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Meteo

Meteo, oggi forte maltempo invernale con crollo termico al Nord

Giovanni Di Micco

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NUOVA E INTENSA PERTURBAZIONE SULL’ITALIA CON MOLTE PIOGGE, VENTI FINO A BURRASCOSI CON RISCHIO MAREGGIATE LUNGO LE COSTE TIRRENICHE E DELL’OVEST SARDEGNA NONCHÉ NEVICATE A BASSE QUOTE. NELLA SECONDA PARTE DI SETTIMANA IL FREDDO INVERNALE INVADERÀ ANCHE IL CENTRO E IL SUD
 
Oggi (martedì) il nostro Paese sarà raggiunto da una nuova perturbazione (la n. 7 di gennaio), più intensa delle precedenti: sarà accompagnata da venti fino a burrascosi con rischio mareggiate lungo le coste tirreniche e della Sardegna occidentale, mari anche molto agitati, molte piogge che risparmieranno solo l’estremo Sud e nevicate a quote molto basse al Nord. Mercoledì le precipitazioni insisteranno ancora in Sardegna e sulle regioni tirreniche: i venti di Libeccio, seppur in attenuazione rispetto a martedì, soffieranno ancora intensi localmente anche forti.
 
Fino a metà settimana il freddo invernale si farà sentire solo al Nord – affermano i meteorologi di Meteo Expert -, mentre al Centro-Sud l’aria tiepida sospinta dai venti meridionali manterrà le temperature nella norma o leggermente sopra. A partire da giovedì il clima diventerà ovunque più freddo: le temperature si abbasseranno ulteriormente nelle regioni settentrionali, ma l’aria fredda si spingerà anche sulle regioni centro-meridionali. L’afflusso di aria fredda nel Mediterraneo favorirà la formazione di una circolazione di bassa pressione nei pressi della nostra Penisola, che manterrà condizioni di maltempo con nevicate a bassa quota anche sulle regioni del Centro-Sud.
 
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Cielo da nuvoloso a coperto su tutte le regioni, con foschie dense e nebbie a banchi nelle aree di pianura del Nord, in diradamento durante la mattinata. Giornata molto piovosa in Sardegna, sulle regioni tirreniche fino al nord della Calabria e nelle aree interne del Centro-Sud con fenomeni localmente insistenti e di moderata o forte intensità; rischio di qualche temporale lungo il Tirreno. Piogge occasionali lungo le coste adriatiche dalle Marche fino alla Puglia centro-settentrionale. Al Nord precipitazioni in arrivo al mattino da sud a partire da Liguria ed Emilia Romagna, in estensione nel pomeriggio a gran parte del settore con nevicate fino a fondovalle nelle aree alpine e prealpine, fin verso 100-300 metri sopra la valle padana; in serata precipitazioni in esaurimento nel Nord-Ovest, nella notte anche al Nord-Est.
Temperature in lieve calo sulle regioni settentrionali e su quelle centrali adriatiche, senza grandi variazioni altrove, valori di poco sopra lo zero al Nord anche di pomeriggio.
Venti deboli o al più moderati al Nord; forti o localmente burrascosi sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole: da sud o sudest in Adriatico, di Libeccio altrove; possibili raffiche intorno ai100 km/h sulla Sardegna orientale e lungo il crinale appenninico.
Mari: molto agitati o grossi il Mare e Canale di Sardegna, il Tirreno centrale con mareggiate sulle coste esposte; molto mossi o agitati i bacini meridionali, l’alto Tirreno e il Mar Ligure; mosso o molto mosso l’Adriatico centro-settentrionale.
 
 
 
PREVISIONI PER DOMANI, MERCOLEDÌ 18 GENNAIO
 
Al Nord nuvolosità variabile, inizialmente anche densa e compatta, sulle regioni nord-orientali, in Emilia Romagna e sulla Liguria di levante, fino a sera senza precipitazioni di rilievo; ampie schiarite soleggiate su Piemonte e Lombardia, ma con molte nebbie in mattinata sulle pianure. Qui le nubi si addenseranno di nuovo in serata. Tra sera e notte tendenza a peggioramento e a precipitazioni sull’Emilia e in Liguria, nevose a quote molto basse. Al Centro cielo molto nuvoloso su Toscana, Umbria e Lazio e lungo il versante appenninico
occidentale, con piogge diffuse, rovesci sparsi e occasionali temporali. Neve oltre 700-1300 m. Lungo l’Adriatico tempo più soleggiato e senza piogge di rilievo. Rovesci sparsi per gran parte della giornata sulla Sardegna (specie sul lato centro-occidentale dell’isola, nevose fin verso 900-1000 m), nell’ovest della Sicilia, sul nordovest della Calabria. sulla Campania e sulla Basilicata occidentale. Nel corso del pomeriggio o verso sera possibilità di piogge isolate anche sul resto del Sud e della Sicilia.
Temperature massime in diminuzione in Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche; stabili o in leggero rialzo altrove. All’alba probabili gelate sulle pianure di Nordovest.
Venti deboli al Nord; da moderati a forti sud-occidentali al Centro-Sud, con forte Maestrale dalla sera sulla Sardegna.
Mari: molto mossi o agitati i bacini di ponente e quelli meridionali, fino a molto agitati il Canale di Sardegna e il basso Tirreno. Da molto mossi a mossi i restanti settori.
 
 
 
PREVISIONI PER GIOVEDÌ 19 GENNAIO
 
Nel corso della giornata ampie schiarite sul Nordovest, nuvolosità variabile su tutte le altre regioni, associata a precipitazioni sparse sul Nordest, in Emilia e sulla Toscana; rovesci sparsi sul Lazio e sulla Sardegna occidentale, rovesci isolati in Toscana, in Umbria, sulla Calabria tirrenica e sul nord della Sicilia. La sera rovesci anche sul Salento. Al Nord limite delle nevicate fino in pianura, a quote molto basse (300-600 metri) sulle regioni centrali tirreniche e in Sardegna.
Temperature in diminuzione.
Venti moderati a carattere di Foehn nelle valli alpine, deboli nel resto del Nord, da deboli a moderati in prevalenza occidentali in Sicilia e sulle regioni centro meridionali, intenso maestrale sul mare di Sardegna.
Mari: molto mosso lo Ionio, con moto ondoso in attenuazione; molto mosso o agitato il mare di Sardegna; mossi o molto mossi il Tirreno ed il canale di Sicilia; poco mossi Adriatico e mar Ligure.
 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”. 
 
 

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Cronaca

Pantelleria, è allerta meteo. Gli avvisi della Capitaneria di Porto

Direttore

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Le raccomandazioni dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria

L’Ufficio Marittimo di Pantelleria segnala avviso di Allerta Meteo, specie per quanto attiene le condizioni del mare, per la giornata di domani.

Continua il maltempo a sferzare l’isola 

Secondo il bollettino della Protezione Civile, domani 2 aprile 2026, avremo:

Piogge: Da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori
settentrionali, con quantitativi cumulati generalmente moderati. Da isolate a
sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone, con quantitativi cumulati deboli, fino a puntualmente moderati.
Venti: Forti dai quadranti settentrionali, con possibili rinforzi di burrasca
Mari: Agitati i bacini prospicenti i settori occidentali e meridionali; molto mossi i restanti bacini.

Le raccomandazione dell’Ufficio Marittimo

Per tale motivo, la Guardia Costiera di Pantelleria raccomanda la massima prudenza limitando il transito nelle aree portuali e nelle zone di demanio marittimo, particolamente vulnerabili.
Inoltre, per i proprietari di unità navali presenti nei porti e approdi minori è richiesto di mettere in sicurezza le proprie imbarcazioni. 
Infine, i proprietadi di concessioni demaniali e di specchi d’acqua portuali sono tenuti alla messa in sicurezza di pontili galleggianti, unità di galleddiamento segnalamenti marittimi, arredi etc.

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Meteo

Maltempo a Pasqua: leggenda o tendenza? Il bilancio degli ultimi 10 anni

Redazione

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L’analisi di Luca Lombroso, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo .net)

Cresce come ogni anno l’attesa per le previsioni meteo di Pasqua e Pasquetta: ma piove davvero sempre? L’analisi degli ultimi anni racconta una realtà meno scontata del previsto.

La previsione di nuvolosità sull’Italia per la mattina di Domenica 5 aprile, giorno di Pasqua 2026 (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

 

1 aprile 2026.- Pasqua e Pasquetta sono tra le festività più osservate dal punto di vista meteo, anche per le possibili ricadute sul turismo. Collocate tra fine inverno e una primavera spesso instabile, risentono di frequenti variazioni atmosferiche, rese ancora più difficili da interpretare dalla data variabile.

Si può dire che questa percezione sia supportata dai fatti, soprattutto per Pasquetta? L’analisi recente ridimensiona il mito.

E nel 2026? Pasqua a sorpresa buona e meno fredda specie al centro nord, in parte instabile al sud specie fra Sicilia e Calabria. Leggera incertezza invece per il Lunedì dell’Angelo, a Pasquetta, ma le ultime elaborazioni modellistiche sembrano consolidare uno scenario di alta pressione da nord a sud. Il dato da sottolineare proprio nel fine settimana di Pasqua e Pasquetta sarà il forte rialzo termico, con massime anche di 25°C in alcune aree dell’Italia.

L’analisi di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
Pasqua sempre piovosa? Sfatiamo il mito
Luca Lombroso – A causa della variabilità del calendario e della complessità geografica dell’Italia, è difficile individuare regole precise sul meteo di Pasqua, anche perché in primavera sono rari i periodi stabili su tutto il Paese.

L’analisi degli ultimi dieci anni (2016-2025) ridimensiona però il luogo comune della pioggia costante: in circa metà dei casi le festività sono state prevalentemente stabili, mentre negli altri anni hanno mostrato condizioni variabili, con alternanza di sole e fenomeni anche intensi. Fa eccezione il 2024, segnato da maltempo diffuso soprattutto al Nord. Nel complesso, Pasqua risulta più spesso favorevole, mentre Pasquetta tende a essere più instabile.

Cosa ci dicono i dati tra il 2020 e il 2025
La Pasqua 2020 resta tra le più stabili e miti degli ultimi anni, grazie alla presenza di un anticiclone subtropicale che garantì tempo soleggiato su tutta l’Italia, un evento raro che si verificò proprio nel periodo di lockdown per la pandemia di COVID-19. Condizioni nel complesso favorevoli anche nel 2021: alta pressione al Centro-Nord, qualche residua instabilità al Sud e lievi disturbi a Pasquetta, in particolare sulla Sardegna.

Nel 2022 e nel 2023 Pasqua è stata influenzata da correnti fredde orientali, con condizioni più instabili soprattutto al Centro-Sud e tempo generalmente migliore al Nord. Nel 2022 il miglioramento è arrivato già a Pasquetta, mentre l’anno successivo l’instabilità è persistita più a lungo al Sud, a fronte di un graduale ritorno a condizioni più stabili al Centro-Nord.

“Decisamente perturbata la Pasqua e Pasquetta 2024, era anche precoce, il 31 marzo e quindi fu piuttosto fredda con neve su Alpi e Appennino; scampoli di variabilità favorirono invece il sud. La causa una saccatura atlantica al centro nord, zone più perturbate e in entrambe le giornate.”

Anche nel 2025 Pasqua ha visto tempo perturbato al Nord e instabile al Centro, mentre al Sud le condizioni sono state più variabili. A Pasquetta il maltempo si è esteso, con piogge diffuse e instabilità su gran parte del Paese.

Due Pasque indimenticabili: tra gelo e sole cocente
La Pasqua 2008 è ricordata come quasi invernale: cadendo il 23 marzo, fu caratterizzata da un’irruzione di aria artico-continentale con temperature basse, nevicate sulle Alpi e locali sull’Appennino e piogge diffuse. Al contrario, la Pasqua 2000, caduta il 23 aprile, fu straordinariamente calda grazie a un anticiclone subtropicale, con temperature fino a 28°C e condizioni quasi estive, soprattutto al Nord.

Pasquetta è davvero sempre bagnata?
Il mito della Pasqua sempre piovosa è solo parzialmente vero: negli ultimi dieci anni il tempo è stato spesso discreto, mentre Pasquetta si è mostrata più instabile, soprattutto al Centro-Sud e sul versante adriatico. Pioggia e correnti fredde rientrano nella normale dinamica della primavera mediterranea.

 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Pasqua piovosa per definizione? Cosa mostrano davvero gli ultimi 10 anni fra Pasqua e Pasquetta

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Meteo

Meteo – Riscaldamento stratosferico improvviso: effetti in arrivo in Italia, specie in Sicilia e tutto il Sud

Redazione

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Cambio di circolazione da questa data: sopraggiungono le conseguenze del riscaldamento stratosferico improvviso verso Italia e Mediterraneo. Previsto sensibile aumento del rischio di perturbazioni, con piogge persistenti, venti sostenuti e temperature in linea o leggermente inferiori alla media, specie al Centro-Sud.

Oltre al passaggio di più frequenti perturbazioni l’Italia nei prossimi giorni, e settimane, sarà interessata da un anomalia di temperature davvero notevole, specie al Centro-Sud. (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

18 marzo 2026- Il riscaldamento stratosferico di inizio marzo si sta dirigendo verso la troposfera: entro fine mese i suoi effetti sono attesi su Italia ed Europa meridionale, con un possibile ribaltamento della circolazione. Una dinamica che potrebbe incidere in modo significativo sul meteo, influenzando il tempo dei prossimi 10-15 giorni.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Stratosfera-troposfera: il meccanismo che influenza il meteo
Daniele Ingemi – Il il riscaldamento improvviso della stratosfera indebolisce e disloca il vortice polare, favorendo una circolazione troposferica più libera di ondularsi e quindi più instabile.

“L’effetto principale è la discesa verso sud del flusso perturbato. La corrente a getto polare abbandona le le alte latitudini e trascina depressioni e fronti finora limitati al  Nord Europa.”

Per Mediterraneo e Italia aumenta il rischio di fasi perturbate, con piogge frequenti, venti sostenuti e temperature in linea o leggermente sotto la media, specie al Centro-Sud.

Vortice polare in disgregazione, ecco cosa significa
Il vortice polare stratosferico è avviato verso il “final warming” primaverile, atteso entro aprile con la sua disgregazione stagionale. In questa fase, già indebolito, fatica a ricompattarsi e risulta più esposto sia alle onde di Rossby, in troposfera, sia al progressivo riscaldamento legato all’aumento della luce solare in primavera.

Alte latitudini, cresce il rischio di blocchi atmosferici
Verso fine marzo e inizio aprile, la circolazione troposferica diventa sempre più ondulata, con la formazione di grandi anticicloni di blocco tra Isole Britanniche e Scandinavia che indeboliscono ulteriormente la corrente a getto polare.

Questo ostacolo costringe la corrente a scendere verso latitudini più basse, fino al Mediterraneo, dove interagisce con la corrente a getto subtropicale, creando condizioni favorevoli alla formazione di cicloni extratropicali. Ne derivano piogge intense e fasi di maltempo anche severe sull’Italia e nell’area mediterranea.

Cambio di circolazione in arrivo: le novità da domenica 22
A partire da domenica 22 marzo il Mediterraneo entrerà in una fase di instabilità diffusa, con depressioni e fronti che troveranno un “canale preferenziale” di propagazione. La prima metà del mese, caratterizzata da tempo stabile e temperature miti, lascerà il posto a una serie di impulsi perturbati provenienti da ovest-sudovest.

Le regioni più a rischio nelle prossime settimane
Fino a metà aprile l’Italia entrerà in una fase di maggiore instabilità, con Sardegna, Sicilia, regioni tirreniche e adriatiche centrali più esposte, ma con passaggi frontali più incisivi anche al Nord. Non si tratta di maltempo continuo, ma di un pattern dinamico e ondulato, tipico delle primavere che seguono un riscaldamento stratosferico precoce, i cui effetti possono persistere 2-4 settimane.

 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
C’è una data: gli effetti del riscaldamento stratosferico improvviso stanno per arrivare in Italia

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