Ambiente
Levanzo, ricci di mare pescati in zona protetta. Recuperati e rimessi in libertà
Oltre 150 ricci di mare pescati da ignoti in zona vietata e nascosti
sotto la superficie del mare, sequestrati dalla guardia costiera di
trapani.
Questa mattina i militari imbarcati sul battello veloce g.c. a88,
nell’ambito dell’attivita’ di controllo ambientale svolta,
perlustrando lo specchio acqueo antistante la localita’ “capo
grosso” dell’isola di Levanzo, situata nella zona “b” di riserva
generale dell’area marina protetta delle isole egadi, hanno
scoperto, a circa 100 mt. di distanza dalla costa e subito prelevato
da un fondale di circa 2,5 mt., un sacco, ancorato ad un gavitello ed
in sospensione sotto la superficie del mare, contenente, in totale,
oltre 150 esemplari di ricci di mare (paracentrotus lividus), nascosti da
ignoti.
Tutti i ricci scoperti sono stati poi recuperati, liberati e rigettati
immediatamente in mare in quanto ancora vivi.
Sono tutt’ora in corso ulteriori attivita’ per individuare i pescatori
di frodo che hanno illegittimamente catturato gli esemplari di ricci
di mare all’interno della “zona b” di riserva generale dell’area
marina protetta delle isole egadi, dove la pesca professionale e
sportiva sono consentite solo con autorizzazione rilasciata
dall’ente gestore.
L’attivita’ svolta ha consentito di arginare, per tempo, il fenomeno
della pesca abusiva di ricci sul litorale trapanese ed i controlli
effettuati rientrano nella piu’ generale attivita’ di vigilanza
effettuata dal corpo lungo la costa, che continuera’
costantemente anche nei prossimi giorni, allo scopo di prevenire e,
ove occorre, sanzionare l’attivita’ di pesca illegale.
segui la guardia costiera anche su twitter, facebook e youtube
Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – luglio 2026
E’ pubblico il calendario della distribuzione dell’acqua per il mese di luglio 2026 e interessante la contrada di Scauri

Ambiente
Pantelleria, nuovo distacco di energia elettrica per il 3 luglio. Ecco dove
Si rende noto che per inderogabili necessità di servizio
dalle ore 06.00 alle ore 09.30
di Venerdì 03 Luglio 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Piazza San Gaetano
• Via dell’Autura
• Salita San Gaetano
• Via Sciuveki
• Via del Gelso
Ambiente
Parco Nazionale di Pantelleria ad Asinitaly 2026
Occasione per raccontare lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato ad Asinitaly 2026 che si è tenuto ad
Allumiere dal 12 al 14 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del
panorama regionale e nazionale legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità
locale.
A rappresentare l’isola è stato il Presidente del Parco Italo Cucci che ha condiviso con organizzatori, delegazioni presenti e cittadinanza lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca. Al centro il racconto di un modello di successo che ha portato alla realizzazione del Festival Pantelleria Asinabile. L’iniziativa, nata per celebrare e rendere protagonista l’asino, è riuscito a unire tutte le realtà locali diventate così parte attiva di un cammino di riscatto non solo culturale, ma anche ambientale, folkloristico e sociale, trasformando la tutela della biodiversità in un volano di coesione comunitaria. L’edizione 2026 ha visto sfilare nelle vie del paese ospiti e delegazioni arrivate da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia coniugando spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. Un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare.
“L’asino non è solo un simbolo del nostro passato, ma una risorsa viva per il nostro futuro” ha detto Italo Cucci. “Partecipare a un contesto prestigioso come Asinitaly, ad Allumiere, nel cuore pulsante del Lazio, e portare l’esperienza di Pantelleria Asinabile è stata una importante occasione per confrontarci con altre eccellenze nazionali. Questo ha inoltre permesso di riaffermare l’importanza della salvaguardia delle razze autoctone come pilastro del turismo ecosostenibile e identitario.”
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