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Meteo

Meteo, sole e caldo al Centro Sud. Temporali al Nord – In Sardegna oltre i 40′

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“La giornata di oggi sarà caratterizzata da locali episodi di instabilità al Nord e da temperature in generale non troppo lontane dalle medie stagionali. Nell’ultima parte della settimana tornerà a farsi strada in direzione dell’Italia un promontorio anticiclonico nord-africano accompagnato come di consueto da un massa d’aria molto calda. Le temperature sono quindi destinate a salire – affermano i meteorologi di IconaMeteo.it –  e si configura la terza ondata di caldo intenso della stagione, destinata a protrarsi anche all’inizio della prossima settimana. Ancora una volta gli effetti della calura saranno più marcati al Centro-Sud, sulle Isole e in Emilia Romagna dove saranno numerose le località in cui si potranno superare i 35 gradi, mentre in Sardegna si oltrepasserà molto probabilmente la soglia dei 40 gradi.
I settori più settentrionali del Paese resteranno ai margini dell’alta pressione, e qui specialmente da sabato sera il tempo risentirà di un flusso sud-occidentale instabile con rovesci o temporali che da domenica scenderanno anche in pianura al Nord-Ovest. Stando allo scenario che attualmente si profila come più probabile, l’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da condizioni di grande variabilità al Nord, con temporali localmente di forte intensità, e da caldo intenso al Sud; temperature in graduale calo da martedì al Centro e sulla Sardegna”.

EMERGENZA INCENDI IN SIBERIA, in Jacuzia non si respira

G20, AL VIA A NAPOLI IL VERTICE DEI MINISTRI DELL’AMBIENTE. Nel pomeriggio la manifestazione degli attivisti

IL PARCO NAZIONALE DELL’ARCIPELAGO TOSCANO COMPIE 25 ANNI

LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE 

Tempo per lo più soleggiato al Centro-Sud e sulle riviere liguri, con temporanei annuvolamenti nelle zone montuose. Specie nel pomeriggio non si escludono locali e brevi rovesci, più probabili sui rilievi dell’alta Toscana e della Campania. Nuvolosità sparsa sul resto del Nord, alternata a momenti soleggiati. Nella prima parte della giornata saranno possibili locali episodi di instabilità in Lombardia; dalla tarda mattinata rovesci e temporali si concentreranno sulle aree alpine e prealpine centro orientali e sull’Appennino emiliano; localmente non si escludono brevi temporali anche sull’alta pianura veneta e sul settore centrale della pianura padana.

Temperature senza grosse variazioni, al più in lieve calo al Nord e in lieve aumento sulle Isole. Massime in generale comprese fra 27 e punte intorno ai 33-34 gradi in Emilia, sulle regioni centrali tirreniche e sulle Isole maggiori. Venti deboli con locali rinforzi di Maestrale sul Tirreno e al Sud, specie sulla Puglia meridionale. Saranno mossi il basso Adriatico e, localmente, l’alto Ionio, il basso Tirreno e il Canale di Sicilia: poco mossi o quasi calmi gli altri mari.

LE PREVISIONI PER DOMANI 

Nella notte e fino alle prime ore del mattino possibilità di rovesci isolati o brevi temporali sul Veneto orientale e sul Friuli Venezia Giulia.
In giornata cielo sereno sulle Isole, in prevalenza poco nuvoloso sulle regioni peninsulari salvo addensamenti a ridosso dei rilievi. Al Nord tempo abbastanza soleggiato nonostante banchi nuvolosi localmente più densi a ridosso delle Prealpi a inizio giornata. Nel pomeriggio temporali occasionali sull’Appennino emiliano, rovesci isolati o brevi temporali sulle Alpi friulane e lungo le Prealpi orientali.

Temperature in lieve rialzo sul Nord-Ovest e in Sardegna, senza grosse variazioni altrove. Venti quasi ovunque deboli, a prevalente regime di brezza, e mari calmi o poco mossi.

LE PREVISIONI PER SABATO 

Tempo soleggiato su gran parte del Paese, con velature passeggere sulle regioni centro-settentrionali e in Sardegna, modesti annuvolamenti sulla Calabria. Nel corso della giornata una perturbazione in avvicinamento dalla Francia determinerà un aumento della nuvolosità sulle aree alpine, più sensibile sul settore nordoccidentale, con temporali e rovesci probabili a partire dal pomeriggio. Temporali isolati anche sul Trentino e in Alto Adige.

Temperature in aumento, in particolare nelle zone interne del Centro, al Nord-Est e in Sardegna: ci si potrà avvicinare ai 40 gradi specialmente nell’ovest dell’Isola. Venti da deboli a moderati da sud o sud-est sulla Sardegna, con mari mossi intorno all’isola; altrove venti deboli e mari calmi o poco mossi.

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Cronaca

Ultima Ora – Chiuse tutte le scuole domani a Pantelleria

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E’ l’ordinanza appena emessa e diramata che così recita:

VISTE le copiose piogge odierne e le previsioni del tempo che annunciano nelle prossime ore
ulteriori piogge intense;

PRESO ATTO che si possono creare ulteriori disagi alla circolazione stradale, originando situazioni
di possibile pericolo; 

RAVVISATA l’opportunità di disporre la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, presenti nel
territorio del Comune di Pantelleria nella giornata di GIOVEDÌ 28 ottobre 2021, non potendosi
garantire la circolazione agevole dei mezzi di trasporto pubblico e scolastico; 

RITENUTO necessario eseguire dei sopralluoghi in tutte le strutture scolastiche pubbliche;

RITENUTA l’opportunità ed urgenza di provvedere al fine di eliminare ogni pericolo per la pubblica
incolumità;

INFORMATI in proposito i rispettivi Dirigenti Scolastici;
VISTI gli art. 50 e 54 del D.Lvo 18/08/2000 n. 267.
ORDINA

La chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, presenti nel territorio del Comune di Pantelleria nella
giornata di GIOVEDÌ 28 ottobre 2021.

 

 

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Meteo

Maltempo a Pantelleria, disagi nella viabilità per abbondante pioggia – Video

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Sembrava essersi fermato – quanto meno nella zona occidentale della Sicilia – ma, al contrario, il maltempo a causa del Ciclone Mediterraneo continua.

Piogge abbondanti, infatti, hanno fatto compagnia ai panteschi nel primo pomeriggio di oggi.

La situazione ha creato non pochi problemi alla viabilità dell’Isola che, nel giro di un’ora, si è ritrovata sommersa d’acqua – come Borgo Italia, in Pantelleria Centro, allagata in pochi minuti –.

Nelle contrade del versante orientale da ore si riversa una pioggia torrenziale, con fenomeni temporaleschi importanti. Ivi la viabilità è resa ancora più difficile, per lo smottamento dei terreni, che riversano sul manto stradale fanghiglia di difficile gestione in alcuni punti.

La preoccupazione e l’allerta sono ancora alte, in tutta la Sicilia, ma anche sulla nostra isola, infatti il Sindaco Campo ha nuovamente diramato l’avviso dello scorso 24 ottobre, sulle precauzioni e condotte da osservare in questi frangenti.

Nelle prossime ore, infatti, la Sicilia sarà interessata da forti rovesci e temporali con il rischio di nubifragi, non escludendo nuovi eventi alluvionali. Ciò nonostante, la Protezione Civile della Regione Siciliana ha lanciato, per la provincia di Trapani, un livello di allerta giallo per la giornata di domani.

AVVISO-MALTEMPO-24102021

 

 

Maria Chiara Conticello

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Catania

Maltempo Estremo: dopo il disastro a Catania, attese piogge alluvionali, venti a 100 km/h e onde 4/5 metri

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IconaMeteo tramite aruba.it 

Allegati12:37 (21 minuti fa)

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URAGANO MEDITERRANEO O MEDICANE: DOMANDE E RISPOSTE PER FARE CHIAREZZA. LA PAROLA AL METEOROLOGO
 
Gli uragani e i tifoni sono potenti tempeste tropicali che si formano sugli oceani della Terra e le loro definizioni sono strettamente legate alla loro posizione.
Le tempeste tropicali che si formano sull’Atlantico e sul Pacifico orientale (ad est della linea internazionale del cambio della data) si chiamano uragani; sul Pacifico ad ovest della linea del cambio data prendono il nome di Tifoni.
 
In generale, i cicloni tropicali si generano tra i 10 e i 30 gradi di latitudine traendo energia dalle acque superficiali degli oceani, là dove superano i 26-27 gradi. Si muovono a grandi velocità sugli oceani fino a dissiparsi dopo aver raggiunto la terraferma. I cicloni tropicali sono caratterizzati da minimi di pressione molto bassi e prendono il nome di uragani o tifoni quando i venti soffiano almeno oltre i 120 km/h.
 
 
È vero, però, che anche nel Mediterraneo possono svilupparsi dei cicloni che sono molto simili a un uragano.
Si tratta di un fenomeno eccezionale, estremamente raro, che tuttavia negli ultimi anni sembra stia diventando sempre più frequente: è passato solo un anno, circa, dall’ultimo Medicane che ha colpito l’Italia! Era il settembre 2020, e anche in quell’occasione il ciclone ha sferzato con violenza soprattutto l’estremo Sud e la Sicilia, con forte maltempo e venti estremamente intensi.
 
Quelli che si formano sul mare nostrum vengono definiti Medicane o TLC. Si tratta di cicloni che si formano nel mar Mediterraneo ma hanno caratteristiche simili a quelle di un ciclone tropicale. I medicane sono caratterizzati dalla presenza di un “occhio” al centro della circolazione e di un “cuore caldo” legato all’attività convettiva che ne caratterizza la dinamica.
 
Come si forma un “uragano mediterraneo”?
I TLC o medicane sono normali perturbazioni che, sopra le calde acque del Mediterraneo, si trasformano e cominciano a comportarsi un po’ come un vero e proprio ciclone tropicale. In particolare spesso si forma un occhio centrale, cioè una zona, nel mezzo della tempesta, praticamente sgombra da nubi, proprio come si osserva negli uragani.
Si è davvero sviluppato un cosiddetto uragano mediterraneo a ridosso dell’Italia?
Diverse fonti stanno già parlando di un ciclone simile a un uragano, ma nonostante i fenomeni estremi a cui abbiamo assistito nelle ultime ore non è corretto, al momento, parlare di un vero e proprio Medicane perché il ciclone non sta ancora ruotando intorno a un occhio ben definito.
Purtroppo, però, rischiamo di dover davvero affrontare un Tropical Like Cyclone nei prossimi giorni, quando il vortice assumerà le caratteristiche più simili a quelle di un uragano.
 
Cosa succederà in Italia?
Vediamo l’evoluzione con il meteorologo Flavio Galbiati
 
Oggi il vortice ciclonico si allontanerà leggermente dal territorio italiano – spiega il meteorologo di IconaMeteo.it  -, concedendo una parziale e temporanea attenuazione del maltempo più estremo. Purtroppo lo scenario che si delinea per le giornate di giovedì e venerdì ci anticipa un nuovo deciso peggioramento perché il vortice tornerà a muoversi in direzione della Sicilia e diverrà ancora più intenso, con una maggiore energia e con la forma più tipica di un uragano con venti eccezionalmente forti in rotazione attorno a un vero e proprio occhio.
L’apice è previsto tra la seconda parte di giovedì e la giornata di venerdì, con una situazione che si preannuncia preoccupante per le piogge abbondanti, che sferzeranno zone già duramente colpite dal maltempo degli ultimi giorni soprattutto in Sicilia ma anche in Calabria, e anche per la forte intensità dei venti in rotazione intorno al nucleo del ciclone. Le raffiche potranno superare i 100 km orari e ci sarà il rischio di mareggiate sulle coste esposte: le onde potranno addirittura superare i 4-5 metri di altezza nello Ionio.
 
 
Quando finirà l’ondata di maltempo estremo?
Nel corso del weekend il ciclone diverrà via via più debole – ci anticipa Galbiati -, e a partire da sabato osserveremo una prima attenuazione del maltempo.
Attenzione però: anche sabato precipitazioni moderate potranno insistere specialmente sul nord della Sicilia e della Calabria. La situazione meteo dovrebbe migliorare in modo più deciso tra la fine della giornata e domenica.
 
C’entra la crisi climatica?
Come ci conferma il meteorologo Flavio Galbiati, fenomeni di questo tipo sono estremamente rari, ma negli ultimi anni si stanno rivelando sempre più frequenti: c’entra la crisi climatica.
In particolare, la causa della maggiore frequenza e intensità di fenomeni così estremi è legata alla temperatura delle acque superficiali del mare, rese sempre più elevate dal cambiamento climatico. Anche in questi giorni le temperature della superficie mostrano anomalie che superano anche il grado rispetto alla media climatica proprio nel settore centro-orientale del Mediterraneo.
I climatologi hanno già avvertito che il Mediterraneo è un “hot spot” del cambiamento climatico in atto, ovvero una delle aree più sensibili: anche la temperatura atmosferica sta facendo registrare anomalie superiori rispetto a quanto osserviamo in media a livello globale.
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