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Cultura

La tumma: regina degli antipasti di Pantelleria

Redazione

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Fra le mille espressioni gastronomiche di Pantelleria, non è una sorpresa scoprirne l’indole pastorizia delle origini, che ha prodotto, nel tempo, un’arte casearia dai sapori impareggiabili. Con la sua armoniosa formosità, la ‘tumma’ si è pertanto meritata un posto in prima fila nelle tavole ‘massare’ pantesche.

Regina degli antipasti, oggi presente in buona parte dei piatti orgogliosamente esibiti come alimenti nobili, non rinnega, tuttavia, l’umiltà delle sue radici, il tempo in cui, in quasi tutti i dammusi dell’isola, non mancavano le stalle di ricovero degli animali – vacche, maiali, galline – che collaboravano alla sussistenza quotidiana, quando il consumo di carne si limitava al pranzo delle feste.

Immagini paesaggistiche odierne ci testimoniano e confermano i connotati di una Pantelleria che, ancora oggi, aderisce in pieno ad un modo di vivere rusticale che ha saputo riproporsi gradualmente con formidabile dignità, capovolgendo le asperità passate in orgogliose opportunità di agiata diversificazione delle sue istanze culinarie.

Tanta fatica primitiva per ‘poter campare e tirare avanti.

Altrettanta fierezza nell’adesione alle orme della memoria dei più anziani, i quali ci ripresentano, stavolta con sorriso entusiasmante, le forme di quel mondo tuttora operante attraverso i loro figli e nipoti che, ‘picciutteddri’, oltre ad alimentarsi del latte appena munto nello stabbio, partecipavano attivamente al recupero del caglio animale.

Veniva così prodotta la ‘cagghìata’, per ridurla in pezzetti e versarla, aiutati da un mestolo, in quei cestini tondi reticolati che ogni famiglia ancora possiede, facendo spurgare per bene il siero rimanente e trasformando il contenuto in morbido e corposo alimento dalle innegabili qualità; aspettavano però contenti il compenso della scodella ripiena di fiocchi preziosissimi di una parte dei coaguli, da consumare per la cena insieme ai ‘viscutteddri’.

Acciughe, capperi, olive e pomodori secchi faranno poi il loro dovere nel presentare questa bellezza alimentare nei suoi profili più gustosi ed attraenti.

Cultura

Pantelleria – Festa della Liberazione, tutti in piazza a celebrare la libertà e la democrazia

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Il Comune di Pantelleria invita la cittadinanza a partecipare alla breve cerimonia che si terrà in occasione della Festa della Liberazione.
L’appuntamento è in programma sabato 25 aprile 2026, alle ore 10.30, in Piazza Cavour.
Un momento di raccoglimento e memoria condivisa, nel ricordo dei valori della libertà e della democrazia.

L’anniversario della liberazione d’Italia è una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni 25 aprile per celebrare la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la fine dell’occupazione nazista con l’abolizione del regime fascista. 
Questa data rappresenta il  simbolo della Resistenza dei partigiani, portando intrinsecamente un profondo significato politico e militare.

Questa giornata fu dichiarata festa nazionale il 22 aprile 1946, su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

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Cultura

Pioggia di stelle cadenti: le Liridi faranno fuochi d’artificio stasera

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E’ attesa per stasera, 22 aprile 2026, una  pioggia di stelle cadenti.

Nelle ora più buie si potrà osservare un fenomeno sempre affascinante e suggestivo: lo  sciame meteorico delle Liridi, una pioggia di stelle cadenti capace di accendere il cielo con scie luminose rapide e straordinarie.


 
Le Liridi sono tra gli sciami meteorici più antichi mai osservati e continuano, anno dopo anno, a conquistare appassionati, curiosi e romantici cronici.
Il momento clou dell’attività astrale si ha proprio in questo periodo.
Benchè sia meno abbondante delle Perseidi estive, resta sempre  sorprendente. In media si possono osservare una decina o una ventina di meteore all’ora. Alcune Liridi lasciano dietro di sé scie brillanti e persistenti, rendendo l’esperienza ancora più scenografica.

Come e dove vedere le Liridi
Seppur un evento molto raffinato, per osservare le Liridi non servono telescopi né attrezzature sofisticate, anzi: basta voltare lo sguardo all’insù, in un luogo buio, gli occhi dovranno abituarsi e dopo saranno i soli strumenti necessari per assistere allo spettacolo.

L’orario ideale è tra la tarda notte e l’alba. 

Pantelleria si presta benissimo anche in questa occasione di osservazione celeste.

Le immagini sono di Leonardo Puleo, il noto astrofilo pantesco capace di raccontare Pantelleria attraverso le stelle e il firmamento magnifico che le ospita.
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Cultura

Scuola, il calendario 2026/27 delle lezioni in Sicilia

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Lezioni dal 15 settembre 2026 al 10 giugno 2027
 
E’ ufficiale il calendario completo, composto di 206 giorni di lezione.
Oltre alle festività nazionali, si prevedono alcune sospensioni aggiuntive:

  • 2 novembre 
  • 7 dicembre.

Le vacanze di Natale sono fissate dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, mentre quelle di Pasqua si svolgeranno dal 25 al 30 marzo 2027.
 
 
Per l’anno 2026/2027 gli studenti torneranno in classe il 15 settembre 2026, mentre la chiusura delle attività didattiche è fissata al 10 giugno 2027.

Così stabilisce il decreto dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che disciplina l’organizzazione delle attività per tutte le scuole dell’Isola.

 
Il provvedimento definisce tempi, sospensioni e durata dell’anno scolastico, fornendo un quadro completo per famiglie, studenti e personale.

Per la scuola dell’infanzia è prevista una durata diversa: le attività termineranno il 30 giugno 2027. Tuttavia, dal 10 giugno potranno restare attive solo le sezioni necessarie a garantire il servizio.

Le festività e le sospensioni
Oltre alle festività nazionali, il calendario prevede alcune sospensioni ma per il 15 maggio, giornata dell’Autonomia siciliana, non è prevista la sospensione delle lezioni.

L’autonomia delle scuole
Il decreto lascia comunque margini di autonomia agli istituti scolastici. I consigli di circolo o d’istituto potranno infatti modificare, con criteri di flessibilità, le date di inizio e di sospensione delle attività.

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