Sociale
Moda: Torna “Palermo Fashion Night” contro la violenza sulle donne. Testimonial la sopravvissuta Valentina Pitzalis
L’evento patrocinato dal Comune di Palermo si inserisce nella tre giorni di sensibilizzazione contro ogni violenza di Fare X Bene. Jolanda Renga presenterà il suo libro
Giulia Cecchettin, Marisa Leo, Saman, Carmela Petrucci, Sarah Scazzi, Elisa Claps, Roberta Ragusa, sono solo alcune delle tante vittime. Troppe. Magari la vita di una donna fosse sempre come in passerella, ben illuminata, ammirata e con una bella musica in sottofondo. Il quotidiano racconta, ancora, di donne oppresse, abusate e uccise. Per ricordare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, attraverso la moda, torna Palermo Fashion Night, sabato 25 novembre, dalle ore 19,30, al Cinema de Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa (via Paolo Gili, 4). L’evento che sostiene Fare X Bene, ente del terzo settore impegnato nella difesa delle donne, è prodotto da Rosi De Simone Eventi, è patrocinato dal Comune di Palermo, e sostenuto da Caronte&Tourist e Unipol Assicurazioni. Ingresso gratuito ad inviti, ritirabili presso le aziende partecipanti.
Gli ospiti di Palermo Fashion Night
Testimonial della manifestazione, che si inserisce nella tre giorni di sensibilizzazione per le scuole promossa da Fare X Bene, sarà Valentina Pitzalis, donna che con i suoi sfregi permanenti e ben visibili, è un simbolo vivente della violenza e della crudeltà con cui gli uomini non accettano la fine di una storia d’amore. A condurre Palermo Fashion Night sarà Nathalie Caldonazzo, artista e noto personaggio televisivo, affiancata da Umberto Salamone, ex modello e Carramba Boy, conduttore ed inviato di Rai1. Presenti il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, l’assessore regionale Alessandro Aricò, l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Giampiero Cannella e il segretario generale di Fare X Bene, Giusy Laganà e Lorenzo Galimberti. Testimonial la scrittrice Jolanda Renga, figlia di Ambra Angiolini e Francesco Renga, e la quattro volte campionessa mondiale di karate, Sara Cardin. Musica di Mauriziotto dj.
Premio Fashion Night alla memoria di Marisa Leo
Durante la serata saranno assegnati i Fashion Night Awards, destinati a personaggi che si sono distinti nel mondo della moda, della cultura, dell’arte dell’economia e nel sociale. A riceverlo saranno il presidente dell’Autorità Portuale della Sicilia Occidente, Pasqualino Monti, la vicepresidente di Ance Giovani, Agostina Porcaro e lo stilista emergente palermitano, Des Caiola. Un premio alla memoria sarà destinato anche a Marisa Leo, comunicatrice siciliana impegnata tra le Donne del vino, uccisa dal padre di sua figlia, dopo un ultimo fatidico incontro.
Le proposte moda di Palermo Fashion Night
Ad aprire la sfilata sarà l’uscita dei giovani designer dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, guidati dal docente e stilista Sergio Daricello. In passerella le proposte moda di Figure Boutique, Leone Calzature di via Cesareo, 64, Atelier Giambona, Dainese Palermo, Gemme sul filo di Rosa Mandina. L’evento è sostenuto da Caronte & Tourist, Unipol di via Agrigento, 10/b e Ceramicando di via Isidoro La Lumia, 43 e hotel Garibaldi. Trucco Twins Beauty Concept, parrucco Giannantonio Salon, coordinamento backstage e moda, Vivia Cascio. Fiori ed aromi di Tommaso Cospolici. service e allestimento C.T.D. di Flachi D.P. Foto a cura di Maurizio Zambito e comunicazione Emme Averna uffici stampa.
Sociale
Missione 24 Mediterranea – Da Lampedusa operativa “Safira” la barca a vela di soccorso civile
È PARTITA LA MISSIONE 24 DI MEDITERRANEA.
OPERATIVA DA LAMPEDUSA LA BARCA A VELA DEL SOCCORSO CIVILE “SAFIRA” FINO A METÁ APRILE
13 marzo 2026 – È iniziata la notte scorsa la nuova missione di pattugliamento in mare a sud di Lampedusa di Mediterranea Saving Humans.
L’assetto in servizio per tutto il mese è la barca a vela “SAFIRA”, battente bandiera italiana, con 14 attivisti ed attiviste operativi, suddivisi tra equipaggi in mare e coordinamento a terra da Lampedusa.
La missione ha come obiettivo il monitoraggio della situazione in mare attraverso il rafforzamento della presenza dell’attività di ricerca e soccorso civile nel corridoio di mare che si estende a sud ovest dell’isola fino alle coste del porto tunisino di Sfax e le isole Kerkennah, una rotta pericolosa e spesso letale per le persone migranti che da Libia e Tunisia cercano di raggiungere l’Italia e l’Europa, lungo le rotte che incrociano anche le imbarcazioni che provengono dalla costa libica a ovest di Tripoli.
Il piano di missione prevede il costante monitoraggio dell’area, l’intervento rapido di assistenza e stabilizzazione e la funzione di coordinamento con le autorità italiane o altri assetti della Flotta Civile per le operazioni di soccorso. La missione è basata a Lampedusa, con nucleo operativo presente sull’isola. Enti ed associazioni laiche e religiose supportano l’operazione.
«La recente tragedia dei mille dispersi durante i giorni del ciclone “Harry”, vergognosamente ignorata e taciuta dalle autorità europee, impongono un aumento dell’impegno nelle operazioni di ricerca e soccorso – dichiara Laura Marmorale, presidente di Mediterranea – e essere in mare per aiutare donne, uomini e bambini in difficoltà, è anche la migliore risposta alle politiche della destra europea e italiana che causano morti e sofferenze, deportazioni, internamenti nei lager, in aperta violazione del diritto internazionale e dei principi e valori di umanità e di protezione dei più fragili».
Capomissione in mare è Sheila Melosu, affiancata dal responsabile operativo SAR Denny Castiglione. A bordo il responsabile medico è il dottor Mimmo Risica.
«Mentre il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, rivendica, anche nelle ultime ore, apertamente la complicità con le deportazioni di esseri umani in Libia, vietate dal diritto internazionale e dalle Nazioni Unite, noi celebriamo invece la lotta per la vita. Loro producono morte e se ne vantano pure, noi se riusciamo ad incontrare qualcuno tentiamo di soccorrerlo, di proteggere la sua vita, di affidarlo a cure e non ai lager e alle torture – dichiara uno dei fondatori di Mediterranea, Luca Casarini – questa è la differenza tra noi e loro».
Mediterranea è impegnata in questo momento in missioni operative su diversi fronti: è in fase di partenza il 24esimo convoglio per l’Ucraina, dove l’intervento sin dall’inizio della guerra è rivolto al sostegno alla popolazione civile sfollata e concentrata nei campi profughi dell’oblast di Leopoli, ed è svolto in collaborazione con “Music & Resilience”; con “Mediterranea with Palestine” sono impegnati gli attiviste e attiviste in Cisgiordania, nella Masafer Yatta, in collaborazione con “Operazione Colomba”; è in partenza anche una missione esplorativa in Ciad, per verificare le condizioni delle persone sfollate dal Sud Sudan e concentrate nei campi profughi; Mediterranea partecipa inoltre alla missione a Cuba “Nuestra America Convoy” contro l’embargo che sta affamando l’intera popolazione. Questi diversi scenari vedono l’impiego operativo sul campo in questo momento di 40 attivisti ed attiviste, e nei compiti di organizzazione, coordinamento e supporto di oltre 200 membri dell’associazione. L’attività di Mediterranea viene resa possibile dall’impegno sul territorio nazionale di 40 “equipaggi di terra”, e dalla attività degli equipaggi di terra presenti a Berlino, Bruxelles, Barcellona, Monaco, Svizzera, Paesi Bassi, Stati Uniti.
Sociale
Dalla Regione 20 milioni per le persone con disabilità gravissima
Oltre 20 milioni di euro sono stati impegnati dall’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali in favore di persone con disabilità gravissima per il pagamento del beneficio economico del mese di febbraio 2026.
Nel dettaglio, l’assessorato ha impegnato la somma di 20.629.817 euro a valere sul “Fondo per la disabilità e per la non autosufficienza”. Le risorse saranno destinate a tutte le Asp dell’Isola sulla base della comunicazione del numero delle persone colpite da disabilità gravissima. I soggetti censiti a gennaio 2026 risultano oltre 15 mila.
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Sociale
Bando per Servizio Civile Universale. I progetti per Pantelleria
C’è tempo fino all’8 aprile per fare domanda
Pubblicato il Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.
Fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2026 e il 2027 su tutto il territorio nazionale e all’estero.
Consultazione del bando e modalità di partecipazione al seguente link
I progetti riguardanti le attività sul Comune di Pantelleria sono visionabili negli allegati al presente avviso
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