Cronaca
Marsala, barcone si incaglia davanti a porto. 41 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera
LA GUARDIA COSTIERA SOCCORRE 41 MIGRANTI
Alle ore 10:00 di oggi 14 ottobre 2024, un peschereccio con a bordo una sessantina di migranti, si incagliava sui bassi fondali del litorale marsalese a nord del porto di Marsala. Tale situazione di emergenza veniva confermata dalle numerose segnalazioni pervenute da parte di privati cittadini, al numero blu 1530 di questa Capitaneria di Porto, dedicato alle emergenze in mare, circa la presenza di numerose persone in acqua che a nuoto tentavano di giungere sulla terra ferma. Sul posto, sotto il coordinamento del 12° M.R.S.C. di Palermo, venivano inviate le unità navali CP 331, CP 2114, CP 849 e GC A88 rispettivamente della Guardia Costiera di Trapani, Mazara del Vallo e Marsala nonché mezzi di privati cittadini.
Alcuni dei migranti raggiungevamo la costa a nuoto, gli altri 41 venivano soccorsi a bordo delle unità navali della Guardia Costiera e, quelli bisognosi di prima assistenza medica, trasportati presso il porto di Marsala, dove venivano assistiti dal personale del 118, nel frattempo allertato dal 12° M.R.S.C. Gli altri migranti, tramite la M/V CP 331, venivano accompagnati in porto a Trapani per le successive pratiche di identificazione e foto segnalamento a cura delle Forze dell’Ordine competenti.
A seguito di successivi accurati accertamenti, a bordo, da parte degli uomini della Guardia Costiera alle ore 13.30 circa, l’unità da pesca veniva disincagliata e portata in piena sicurezza al porto di Marsala scongiurando in questo modo qualsiasi possibile forma di inquinamento marino.
Ambiente
Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti
L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.
Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.
Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.
È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.
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Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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