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Trasporti

Messina – Antimafia, domani la commissione regionale si riunirà nella sede del Cas di Messina

Matteo Ferrandes

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 La commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, lunedì 17 alle 11.30 si riunirà nella sede del Consorzio autostrade siciliane (Cas) a Messina. Come annunciato precedentemente, la decisione è scattata dopo le prime audizioni della commissione antimafia volte a fare chiarezza sulla gestione delle procedure d’appalto. 

A essere sentiti saranno il presidente del consiglio direttivo del Cas, Filippo Nasca, insieme all’assessore regionale per le Infrastrutture e la mobilità, Alessandro Aricò, e al dirigente generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture e della mobilità, Salvatore Lizzio.

Al termine delle audizioni, tra le 12.30 e le 13, è previsto un punto stampa nella sede del consorzio, in contrada Scoppo.

Trasporti

Trasporto marittimo e sicurezza: la flotta italiana si incontra al Comando Generale della Guardia Costiera

Direttore

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 Contributo d’immagini: https://drive.google.com/drive/folders/1k_eg8qxKBpGZB9HfOqOHQc6LETtGqz3s?usp=drive_link​ 

Un momento significativo, quello di ieri, espressione e sintesi dei numerosi servizi offerti durante l’anno a favore del personale navigante e dell’armamento nazionale dal Comando generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e dalla Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, per il trasporto marittimo e per le vie d’acqua interne del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’interscambio di informazioni tra Armatori e Amministrazione di bandiera, allargato a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nello shipping, rappresenta un momento di crescita e sviluppo per l’intera flotta nazionale, nell’ottica del perseguimento dell’obiettivo primario che rimane il miglioramento – continuo e costante – degli standard di sicurezza a bordo delle navi di bandiera italiana e di quelle che approdano nei porti nazionali con bandiere diverse. 

Un impegno sinergico sul tema della sicurezza della navigazione che ha aumentato la consapevolezza dell’importanza di questo fattore, ormai divenuto fondamentale per garantire la competitività italiana nel settore marittimo internazionale.   

Ed è questo lo spirito che ha animato l’incontro avvenuto ieri, 29 febbraio 2024, presso la sala conferenze del Comando Generale della Guardia Costiera, con l’armamento nazionale e gli stakeholder al quale hanno partecipato le Società di gestione, le Associazioni di categoria, gli Organismi riconosciuti ed in videoconferenza gli uffici marittimi presenti sul territorio della Guardia Costiera.

L’incontro è stato aperto dagli interventi del Comandante Generale Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Nicola Carlone e del Direttore Generale Patrizia Scarchilli nonché dal saluto rivolto, attraverso lettura di un messaggio, dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Edoardo Rixi.

In un clima di cordiale e propositivo confronto, il personale del Reparto “Sicurezza della navigazione e marittima”, guidato dall’Ammiraglio Ispettore Capo (CP) aus. rich. Luigi Giardino, ha dato evidenza dell’attività svolta nel 2023 a favore dell’armamento italiano e dei risultati ottenuti, illustrando le performance della flotta nazionale alla luce delle ispezioni eseguite nei porti stranieri e italiani.

Inoltre, sono state rese note tutte le attività normative di rilievo internazionale in corso e quanto il Comando Generale sta facendo per la loro trasposizione nell’ordinamento nazionale.

Infine, il Comandante Generale Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone ha premiato la società “Carnival Maritime GmbH” (operatore marittimo delle navi di Costa e AIDA che battono bandiera italiana) che ha ottenuto i migliori risultati durante l’anno 2023. La società più virtuosa è scelta in base ad un algoritmo attraverso il quale viene pesata la performance della società in funzione delle ispezioni Port State Control eseguite nei principali porti internazionali sulla base dei più importanti accordi sulla sicurezza della navigazione (Paris MoU, Tokyo MoU e U.S.C.G.).​​​

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Trasporti

Rincari voli +20% rispetto al 2023: perché e come evitarlo

Redazione

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In un periodo in cui i viaggi aerei hanno ripreso vigore dopo le restrizioni imposte dalla pandemia, molti viaggiatori si trovano a fronteggiare un ostacolo inaspettato: l’aumento significativo delle tariffe aeree. Questo fenomeno sta influenzando sia i voli nazionali che quelli internazionali, rendendo sempre più arduo per le famiglie e i singoli individui programmare viaggi e vacanze senza incidere pesantemente sul proprio portafoglio.

Mercato Aereo Attuale: come aumentano i prezzi?

Il settore aereo sta vivendo una fase di transizione significativa. Dopo il blocco quasi totale dovuto alla pandemia, il desiderio represso di viaggiare ha causato un’impennata della domanda di voli, ed essendo il mercato del trasporto aereo è un mercato libero, l’aumento dei prezzi è stato piuttosto inevitabile, soprattutto in alcuni casi in cui il numero dei posti è minore rispetto alla domanda.

Tuttavia, questa rinata voglia di esplorare non trova corrispondenza nei prezzi dei biglietti, che hanno visto un incremento marcato. Nel 2024, si prevede che i prezzi dei biglietti hanno subito e subiranno un aumento medio del 20% nei primi mesi, con punte del 30% tra gennaio e marzo rispetto allo stesso periodo del 2023. Questi aumenti si inseriscono in un trend già iniziato nel 2023, quando le tariffe intra-europee sono cresciute del 32%. L’incremento dei prezzi non risparmia nessuno, con una tariffa media nazionale che si aggira intorno ai 55 euro per tratta e quella internazionale che raggiunge gli 80 euro. Nonostante l’aumento delle tariffe, il numero di persone che viaggia e la frequenza dei viaggi continuano a crescere, segno dell’importanza che il viaggio ha per molti.

Perché Aumentano i Prezzi dei Voli? 

Diversi fattori contribuiscono all’aumento dei costi dei voli, tra cui:

Inflazione e Aumento dei Costi Energetici: La crescita inflazionistica globale e il rincaro energetico, complice anche la situazione geopolitica attuale, come la guerra in Ucraina, hanno un impatto diretto sui costi operativi delle compagnie aeree.

Dinamiche di Domanda e Offerta: L’equilibrio tra domanda e offerta gioca un ruolo cruciale. Con una domanda in costante aumento, i fornitori di voli,( come i fornitori di energia elettrica), possono permettersi di aumentare i prezzi.

Costi del Carburante: Il prezzo del petrolio e il prezzo del gas, sono cresciuti del 71% nel 2023, incide significativamente sul costo operativo dei voli. Le sanzioni al gas e al petrolio russo hanno ulteriormente esacerbato questa tendenza.
Investimenti per la ricerca e lo sviluppo di energie rinnovabili;

Adattamento dei Modelli di Business: Le compagnie aeree stanno rivisitando i loro modelli operativi per affrontare i crescenti costi e garantire la sostenibilità finanziaria, spesso a discapito delle tariffe ultra-convenienti del passato.

Strategie per evitare l’aumento dei prezzi 

Nonostante il panorama sfavorevole, esistono strategie per navigare questo mare in tempesta senza svuotare il portafoglio:

Pianificazione Anticipata: Acquistare i biglietti con largo anticipo può garantire prezzi più vantaggiosi, evitando le fluttuazioni di prezzo dell’ultimo minuto.

Flessibilità nelle Date di Viaggio: Essere flessibili con le date permette di sfruttare le offerte migliori, spesso disponibili in giorni e orari meno richiesti.

Confronto tra Diverse Compagnie Aeree: Utilizzare piattaforme di confronto online per trovare le offerte migliori tra diverse compagnie.

Sfruttare le Offerte Speciali e i Programmi Fedeltà: Iscriversi alle newsletter delle compagnie aeree e partecipare ai loro programmi fedeltà può offrire accesso a promozioni esclusive e accumulo di punti o miglia. In alcuni casi è possibile risparmiare anche sfruttando le festività “social”: molte compagnie offrono sconti per giornate come il black friday, il blue monday, ecc.

Prenota i tuoi voli nelle fasce orarie notturne: alcune compagnie decidono di mettere degli sconti se la prenotazione avviene durante le ore notturne;

Considerare Aeroporti Alternativi: A volte, volare da o verso aeroporti secondari può risultare più economico rispetto a quelli principali.

Con una strategia oculata e una pianificazione attenta, è possibile ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi dei voli sul proprio budget di viaggio, continuando a esplorare il mondo senza compromettere la propria salute finanziaria.

Fonte: https://www.prestoenergia.it/news/rincari-voli/

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Trasporti

Aeroporto di Trapani Birgi: presentate le rotte della prossima stagione estiva

Redazione

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Aeroporto di Trapani Birgi: presentate le rotte della prossima stagione estiva

Ombra: “Previsioni buone ma si deve fare di più perché lo scalo moltiplica per 45 ogni euro speso per passeggero”

Presentata all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi la stagione estiva 2024 alla presenza dei sindaci trapanesi, del Distretto turistico della Sicilia Occidentale, di Federalberghi, dei rappresentanti sindacali e delle attività turistiche. Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha illustrato le previsioni per l’anno in corso, le rotte della Summer e, soprattutto, le possibili sinergie tra aeroporto e territorio, mostrando i dati di uno studio economico commissionato dallo scalo che dimostra che ogni euro investito sull’aeroporto produce un ritorno economico 45 volte più grande, invitando la comunità trapanese a fare lobby per promuovere lo scalo.

Le rotte della Summer 2024 dell’aeroporto di Trapani Birgi

I numeri della Summer 2024, che va dal 31 marzo al 29 ottobre, parlano di un’aspettativa di circa 1 milione e 100 mila passeggeri con un totale di 9375 movimenti. Le rotte sono attualmente 25, 11 nazionali e 14 internazionali. Tra le domestiche ci sono Bergamo, Bologna, Milano Malpensa, Napoli, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Treviso, Pantelleria, Forlì tra 11 le nazionali. Le estere partono da e per Charleroi in Belgio, Bod Bordeau in Francia, Billund in Danimarca, Bratislava, NRN Dusseldorf, FKB Karlsluhe Baden Baden in Germania, Malta, Manchester in Inghilterra, Porto, Riga, Siviglia, STN sempre in Gran Bretagna, Tolosa e KTW Katowice in Polonia. I voli sono operati tutti dalla compagnia aerea Ryanair, tranne quello per l’isola di Pantelleria, coperto con la continuità territoriale da Dat, Danish Air Transport con il marchio VolidiSicilia.

Il commento del presidente di Airgest, Salvatore Ombra

“Una previsione di un milione di passeggeri, rispetto ai numeri del recente passato – ha dichiarato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – potrebbe essere una buona notizia ma non ci basta. Per far crescere l’aeroporto di Trapani servono risorse e promozione da parte del territorio. Il Vincenzo Florio non è né Catania, né Palermo che autosostengono il traffico passeggeri e riescono a fare utili. In un mercato altamente competitivo siamo riusciti ad attirare il traffico aereo solo grazie all’investimento della Regione Siciliana, riuscendo però a far ricadere sul territorio entrate per 196 e 294 milioni di euro, nel 2022 e 2023, con migliaia di posti di nuovi lavoro creati”.

I dati annunciati dal presidente di Airgest, Salvatore Ombra sono frutto di uno studio commissionato alla Steer, società di pianificazione specializzata nel settore dei trasporti. “Il nostro aeroporto – ha specificato il presidente di Airgest – genera un ritorno economico pari a 45 volte ogni euro investito. È importante quindi che tutti i rappresentanti del territorio facciano lobby per sostenere lo scalo. Solo con investimenti importanti si ottengono grandi numeri. Milioni sono stati investiti dalla Regione Calabria, dalla Puglia, il Friuli Venezia Giulia si è accollata l’addizionale comunale e Bergamo, per diventare l’hub che è oggi, ha investito parecchi milioni e negli anni era come Trapani e oggi è il terzo scalo italiano. Noi possiamo aspirare a 2 milioni di passeggeri all’anno ma è un traguardo che si raggiunge tutti insieme”.

I numeri dell’impatto dell’aeroporto sul territorio

Il trend sul settore imprenditoriale in provincia di Trapani ha evidenziato una crescita nel periodo 2019-2022 proporzionale all’incremento dei numeri dello scalo che da 200 mila passeggeri, durante la pandemia, è arrivato al milione e 300 mila nel 2023. Imprese di costruzione, alberghi, ristoranti, servizi alle imprese e servizi alle persone sono cresciuti. Anche i redditi complessivi Irpef pro capite, pur essendo inferiori alla media sia regionale sia statale, hanno avuto una crescita annua dell’1,8% tra il 2019 e il 2022. La domanda e l’offerta delle strutture ricettive hanno fatto registrare una crescita del 31,2%. Gli arrivi registrati nel 2022 sono 562,9 mila e rappresentano una crescita del 32,6%. Per quanto riguarda i servizi di alloggio, le imprese del turismo trapanesi attive sono cresciute del 20,5% tra il 2019 e il 2022, arrivando a 577 attive. Per i servizi di ristorazione la crescita si è attestata al 5,9%, raggiungendo i 2311 esercizi.

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