Cultura
Nino Raso dona la sua “Ruota” al Rotary Club Pantelleria per la missione Ilula
Il noto artista pantesco, lo scorso venerdì 20 settembre, ha fatto dono di una sua opera al Rotary Club di Pantelleria.
L’istallazione, realizzata con brandelli di barche di migranti infrante sulle coste di Pantelleria, rappresenta esattamente la ruota dell’illustre compagine associativa.
Si può dire che Nino Raso abbia lavorato simpaticamente su commissione del vicepresidente Giovanni Palermo.
La ruota sarà premio di una lotteria e verrà presentata nei 3600 club rotariani sparsi in tutto il mondo.

Il Rotary di Sicilia e Malta destinerà la raccolta fondi al progetto Ilula.
Questa è una cittadina di circa 30.000 abitanti, nel cuore della Tanzania, dove un missionario, Padre Mammano, sta realizzando molte idee sopratutto per l’istruzione dei bambini.
Sarà il Governatore entrante Alfio Di Costa a rappresentare il progetto della raccolta fondi nella sede associativa di San Diego, per essere presentato ufficialmente nel prossimo giugno 2020.

Così l’opera di Nino Raso, grazie al Rotary Club Sicilia e Malta avrà una grande opportunità: girare il mondo… come una ruota
Lo scultore pantesco è nato a Milano nel 1979 dove tra il 2005 e il 2007 ha studiato grafica.
Muove i primi passi nella scultura del legno nel 2010, dedicandosi allo stato sociale ed ecologico del mar mediterraneo nel 2016 dal recupero dei legni delle barche dei migranti nasce il progetto Malmediterraneo.
Nel 2017, sempre dal recupero dei fasciami delle barche dei migranti naufragate nel mediterraneo, nasce il progetto flags, una colazione 25 bandiere 40×70 che rappresentano l’abbattimento delle frontiere e delle barriere culturali tra i popoli.
Il progetto flags è stato esposto per manifesta durante l’evento palermo capitale della cultura 2018.
Una delle opere appartenenti al progetto flags è stata donata al papa durante la sua visita a Palermo in occasione della commemorazione a Padre Puglisi, sacerdote assassinato dalla mafia.
Il progetto Malmediterraneo è stato patrocinato dall’alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati nel 2019 prende vita il progetto loghi comuni….
Espone per Malmediterraneo “i pesci non chiudono gli occhi” presso il castello di Pantelleria, con l’intervento di Boosta, tastierista dei subsonica che si è esibito nella lettura di alcuni scorci dei libri di Enri de Luca e de “Il vecchio e il mare” di Hemingway.
Nel 2018 la mostra flags, sponsorizzata da Caffè Morettino, per una manifestazione nella Palermo Capitale della cultura 2018.
Cultura
Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro
Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica
Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.
I dettagli in locandina.
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Cultura
Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino
E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.
Ecco cosa dice il Sindaco
Cultura
A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia
Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente
Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.
I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.
Laura Liistro
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