Cronaca
Mazara, lavoratori in neri in cantieri e ponteggi non sicuri: i Carabinieri denunciano 2 imprenditori
MAZARA DEL VALLO. LAVORATORI IN NERO NEI CANTIERI E PONTEGGI NON SICURI: I CARABINIERI DENUNCIANO DUE
IMPRENDITORI
Nella giornata di ieri, in Mazara del Vallo, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, con il supporto della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, hanno svolto ulteriori accessi ispettivi nell’ambito della campagna di controlli ai cantieri edili che i militari dell’Arma stanno effettuando nelle ultime settimane in tutto il territorio della provincia al fine di tutelare la sicurezza dei lavoratori e garantire la corretta applicazione delle norme di settore. In tale contesto, i Carabinieri hanno denunciato due persone del posto di 55 e 27anni, rispettivamente titolari di una ditta di impiantistica e una di costruzione, dopo aver raccolto gravi indizi di colpevolezza nei loro confronti per varie violazioni della normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Più in particolare, secondo quanto ricostruito dai militari operanti, il titolare della ditta di impiantista avrebbe impiegato due lavoratori in nero sui tre presenti al cantiere. Inoltre, non avrebbe provveduto ad informarli circa i rischi connessi i luoghi di lavoro e non li avrebbe sottoposti alla prescritta visita medica preventiva. Presso il cantiere ove operava la ditta di costruzioni, invece, il titolare 27enne non avrebbe messo in sicurezza i ponteggi al fine di evitare cadute dall’alto. Per queste circostanze, oltre ad essere denunciati, i titolari delle imprese sono stati raggiunti da contravvenzioni amministrative per un totale di circa 28 mila euro. Per il solo impiego dei lavoratori in nero, sono state emesse maxi sanzioni pari a 10.400 euro e il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale fino all’avvenuta regolarizzazione. Nei confronti di uno dei lavoratori non regolarizzati è stato, altresì, avviato il disconoscimento del beneficio del reddito di cittadinanza. Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.
Cronaca
E’ emergenza supermercati: a rischio l’approvvigionamento per sciopero ad oltranza autotrasportatori
In questi giorni di “guerra” dei trasporti che conseguenze ci saranno a Pantelleria e le altre isole Minori
E’ da oggi, 14 aprile 2026, che è scattato lo sciopero degli autotrasportatori della Sicilia, che hanno assicurato di andare ad oltranza, se non si troverà una soluzione per il caro carburanti che sta affliggendo l’intera Italia e non solo.
La rimostranza di oggi riguarda, tuttavia, solo il territorio siculo e niente ha a che vedere con le manifestazioni a livello nazionale.
Consueguenze?
Tra l’alrto i supermercati, con concreto rischio di vuoto e approvvigionamenti in bilico.
Il fermo degli autotrasportatori siciliani come risposta alla grave crisi del settore trasporto merci che comprende anche l’aumento dei costi di carburante e traghettamento, prevede per cinque giorni il fermo dei porti commerciali dell’isola: si fermano le operazioni di carico e scarico.
Gli organizatori dello sciopera rassicurano di non manifestare con blocchi stradali.
Lo scopo è il confronto diretto con il Governo nazionale e impegni scritti sulle misure per il settore. Se non si troverà una soluzione entro il 18 aprile, si procederà ad oltranza.
Per quanto si sa, solo la Prefettura di Catania ha mosso qualche passo, mentre dal governo centrale ancora nessuna risposta.
Ma che ne sarà dei supermercati e degli abitanti di Pantelleria e le altre Isole Minori che sono fortemente penalizzati in generale.
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Economia
Pantelleria – Anticipazione contributi partorienti, Rizzo (FI) “Misura che tutela salute di donne e nascituri”
La Giunta Comunale di Pantelleria ha adottato un atto di indirizzo che prevede l’anticipazione di somme a carico del bilancio comunale, finalizzate a garantire il contributo destinato alle partorienti residenti nelle isole minori della Regione Siciliana.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di sostenere concretamente le future mamme dell’isola che, per poter partorire in strutture sanitarie adeguate, devono necessariamente affrontare spostamenti fuori territorio e costi aggiuntivi.
L’anticipazione delle risorse comunali consentirà di erogare il contributo in tempi rapidi, evitando ritardi legati ai trasferimenti regionali e assicurando così un supporto immediato alle famiglie.
Una misura di grande rilevanza sociale, che tutela la salute delle donne e dei nascituri e riconosce le difficoltà legate alla condizione di insularità.
Gianni Rizzo
Segretario Comunale Forza Italia
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Economia
Pantellleria, a carico del Comune i contributi per le partorienti per i ritardi della Regione
La Giunta delibera su proposta di Leali per Pantelleria
La delibera di Giunta Municipale N. 125 Del 13-04-2026 ha come oggetto: Atto di indirizzo anticipazione somme a carico del bilancio comunale per pagamento acconto del “Contributo in favore delle partorienti delle Isole Minori della Regione Siciliana” L.R. n. 24 del 05
dicembre 2016, art. 13 e successiva L.R. n. 9 del 15 aprile 2021 art. 40, giusto D.A. n. 1282/2025.”
Questa materia sempre calda per l’isola è stata ultimante incalzata dal gruppo Leali per Pantelleria che ha suggerito l’escamotage per arginare le lungaggini burocratiche della Regione.
Pertanto l’esito è l’erogazione a titolo di acconto del Contributo in favore delle partorienti delle Isole Minori della Regione Siciliana” L.R. n. 24 del 05 dicembre 2016, art. 13 e successiva L.R. n. 9 del 15 aprile 2021 art. 40 attingendo a fondi del bilancio comunale nel
seguente modo;
- € 500,00 per n. 31 partorienti che hanno già usufruito dell’anticipo;
- € 2.000,00 per n. 13 partorienti che non hanno usufruito dell’anticipo;
Così il Comune stabiliscee che, al fine dell’impegno di spesa per le anticipazioni di cui al Punto 1 pari a € 41.500,00 saranno utilizzate le risorse allocate sul capitolo in uscita 1914/3 codice di bilancio 12.05-1.04.02.05.999 del bilancio corrente.
Angelo Casano, di Leali per Pantelleria così commenta:
“È una buona misura questo atto di indirizzo che cerca di mettere una “toppa” visti i ritardi biblici della Regione Siciliana. Una nostra proposta presentata durante l’ultima seduta di consiglio comunale sul bilancio. Un impegno assunto in quella sede dal sindaco su una nostra proposta e mantenuto oggi in questo atto di indirizzo nei confronti delle mamme che hanno partorito nel 2025 e che ad oggi a distanza di ormai più di un anno sono ancora in attesa del “contributo partorienti”. Diciamo che oltre il danno di non poter partorire nella propria terra anche la beffa.”
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