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Meteo, sabato aria mite poi crollo termico

Marilu Giacalone

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TEMPO STABILE E CLIMA MITE IN QUESTO SABATO MA TRA DOMENICA E MARTEDÌ NUOVA PERTURBAZIONE CON AFFLUSSO DI ARIA ARTICA E CROLLO TERMICO. NEVE IN APPENNINO ANCHE SOTTO I 1000 METRI
 
Si allontana verso est la debole perturbazione atlantica (la n.8 di marzo) che nelle ultime 24 ore ha lambito il Nord Italia, portando scarse precipitazioni limitatamente alle aree alpine e con gli ultimi effetti in mattinata all’estremo Nord-Est. Nel corso della giornata di domenica una nuova perturbazione nord-atlantica (la n. 9 del mese) attraverserà rapidamente il Nord Italia e la Toscana per poi scivolare, a inizio settimana, verso le regioni del Centro-Sud dove porterà anche dei temporali in esaurimento già nelle prime ore di martedì. Questa nuova perturbazione- affermano i meteorologi Meteo Expert –  sarà accompagnata da un impetuoso rinforzo dei venti freddi da nord (Tramontana o Maestrale), che faranno affluire una massa d’aria di origine artica, responsabile di un brusco e sensibile calo delle temperature e del ritorno della neve in Appennino anche sotto i 1000 metri: tra martedì e mercoledì il clima potrebbe tornare di stampo invernale.
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Nuvole e qualche residuo rovescio all’estremo Nord-Est con limite della neve oltre i 1600 metri. Nubi a tratti compatte anche sulle Alpi occidentali e in Toscana, con qualche fiocco di neve oltre i 1200-1400 metri nelle creste di confine della Valle d’Aosta e dell’alto Piemonte. Sul resto d’Italia avremo un tempo prevalentemente soleggiato, con qualche annuvolamento più significativo in mattinata sulle regioni tirreniche, al Sud e sulla Sicilia.
 
Temperature massime in lieve calo nelle Alpi e nell’ovest della Sardegna, in aumento sulle pianure del Nord-Ovest per effetto di venti di Foehn. Valori in generale molto miti per il periodo, con punte intorno ai 20-22 gradi, localmente anche oltre nei settori ionici. Venti occidentali in intensificazione, in particolare fino a tesi di Libeccio sul Ligure, di Maestrale in Sardegna e nel Canale di Sicilia, di Foehn al Nordovest. Mari: da mossi a molto mossi il Tirreno centrale e settentrionale e il Ligure; da poco mossi a mossi il mare di Sardegna, i canali delle Isole e il basso Ionio; calmi o poco mossi tutti gli altri.
 
 
PREVISIONI PER DOMENICA 26 MARZO
 
Al mattino nubi in aumento al Nord e in Toscana con locali precipitazioni sulle Alpi occidentali e fra lo Spezzino e l’alta Toscana. Addensamenti anche nel settore del Tirreno sud-orientale. Maggiori schiarite altrove. Nel pomeriggio peggiora su gran parte del Nord con piogge e rovesci sparsi, meno probabili in Piemonte, ma comunque in rapida attenuazione a partire da ovest. Piogge e rovesci in arrivo fra pomeriggio e sera anche sulle regioni centrali tirreniche, in Umbria e Marche. Tempo ancora abbastanza stabile altrove. Quota neve intorno a 1400-1800 metri sulle Alpi, in ulteriore abbassamento alla sera.
 
Temperature massime in calo al Nord, senza grosse variazioni altrove. Venti da ovest o sud-ovest fino a moderati o tesi sui mari di ponente. Mari: molto mosso il Ligure, localmente mossi gli altri mari occidentali e lo Ionio al largo, poco mossi i restanti bacini.
 
 
PREVISIONI PER LUNEDÌ 27 MARZO
 
Tempo instabile con piogge e temporali sulle regioni adriatiche, le zone interne del Centro e buona parte del Sud, eccetto sulla Calabria ionica. Al mattino possibili precipitazioni anche verso le coste laziali e della bassa Toscana e sulla Sardegna nord-occidentale. Quota neve in abbassamento lungo l’Appennino, inizialmente intorno ai 1500 metri, fin verso i 900-1000 metri alla sera. Maggiori schiarite nel resto del Paese, a parte un po’ di nuvolosità a ridosso delle Alpi.
 
Temperature massime in netto calo sulle Alpi, al Centro-Sud, specie nel settore adriatico e all’interno, e in Sardegna. Venti intensi nord-occidentali, fino a burrascosi intorno alle Isole; Foehn sulle Alpi e al Nord-Ovest. Mari: molto mossi o agitati quelli occidentali, da mossi a localmente molto mossi gli altri, eccetto l’alto Adriatico che resterà poco mosso.
 
È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181

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Meteo

Italia sotto la polvere del Sahara: picco previsto lunedì 13

Redazione

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Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net)

Forti venti di Scirocco dal Sahara spingeranno polveri desertiche sull’Italia, rendendo i cieli velati. Attese condizioni atmosferiche anomale su molte regioni. Piogge accompagneranno la perturbazione africana

La grande nuvola di polvere desertica pronta a raggiungere l’Italia nella giornata di lunedi 13 aprile (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

9 aprile 2026.- Il promontorio anticiclonico che da giorni garantisce stabilità sull’Italia è in cedimento: in arrivo un primo impulso di aria fredda con instabilità sull’Adriatico, ma la svolta arriverà domenica 12 aprile, quando una depressione in risalita dal Nord Africa verso la Sardegna attiverà forti venti di Scirocco, trasportando polveri desertiche verso il Sud e le Isole.

Da domenica 12 aprile le prime nubi di polvere sahariana raggiungeranno Sardegna, Sicilia e Calabria; da lunedì 13 il pulviscolo si estenderà al resto del Paese, con cieli velati e scenari a tratti desertici, soprattutto al Centro-Sud.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Dal deserto all’Italia: il fenomeno delle nuvole di polvere spiegato
Daniele Ingemi – Le nubi di polvere desertica si formano in presenza di condizioni meteo specifiche, con venti intensi oltre i 50-60 km/h che sollevano sabbia su ampie aree desertiche.

“Questi venti sollevano ingenti quantità di polvere e pulviscolo desertico, creando vere e proprie nuvole di polvere, sollevate verso la media troposfera da moti convettivi (correnti ascensionali) che favoriscono uno spostamento su grandi distanze.”

Favorito anche dai rilievi dell’Atlante, il sollevamento delle polveri permette al pulviscolo di raggiungere la troposfera e viaggiare per migliaia di chilometri fino al Mediterraneo, offuscando i cieli e depositandosi su superfici e oggetti all’aperto.

Dal cielo al suolo: il percorso della polvere sahariana
La polvere desertica, che sporca auto, terrazzi e balconi, può depositarsi al suolo in due modi: per deposizione umida, quando le gocce di pioggia catturano le particelle sospese e le portano a terra, formando macchie gialle o marroni, oppure per deposizione secca, quando i granelli si accumulano per sedimentazione su superfici esposte, come davanzali, angoli dei terrazzi o tergicristalli dopo intense avvezioni (trasporto orizzontale causato dai venti) di polvere.

Lunedì 13 aprile la polvere desertica si depositerà al Nord e lungo le coste tirreniche con la pioggia legata alla perturbazione africana, mentre martedì 14 le piogge interesseranno Centro-Sud, Sardegna e Sicilia, causando accumuli più consistenti al suolo.

Ecco le piogge in arrivo la prossima settimana sull’Italia (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

Lunedì 13 l’Italia sotto una nube di polvere desertica
Da domenica 12 aprile la polvere sahariana interesserà Sardegna, Sicilia e Calabria, estendendosi da lunedì 13 a quasi tutta l’Italia fino all’Appennino settentrionale e alla Pianura Padana. L’elevata concentrazione di particelle peggiorerà la qualità dell’aria, rendendo i cieli lattiginosi e talvolta quasi invisibili, soprattutto su Sardegna e Sicilia. “La caligine prodotta dalla presenza di queste polveri in sospensione provoca un peggioramento della qualità dell’aria e una riduzione della visibilità che può influire sull’aviazione.”

Le particelle più fini, le PM2,5, possono irritare le vie respiratorie, seccare le mucose e aggravare problemi respiratori preesistenti, rappresentando un rischio per chi soffre di patologie polmonari.

I lati positivi della sabbia sahariana su ecosistemi e foreste
Le polveri desertiche non portano solo disagi: secondi diversi studi forniscono nutrienti essenziali agli ecosistemi terrestri e marini. Il ferro presente nella polvere sahariana favorisce la fotosintesi di fitoplancton e batteri marini, agendo come fertilizzante naturale per gli oceani.La NASA ha studiato il trasporto della polvere sahariana verso ovest, scoprendo che arricchisce la foresta amazzonica di fosforo: le nubi di polvere attraversano l’Atlantico fino ai Caraibi e all’Amazzonia, contribuendo alla sua straordinaria fertilità.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo: grande nuvola di polvere sahariana verso l’Italia, lunedì 13 invaderà tutto il Paese

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Meteo

Pantelleria, sospensione conferimento rifiuti. Ecco quali

Direttore

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A causa della interruzione dei collegamenti marittimi con la Sicilia, si avvisa che a far data dal presente avviso 3 aprile 2026 del  saranno sospesi i conferimenti delle seguenti tipologie di rifiuto:

frigoriferi;
lavatrici;
legno;
plastica dura.
La ripresa del servizio sarà comunicata con un successivo avviso.

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Cronaca

Pantelleria, è allerta meteo. Gli avvisi della Capitaneria di Porto

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Le raccomandazioni dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria

L’Ufficio Marittimo di Pantelleria segnala avviso di Allerta Meteo, specie per quanto attiene le condizioni del mare, per la giornata di domani.

Continua il maltempo a sferzare l’isola 

Secondo il bollettino della Protezione Civile, domani 2 aprile 2026, avremo:

Piogge: Da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori
settentrionali, con quantitativi cumulati generalmente moderati. Da isolate a
sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone, con quantitativi cumulati deboli, fino a puntualmente moderati.
Venti: Forti dai quadranti settentrionali, con possibili rinforzi di burrasca
Mari: Agitati i bacini prospicenti i settori occidentali e meridionali; molto mossi i restanti bacini.

Le raccomandazione dell’Ufficio Marittimo

Per tale motivo, la Guardia Costiera di Pantelleria raccomanda la massima prudenza limitando il transito nelle aree portuali e nelle zone di demanio marittimo, particolamente vulnerabili.
Inoltre, per i proprietari di unità navali presenti nei porti e approdi minori è richiesto di mettere in sicurezza le proprie imbarcazioni. 
Infine, i proprietadi di concessioni demaniali e di specchi d’acqua portuali sono tenuti alla messa in sicurezza di pontili galleggianti, unità di galleddiamento segnalamenti marittimi, arredi etc.

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