Salute
OGNI 2 MINUTI UNA DONNA MUORE PER PARTO: ICJLDS INTERVIENE CON KIT SALVA-VITA
Distribuiti dalla Birthing Kit Foundation più di 2,8 milioni di kit per garantire un parto sicuro e igienico alle donne in aree remote.
Ogni anno, 385.000 donne muoiono a causa di complicazioni legate alla gravidanza e al parto, spesso provocate da infezioni facilmente prevenibili. Una tragedia silenziosa che ha colpito soprattutto i Paesi in via di sviluppo, dove la povertà, l’isolamento e la mancanza di assistenza medica adeguata hanno esposto madri e neonati a rischi altissimi.
Per rispondere a questa emergenza globale, l’Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte (ICJLDS) ha deciso di affiancare la Birthing Kit Foundation, la più importante organizzazione internazionale che si è impegnata a garantire alle donne condizioni di sicurezza e igiene durante il parto. Attraverso una significativa donazione, ICJLDS ha contribuito direttamente alla distribuzione di migliaia di kit per un parto pulito, uno strumento semplice ma essenziale per salvare vite in contesti fragili e privi di risorse sanitarie adeguate.
Il kit, progettato per essere facilmente utilizzabile anche in situazioni di emergenza e in aree remote, ha contenuto tutto il necessario per ridurre al minimo il rischio di infezioni: un telo pulito, sapone, guanti, una lametta sterile, un cordino per il cordone ombelicale e garze. Elementi basilari ma vitali, che hanno permesso di prevenire molte delle infezioni che troppo spesso si trasformano in tragedie familiari e comunitarie. In molte regioni del mondo, la mancanza di strutture sanitarie adeguate ha fatto sì che il parto avvenisse in condizioni estremamente precarie, aumentando esponenzialmente i rischi di complicanze fatali.
Oltre al contributo economico, ICJLDS si è impegnata a portare avanti una campagna di sensibilizzazione per accendere i riflettori su una delle più gravi crisi sanitarie globali, spesso trascurata dai media e dall’opinione pubblica internazionale. I vertici dell’organizzazione hanno ribadito che la salute materna è un diritto universale e che garantire un parto sicuro rappresenta una responsabilità collettiva che nessuno può ignorare. Sostenere la Birthing Kit Foundation ha significato agire concretamente per proteggere le madri e dare ai loro bambini una chance reale di sopravvivere e prosperare.
Questa iniziativa si è inserita pienamente nella missione umanitaria dell’ICJLDS, associazione senza fini di lucro che è nata proprio su impulso di Emilia Lordi-Jantus, la quale per oltre 40 anni è stata protagonista di azioni solidali in tutto il mondo. La dedizione e l’impegno di Emilia sono stati riconosciuti a livello internazionale con prestigiosi onori: dama dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, accademica della Real Academia Sancti Ambrosii Martyris e medaglia d’oro della Fédération Française du Bénévolat Associatif. Il lavoro svolto ha lasciato un’impronta tangibile nelle comunità più svantaggiate, incarnando i valori fondanti di altruismo e servizio verso chi ha più bisogno.
Con questo progetto, ICJLDS ha confermato ancora una volta il suo ruolo di primo piano nella promozione della solidarietà globale, dimostrando che la cooperazione internazionale può fare la differenza anche con gesti semplici ma mirati. La distribuzione dei kit e la sensibilizzazione sull’importanza di un parto sicuro rappresentano un passo cruciale per ridurre la mortalità materna e neonatale e per garantire, ovunque nel mondo, il diritto fondamentale alla salute.
Salute
ASP Trapani, i Medici di Medicina Generale presenti nelle Case di Comunità
All’incontro presente Pantelleria con il dr. Angelo Casano
È stato infatti siglato ieri l’accordo aziendale sul coinvolgimento dei MMG tra il Commissario straordinario dell’ASP Sabrina Pulvirenti e le organizzazioni sindacali FIMMG, SNAMI e SMI, che avvia in via sperimentale il modello sulla Casa di Comunità di Partanna.
L’intesa, in coerenza con gli obiettivi del D.M. 77/2022 e dell’Accordo integrativo regionale dei Medici di Medicina Generale, è finalizzato a rafforzare l’assistenza territoriale attraverso una piena integrazione tra Casa di Comunità e studi medici, distribuiti capillarmente sul territorio, favorendo una presa in carico più efficace e continuativa dei cittadini.
I medici aderenti svolgeranno la propria attività all’interno della Casa di Comunità dell’ASP operando in integrazione con il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo dedicato, nell’ambito dell’organizzazione aziendale.
L’attività dei MMG sarà orientata in particolare alla gestione della cronicità e ai follow-up programmati dei pazienti stabilizzati, alla rivalutazione dei piani terapeutici secondo i PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali ) e al monitoraggio dei principali parametri clinici. Centrale sarà inoltre la “Medicina di iniziativa”, con la presa in carico pro-attiva dei pazienti fragili e cronici, il richiamo dei soggetti non aderenti ai controlli programmati e l’individuazione precoce di eventuali criticità clinico-assistenziali.
Un ruolo rilevante sarà svolto anche nell’ambito dell’educazione sanitaria e del counseling, con interventi mirati all’educazione terapeutica e al miglioramento dell’aderenza farmacologica, nonché attraverso l’utilizzo di strumenti di telemedicina, quali il telemonitoraggio dei pazienti cronici, i teleconsulti e le rivalutazioni cliniche a distanza.
«Si tratta di un accordo – dichiara il Commissario straordinario – che rafforza l’assistenza territoriale e garantisce una migliore presa in carico del paziente fragile e cronico, puntando su una medicina di iniziativa e proattiva. Ringrazio i MMG per la disponibilità, che non è mai venuta meno e che ha portato a siglare l’importante accordo che potrà essere esteso anche per le altre 12 Case di Comunità del trapanese”.
In copertina foto da ASP Trapani
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Economia
Pantelleria, prosegue il contributo per i malati oncologici
Contributo economico a sostegno dei malati oncologici o affetti da patologie cronico- degenerative residenti nel Comune di Pantelleria
Alla cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha disposto la prosecuzione del contributo economico a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche o cronico-degenerative residenti nel Comune di Pantelleria, costretti a recarsi in terraferma per cure, terapie e visite di controllo.
Il Sindaco comunica che il contributo è finalizzato ad alleviare il peso delle spese sostenute per cure e prestazioni sanitarie, nonché per viaggio, vitto e alloggio presso strutture della Regione Siciliana. Possono presentare richiesta i soggetti residenti nel Comune di Pantelleria affetti da patologie tumorali o cronico-degenerative che si spostano fuori dall’isola per motivi sanitari.
L’istanza dovrà essere presentata mediante apposito modulo predisposto dall’Ufficio dei Servizi Sociali, corredata dalla documentazione medica e dalle ricevute comprovanti le spese sostenute. Si evidenzia che l’istanza potrà essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di una importante possibilità migliorativa rispetto alle procedure precedenti, che garantisce maggiore flessibilità e accesso continuo al beneficio. Il modulo è disponibile e scaricabile dall’Albo Pretorio online al seguente link: https://www.comune.pantelleria.tp.it/Novita/Avvisi/Nuove-direttive-per-l-erogazione-del-contributo-a-sostegno-dei-malati-oncologici-affetti-da-patologie-cronico-degenerative
Il contributo potrà essere riconosciuto anche per un accompagnatore, previa certificazione medica che ne attesti la necessità.
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Salute
Partorienti Pantelleria – Isole Minori, Safina e Casano: “Contributo fisso a 5.000 euro”
“Nascere è un diritto. Nascere nella propria terra, vicino ai propri affetti e alla propria comunità, lo è ancora di più”.
Con queste parole il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina e il capogruppo consiliare al comune di Pantelleria di “Leali per Pantelleria” Angelo Casano intervengono con una dichiarazione congiunta sul tema del contributo destinato alle partorienti delle isole minori, ponendo al centro la necessità di una modifica immediata della norma vigente.
“Oggi nascere sull’isola è ormai impossibile – affermano – e nessun contributo economico potrà mai compensare fino in fondo il sacrosanto diritto di una donna di partorire nella propria terra. Tuttavia, proprio perché questo diritto è di fatto negato, il sostegno economico previsto deve essere adeguato, certo e non soggetto a continue riduzioni”.
Safina e Casano ricordano come nel tempo sia stato istituito un contributo specifico per le partorienti delle isole minori: inizialmente pari a 3.000 euro, poi innalzato fino a 5.000 euro. “Il problema – spiegano – è che la norma che stanzia le risorse per ogni annualità prevede un tetto massimo di spesa.
“Questo significa che, all’aumentare delle nascite, diminuisce l’importo riconosciuto a ciascuna gestante. È un meccanismo profondamente ingiusto: più cresce il bisogno, più si riduce il sostegno”.
Una dinamica che negli anni ha prodotto forti oscillazioni: “Si è arrivati ad avere contributi di 4.000 euro, in alcuni anni 5.000, in altri addirittura 3.000. Una variabilità che genera incertezza e scarica sulle famiglie il peso di una programmazione che dovrebbe invece essere responsabilità delle istituzioni”.
Per questo, la richiesta è chiara e senza margini di ambiguità: “Il contributo deve essere portato a 5.000 euro fissi per ogni partoriente, eliminando definitivamente la dicitura ‘fino a 5.000 euro’” Secondo i due esponenti politici, si tratterebbe di “un atto sacrosanto di equità e rispetto verso le comunità delle isole minori”.
Safina e Casano sottolineano anche la piena sostenibilità finanziaria dell’intervento: “Parliamo di circa 100.000 euro l’anno, una cifra irrisoria per le casse regionali, soprattutto se rapportata al bilancio complessivo e, diciamocelo, a volte anche rispetto ai contributi elargiti per sagre e feste di paese”.
La conclusione è netta: “Le isole minori non chiedono privilegi, ma diritti e certezze. Garantire un contributo fisso alle partorienti significa riconoscere condizioni oggettive di svantaggio e affermare con i fatti la presenza delle istituzioni. Su questo serve una scelta politica chiara, immediata e responsabile”.
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