendosi come anello di congiunzione tra le antiche signorie feudali e le grandi proprietà aristocratiche dell’età contemporanea.

Per comprendere appieno il valore storico del documento è necessario ricordare il ruolo svolto dai Requesens nella storia del territorio. Furono infatti i Requesens, principi feudatari di Solarino, a fondare nel 1759 il borgo di San Paolo Solarino, nucleo originario dell’attuale centro abitato. La nascita del paese fu promossa da Giuseppe Antonio Requesens nell’ambito di un vasto progetto di sviluppo agricolo e demografico delle sue terre. Da quel momento la storia della comunità solarinese rimase profondamente legata alle vicende patrimoniali della famiglia fondatrice e dei suoi successori.

Tra le terre citate nell’atto figurano appezzamenti situati nella contrada Trigona del territorio di Solarino, un toponimo che richiama direttamente la famiglia proprietaria. Questo dettaglio assume un’importanza ancora maggiore se si considera che le contrade Trigona e Balatazza costituivano originariamente parte degli estesi vigneti appartenuti ai Requesens. Per secoli queste terre furono al centro dell’economia agricola locale e rappresentarono una componente fondamentale del patrimonio feudale della famiglia che aveva fondato San Paolo Solarino.

Attraverso successioni ereditarie e passaggi patrimoniali tra famiglie aristocratiche, tali possedimenti entrarono successivamente nell’orbita della casata Trigona, dalla quale derivò la denominazione della contrada ancora oggi esistente. La presenza della contrada Trigona nel documento del 1902 rappresenta quindi una testimonianza concreta della continuità storica di questi possedimenti, passati dagli antichi vigneti dei Requesens alle terre dei Trigona e successivamente amministrati da Giovanna D’Ondes Trigona Florio.

L’atto elenca dettagliatamente i possessori delle terre, le estensioni dei fondi, i confini e le modalità di godimento, confermando l’esistenza di un consolidato sistema enfiteutico che regolava i rapporti tra la proprietà fondiaria e i coltivatori. Attraverso il procuratore Giuseppe Naselli, la Contessa riconosce gli enfiteuti e ne conferma i diritti di possesso, mantenendo tuttavia saldi i diritti della proprietà diretta.

L’atto evidenzia infatti la volontà della proprietà di conservare integri i propri privilegi dominicali. Agli enfiteuti veniva imposto il pagamento regolare del canone, l’obbligo di migliorare le terre e il divieto di deteriorarle. In caso di mancato pagamento per due anni o di violazione delle condizioni contrattuali, il fondo sarebbe tornato alla proprietà attraverso il meccanismo della devoluzione. Erano inoltre previsti il pagamento del laudemio in caso di alienazione e la stipula di nuovi atti ricognitori da parte degli eredi o successori.

La figura di Giovanna D’Ondes Trigona emerge quindi non soltanto come erede di un prestigioso patrimonio familiare e moglie di uno dei più illustri esponenti della famiglia Florio, ma anche come amministratrice di terre che affondavano le proprie radici nella storia feudale della Sicilia. La sua presenza a Solarino è attestata non da eventi mondani o soggiorni personali, bensì da un rapporto concreto e documentato con il territorio, fondato sul possesso e sulla gestione di vasti terreni agricoli ereditati attraverso secoli di successioni nobiliari.

Quando nel 1902 Giuseppe Naselli agisce in suo nome per confermare i rapporti enfiteutici esistenti, si compie idealmente un passaggio di testimone tra alcune delle più importanti famiglie della storia siciliana: i Requesens, fondatori di San Paolo Solarino e proprietari originari dei vigneti di Trigona e Balatazza; i Trigona, che ne ereditarono una parte significativa del patrimonio; i Burgio Naselli, custodi della loro memoria documentaria; e infine i Florio, che attraverso Giovanna D’Ondes entrarono a far parte di questa lunga vicenda storica e patrimoniale.

Giovanna D’Ondes Trigona Florio morì a Palermo nel 1917, all’età di 73 anni. Tuttavia, il suo nome continua a riaffiorare nei documenti notarili e nella memoria storica delle campagne siracusane. L’atto di ricognizione enfiteutica del 1902-1903 costituisce una delle testimonianze più significative di questo legame, restituendo l’immagine di una Solarino agricola profondamente connessa alle grandi famiglie aristocratiche siciliane e alla lunga storia delle terre di Trigona e Balatazza, dagli antichi vigneti dei Requesens fino alle proprietà amministrate dalla Contessa Giovanna D’Ondes Trigona Florio. In questo documento non si riflette soltanto una vicenda agraria, ma l’eredità di oltre due secoli di storia locale, dalla fondazione di San Paolo Solarino fino all’età dei Florio.

 Laura Liistro

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