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L’ossidiana, “l’oro nero che viene dal mare”. I giacimenti di Pantelleria sfruttati nella preistoria

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L’ossidiana è il minerale che caratterizza Pantelleria, conferendole anche quel tocco di fascino in più nel rilucere delle rocce come specchi, sotto il sole africano cocente.

In una workshop realizzato a Palermo lo scorso giugno, la singolare pietra è stata così definita: “oro nero che veniva dal mare.”, organizzato dalla Sezione di Palermo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Laboratorio Museo di Scienze della Terra Isola di Ustica, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con il Museo Archeologico Regionale A. Salinas,

Dall’affascinante convegno è risultato che un tempo, in età neolitica, (circa 6000 anni prima di Cristo) tale minerale alimentò una grande rete di scambi, di cui la nostra piccola isola era parte insieme a sole altre tre località: Lipari (Sicilia), Palmarola (Lazio), e Monte Arci (Sardegna).

La sua attitudine vetrosa la rende facile ad essere ridotta in schegge molto affilate. Così l’ossidiana fu molto sfruttata nel corso della Preistoria per produrre strumenti da taglio e da caccia: coltelli, raschiatoi, punte di freccia e di lancia.

Questi quattro giacimenti alimentarono le esportazioni di ossidiana verso migliaia di villaggi preistorici. Popoli diversi, attraverso il mare, si scambiarono ossidiana, merci e culture.

Studi approfonditi sono stati effettuati riguardo l’ossidiana, come altre risorse simili, poichè da essi si posso stabilire e ricostruire le rotte e le vie di scambio e comunicazione usate nella Preistoria.

I giacimenti di ossidiana dell’isola di Pantelleria sfruttati durante la Preistoria sono stati almeno tre: Salto La Vecchia e Balata dei Turchi nella costa meridionale; Fossa della Pernice (o Lago di Venere) nella parte settentrionale.

Può interessare anche leggere: La magia di Pantelleria è nella sua roccia: l’ossidiana allontana la negatività

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria, sospensione elettricità domenica 5 febbraio in capoluogo. Ecco dove esattamente

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La società SMEDE ha divulgato avviso pubblico di sospensione del servizio elettrico per il giorno domenica 5 febbraio 2023.
Di seguito l’avviso pubblico integrale con tutte le info

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Palermo, classi al freddo: la protesta degli studenti

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Studenti in protesta davanti l’ingresso dell’Alberghiero Pietro Piazza di Palermo. Motivo: riscaldamenti non funzionanti.

L’Istituto Tecnico questa mattina non ha vissuto l’ingresso dei suoi studenti, che hanno manifestato tra striscioni e cori per avere una scuola accogliente, funzionante e calda.
Il motto ricorrente dei giovanissimi:  “Non siamo studenti di serie B”, “Protestiamo per i nostri diritti perché non possiamo continuare a fare lezioni in aule gelide. La caldaia è rotta: pretendiamo che si intervenga immediatamente per risolvere il problema o ci rifiutiamo di entrare in classe a oltranza,” ha dichiarato Pietro Barbalà, rappresentante d’istituto del Piazza.

 Ricordiamo che è di pochi giorni fa di ipotermia che ha coinvolto una bambina di 10 anni.

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Stromboli, il bollettino INGV: “attese esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario”

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Il bollettino settimanale dell’INGV per il vulcano Stromboli non esclude il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario
di Monia Sangermano da Meteoweb.eu

L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha pubblicato oggi il bollettino settimanale di monitoraggio del vulcano Stromboli. I dati prendono in esame il periodo che va dal 23/01/2023 al 29/01/2023.

 
 
Alla luce dei dati di monitoraggio si evidenzia:

OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE
In questo periodo è stata osservata una normale attività stromboliana con attività di spattering ed un trabocco lavico all’area craterica N. La frequenza oraria totale è stata oscillante tra valori bassi (5 eventi/h) e medi (12 eventi/h). L’intensità delle esplosioni è stata in prevalenza media e bassa all’area craterica N e media all’area craterica CS.
SISMOLOGIA: I parametri sismologici non mostrano variazioni significative.

DEFORMAZIONI DEL SUOLO
Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non hanno mostrato variazioni significative.

GEOCHIMICA
Il flusso di SO2 su un livello medio Flusso di CO2 in area craterica: stabili su valori medi. Rapporto CO2/SO2 su valori alti. Rapporto isotopico dell’elio in falda: non ci sono aggiornamenti, l’ultimo dato del 20-12-22 su valori medio-alti.

OSSERVAZIONI SATELLITARI
L’attività termica osservata da satellite è stata generalmente di livello basso.
Gli scenari attesi, secondo l’INGV, sono i seguenti sono influenzati dall’attività persistente di tipo stromboliano di intensità ordinaria accoppiata a colate laviche di lunga durata lungo la Sciara del Fuoco da tracimazione dai crateri. L’attività può essere accompagnata da crolli di roccia o valanghe di detrito lungo la Sciara del Fuoco e da potenziali esplosioni idro-magmatiche per interazione tra lava e mare con lancio di blocchi fino a qualche centinaio di metri dalla costa e dispersione di gas e/o cenere vulcanica. Non è possibile escludere il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario.

Ovvio che, spiegano i vulcanologi, “eventuali variazioni dei parametri monitorati possono comportare una diversa evoluzione degli scenari di pericolosità sopra descritti. Si sottolinea che le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attività e spesso con persistente stato di disequilibrio come lo Stromboli, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo“.

Per consultare il bollettino integrale: Bollettino Settimanale INGV

In copertina immagini di repertorio

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