Meteo
Meteo, la situazione sta per cambiare: neve e pioggia in arrivo
L’ALTA PRESSIONE HA LE ORE CONTATE: DA QUESTA SERA PRIMI SEGNALI DI CAMBIAMENTO CON L’ARRIVO DI QUALCHE PIOGGIA, POI VORTICE DI BASSA PRESSIONE NEL WEEKEND CON PRECIPITAZIONI PIÙ CONSISTENTI
Il campo di alta pressione presente da molti giorni sul nostro Paese continua a tenere lontane le perturbazioni, determinando condizioni di stabilità, temperature superiori alla norma e aggravando la siccità che sta colpendo da mesi molte regioni del Centro-Nord. Qualcosa però – affermano i meteorologi Meteo Expert –
è destinato a cambiare in questa parte centrale della settimana. Tra la fine della giornata odierna e la giornata di giovedì una debolissima perturbazione atlantica (la numero 7 di febbraio) raggiungerà il Centro-Nord, in attesa di un probabile e deciso cambio di circolazione atteso nel corso del fine settimana e in particolare domenica, con rinforzo dei venti, calo delle temperature al Nord, precipitazioni su molte regioni, anche se difficilmente pioverà nelle aree siccitose del Nord.
LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Giornata nuvolosa o molto nuvolosa al Nord, (salvo ancora qualche iniziale schiarita nelle Alpi orientali), su Toscana, Umbria e Marche; nel corso della giornata saranno possibili isolate deboli piogge o pioviggini in Liguria, sporadiche precipitazioni sulle estreme Alpi nordoccidentali.
Nuvolosità sparsa a carattere più irregolare su Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia e nord della Campania. Tempo in prevalenza soleggiato nel resto del Sud e nelle due isole maggiori, ma con tendenza ad un aumento delle nubi sulla Sardegna. Temperature massime in lieve calo su Alpi e Nord-Ovest; senza grandi variazioni nel resto del Paese. Valori ovunque superiori alla norma, fino a 18-20 gradi su Calabria, Sicilia e Sardegna. Venti deboli. Mari calmi o poco mossi.
LE PREVISIONI PER GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO
In Calabria e sulle isole cielo in prevalenza poco nuvoloso. Nel resto del Sud e cielo irregolarmente nuvoloso. Al Centro-nord cielo molto nuvoloso, con tendenza a qualche schiarita in giornata sul settore del medio Adriatico e sul Lazio. Non sono previste piogge significative. Temperature senza grosse variazioni e superiori alla norma. Venti deboli. Mari calmi o poco mossi.
LE PREVISIONI PER VENERDÌ 24 FEBBRAIO
Molte nuvole al Nord e sulle regioni centrali tirreniche, maggiori aperture nel resto del Paese, specie al Sud e in Sicilia. Nel corso della giornata possibili sporadiche piogge in Liguria e sulle pianure del Nordovest. Temperature in leggero aumento nei valori massimi al Sud, sempre relativamente miti. Venti moderati di scirocco sul mar Ligure, sul settore occidentale del mar Tirreno e nello stretto di Sicilia; moderati meridionali sul mar Ionio; in prevalenza deboli altrove. Mari: mossi mar Ligure, alto Tirreno, Tirreno occidentale, alto Ionio e stretto di Sicilia; in prevalenza poco mossi o calmi gli altri.
È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it. Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”.
Meteo
Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia
Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.
A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.
“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”
Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.
Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.
In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.
Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.
Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.
Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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