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Meteo – Allerta Rossa in Sicilia e Calabria. Venti fino a 100 km/h

Redazione

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ORE CRITICHE PER IL MALTEMPO ALL’ESTREMO SUD: IN POCHE ORE LA PIOGGIA DI 6 MESI. ALLERTA ROSSA SU DIVERSI SETTORI DI SICILIA E CALABRIA. VORTICE CICLONICO STAZIONARIO CON TEMPORALI AUTO-RIGENERANTI E VENTI A 100 KM/H. 

In questo inizio settimana condizioni meteo ancora critiche per le estreme regioni del Sud Italia, coinvolte dagli effetti di un intenso vortice ciclonico che insisterà qui per diversi giorni. Molti i fattori che contribuiranno a creare condizioni di estrema criticità specie tra Calabria, Basilicata e il massiccio della Sila con temporali auto-rigeneranti, venti a 100 km/h e violente mareggiate.

Il vortice di bassa pressione responsabile di queste difficile fase di maltempo- affermano i meteorologi di IconaMeteo.it –  resterà stazionario, mantenendo attivo un intenso flusso di venti da sudest sopra il mare Ionio. L’aria umida trasportata da queste correnti favorirà oggi piogge eccezionalmente abbondanti e nubifragi soprattutto sulla Calabria ionica, mentre in Sicilia la situazione tenderà a migliorare leggermente. In Calabria le piogge più intense sono attese nella giornata di oggi, ma le precipitazioni potrebbero proseguire e insistere fino a martedì, specie nel sud della regione. Tra la prossima notte e martedì altre piogge, più deboli, andranno a interessare parte delle regioni centrali. Le temperature in tutto il Paese oscilleranno attorno a valori prossimi o leggermente superiori alle medie stagionali.

  • Alluvione in Sicilia: ci sono dispersi. La situazione 

  • Ore critiche per il maltempo, vortice stazionario, temporali auto-rigeneranti e venti a 100 km/h: tutti i motivi che causeranno ancora condizioni di elevata criticità all’estremo Sud. L’analisi del meteorologo Rino Cutuli

  • Allerta rossa della Protezione Civile su diversi settori di Sicilia e Calabria: il bollettino

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

Maltempo insistente all’estremo Sud, in particolare in Calabria, con rovesci e locali temporali, anche intensi, specie sui settori ionici della regione. Cielo nuvoloso anche nel resto del Sud, nelle zone più meridionali del Centro e in Sardegna, con qualche pioggia possibile nel sud della Basilicata, brevi rovesci o temporali isolati sulla Sicilia, locali piovaschi in Sardegna. Tempo più stabile nel resto dell’Italia, nonostante qualche banco di nuvolosità ad alta quota in transito su parte del Centro Nord.

Temperature: stazionarie o in lieve calo. Venti: forti orientali sul mare Ionio e sul Tirreno meridionale, deboli o moderati nord-orientali altrove, con locali rinforzi in Calabria e sulla Campania. Mari: molto agitato lo Ionio con mareggiate sulle coste calabresi; mossi o molto mossi gli altri mari meridionali, i settori occidentali di Tirreno e mar Ligure e i mari intorno alla Sardegna; poco mossi o localmente mossi i restanti bacini.

PREVISIONI PER MARTEDÌ 26  OTTOBRE

Prevarranno le schiarite su Alpi centrali, Nordovest, settore ligure e Sardegna. Nuvole più o meno compatte nel resto d’Italia. Rovesci fin dal mattino su bassa Calabria e nordest della Sicilia. Nel pomeriggio ancora rovesci diffusi nel sud della Calabria e sulla Sicilia orientale; rovesci isolati sulla Sicilia occidentale. Nel corso della giornata possibilità di deboli piogge su Marche, Abruzzo, basso Lazio.

Temperature massime in lieve calo al Nordest e su Marche, Umbria e Lazio, stabili o in lieve rialzo nelle altre zone. Massime leggermente sotto la media nel settore adriatico e ionico. Venti da est o sud-est al Sud, ancora intensi sullo Ionio; Maestrale su Sardegna e Canale di Sicilia. Ventilazione in prevalenza debole al Centro Nord. Mari: molto mossi o agitati basso Ionio e Canale di Sicilia; fino a molto mossi alto Ionio, Tirreno meridionale e Canale di Sardegna; poco mossi o localmente mossi gli altri bacini.

PREVISIONI PER MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE

Al Nord, su Toscana, Umbria e alto Lazio tempo soleggiato, salvo qualche velatura e una residua nuvolosità al mattino su Emilia meridionale e Romagna.

Nuvolosità variabile nelle restanti regioni, in progressivo diradamento sulle Marche.

Precipitazioni diffuse e localmente intense su Calabria meridionale e Sicilia orientale, a carattere più sparso intermittente nel resto dell’isola, dove potranno assumere carattere di rovescio o isolato temporale. Fenomeni occasionali non esclusi su nord della Calabria e Sardegna tirrenica.

Dalla sera tendenza a rasserenamenti su regioni centrali adriatiche, Lazio, Campania e Puglia.

Temperature: senza grandi variazioni, al più in leggero rialzo al Centronord, in lieve flessione all’estremo Sud e sulla Sicilia. Clima autunnale, con valori prossimi alla norma.

Venti: da nord o nordest, in prevalenza moderati su tutti i mari e sulle regioni centro-meridionali, con rinforzi tra Toscana, Umbria e Marche; fino a molto forti o burrascosi tra lo Ionio meridionale e il Canale di Sicilia, con raffiche sui 70-80 Km/h.

Mari: calmi o poco mossi l’Adriatico settentrionale e, sotto costa, il Ligure e il Tirreno; in prevalenza mossi i restanti bacini, fino a molto mossi o localmente agitati lo Ionio meridionale e il Canale di Sicilia.

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Meteo

Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia

Redazione

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Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.

A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.

“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”

Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.

Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.

In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.

Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.

Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.

Da https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-dal-12-febbraio-cambia-la-corrente-a-getto-polare-ecco-gli-effetti-sull-italia.html

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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