Meteo
Meteo, tempo stabile con temperature oltre la norma. Domenica in arrivo nuova perturbazione
L’ALTA PRESSIONE MANTIENE IL TEMPO STABILE CON TEMPERATURE DECISAMENTE OLTRE LA NORMA. DOMENICA ARRIVERÀ UNA PERTURBAZIONE CHE CAMBIERÀ LE CARTE IN TAVOLA
TEMPO STABILE E CLIMA MITE FINO A DOMENICA QUANDO ARRIVERÀ UNA PERTURBAZIONE CHE PORTERÀ PIOGGE, NEVE IN APPENNINO E DECISO CALO TERMICO
Sull’Italia quella di oggi sarà un’altra giornata all’insegna del tempo stabile, mite e prevalentemente soleggiato sulla maggioranza delle regioni. Il campo di alta pressione presente sul nostro Paese -affermano i meteorologi di Meteo Expert- si indebolirà leggermente solo all’altezza delle regioni più settentrionali. Come anticipato da alcuni giorni, venerdì una debole perturbazione atlantica in transito sull’Europa centrale, sfiorerà il Nord nel corso della giornata portando alcune precipitazioni significative probabilmente solo sulle aree alpine. Il clima resterà mite, con temperature in ulteriore lieve rialzo al Sud e sulle Isole. Sabato la perturbazione si allontanerà dall’Italia, seguita da una residua instabilità sull’estremo Nord-Est. Domenica una nuova perturbazione raggiungerà il Nord per poi scivolare a inizio della prossima settimana verso il Centro-Sud.
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
In gran parte del Paese è prevista un’altra giornata all’insegna del sole. All’alba possibile presenza di banchi di nebbia nelle valli della Toscana. Banchi di nuvolosità bassa sull’area ligure, più insistenti sulla Liguria centrale. Al Nord modesti annuvolamenti ad alte quote e tendenza ad un aumento della nuvolosità dalla sera. Temperature superiori alla norma; minime per lo più stabili o in lieve aumento e massime in lieve calo sul Nord-Ovest, in leggero rialzo al Sud e sulla Sardegna. Venti quasi ovunque deboli. Mari: localmente mosso il mar Ligure, poco mossi o calmi gli altri.
PREVISIONI PER DOMANI, VENERDÌ 24 MARZO
Sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole maggiori tempo abbastanza soleggiato: da segnalare il passaggio di velature e temporanei annuvolamenti a bassa quota più densi sulla Toscana, in mattinata anche su Campania e Calabria tirrenica. Al Nord nuvolosità variabile, con maggiori schiarite in Emilia e pianura piemontese occidentale, più compatta e associata a qualche precipitazione sparsa nel settore alpino, più diffuso verso sera con limite della neve in calo fino ai 1800-1900 m. Qualche breve pioggia isolata non è esclusa anche sulla Liguria centrale e sulle pianure tra Piemonte settentrionale e Lombardia. Temperature massime in lieve aumento al Sud e nelle Isole con punte oltre i 20 gradi; in calo nelle Alpi e all’estremo Nord-Ovest, senza grandi variazioni sul resto del Centro-Nord dove oscilleranno tra 17 e 20 gradi. Venti deboli, meridionali sui bacini occidentali, con rinforzi su mar Ligure, Mare di Sardegna e Tirreno occidentale dove i mari potranno essere localmente mossi. Calmi o poco mossi gli altri bacini.
PREVISIONI PER SABATO 25 MARZO
Nuvole sul Triveneto associate a una locale instabilità, per lo più tra il mattino e il primo pomeriggio, con locali fenomeni su Trentino Alto Adige, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia; limite della neve oltre i 1500-1700 m circa. Qualche fiocco di neve oltre i 1200-1500 m, per lo più mattutino, anche nelle creste di confine della Valle d’Aosta e dell’alto Piemonte. Sul resto d’Italia avremo un tempo prevalentemente soleggiato con qualche annuvolamento più insistente ma variabile tra il Levante ligure e l’Appennino emiliano, al mattino anche su alta Lombardia, Toscana, Umbria, alto Lazio, Campania e Lucania. Temperature minime in lieve aumento al Nord-Est e al Centro-Sud; massime in calo sul Triveneto e nell’ovest della Sardegna, in aumento sulle pianure del Nord-Ovest per effetto di venti di Foehn. Valori in generale miti con punte intorno ai 20 gradi. Venti occidentali in intensificazione un po’ dappertutto, in particolare fino a tesi di Libeccio sul Ligure, di Maestrale in Sardegna e nel Canale di Sicilia, di Foehn al Nord-Ovest.
È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181
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Meteo
Meteo, vortice polare osservato speciale: febbraio a rischio gelo sull’Europa
Il meteorologo Meteored Ingemi: “L’instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe favorire la discesa di aria gelida verso il Mediterraneo, aprendo una fase di freddo intenso e marcata dinamicità atmosferica”
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici, come l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) c’è un’alta probabilità di un SSW major all’inizio di febbraio 2026. (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
29 gennaio 2026.- L’attenzione dei meteorologi è rivolta al vortice polare stratosferico, che mostra segnali di crescente instabilità. I modelli previsionali ipotizzano un possibile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno in grado di deformare il vortice e favorire, nel corso di febbraio, discese di aria gelida verso l’Europa.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Vertice polare: cosa c’è da sapere
Daniele Ingemi – Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione carica di aria fredda che ruota attorno al Polo Nord in senso antiorario, estendendosi dalla troposfera (la parte bassa dell’atmosfera) alla stratosfera (a quote più elevate, tra i 10 e i 50 km).
In inverno, quando resta compatto, trattiene il freddo alle alte latitudini; se invece si indebolisce o si deforma, masse d’aria artica possono spingersi verso sud, innescando ondate di gelo, nevicate e forte instabilità, come già osservato recentemente negli Stati Uniti.
Le possibilità di un intenso riscaldamento stratosferico
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS(Global Forecast System), cresce la probabilità di un intenso riscaldamento stratosferico improvviso (SSW major) all’inizio di febbraio 2026.
“Si tratta di un repentino aumento delle temperature nella stratosfera polare, che può superare i +40°C +50°C in pochi giorni.”
Alla base del fenomeno vi è l’azione delle onde planetarie che, risalendo verso la stratosfera, possono diventare instabili e “rompersi” – wave breaking – a contatto con il vortice polare.
Questo processo rallenta drasticamente i venti stratosferici e favorisce la discesa dell’aria sopra il Polo, che comprimendosi si riscalda rapidamente, con aumenti di temperatura anche molto elevati e potenziali ripercussioni sull’equilibrio del vortice polare.
Vortice polare: possibile frammentazione
Tra gli scenari allo studio figura anche un’eventuale frammentazione del vortice polare, noto come split. Si tratta, al momento, di un’ipotesi, ma in caso di conferma il vortice potrebbe dividersi in più lobi, favorendo lo spostamento di masse d’aria artica o siberiana verso l’Europa centrale e settentrionale.
Un’evoluzione di questo tipo aumenterebbe il rischio di ondate di gelo e nevicate diffuse, pur restando legata all’intensità e alle caratteristiche del riscaldamento stratosferico – stratwarming -, che non sempre si traducono in effetti diretti alle medie latitudini.
Scenario freddo possibile, ma con molte incognite
Qualora lo scenario si concretizzasse, l’Europa potrebbe andare incontro a una fase invernale marcata, con temperature sotto la media, gelate e nevicate anche a bassa quota. Tuttavia gli effetti al suolo dipendono dalla cosiddetta risposta troposferica, ovvero da come il disturbo stratosferico riesce a propagarsi verso le basse quote.
Al momento permangono ampie incertezze sulla traiettoria delle masse d’aria fredda: i modelli evidenziano variabilità, con un lobo che potrebbe dirigersi verso la Russia e l’Europa orientale, risparmiando parzialmente il Mediterraneo, o viceversa.
Anche il reale coinvolgimento dell’Italia è incerto: potrebbe essere solo marginale o, al contrario, più marcato, con nevicate anche in pianura
Si tratta infatti di tendenze a lungo termine, soggette a significativi aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici.
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Meteo
Pantelleria, avviso di condizioni meteorologiche avverse della Guardia Costiera
Si invia, in allegato, l’avviso Regionale di Protezione Civile n. 26028
emesso in data 28 gennaio 2026 dal Dipartimento Regionale della
Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana – Centro
Funzionale Decentrato – IDRO con validità dalle ore 16.00 del 28/01
alle ore 23.59 del 29/01.
Al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo e dunque di
salvaguardare la vita umana in mare e garantire la sicurezza della
navigazione in considerazione degli eventi meteorologici previsti nel
periodo sopra indicato e del rischio di mareggiate sulle coste esposte, si
richiede di prestare la massima attenzione, limitando per quanto
possibile il transito nelle aree portuali e nelle zone di demanio marittimo
particolarmente esposte.
Si invitano i proprietari/armatori delle unità navali presenti nei porti
e negli approdi minori del Circondario, secondo la propria perizia
marinaresca, a provvedere a mettere in sicurezza gli ormeggi delle
proprie unità e verificarne le condizioni di galleggiabilità al fine di
scongiurare eventuali danni a persone o cose.
I titolari delle concessioni demaniali marittime e di specchi acquei
portuali è opportuno che provvedano alla messa in sicurezza di tutto
quanto presente all’interno dell’area in concessione tra cui si elenca, a
titolo meramente esemplificativo, pontili galleggianti, unità navali in
galleggiamento o in secca, segnalamenti marittimi, vetture e arredi.
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Meteo
Caldo africano in arrivo al Sud Italia. Picchi fino a 25°
E’ atteso sull’Italia del Sud un caldo anomalo.
L’inverno si ferma per una breve tregua per una rimonta anticiclonica che colpirà il centro-sud tra pochi giorni, in particolare il 3 e 4 febbraio.
Le regioni che saranno accarezzate da questa parentesi di primavera sono Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, dove i termometri schizzeranno tra i 18 e i 25 gradi, valori enormemente sopra la media stagionale, specialmente tra Palermo e Messina.
Sarà di breve durata questa pausa dei rigori invernali, che andrà a frapporsi tra due perturbazioni, ma sufficiente per donare quel tepore e luce che ci sono stati negati negli ultimi giorni.
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