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Ambiente

L’altra faccia dell’Etna: la cenere vulcanica tra risorsa e rischio – Parte Seconda

Giuliana Raffaelli

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Continua l’approfondimento sulle ceneri dell’Etna.

Dopo aver parlato della loro formazione e composizione, vediamo ora quali sono gli effetti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo.

Quali sono gli effetti positivi delle ceneri vulcaniche sull’ambiente? Una volta che le ceneri ricadono sulla superficie terrestre, esse rilasciano gli elementi chimici contenuti. Questi, disciolti dall’acqua meteorica, vengono portati nel sottosuolo, cioè nelle falde acquifere. Molti di questi elementi sono ottimi nutrienti per il suolo e per le piante. Fungono infatti da fertilizzanti naturali, molto importanti per l’ecosistema, e rendono i terreni dell’Etna tra i migliori in Italia per le attività agricole. Gli elementi che raggiungono le acque di falda risultano inoltre benefiche per l’organismo in quanto apportano gli elementi minerali ottimali per il nostro ciclo biologico.

Uno studio del 2013 ha anche dimostrato che la cenere che cade in mare ha effetti molto positivi sullo sviluppo della vita marina. L’analisi della composizione chimica delle acque dello Ionio ha, infatti, dimostrato che a sud-est dell’Etna il mare è in condizioni di grande ricchezza di nutrienti e che, in alcune aree, raggiunge condizioni tali di eutrofizzazione da stimolare lo sviluppo degli organismi marini.

Ma come succede sempre per le cose più belle, bisogna fare i conti anche con l’altra faccia della medaglia. La cenere vulcanica può avere, infatti, anche risvolti molto negativi. E questi riguardano proprio la salute dell’uomo.

Quali possono essere, quindi, i potenziali rischi per la salute dell’uomo?

Partiamo da un dato: negli ultimi 20 anni nelle aree intorno all’Etna si è osservato un lieve ma significativo aumento di alcune patologie neurodegenerative e tumorali. Queste hanno una incidenze statisticamente superiore rispetto al resto della Sicilia e dell’Italia. Molti sono gli studi scientifici che purtroppo lo confermano, ma vogliamo qui riportarvi l’ultimo in ordine di tempo: Boumediene et alii 2019 “Amyotrophic lateral sclerosis spatial epidemiology in the Mount Etna region, Italy. European Journal of Neuroloy“.

Le malattie che hanno fatto riscontrare una maggiore incidenza sono la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la sclerosi multipla (SM), seguita da tumori a tiroide, polmoni e sangue. Gli studi hanno dimostrato una correlazione spazio-temporale tra zone a maggiore incidenza delle malattie e loro posizione rispetto al vulcano (soprattutto fianco sud-orientale, quello esposto sottovento rispetto ai crateri sommitali e alle loro nubi eruttive).

Ma come fanno le ceneri vulcaniche ad entrare nell’organismo umano e innescare le malattie?

Un recente studio scientifico ha dimostrato che anche piccole quantità di ceneri e lapilli a terra con il continuo passaggio dei veicoli ne produce la frantumazione meccanica con formazione e successiva sospensione nell’aria delle così dette particelle PM10 (cioè con diametro inferiore o uguale a 10 micron). Tali particelle producono un potenziale pericolo per la salute umana, soprattutto per chi ha problemi respiratori o soffre di asma. Bisogna prestare molta attenzione anche quando si rimuove la cenere dalle proprie abitazioni: l’operazione dovrebbe sempre essere eseguita indossando una mascherina, per evitare di inalare le particelle vulcaniche più fini.

Anche l’inalazione prolungata delle particelle più fini, quelle cioè sospese naturalmente nell’aria dopo un evento parossistico, può portare all’assorbimento di metalli pesanti trasportati dalla cenere, che entrano così in circolo nel nostro sistema vascolare e linfatico.

Il meccanismo con cui agiscono non è in realtà ancora chiarissimo, ma sembra che lo stress ossidativo scatenato da alcuni metalli possa avere un ruolo importante nella patogenesi di alcune malattie neurodegenerative.

Concludiamo ora con una curiosità. Sapete che le ceneri vulcaniche se cadono sul suolo pubblico devono essere smaltite dalle amministrazioni locali come rifiuto speciale mentre se cadono sul suolo privato possono essere tranquillamente riutilizzate a piacimento? Una voragine legislativa che attende solo di essere sanata.

(Credit immagine: Ansa)

(Informazioni scientifiche tratte da vari studi e scritti dei ricercatori Daniele Andronico e Salvatore Giammanco dell’INGV di Catania, osservatorio etneo)

Giuliana Raffaelli

Laureata in Scienze Geologiche, ha acquisito il dottorato in Scienze della Terra all’Università di Urbino “Carlo Bo” con una tesi sui materiali lapidei utilizzati in architettura e sui loro problemi di conservazione. Si è poi specializzata nell’analisi dei materiali policristallini mediante tecniche di diffrazione di raggi X. Nel febbraio 2021 ha conseguito il Master in Giornalismo Scientifico all'Università Sapienza di Roma con lode e premio per la migliore tesi. La vocazione per la comunicazione della Scienza l’ha portata a partecipare a moltissime attività di divulgazione. Fino a quando è approdata sull’isola di Pantelleria. Per amore. Ed è stata una passione travolgente… per il blu del suo mare, per l’energia delle sue rocce, per l’ardore delle sue genti.

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Cosentino Giuseppe

    09:44 - Marzo 21, 2022 at 09:44

    Buongiorno Dottoressa Raffaelli, complimenti per l’articolo. Abbiamo presentato riconoscimento DOP oliva nocellara etnea. In merito alle ceneri vulcaniche la Regione Siciliana ci ha posto un quesito: le ceneri vulcaniche fanno male all’agricoltura? e i metalli pesanti vengono assorbiti dalla pianta? Ci può dare chiarimenti? Grazie

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Ambiente

Il Sottosegretario di Stato Prisco a Pantelleria. Firmato accordo tra Enac e Vigili del Fuoco

Direttore

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Siglato accordo per la sede dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Pantelleria

Ieri, 6 luglio 2026, un importante evento si è realizzato tra gli ambienti dell’aeroporto civile di Pantelleria: la visita ufficiale del Sottosegretario di Stato per le Forze dell’Ordine, Emanuele Prisco, in occasione del patto siglato dalla Società Enac, rappresentatato dal suo Amministratore Unico Ing. Marco Trombetti, e dai Vigili del Fuoco, nella persona dell’Ing. Emanuele Franculli.
Ad aprire i lavori, il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, l’Ing. Sergio Inzerillo.

 


Cosa stanno siglando
Così Enac concede in uso gratuito al Comando di Trapani il piano terra dell’edificio Polifunzionale e un’area esterna attigua.
L’esigenza è quella di migliorare la situazione logistica attuale che dal 2018 “costringe” i nostri Vigili del Fuoco a condiziondi lavoro di non totale comfort, elemento essenziale per una negli interventi di soccorso e della vigilanza in un territorio complesso come quello pantesco.

La struttura sarà dotata di quattro moduli abitativi per personale. Sulle tempistiche del completamento dei lavori di adeguamento e la piena operatività si è parlato di pochi mesi.
Ed è il Capo del Corpo Nazionale, l’ingegner Eros Mannino, ad evidenziare quanto ambienti adeguati e confortevoli delle sedi siano necessari per permettere al personale di operare al meglio delle proprie capacità fisiche e professionali, in un lavoro estremamente complesso e delicato come quello dei Vigili del Fuoco.

A fare gli onori di casa, il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona che ha commentato come molto importente, l’evento per i Vigili del Fuoco, ovvero rendere operativa la struttura dedicata al corpo. 

Erano anche presenti il Presidente del Consiglio Giuseppe Spata, il Presidente del Parco Italo Cucci e il suo direttore Carmine Vitale, oltre il tutte le autorità militari.
 
L’Ing. Antonio Galfo, dopo i rituali saluti e ringraziamenti ai presenti, ha spiegato che la sistemazione logistica attuale dei Vigili del Fuoco sull’isola è presso l’immobile della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

Così è interventuo l’On. Prisco 

Era anche presente il Prefetto, sua Ecc.nza Daniela Lupo, che ha confermato l’importanza dell’accordo e della presenza dell’On.le Prisco come testimone, accordo che è frutto di una sinergia istituzionale che Pantelleria ha saputo intessere.

Un aeroporto green
Con la relizzazione della nuova sede dei Vigili del Fuoco, Pantelleria sarà il primo aeroporto commericale d’Italia completamente green, caratteristica che sarà sicuramente un vanto per la comunità, ma anche un incentivo in più verso la protezione del complessivo ambiente dell’isola di Pantelleria.

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Pantelleria e Venafro: siglato protocollo d’intesa per salvaguardia degli oliveti storici ed eroici

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Due importanti realtà custodi di un patrimonio rurale e paesaggistico unico si uniscono per promuovere pratiche agricole sostenibili e contrastare il fenomeno dell’abbandono delle terre Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro hanno siglato un protocollo d’intesa strategico volto a promuovere una strategia integrata di tutela, gestione attiva e valorizzazione dei rispettivi paesaggi agrari tradizionali.

L’accordo, di durata triennale, è stato firmato dai rispettivi presidenti Italo Cucci e Fabio Iannucci. Entrambi gli enti sono iscritti all’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) e condividono la missione di salvaguardare i saperi tradizionali, contrastare l’abbandono delle terre e valorizzare gli oliveti storici ed eroici, simboli identitari. Tali uliveti sono riconosciuti, a livello nazionale e internazionale, come portatori di valori ambientali, storici, culturali, identitari ed economici. A conferma del loro alto valore sono stati inseriti in prestigiosi programmi globali come il programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) della FAO, che individua i paesaggi ricchi di biodiversità nati dal co- adattamento tra comunità umana e ambiente, mantenuti vivi grazie alla continuità delle tecniche agricole tradizionali, e la Convenzione UNESCO sul Patrimonio Culturale Immateriale.

Quattro i pilastri fondamentali sui quali si fonda l’intesa:
1. Restauro paesaggistico, con interventi volti a preservare, valorizzare e promuovere il patrimonio costituito dagli oliveti storici ed eroici nei rispettivi territori;
2. Ricerca e divulgazione, con la promozione di iniziative culturali, scientifiche, educative volte alla sensibilizzazione pubblica sull’importanza dei paesaggi rurali storici;
3. Supporto all’economia locale, favorendo lo sviluppo locale basato sulla filiera corta e sull’agricoltura tradizionale;
4. Accesso a finanziamenti nazionali e europei, incentivando la collaborazione interistituzionale.

Per tradurre tali obiettivi in azioni concrete viene istituito un Tavolo Tecnico Paritetico composto da rappresentanti di ciascun Ente, con il compito di elaborare e coordinare i progetti attuativi. Per ogni iniziativa sarà redatta una Scheda Progetto con obiettivi, azioni, tempi, risorse e modalità di monitoraggio. I risultati verranno diffusi attraverso la pubblicazione su siti istituzionali.

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Ambiente

Pantelleria centro senza luce. I dettagli

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La società SMEDE ha reso noto che  per inderogabili necessità di servizio

dalle ore 06.30 alle ore 08.30
di Giovedì 09 Luglio 2026

Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:

• Piazza Cavour
• Via Roma
• Rione San Giacomo
• Via Bellini
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