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Ambiente

Marsala, Corrao (Greens): “Fermare degrado Riserva Isole dello Stagnone. Commissione UE si assicuri del rispetto siti protetti

Matteo Ferrandes

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Ambiente. Corrao (Greens): “Fermare degrado Riserva Isole dello Stagnone di Marsala. La Commissione UE si assicuri del rispetto dei siti protetti

L’eurodeputato alcamese: “A disposizione dell’Assessorato Regionale competente per trovare una soluzione alle troppe situazioni di criticità ambientale in tutta l’isola”.

Trapani 30 Gennaio 2024 – “in questi anni l’area protetta ‘Isole dello Stagnone’ situata sul litorale marsalese ha subito un degrado sconcertante e oggi è evidentemente sotto attacco. Nonostante la presenza dei preziosi siti Natura 2000, sul territorio della riserva si è fatto di tutto e di più, tra abusi edilizi e abbandono di rifiuti, incendi dolosi e attività incontrollate. L’equilibrio delicato della riserva è a rischio, per questo ho accolto il grido d’allarme di Legambiente e ho chiesto alla Commissione UE di occuparsi urgentemente della questione”. Così commenta l’eurodeputato Ignazio Corrao l’interrogazione depositata oggi sullo stato di salute della Riserva dello Stagnone a Marsala. 

“L’Ente Gestore della Riserva, il Libero Consorzio Comunale di Trapani – spiega Corrao – in questi anni non hanno assicurato i requisiti minimi di un’area protetta, come un comitato scientifico, sentieri naturalistici, vigilanza e interventi di tutela della biodiversità della laguna. Inoltre avrebbero permesso il via libera a molte attività, che sarebbero vietate dallo stesso regolamento dell’area protetta. In più, l’impatto importante delle innumerevoli attività di kite surf sul fragile patrimonio naturalistico, secondo le segnalazioni ricevute da Legambiente non sarebbero mai state prese in considerazione nell’organizzazione di eventi sportivi e attività”.

“Per questi motivi ho ritenuto urgente coinvolgere la Commissione Europea, a cui ho chiesto di ottenere chiarimenti sullo stato di salute del sito naturalistico e valutare l’assenza di valutazioni ambientali. Lo stato di degrado delle aree naturali protetta in Sicilia è diventato un’emergenza. Mi metto a disposizione dell’Assessorato Regionale competente per trovare una soluzione alle troppe situazioni di criticità ambientale in tutta l’isola”.

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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Khamma-Tracino – giugno 2026. Inizia oggi 9 giugno

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Parte da oggi stesso il calendario di distribuzione dell’acqua per le contrade di Khamma e Tracino.
Di seguito l’agenda

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Pantelleria, calenadrio Isola Ecologica Itinerante

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Dopo i nuovi cadenziari per il ritiro dei rifiuti di utenze domestiche e non domestiche, che riporteremo nuovamente in fondo all’articolo, abbiamo ottenuto un calendario anche per le importanti Isole Ecologiche Itineranti.

Molti dei nostri lettori hanno richiesto espressamente notizie a riguardo e questo è quanto siamo riusciti ad avere, in attesa che venga distribuito un calendario cartaceo, contenente anche informazioni relative alle Isole Itineranti.
Questo è quanto ci è stato inoltrato

In copertina, immagine realizzata con IA

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Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

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Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


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