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Cronaca

Mazara, evasione e false dichiarazioni sulla propria identità: 28enne arrestato dai Carabinieri

Matteo Ferrandes

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-

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Mazara del Vallo hanno
arrestato un uomo, classe 92, per i reati di evasione e dichiarazione false sulla propria
identità. Nella circostanza lo stesso è stato deferito anche per guida senza patente e porto
di armi od oggetti atti ad offendere.
I militari dell’Arma, impegnati in un posto di blocco per le vie della città, sottoponevano a
controllo il 28enne che si presentava alla guida dell’autovettura sprovvisto di patente e di
documenti di identità. Approfonditi gli accertamenti l’uomo dichiarava ai militari un
nominativo che, dall’interrogazione della banca dati, non forniva riscontro. Dai successivi
riscontri si appurava che lo stesso era sottoposto alla misura della detenzione domiciliare
nel comune di Vercelli (NO) e autorizzato a recarsi al Tribunale di Marsala per vicende
giudiziarie in merito ad altro procedimento penale a suo carico. Non essendoci
compatibilità tra l’orario in cui è stato fermato e l’udienza prevista per il quale lo stesso era
autorizzato veniva tratto in arresto dai Carabinieri che lo denunciavano inoltre per guida
senza patente perché revocata e per porto di armi atti ad offendere in quanto, a seguito di
perquisizione personale e veicolare è stato rivenuto nella portiera dell’auto un coltello a
serramanico di genere vietato.
A seguito della convalida dell’arresto l’uomo tornava a Vercelli dove veniva tradotto in
carcere come disposto dalla Corte di Appello di Torino.

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Ambiente

Forte terremoto registrato nello sciame sismico a sud di Malta

Direttore

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No dà tregua lo sciame sismico che interessa il Mediterraneo da giorni: oggi terremoto di magnitudo 4.2 a sud di Malta.
L’isola dei Cavalieri dista a soli 247 chilometri da Pantelleria e 172 chilometri da Lampedusa.

La  forte scossa di terremoto si è verificata alle 18:38 di oggi, venerdì 27 gennaio, nell’ambito dello sciame sismico in corso da giorni a sud di Malta. 

Immagine di copertina da Meteoweb.eu

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Sanità

Richiami, pianta velenosa e allucinogena invece di spinaci. Ministero della Salute allerta tutti i supermercati

Direttore

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Il Ministero della salute, oggi,  ha compiuto il richiamo di un prodotto nocivo perchè risultante velenoso e allucinogeno.

In confezioni di spinaci sono state rinvenute pianta di stramonio,  ovvero una pianta a fiore della famiglia delle Solanacee.

Essa è un’erba altamente velenosa perchè contenente potenti alcaloidi, in particolare la scopolamina.
  
  
Il prodotto, a marchio Decò, è confezionato dall’azienda GIAS a Mongrassano Scalo (CS).

Parliamo di “Spinaci italiani con mozzarella e condimento ai formaggi“,  in confezioni da 450 grammi – Lotto n° LL2299C, con data di scadenza 04/2024.

Il documento di richiamo ministeriale riporta: “Si raccomanda di non consumare il prodotto e restituire al punto vendita“.

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Economia

Democrazia partecipata: bonus di 1,3 milioni per 207 Comuni siciliani

Redazione

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Le premialità sono destinate a chi ha speso tutti i fondi disponibili nel 2019 e derivano dalle sanzioni comminate agli enti locali inadempienti

1 milione e 300 mila euro extra (precisamente € 1.287.090,45) per i Comuni “virtuosi” che hanno speso fino all’ultimo euro dei fondi regionali 2019 per la democrazia partecipata. È quanto stabilisce il decreto dell’Assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica della Regione Siciliana, pubblicato lo scorso 29 dicembre.

Il documento contiene la ripartizione di queste premialità, che vanno a rimpinguare le casse di 207 Comuni: 24 nell’Agrigentino, 11 nel Nisseno, 26 nel Catanese, 10 nell’Ennese, 79 nel Messinese, 35 nel Palermitano, 3 nel Ragusano, 10 nel Siracusano e 9 nel Trapanese. Le somme oscillano dai 2.245,85 per Frazzanò, 615 anime nel Messinese, ai 29.593,70 euro del capoluogo Siracusa, seguito da Ragusa (22.231,25 euro), Lipari (19.937,82 euro), Acireale (17.455,22 euro), Piraino (16.072,64 euro), Caltabellotta (15.513,43 euro) e Siculiana (€13.125,02). “Va subito detto – sottolinea Parliament Watch Italia, l’associazione che ha lanciato il progetto “Spendiamoli Insieme”, sul monitoraggio civico dei fondi per la democrazia partecipata in Sicilia – che queste cifre non hanno alcun vincolo di destinazione. Le amministrazioni comunali potranno impiegarle come ritengono più opportuno. Dal nostro punto di vista sarebbe utile, oltre che giusto, che servano per migliorare e ampliare i processi di democrazia partecipata previsti dalla legge.

In ogni caso, a prescindere dalla cifra e dalla destinazione, i fondi extra costituiscono comunque un ulteriore incentivo per i Comuni a spendere, ci auguriamo bene e davvero insieme ai cittadini, le risorse della democrazia partecipata. Nelle prossime settimane proveremo a verificare se i 207 Comuni individuati dalla Regione per le premialità siano o meno davvero virtuosi”. Le premialità derivano dalle sanzioni ai Comuni inadempienti a valere sui fondi 2019. Secondo la legge regionale siciliana 5/2014 (art. 6, comma 1), ogni anno i Comuni Siciliani sono tenuti a spendere il 2% dei fondi che ricevono dalla Regione (meno le cosiddette “quote complementari” destinate alla stabilizzazione dei lavoratori precari) con forme di democrazia partecipata, quindi coinvolgendo i cittadini nella scelta dei progetti da realizzare con queste risorse. Dal 2015 (L.R. n.9/2015 art.6 comma 2) è stata introdotta una sanzione per i Comuni inadempienti, che devono restituire la somma non spesa alla Regione. Dal 2020 (L.R. n. 9/2020) è prevista la ripartizione delle somme restituite tra i Comuni virtuosi.

Il computo dei bonus arriva a fine 2022, dopo l’aggiornamento del conteggio delle sanzioni 2019, pubblicato nell’ottobre scorso, al termine di un procedimento burocratico lungo e complesso. Secondo Giovanni Mazzone, avvocato cassazionista, autore del volume “La Democrazia partecipata: da Porto Alegre a Solarino – Analisi delle vigenti normative primarie e secondarie e in particolare di quella della Regione Siciliana” (Edizioni Gepas), le ragioni dei ritardi nel calcolo di sanzioni e premialità legate all’uso dei fondi della democrazia partecipata in Sicilia sarebbero dovute al “carattere ordinatorio e non perentorio” dei termini di autocertificazione indicati nelle circolari rivolte agli enti locali, secondo una tollerante interpretazione dello stesso Assessorato regionale alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica. «I Comuni interessati al conseguimento della premialità – sottolinea l’avvocato Mazzone nel libro – saranno in futuro costretti a investire in democrazia partecipata importi superiori al prescritto 2%, così da assicurarsi di aver speso “almeno il 2 per cento delle somme loro trasferite”; il mancato raggiungimento dell’obiettivo per pochi euro, infatti, oltre alla penale, poco rilevante essendo pari ai pochi euro non spesi, comporterà anche la mancata partecipazione al riparto della premialità che, stante le penalizzazioni sinora inflitte, potrebbe essere interessante».

Da www.spendiamolinsieme.it, per i dettagli e l’elenco completo dei fondi per ciascuno dei 207 Comuni, si può fare riferimento alla pubblicazione online: https://www.spendiamolinsieme.it/2023/01/27/bonus-democrazia- partecipata-13-milioni-di-euro-extra-per-207-comuni-siciliani-virtuosi/ Per informazioni e chiarimenti: Giuseppe D’Avella, tel. 348 958 4581

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