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Cultura

Mpagnuccata siciliana: la ricetta Ragusana

Barbara Conti

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Mpagnuccata siciliana: la ricetta Ragusana


La Sicilia a tavola: viaggio tra saperi e sapori con Barbara Conti

A Ragusa si prepara per Natale e anticamente le nostre nonne la servivano sulle foglie di limone appena raccolte
 

La Mpagnuccata siciliana cambia nome a seconda da dove viene preparata, Mapagnuccata, Impagnuccata o Pignolata, nel caso del Messimese è una ricetta della cucina povera antica che difficilmente si trova nelle pasticcerie e che rischia di essere dimenticata. 

Simile agli struffoli Napoletani, le origini della Pagnuccata o (mpagnuccata) pare siano da attribuire agli Arabi (nella ricetta sono presenti miele e zucchero) 
Cos’è la Pagnuccata? sono delle piccole palline di pasta ottenute dall’impasto di semola, strutto e uova che vengono prima fritte nell’olio e poi passate nel miele.La loro consistenza è croccante.
Anticamente la Mpagnuccata veniva chiamata il Torrone dei poveri, perché per il colore e la loro consistenza ricordano il colore del torrone di mandorle.

Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione.

Questo dolce si prepara nel Ragusano per Natale e per Carnevale, in alcune zone della Sicilia anche per abbellire le tavole delle Cene di San Giuseppe. 

 Ingredienti per la Mpagnuccata 

– 300 g farina di grano duro

– 200g di farina 00

– 20 ml di marsala

– 4 uova medie 

– 4 cucchiai di zucchero semolato

– 300 g Miele 

– 30 g Strutto

– q.b. Foglie di limone

– 500 ml di Olio semi

– Cannella in polvere 1 cucchiaino

– Buccia di una arancia – meglio se bio 

– Confettini colorati per decorare

Come preparare la Mpagnuccata

1. Setacciate e versate le due farine in una ciotola capiente.
Aggiungete le uova ed impastatele con la farina. Utilizzate tanta farina quanto ne assorbono le uova, molto dipende dal peso stesso delle uova.
Farina consigliata 500 grammi.

2. Unite lo strutto a temperatura ambiente (facoltativo) infine unite il marsala e lavorate l’impasto, fino a quando non risulterà liscio
Più l’impasto sarà duro, più la pagnuccata risulterà croccante, quindi vi suggerisco di trovare una giusta via di mezzo anche con l’utilizzo delle farine.

3. Appena l’impasto risulterà liscio ed omogeneo, ricavatene dei cordoncini dello spessore di massimo uno o due centimetri.

4. Ricavate dai cordoncini con un coltello o un taglia pasta dei piccoli tocchetti. Arrotondateli e ricavatene delle palline.

5. Versate l’olio di semi in una capiente casseruola con i bordi alti e friggete le palline nell’olio ben caldo, poco per volta.

6. Appena le palline si saranno dorate (bastano due o tre minuti al massimo) trasferitele su un vassoio che avrete ricoperto con dei fogli di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

7. In un’altra casseruola fate sciogliere il miele (temperatura 135° circa).

8. Versate la buccia dell’arancia finemente grattugiata e ripassate le vostre palline. Giratele velocemente fino a quando non si saranno impregnate completamente con il miele.

Servite la vostra Mpagnuccata a piacere su delle foglie di limone meglio se appena raccolte o su un piatto da portata con una spolverata di cannella o zuccherini colorati sopra 
Buon appetito, Barbara

Mi chiamo Barbara e sono Siciliana. Vivo a Scicli, un delizioso comune del Val di Noto e amo mangiare bene. Ho iniziato a cucinare all’età di undici anni… “Agente Immobiliare di professione, in cucina per passione, Food blogger per vocazione”. Anzi ormai Food blogger, food writer e fotographer di professione… Ho scoperto, negli anni che grazie al mio lavoro di Agente Immobiliare, i migliori affari si fanno passando dalla “tavola”. Nella mia vita ho molti interessi: l’arte, la fotografia, il teatro, i viaggi e il cibo. Da buona Siciliana sono anche una “buona forchetta”. Mi piace mangiare bene e sono a sempre a caccia di nuove ricette da scoprire e sperimentare. Il mio scopo è quello di preservare le tradizioni della mia Terra, la Sicilia e trascrivere le ricette, quelle più antiche e orali che dalle nonne sono passate ai nostri genitori solo assistendo alle preparazioni fino ad arrivare ai nostri giorni. Ma mi piace anche scoprire antiche tradizioni e ricette dei piccoli comuni e delle singole famiglie legate alle feste religiose in Sicilia

Cultura

Kazzen Oro di Pantelleria torna al Taste di Firenze: un successo che si rinnova ogni volta

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Anche quest’anno Pantelleria è stata presente a Taste, la fiera del cibo che si tiene a Firenze, grazie e con Kazzen Oro di Pantelleria di Alessandro D’Ancona e la moglie Marilena.

Alla sua 19ª edizione, Taste Firenze ha celebrato il gusto mondiale gli scorsi 7, 8 e 9 febbraio.
Si tratta del principale salone internazionale dedicato alle eccellenze dell’alta gastronomia italiana, organizzato da Pitti Immagine presso la Fortezza da Basso a Firenze: espositori e operatori del settore food&beverage, riuniti nella monumentale città, con un focus sul “mangiare bene” e il “vivere bene”

Kazzen Oro di Pantelleria, presente da diversi anni, ha portato la sua selezione di prodotti unici per qualità e provenienza, che sono stati apprezzati da compratori italiani ed esteri ed ancora una volta l’isola “Figlia del Vento” è stata la vera protagonista con i suoi capperi e lo zibibbo .

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Cultura

“La Casa Salsedo / Dalla Spagna a Pantelleria”, l’ultima opera di Orazio Ferrara. Da non perdere

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Torna in libreria, con la sua ultima opera, Orazio Ferrara, ricercatore, scrittore e storico che appassiona d sempre i nostri lettori

Il nuovo libro di Orazio Ferrara

La Casa Salsedo / Dalla Spagna a Pantelleria / note genealogiche storiche araldiche

Dalle terre dei Baschi al cuore del Mediterraneo, la saga dei Salsedo attraversa i secoli come un frammento vivo di storia europea.

Questo volume ricostruisce con rigore le radici di una casata illustre: dai signori delle terre presso il fiume Salcedon in Alava, fino all’approdo nell’isola di Pantelleria nel XV secolo, seguendo poi le tre linee genealogiche nate nell’isola. Attraverso documenti inediti emergono figure straordinarie che hanno segnato le vicende isolane: dall’eroico barone don Giovanni al tempo delle incursioni del corsaro Dragut, allo scrittore cappuccino fra’ Angelo Maria missionario in Congo, fino al sacrificio dell’indomito capitano Vito e alla tragica fine dell’editore anarchico Andrea a New York.

Un viaggio tra araldica, storia e cronaca che, partendo dal feudo spagnolo, restituisce onore e memoria a una delle stirpi più antiche in terra pantesca. (dalla 4a di copertina)

Il libro, 107 pagine con numerose illustrazioni, è in vendita su Amazon, € 10

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Cultura

Il Carnevale Pantesco 2026 sta arrivando, l’annuncio de La Mulattiera ASP

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Tutto pronto per il Carnevale 2026- Pantelleria in pieno fermento con straordinari carri, gruppi mascherati e circoli a pieno regime

L’annuncio dell’Associazione La Mulattiera:
In collaborazione con i circoli Quelli della Tinozza e Ogigia, siamo lieti di annunciarvi la festa per il Carnevale 2026.

Prepariamoci a vivere un pomeriggio pieno di colori, musica e allegria!
Il 17 febbraio 2026 lasciati travolgere dalla magia del Carnevale tra maschere, carri e tanto divertimento all’insegna della tradizione e dello spirito pantesco, con maschere spettacolari e un’atmosfera tutta da vivere!

Programma della giornata:

  • Ore 14.00 – Raduno carri e gruppi in maschera presso l’Interporto
  • Ore 14.30 – Partenza della parata in direzione Piazza Cavour
  • Ore 15.30 – Esibizione dei gruppi mascherati
  • Ore 17.30 – Balli in piazza e momento conviviale con la musica dell’Orchestra Spata

Il Carnevale Pantesco ti aspetta per regalarti sorrisi, musica e tanta voglia di stare insieme!
Vi aspettiamo numerosi e MASCHERATI!

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