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Cronaca

Monte Monaco (TP), 4 alpinisti polacchi bloccati in parete: recuperati da Soccorso Alpino

Redazione

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Monte Monaco, intervento per quattro alpinisti polacchi bloccati in parete Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano stanno intervenendo a San Vito Lo Capo (Trapani) per mettere in salvo quattro alpinisti polacchi rimasti bloccati su una parete di Monte Monaco, a circa 200 metri da terra. I quattro hanno lanciato l’allarme quando, mentre scendevano dopo aver arrampicato su una via (“Sogni d’oro”) con alto grado di difficoltà, non sono stati più in grado di proseguire né di risalire, temendo anche il sopraggiungere del buio. Giovedì scorso un intervento congiunto con l’82° Csar dell’Aeronautica Militare, finito a notte fonda, era stato portato a termine per recuperare un’escursionista tedesca rimasta bloccata su una parete di Monte Cofano.

La donna, 29 anni, dopo avere raggiunto da sola e con abbigliamento inadatto la cima del monte, per scendere si era avventurata lungo piccoli terrazzi che in breve l’avevano portata in piena parete. Era scivolata fermandosi su un piccolo pendio, dove aveva iniziato a fare segnali luminosi col cellulare facendo scattare l’allarme.

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto a causa del forte vento, i tecnici del Soccorso Alpino avevano scalato la parete raggiungendo la donna che era stata stata stabilizzata e calata lentamente con le corde a terra, quindi trasportata lungo un pendio di circa 300 metri fino alla strada di Cornino dove ad attenderla c’era un’ambulanza del 118 che l’aveva trasferita all’ospedale di Trapani per accertamenti. In caso di incidenti su pareti di roccia, sentieri, ambienti montani, ambienti innevati, scogliere, in grotta e gole fluviali o in caso di persone disperse in ambiente montano, impervio e ostile, per allertare il Soccorso Alpino è necessario chiamare il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, specificando che si richiede un intervento di soccorso sanitario in ambiente montano o impervio.

L’operatore del #NUE112, applicando la specifica “Procedura operativa ambienti montani ed impervi”, trasferirà la chiamata di soccorso alla Centrale Operativa del 118, la quale provvederà ad allertare il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

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Politica

Falcone vice capogruppo FI a Strasburgo. Caruso “Certi che lavorerà bene per la Sicilia”

Redazione

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“A nome di tutto il partito in Sicilia, desidero esprimere le mie congratulazioni a Marco Falcone per la sua nomina quale vice capogruppo della delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo.
Siamo certi che, così come fatto in questi anni nel ruolo di assessore regionale, Marco Falcone rappresenterà al meglio gli interessi e le istanze dei siciliani facendo valere la propria competenza e sensibilità.”

Lo dichiara Marcello Caruso, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia.

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Attualità

Pantelleria – Consiglio Comunale, tra i punti: piano particolareggiato in Centro

Direttore

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Il presidente Giuseppe Spata ha convocato Consiglio Comunale per il giorno martedì 23 luglio prossimo.
Trai punti all’ordine del giorno adozione del piano particolareggiato in Paese-Centro.

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Ambiente

Grave crisi siccità in Sicilia, da oggi lo sciopero della sete a staffetta

Redazione

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Al via la protesta nazionale targata PD, guidata dal senatore Antonio Nicita e dal deputato siciliano Dario Safina

 

Roma, 17 luglio 2024 – Parte oggi la protesta contro l’inerzia del governo nazionale e regionale nell’affrontare e risolvere la grave crisi idrica che sta attanagliando la Sicilia in questa torrida estate 2024.

Una vera e propria levata di scudi che intende chiamare a raccolta tutti i cittadini, nessuno escluso, ad uno sciopero della sete a staffetta. In pratica si chiede ad ogni abitante di questa penisola di scegliere un giorno, da oggi e fino al prossimo 31 luglio, e di rinunciare a bere per 10 ore.

A capeggiare la mobilitazione il senatore Antonio Nicita e il deputato regionale siciliano Dario Safina, entrambi del Partito Democratico.

 “Non si tratta di un’emergenza o di una calamità – dice il deputato trapanese Dario Safina -. Sono mesi che sollecitiamo in Assemblea regionale siciliana interventi del governo Schifani per alleviare la sete di cittadini e agricoltori. Non abbiamo ottenuta alcuna risposta perché nulla è stato fatto. Forse Schifani attendeva che piovesse? Beh, non ha piovuto! A metà luglio siamo alle prese col razionamento idrico nelle città, mentre gli agricoltori vedono inaridire le loro coltivazioni e gli allevatori assistono inermi alla morte del loro bestiame, stremato dalla fame e dalla sete. Gli invasi e i laghi della nostra terra sono ormai a secco e il turismo rischia un colpo ferale. In molti decidono ormai di non trascorrere le vacanze in Sicilia per l’acqua non c’è. Manutenzioni straordinarie, nuovi pozzi, dissalatori, riciclo delle acque reflue: tutto quello che doveva fare ieri, ad oggi non è ancora neanche in programma. Eppure, l’ecosistema della nostra isola è cambiato, è evidente e sotto gli occhi di tutti, da anni ormai: la Sicilia è a rischio desertificazione per il 70% del suo territorio e non è certo uno scoop dell’ultima ora”.

“I cittadini siciliani sono costretti a subire l’indifferenza e a tratti la strafottenza di questo centrodestra che fa finta di agire nell’interesse dell’intero popolo italiano – continua il senatore Antonio Nicita -. Ci ricordiamo tutti ed è ancora vivida nelle mente di ogni siciliano l’esternazione del ministro Lollobrigida quando in Senato, durante un Question Time, esordì dicendo che: ‘Per fortuna la siccità quest’anno ha colpito la Sicilia’. Non hanno forse gli stessi diritti degli abitanti del Nord, quelli che vivono in Sicilia? O servono solo per andare alle urne e votare quando serve e fa comodo? Prende spunto dall’indignazione e dalla non rassegnazione la mobilitazione che vogliamo lanciare oggi: una protesta forte contro questo modo di governare e un modo per esprimere solidarietà alla Sicilia e ai siciliani. Non si può lasciare un’intera comunità, un intero popolo, abbandonato a se stesso con l’acqua razionata in alcuni casi anche ogni 10 giorni, e per di più senza alcun controllo igienico sanitario. Neanche fossimo nel Medioevo!”.

E’ stata attivata una piattaforma a livello nazionale tramite la quale ogni cittadino italiano potrà, semplicemente utilizzando il seguente link: https://forms.gle/6mU97rzArqjXrVcc8 , aderire alla protesta. Basterà scrivere il proprio nome e cognome e scegliere il giorno e le ore in cui si deciderà di non bere.

 

“Diamo un segnale forte ai nostri concittadini siciliani – concludono Safina e Nicita – facciamo sentire a Roma così come a Palermo, la nostra rabbia e la nostra indignazione. Oggi l’ignavia e l’indifferenza del centrodestra al governo ha colpito la Sicilia. E domani?”.

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