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Meteo, primi giorni di febbraio all’insegna dell’anticiclone delle Azzorre

Giovanni Di Micco

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L’INIZIO DI FEBBRAIO SI PREANNUNCIA STABILE, SECCO E NON PARTICOLARMENTE FREDDO SULL’ITALIA CON TEMPERATURE NUOVAMENTE OLTRE LA NORMA AL NORD
 
La circolazione atmosferica a livello continentale si modifica in favore di un imponente blocco operato dall’Anticiclone delle Azzorre che si espande verso la regione alpina e il Mediterraneo centro occidentale. Ne conseguirà una deviazione delle perturbazioni nord atlantiche e delle masse d’aria di origine artica verso l’Europa orientale, i Balcani, l’Egeo e la Turchia.
 
Sull’Italia, dunque, ci attende un inizio di febbraio stabile, secco e non particolarmente freddo – affermano i meteorologi di Meteo Expert -, con temperature che tenderanno di nuovo a portarsi oltre la norma sulle regioni settentrionali.
 
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Sulle regioni centro-settentrionali tempo soleggiato salvo la presenza, in mattinata, di banchi di nebbia nel settore centrale della bassa valle padana. Al Sud cielo sereno sin da mattino lungo le coste campane, nuvolosità irregolare altrove. Nelle prime ore della giornata saranno possibili brevi e isolati episodi di pioggia su Molise, Puglia, bassa Calabria, nordest della Sicilia e Sardegna sudoccidentale. Nel pomeriggio cielo ancora nuvoloso in Sicilia, specie sul nord della regione, ampi rasserenamenti nel resto del Sud e tendenza a schiarite anche sulla Sardegna.
Temperature quasi ovunque in lieve aumento.
Venti deboli al Nord e sulle regioni centrali; moderati settentrionali al Sud e sulla Sicilia, fino a forti sul Salento, su Canale d’Otranto, Ionio, Canali di Sicilia e Sardegna.
Mari: molto mossi o agitati il mare di Sardegna, i canali di Sicilia e di Sardegna; mossi o molto mossi Adriatico meridionale, Ionio e basso Tirreno; per lo più calmi o poco mossi i restanti settori.
 
 
 
PREVISIONI PER DOMANI, MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO 
 
Su tutte le regioni condizioni di tempo stabile. Da segnalare il passaggio di nubi ad alta quota con temporanee velature dapprima al Nord e poi al Centro, e un aumento della nuvolosità di tipo basso sulla Sardegna occidentale, in Liguria, su parte delle regioni tirreniche fino alla Campania e sulla Sicilia occidentale. Nel primo mattino possibili banchi di nebbia sulla bassa valle padana orientale. In serata nubi in aumento su tutta la Sicilia e sulla Calabria tirrenica.
Temperature minime in calo al Sud e nelle Isole, per lo più in rialzo al Centronord ma con ancora possibili locali gelate a bassa quota; massime stabili o in leggero rialzo. Venti di Maestrale da moderato a teso sul Mare e Canale di Sardegna; venti da deboli a moderati occidentali nel Canale di Sicilia; episodi di Foehn nelle valli alpine nordoccidentali; venti generalmente deboli altrove.
Mari: molto mossi il Mare ed il Canale di Sardegna; per lo più poco mossi i restanti bacini.
 
 
 
PREVISIONI PER GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO
 
Nelle Alpi più settentrionali cielo nuvoloso, con alcune nevicate sul nord dell’Alto Adige e sulle Dolomiti settentrionali. Tempo soleggiato nel resto del Nord, con possibili nebbie nel primo mattino sulla bassa val padana, principalmente nel settore orientale. Al Centro-Sud cielo in prevalenza poco nuvoloso sulle regioni adriatiche; nuvolosità variabile sulle isole e sui settori tirrenici, più densa e insistente fra Calabria e Sicilia.
Temperature per lo più in aumento nelle minime, pressoché stabili nelle massime.
Venti di Foehn nelle valli alpine e localmente fino in pianura sul Nordovest; Maestrale moderato sul Mare di Sardegna e sui canali delle Isole; altrove venti in prevalenza deboli.
Mari: mossi il Mare di Sardegna e i canali delle Isole; per lo più poco mossi i restanti bacini.
 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”. 
 
 
 
 
 
 

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Meteo

Meteo, vortice polare osservato speciale: febbraio a rischio gelo sull’Europa

Redazione

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Il meteorologo Meteored Ingemi: “L’instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe favorire la discesa di aria gelida verso il Mediterraneo, aprendo una fase di freddo intenso e marcata dinamicità atmosferica”
 

Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici, come l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) c’è un’alta probabilità di un SSW major all’inizio di febbraio 2026.  (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

29 gennaio 2026.- L’attenzione dei meteorologi è rivolta al vortice polare stratosferico, che mostra segnali di crescente instabilità. I modelli previsionali ipotizzano un possibile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno in grado di deformare il vortice e favorire, nel corso di febbraio, discese di aria gelida verso l’Europa.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Vertice polare: cosa c’è da sapere
Daniele Ingemi – Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione carica di aria fredda che ruota attorno al Polo Nord in senso antiorario, estendendosi dalla troposfera (la parte bassa dell’atmosfera) alla stratosfera (a quote più elevate, tra i 10 e i 50 km).

In inverno, quando resta compatto, trattiene il freddo alle alte latitudini; se invece si indebolisce o si deforma, masse d’aria artica possono spingersi verso sud, innescando ondate di gelo, nevicate e forte instabilità, come già osservato recentemente negli Stati Uniti.

Le possibilità di un intenso riscaldamento stratosferico
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS(Global Forecast System), cresce la probabilità di un intenso riscaldamento stratosferico improvviso (SSW major) all’inizio di febbraio 2026.

“Si tratta di un repentino aumento delle temperature nella stratosfera polare, che può superare i +40°C +50°C in pochi giorni.”

Alla base del fenomeno vi è l’azione delle onde planetarie che, risalendo verso la stratosfera, possono diventare instabili e “rompersi” – wave breaking – a contatto con il vortice polare.

Questo processo rallenta drasticamente i venti stratosferici e favorisce la discesa dell’aria sopra il Polo, che comprimendosi si riscalda rapidamente, con aumenti di temperatura anche molto elevati e potenziali ripercussioni sull’equilibrio del vortice polare.

Vortice polare: possibile frammentazione
Tra gli scenari allo studio figura anche un’eventuale frammentazione del vortice polare, noto come split. Si tratta, al momento, di un’ipotesi, ma in caso di conferma il vortice potrebbe dividersi in più lobi, favorendo lo spostamento di masse d’aria artica o siberiana verso l’Europa centrale e settentrionale.

Un’evoluzione di questo tipo aumenterebbe il rischio di ondate di gelo e nevicate diffuse, pur restando legata all’intensità e alle caratteristiche del riscaldamento stratosferico – stratwarming -, che non sempre si traducono in effetti diretti alle medie latitudini.

Scenario freddo possibile, ma con molte incognite
Qualora lo scenario si concretizzasse, l’Europa potrebbe andare incontro a una fase invernale marcata, con temperature sotto la media, gelate e nevicate anche a bassa quota. Tuttavia gli effetti al suolo dipendono dalla cosiddetta risposta troposferica, ovvero da come il disturbo stratosferico riesce a propagarsi verso le basse quote.

Al momento permangono ampie incertezze sulla traiettoria delle masse d’aria fredda: i modelli evidenziano variabilità, con un lobo che potrebbe dirigersi verso la Russia e l’Europa orientale, risparmiando parzialmente il Mediterraneo, o viceversa.

Anche il reale coinvolgimento dell’Italia è incerto: potrebbe essere solo marginale o, al contrario, più marcato, con nevicate anche in pianura

Si tratta infatti di tendenze a lungo termine, soggette a significativi aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici.

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Meteo

Pantelleria, avviso di condizioni meteorologiche avverse della Guardia Costiera

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Si invia, in allegato, l’avviso Regionale di Protezione Civile n. 26028
emesso in data 28 gennaio 2026 dal Dipartimento Regionale della
Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana – Centro
Funzionale Decentrato – IDRO con validità dalle ore 16.00 del 28/01
alle ore 23.59 del 29/01.
Al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo e dunque di
salvaguardare la vita umana in mare e garantire la sicurezza della
navigazione in considerazione degli eventi meteorologici previsti nel
periodo sopra indicato e del rischio di mareggiate sulle coste esposte, si
richiede di prestare la massima attenzione, limitando per quanto
possibile il transito nelle aree portuali e nelle zone di demanio marittimo
particolarmente esposte.

Si invitano i proprietari/armatori delle unità navali presenti nei porti
e negli approdi minori del Circondario, secondo la propria perizia
marinaresca, a provvedere a mettere in sicurezza gli ormeggi delle
proprie unità e verificarne le condizioni di galleggiabilità al fine di
scongiurare eventuali danni a persone o cose.
I titolari delle concessioni demaniali marittime e di specchi acquei
portuali è opportuno che provvedano alla messa in sicurezza di tutto
quanto presente all’interno dell’area in concessione tra cui si elenca, a
titolo meramente esemplificativo, pontili galleggianti, unità navali in
galleggiamento o in secca, segnalamenti marittimi, vetture e arredi.

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Meteo

Caldo africano in arrivo al Sud Italia. Picchi fino a 25°

Direttore

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E’ atteso sull’Italia del Sud un caldo anomalo.
L’inverno si ferma per una breve tregua per una rimonta anticiclonica che colpirà il centro-sud tra pochi giorni, in particolare il 3 e 4 febbraio

Le regioni che saranno accarezzate da questa parentesi di primavera sono Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, dove i termometri schizzeranno tra i 18 e i 25 gradi, valori enormemente sopra la media stagionale, specialmente tra Palermo e Messina. 

Sarà di breve durata questa pausa dei rigori invernali, che andrà a frapporsi tra due perturbazioni, ma sufficiente per donare quel tepore e luce che ci sono stati negati negli ultimi giorni.

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