Ambiente
L’ossidiana, “l’oro nero che viene dal mare”. I giacimenti di Pantelleria sfruttati nella preistoria
L’ossidiana è il minerale che caratterizza Pantelleria, conferendole anche quel tocco di fascino in più nel rilucere delle rocce come specchi, sotto il sole africano cocente.
In una workshop realizzato a Palermo lo scorso giugno, la singolare pietra è stata così definita: “oro nero che veniva dal mare.”, organizzato dalla Sezione di Palermo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Laboratorio Museo di Scienze della Terra Isola di Ustica, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con il Museo Archeologico Regionale A. Salinas,
Dall’affascinante convegno è risultato che un tempo, in età neolitica, (circa 6000 anni prima di Cristo) tale minerale alimentò una grande rete di scambi, di cui la nostra piccola isola era parte insieme a sole altre tre località: Lipari (Sicilia), Palmarola (Lazio), e Monte Arci (Sardegna).
La sua attitudine vetrosa la rende facile ad essere ridotta in schegge molto affilate. Così l’ossidiana fu molto sfruttata nel corso della Preistoria per produrre strumenti da taglio e da caccia: coltelli, raschiatoi, punte di freccia e di lancia.

Questi quattro giacimenti alimentarono le esportazioni di ossidiana verso migliaia di villaggi preistorici. Popoli diversi, attraverso il mare, si scambiarono ossidiana, merci e culture.
Studi approfonditi sono stati effettuati riguardo l’ossidiana, come altre risorse simili, poichè da essi si posso stabilire e ricostruire le rotte e le vie di scambio e comunicazione usate nella Preistoria.
I giacimenti di ossidiana dell’isola di Pantelleria sfruttati durante la Preistoria sono stati almeno tre: Salto La Vecchia e Balata dei Turchi nella costa meridionale; Fossa della Pernice (o Lago di Venere) nella parte settentrionale.
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Ambiente
Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo
Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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Ambiente
Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando
La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026, si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir



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