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Cultura

Milano, domani presentazione “Racconti di vite”, monografia su Pantelleria a 10 anni di Unesco

Matteo Ferrandes

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Domani 18 giugno, a Brera, dalle ore 18.30 la presentazione della monografia dedicata alla vite ad alberello di Pantelleria che celebra il decennale del riconoscimento Unesco: “Racconti di vite”

 
Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo, isola crocevia di popoli, eccellenze gastronomiche e paesaggi rurali unici, celebra il decimo anniversario del riconoscimento UNESCO de “La pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello della comunità di Pantelleria” patrimonio Immateriale dell’Umanità.

 

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, che copre 84 km² di superficie dell’isola e che svolge un ruolo cruciale nella tutela e promozione del patrimonio naturale e culturale di Pantelleria, insieme al Consorzio di Tutela Vini Doc Pantelleria e all’amministrazione comunale , garantisce sul territorio competenze amministrative, tecniche, scientifiche per mantenere in equilibrio il delicato ecosistema con l’obiettivo di proteggere non solo la vite ad alberello, ma anche la ricca biodiversità dell’isola.

 

Con questo intento sono state avviate numerose iniziative di promozione e divulgazione delle buone prassi che sull’isola hanno garantito un equilibrio perfetto tra uomo e natura tanto da diventare patrimonio dell’umanità. Il 2024 è l’anno dedicato alla celebrazione del decennale del riconoscimento, cominciata con una brillante partecipazione al Vinitaly di Verona, dove Pantelleria è stata protagonista con il suo prodotto simbolo: il Passito.

 

L’11 giugno a Parigi, presso la sede UNESCO, in occasione dell’Assemblea Generale degli Stati Parte della convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, l’ambasciatore Liborio Stellino, ha ricevuto la rappresentanza di Pantelleria per un evento che ha visto la partecipazione dei delegati dei patrimoni immateriali Unesco del mondo.

 

La prossima tappa sarà Milano, martedì 18 giugno alle ore 17.30 presso il centro Brera, in occasione della conferenza stampa di presentazione della monografia “Racconti di Vite“, realizzata dall’Ente Parco Isola di Pantelleria con la direzione di Italo Cucci, commissario straordinario dell’Ente Parco, che interverrà insieme alla direttrice Sonia Anelli, alla vice sindaca Adele Pineda, e al presidente del Consorzio Vini Doc Pantelleria, Benedetto Renda. Insieme racconteranno le esperienze e le testimonianze raccolte nell’esclusivo volume e, in anteprima, presenteranno il programma delle iniziative della settimana Unesco a Pantelleria, dal 13 al 19 settembre quando sarà la comunità pantesca protagonista dei festeggiamenti. Un invito a raggiungere l’isola, collegata con voli diretti sulle principali tratte nazionali, fino al mese di ottobre, grazie al modernissimo ed efficiente aeroporto; per entrare così nel vivo delle tradizioni e della cultura pantesca celebrando quell’umanità che la contraddistingue da secoli.

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Cultura

Candelora: luce e purificazione a Pantelleria, nella Chiesa Madre

Direttore

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Ieri due febbraio, come da tradizione, si è celebrata La Canderola, anche nella Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria.
Tanti i fedeli che hanno affrontato il maltempo per riunirsi insieme, presso la Chiesa Matrice, tra Sagrado e sala, “illuminati” dalle candele e dalle parole di Don Vincenzo.

La Candelora, una delle feste più ricche di simbolismo del calendario liturgico, è nota come la festa della Presentazione di Gesù al Tempi e  racchiude in sé due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il riconoscimento di Gesù come «luce per illuminare le genti», secondo le parole del vecchio Simeone.

La tradizione cristiana si lega profondamente al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano l’antico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dell’inverno.

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Cultura

Memoria sospesa sul vuoto: Niscemi e il patrimonio che non può crollare

Redazione

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L’appello della Banca della nostra Memoria Sicilia per salvare il patrimonio Angelo Marsiano

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una biblioteca privata rischia di scomparire insieme a un pezzo fondamentale della memoria storica del territorio.
È la Biblioteca Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi, documenti storici, mappe e materiali d’archivio di grande valore per la storia locale e siciliana.
La biblioteca si trova nel quartiere Sante Croci, un’area gravemente compromessa da una frana che minaccia abitazioni, persone e beni culturali.
L’edificio che ospita il patrimonio librario è oggi in una condizione di estrema precarietà, sospeso sul vuoto, rendendo urgente un intervento immediato.
Di fronte a questo rischio concreto, si è attivata una mobilitazione che coinvolge scrittori, intellettuali, giornalisti e librai.
A farsi portavoce dell’allarme , tra molti intellettuali e scrittori, è pure Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra Memoria Sicilia, organizzatrice del Premio Honos e presidente della Galleria Etnoantropologica, che ha lanciato un appello pubblico in rappresentanza dei territori che collaborano alla rete della Banca della Memoria.
La Banca della nostra Memoria Sicilia è una realtà culturale diffusa che unisce più comuni dell’Isola impegnati nel recupero e nella tutela della memoria collettiva dei territori. Tra questi figurano Santo Stefano Quisquina, Mazzarino, Contessa Entellina e Solarino, comunità che condividono un lavoro di salvaguardia degli archivi materiali e immateriali della Sicilia.
Nel suo appello, Laura Liistro richiama il valore simbolico e civile della biblioteca di Niscemi, inserendo una riflessione più ampia sul destino dei territori interni e della loro memoria:

“La Sicilia è una terra che vive di stratificazioni: di parole, di carte, di mappe, di memorie custodite spesso lontano dai grandi centri del potere culturale.

Ogni biblioteca privata che resiste nel cuore di una città è una banca della memoria collettiva.
La Biblioteca Angelo Marsiano rappresenta uno di questi presìdi insostituibili.
Oltre quattromila volumi, documenti storici, materiali d’archivio e mappe raccontano non solo la storia di una comunità, ma frammenti essenziali di una storia più ampia.
La perdita della memoria di Niscemi non sarebbe soltanto una ferita per la comunità niscemese, ma una perdita grave per l’intera Sicilia.
La storia non è fatta di tasselli unici e separati: è una trama connessa.
Dentro questa biblioteca ci sono pezzi di Sicilia e non solo, testimonianze che parlano a tutti noi.
Sappiamo che in questi luoghi, nel tempo, tante persone sono state costrette a fuggire, lasciando tutto alle spalle, senza più fare ritorno.
Le case, i quartieri, gli archivi hanno spesso seguito lo stesso destino dell’abbandono ma proprio per questo una calamità così grave ci insegna che è importante anticipare, salvaguardare e progettare.
Occorre razionalizzare l’emergenza, leggerla alla luce dei problemi strutturali già esistenti, del passato che non è stato ascoltato e del futuro che non può più essere rimandato. La catastrofe non va guardata con occhi ciechi, ma affrontata con conoscenza, responsabilità e visione.
L’uomo non può essere lasciato solo di fronte al rischio, ma è compito delle istituzioni dello Stato farsi mediatrici e portatrici di responsabilità.
È necessario mettere in campo tutte le forze disponibili — tecniche, operative, culturali e di sicurezza — per tentare di salvare il salvabile e tutelare ciò che resta della memoria di un territorio che appartiene a tutti.”

La vicenda della Biblioteca Angelo Marsiano non riguarda solo Niscemi, ma interroga l’intera Sicilia sul destino dei suoi archivi di memoria diffusa. Quando una biblioteca crolla, non si perde soltanto un edificio: si spezza una parte della storia condivisa dei territori.
La frana di Niscemi non è solo una minaccia ai muri e ai libri: è una frana metaforica della gestione territoriale siciliana, che travolge memoria, radici e identità. Oggi tutti siamo chiamati a proteggerle 

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Cultura

Pantelleria, tutte le messe della prima settimana di febbraio 2026 e altri eventi

Direttore

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La Chiesa Matrice Ss. Salvatore di Pantelleria ha reso noti gli appuntamenti religiosi relativi alla prima settimana di febbraio.

Altri eventi riuniscono la comunità pantesca 

FRATERNITÀ SAN LUIGI PALAZZOLO Lunedi 9 Febbraio ore 16:00 Chiesa Madre
PREGHIERA CARISMATICA Martedì 3/02 ore 21:00 Khamma / Martedì 10/02 ore 21:00 Chiesa Madre
GRUPPO DI PREGHIERA« REGINA DELLA PACE ” ogni Mercoledì alle ore 20:00, Rosario di guarigione
MOVIMENTO DEI FOCOLARI incontro Parola di Vita Domenica 8 Febbraio ore 16:30 Chiesa Madre

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