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Cronaca

Mazara, a bordo di auto rubata non si fermano all’ALT e causano incidente. Denunciati

Marilu Giacalone

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-

MAZARA DEL VALLO: A BORDO DI UN’AUTO RUBATA NON SI
FERMANO ALL’ALT CAUSANDO UN INCIDENTE. DENUNCIATI

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Mazara del Vallo hanno
denunciato due tunisini di 22 e 18 anni (entrambi gravati da pregiudizi di polizia) per i reati
di ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e fuga dopo aver causato incidente con
feriti.
I Carabinieri, impegnati in un servizio perlustrativo, intimavano l’ALT ad una Lancia Y con
due uomini a bordo. Il conducente non si fermava e si dava a precipitosa fuga e poco
dopo, nella folle corsa, andava ad impattare contro altra autovettura che lo precedeva
(condotta da una donna con a bordo anche 2 bambini – tutti hanno riportato lievi lesioni).
Dopo l’impatto i due tunisini provavano la fuga a piedi, venendo subito bloccati dai militari.
In merito alla autovettura utilizzata, dagli accertamenti svolti, la stessa è risultata oggetto
di furto perpetrato il 16 novembre scorso – durante l’arco notturno – in danno dell’ufficio
igiene degli alimenti animali del comune di Mazara del Vallo. In quella circostanza erano
state asportate due autovetture (due Lancia Y) e cedole carburanti. In quella stessa
giornata una pattuglia dei Carabinieri era riuscita a recuperare una delle due autovetture
(recuperando anche le cedole carburante a bordo) fermando altri due 22enni tunisini,
denunciati anche loro per ricettazione.
Le autovetture sono state restituite all’ASP di Mazara del Vallo.

Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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Ambiente

Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront

Redazione

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Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.

L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.

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