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Meteo

Meteo, clima mite nel weekend. Da settimana prossima arriva l’inverno con calo netto di temperature ovunque

Giovanni Di Micco

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WEEKEND CON GLI EFFETTI DI 2 PERTURBAZIONI E CLIMA ANCORA MITE. LA PROSSIMA SETTIMANA FASE METEOROLOGICA DI STAMPO INVERNALE: ARIA FREDDA DI ORIGINE ARTICA

 

Una debole perturbazione (la n. 4 del mese) sospinta da correnti nord-occidentali, è scivolata verso le regioni meridionali dove determina qualche pioggia prima di allontanarsi a fine giornata. Alle sue spalle – affermano i meteorologi di Meteo Expert –  si allargano temporanee schiarite seguite al Nord da velature via via più dense, appartenenti all’avanguardia di un’altra perturbazione (n.5) la cui parte attiva si affaccerà nella seconda parte di domani, specie verso sera nella fascia tra Levante ligure, Toscana, Emilia e Nord-Est. Nella giornata di lunedì avremo un coinvolgimento anche di parte del Centro-Sud e di fatto si aprirà per l’Italia una settimana decisamente più movimentata. L’intera Europa infatti diverrà sede di una vasta circolazione depressionaria con altri sistemi perturbati in discesa verso il Mediterraneo e l’Italia associati tra l’altro a masse d’aria progressivamente più fredde, di origine artico-marittima. Possiamo attenderci quindi un sensibile e progressivo raffreddamento a iniziare dal Nord verso un clima decisamente più invernale ed episodi di neve non più relegati solo a quote alte.

 

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

 

Sulle regioni del medio Adriatico, al Sud e sulla Sicilia settentrionale nuvolosità variabile e tempo localmente instabile con alcune precipitazioni, anche moderate o sotto forma di brevi rovesci, possibili al mattino su coste molisane, Gargano e Calabria tirrenica, nel pomeriggio in Puglia lungo l’Adriatico e su Calabria e Messinese. Dal pomeriggio tendenza a schiarite a partire da Marche, Abruzzo e Campania; in serata generale esaurimento dei fenomeni e attenuazione della nuvolosità. Nel resto del Paese cielo da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso o velato, ma con tendenza a un addensamento della nuvolosità verso sera al Nord e sulla Toscana. In queste prime ore del mattino locali nebbie lungo il Po e nelle valli della Toscana.

Temperature massime senza grosse variazioni, ancora per lo più sopra le medie stagionali. Venti fino a moderati di Maestrale al Sud, sulle Isole maggiori e sul medio Adriatico; generalmente deboli altrove. Mari: mossi o molto mossi il mare di Sardegna e i Canali delle Isole; mossi il Tirreno meridionale, l’Adriatico centrale e il Ligure meridionale; calmi o poco mossi gli altri.

 

PREVISIONI PER DOMANI, DOMENICA 15 GENNAIO

 

Schiarite anche ampie in Puglia, in Basilicata, Calabria e Sicilia, specie nei settori ionici, ma con tendenza a un aumento della nuvolosità alla sera. Qualche iniziale schiarita anche sul medio Adriatico, molte nubi nel resto del Paese con isolate e deboli piogge su Levante ligure, alta Toscana, Emilia occidentale, Venezia Giulia, Lazio e nord-ovest della Sardegna; deboli nevicate isolate oltre 1000-1400 metri sulle Alpi centro-occidentali. Alla sera peggiora con piogge più diffuse e localmente moderate su Lombardia orientale, levante ligure, Toscana centro-settentrionale e regioni di Nord-Est; piogge più deboli e isolate possibili anche su Toscana meridionale, alto Lazio, Campania, Calabria nord-occidentale e interno della Sardegna; nevicate oltre i 900-1200 metri sulle Alpi orientali. Al primo mattino possibile presenza di nebbie sulla val padana orientale. Temperature minime per lo più in rialzo al Nord, in Toscana e nel Lazio. Massime in lieve calo al Nord, in rialzo sul medio-basso Adriatico. Venti fino a moderati o tesi da ovest o sud-ovest sui mari di ponente e da sud o sud-est sul settore orientale dell’Adriatico; venti generalmente deboli altrove. Mari: mossi o molto mossi il Mar Ligure, l’alto Tirreno, il Mare di Corsica e il Mare di Sardegna; poco mossi o localmente mossi gli altri; alla sera tendenza a un aumento del moto ondoso anche sul nel Tirreno e nel Canale di Sardegna.

 

PREVISIONI PER LUNEDÌ 16 GENNAIO

 

Giornata con molte nuvole sull’Italia; schiarite temporaneamente ampie nel pomeriggio sul medio Adriatico. Al mattino piogge o rovesci sparsi su Campania, ovest della Lucania, Cosentino e ovest della Sicilia; qualche fenomeno isolato in esaurimento all’estremo Nord-Est con neve fino ai 500-600 m, nel Lazio, a ridosso dell’Appennino centrale (neve a 1300-1500 m) e nelle zone interne della Sardegna. Nel pomeriggio ancora instabile tra Calabria tirrenica e il centro-ovest della Sicilia, piogge sparse e rovesci anche tra Levante ligure, Appennino emiliano e nord-ovest della Toscana con neve fino ai 900-1000 m; qualche pioggia possibile anche su pianura emiliana, Veneto, nel nord della Sardegna, bassa Campania e Puglia centrale; deboli nevicate isolate a bassa quota sulle aree alpine centro-occidentali. In serata peggiora diffusamente nel Nord-Est e lungo tutto il versante tirrenico. Temperature minime in aumento nel Nord-Est e in modo più sensibile in tutto il Centro-Sud peninsulare. Temperature massime per lo più in lieve calo al Centro-Nord e in Sardegna; stazionarie o in lieve aumento al Sud e Sicilia; in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia valori fino a 17-18 gradi. Venti da tesi a forti da ovest o sudovest sui mari di ponente, in Liguria, lungo il Tirreno, sulle Isole maggiori e al Sud. Molto mossi o localmente agitati tutti i mari di ponente, il Canale di Sicilia, lo Ionio e l’Adriatico meridionale. Venti più deboli e mari solo un po’ mossi nell’Adriatico centro-settentrionale.

 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”.

 

 

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Economia

Siccità: centinaia di stalle senza acqua né cibo, SOS in Sicilia

Redazione

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Arrivato il primo carico di fieno per sfamare gli animali ma la situazione resta drammatica

di Filomena Fotia da Meteoweb.eu
 
 

 
 
“Centinaia di allevamenti non riescono più a sfamare i propri animali per la mancanza di acqua e foraggio bruciato dalla siccità, con il serio rischio di vederli morire. È ormai drammatica la situazione nelle campagne della Sicilia dove è arrivato il primo carico del milione e mezzo di chili di fieno donati da Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Bonifiche Ferraresi, Associazione italiana allevatori e Fedama – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza per dare un aiuto alle stalle dell’isola, letteralmente in ginocchio a causa della siccità.
Il foraggio viene trasportato e distribuito nelle aziende più in difficoltà – sottolinea Coldiretti – ma è solo un aiuto parziale che non potrà da solo salvare mucche e pecore ormai allo stremo in tutta la regione, a partire dalle zone interne, ormai arse con campi di grano e pascoli completamente secchi a causa della perdurante mancanza di pioggia. Coldiretti Sicilia è impegnata in questa fase a portare anche acqua nelle zone più in difficoltà“.

 
Le stime attuali parlano di un calo del 70% del raccolto, “ma se la situazione dovesse perdurare c’è il concreto rischio di un vero e proprio azzeramento. E gli allevatori sono costretti a comprare prodotto fuori regione a costi difficili da sostenere, considerata la grave crisi. Ma la preoccupazione riguarda ormai tutti i comparti dell’agroalimentare siciliano, vittima di anni di incapacità ad investire su un sistema infrastrutturale capace di non far disperdere l’acqua e in grado di garantire alle aziende la sopravvivenza,” spiega Coldiretti. “Ad aggravare la situazione il fatto che lo scorso anno è sparito in Italia un litro d’acqua su cinque con un calo della disponibilità idrica del 18%, che ha pesato in un inizio 2024 che si è classificato come il più caldo di sempre, con una temperatura superiore di 1,84 gradi alla media storica“, secondo l’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr.

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Ambiente

Siccità ad Agrigento e in Sicilia, Pisano: “Grazie a Giorgia Meloni e al suo governo per gli aiuti immediati”

Redazione

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“Da deputato di maggioranza, ma soprattutto da agrigentino, ringrazio il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e l’intero Consiglio dei Ministri per avere deliberato, su proposta del Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, lo stato di emergenza e, con esso, un primo stanziamento di 20 milioni di euro per far fronte alla grave siccità che ha colpito la nostra regione ed in particolare Agrigento. Ancora una volta Giorgia Meloni ed il suo governo hanno dimostrato attenzione, sensibilità ed efficacia adottando immediatamente i provvedimenti necessari per aiutare concretamente il popolo siciliano, ed agrigentino, ad affrontare al meglio e superare questo difficile momento”.

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Economia

Pantelleria – Danni incendi/caldo 2023, c’è tempo fino al 7 maggio per inoltro domande contributi

Direttore

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Pantelleria, presentazione del Piano di Prevenzione Antincendio al Castello

Il Comune di Pantelleria, a seguito di decreto ministeriale e regionale, avvisa la cittadinanza della possibilità di ottenere contributi per danni subiti alla popolazione e alle attività produttive, per incendi che hanno colpito l’isola a partire dal 23 luglio 2023.

Dette istanze possono essere inoltrate entro il giorno di martedì 7 maggio 2024.

Di seguito l’avviso completo di modulistica

Il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, così ha commentato l’iniziativa

L’amministrazione comunale, in stretta collaborazione con le autorità competenti e le
organizzazioni di soccorso, ha avviato una serie di misure volte a garantire la sicurezza dei
cittadini e a ripristinare le aree danneggiate.
Tra le azioni intraprese vi sono interventi immediati di soccorso, assistenza e supporto alle famiglie colpite, nonché operazioni di bonifica e ripristino delle aree interessate dagli incendi.
Inoltre, è possibile richiedere sostegni economici attraverso la presentazione della domanda e
delle relative schede B1 e C1 entro il 7 maggio 2024.
Queste misure mirano a fornire assistenza finanziaria e logistica a coloro che hanno subito danni a causa degli eventi avversi.
Invito tutti i cittadini che necessitano di supporto a fare richiesta e a collaborare attivamente con le autorità locali per garantire una pronta ripresa e la ricostruzione delle comunità colpite.

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