Cultura
Oggi la caduta del Muro di Berlino. Silvia Nemeckova, cecoslovacca di Pantelleria così racconta al nostro giornale
Abbiamo ricevuto una toccante lettera da parte di Silvia Nemeckova, nata in Cecoslovacchia e residente a Pantelleria da tanto tempo.
Essa dedica, oggi 9 novembre, il suo ricordo al giorno della Caduta del Muro di Berlino e alla conquista della libertà.
Oggi il 9 novembre 2019 si festeggiano 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Con la caduta del muro della dittatura comunista della Germania Est, giorno dopo giorno si sono cominciati a togliere anche i fili spinati in ex Cecoslovacchia, Romania e Bulgaria. Noi che abbiamo vissuto sulla pelle la dittatura comunista sappiamo molto bene che significa non essere liberi, non poter comprarsi liberamente il biglietto del treno, dell’aereo e semplicemente partire e poi liberamente tornare dalle vacanze o anche dal soggiorno dello studio o dal soggiorno lavorativo passato all’estero. Io in questi giorni seguo la TV italiana che si dedica pienamente e con tante interesse e comprensione all’anniversario così importante della libertà delle persone impotenti nel regime comunista, paurosi e privi dei semplici diritti di poter anche liberamente parlare e dire ciò che pensano. Essere liberi non è così naturale come si può immaginare chi non ha vissuto la dittatura comunista forse spesso rischia di cadere nella dittatura. Io dal 2001 vivo a Pantelleria, perché ormai vivevo liberamente in Italia dal 1997 e potevo liberamente viaggiare in Italia, liberamente vivere e studiare la lingua italiana di cui sono innamorata, e liberamente conoscere i posti bellissimi che offre l’Italia. Seguendo le immagini storici dei tedeschi a Berlino come il 9 novembre 1989 alle 23,30 all’improvviso tanti uniti e decisi con un semplice BASTA! potevano passare la dogana dell’Berlino Ovest, mi viene voglia di piangere e urlare dall’emozione come la vita in cui possiamo essere liberi e sentirsi liberi di tornare a casa quando ne vogliamo è bellissima. A Pantelleria ci siamo solamente due donne dell’ex Cecoslovacchia, e ci sono tanti rumeni, che sappiamo molto bene che significa vivere non vivendo in dittatura. Oggi noi in famiglia a Pantelleria festeggiamo. Perché io voglio festeggiare! Ormai da 30 anni possiamo liberamente festeggiare e brindare alla libertà dell’essere e del’vivere. Invito anche i Panteschi festeggiare con noi. Vi invito a festeggiare anche la vostra libertà che perché ve la manteniate e spesso ci insegniate nonostante inconsapevolmente che ogni cittadino ha dei diritti di vivere liberamente, e che dopo 30 anni noi dell’Est Europa siamo liberi e dobbiamo sentirsi liberi di vivere. Io oggi alzo il calice e brindo ai tedeschi del 1989 forti, uniti e decisi combattere e che non avevano paura di unirsi e combattere contro l’ingiustizia della dittatura.
Viva la libertà. Io brindo alla libertà di vivere! CIN CIN.
Silvia Nemeckova
Sociale
Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”
L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio
L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.
Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.
Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.
Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.
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Cultura
Pantelleria, due serate di preghiera con le Suore delle Poverelle
Mercoledì 20 maggio, dalle ore 21.00, e Venerdì 22 maggio, dalle ore 19.00, preso la Chiesa Matrice di Pantelleria, si terranno due serate di preghiera con le Sure delle Poverelle, una vera e propria istituzione nella nostra isola.
La funzione religiosa si concluderà con il con il rinnovo dei voti.
Per chiudere in allegria e armonia, è previsto un rinfresco e una lotteria.
L’occasione è la festa di Don Luigi Palazzolo, fondatore della congregazione, proclamato santo il 15 maggio 2022 da Papa Francesco.
Il vescovo bergamasco, derivante da famiglia ricchissima, ha dedicato la sua vita ai poveri e i bisognosi, quelli rifiutati, cercacndo di fare con essi una famiglia. Era molto vicino ai giovani, accogliendoli e seguendone la crescita spiriturale.
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Cultura
Palermo, dal 23 maggio la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città
A Palermo, dal 23 maggio al 7 giugno prossimi, presso il Museo Etnografico Siciliano – Giuseppe Pitrè, si terrà la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città”, con le opere di Pina Castronovo e Massimo Oliveri.
DUEART:
È l’incontro tra due artisti ognuno col suo bagaglio culturale con esperienze di ogni tipo nel campo creativo.
Appartenenti entrambi alla Proloco di Bagheria, dopo un paio di anni di lavori svolti nello stesso laboratorio, pensano di proporsi al pubblico con una collezione pittorica di Divinità sacre in versione Pop.
Una reinterpretazione contemporanea di soggetti classici attraverso il linguaggio visivo della Pop Art, caratterizzata da colori piatti, contrasti accesi e una visione ironica del passato.
Il linguaggio usato è riconoscibile e potente: il Pop Figurativo Sacro è un territorio artistico che unisce tradizione iconica e linguaggio contemporaneo, mescolando memoria collettiva, storia dell’arte e linguaggio popolare.
“DUE ART è l’atto di coniugare due visioni, due storie, due linguaggi in un unico gesto espressivo. È la dimostrazione che l’arte condivisa non è somma, ma esplosione. L’unione delle differenze diventa una forza espressionistica nuova, carica di energia e consapevolezza.”
La collezione di Sante e di fiumi mitologici che ruotano intorno a Piazza Pretoria e i Quattro Canti a Palermo
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