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Ambiente

Levanzo, ricci di mare pescati in zona protetta. Recuperati e rimessi in libertà

Redazione

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Oltre 150 ricci di mare pescati da ignoti in zona vietata e nascosti
sotto la superficie del mare, sequestrati dalla guardia costiera di
trapani.

Questa mattina i militari imbarcati sul battello veloce g.c. a88,
nell’ambito dell’attivita’ di controllo ambientale svolta,
perlustrando lo specchio acqueo antistante la localita’ “capo
grosso” dell’isola di Levanzo, situata nella zona “b” di riserva
generale dell’area marina protetta delle isole egadi, hanno
scoperto, a circa 100 mt. di distanza dalla costa e subito prelevato
da un fondale di circa 2,5 mt., un sacco, ancorato ad un gavitello ed
in sospensione sotto la superficie del mare, contenente, in totale,
oltre 150 esemplari di ricci di mare (paracentrotus lividus), nascosti da
ignoti.

Tutti i ricci scoperti sono stati poi recuperati, liberati e rigettati
immediatamente in mare in quanto ancora vivi.

Sono tutt’ora in corso ulteriori attivita’ per individuare i pescatori
di frodo che hanno illegittimamente catturato gli esemplari di ricci
di mare all’interno della “zona b” di riserva generale dell’area
marina protetta delle isole egadi, dove la pesca professionale e
sportiva sono consentite solo con autorizzazione rilasciata
dall’ente gestore.

L’attivita’ svolta ha consentito di arginare, per tempo, il fenomeno
della pesca abusiva di ricci sul litorale trapanese ed i controlli
effettuati rientrano nella piu’ generale attivita’ di vigilanza
effettuata dal corpo lungo la costa, che continuera’
costantemente anche nei prossimi giorni, allo scopo di prevenire e,
ove occorre, sanzionare l’attivita’ di pesca illegale.
segui la guardia costiera anche su twitter, facebook e youtube

Ambiente

Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Khamma-Tracino – giugno 2026. Inizia oggi 9 giugno

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Parte da oggi stesso il calendario di distribuzione dell’acqua per le contrade di Khamma e Tracino.
Di seguito l’agenda

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Ambiente

Pantelleria, calenadrio Isola Ecologica Itinerante

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Dopo i nuovi cadenziari per il ritiro dei rifiuti di utenze domestiche e non domestiche, che riporteremo nuovamente in fondo all’articolo, abbiamo ottenuto un calendario anche per le importanti Isole Ecologiche Itineranti.

Molti dei nostri lettori hanno richiesto espressamente notizie a riguardo e questo è quanto siamo riusciti ad avere, in attesa che venga distribuito un calendario cartaceo, contenente anche informazioni relative alle Isole Itineranti.
Questo è quanto ci è stato inoltrato

In copertina, immagine realizzata con IA

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Ambiente

Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

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Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


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