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Cultura

La tumma: regina degli antipasti di Pantelleria

Redazione

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Fra le mille espressioni gastronomiche di Pantelleria, non è una sorpresa scoprirne l’indole pastorizia delle origini, che ha prodotto, nel tempo, un’arte casearia dai sapori impareggiabili. Con la sua armoniosa formosità, la ‘tumma’ si è pertanto meritata un posto in prima fila nelle tavole ‘massare’ pantesche.

Regina degli antipasti, oggi presente in buona parte dei piatti orgogliosamente esibiti come alimenti nobili, non rinnega, tuttavia, l’umiltà delle sue radici, il tempo in cui, in quasi tutti i dammusi dell’isola, non mancavano le stalle di ricovero degli animali – vacche, maiali, galline – che collaboravano alla sussistenza quotidiana, quando il consumo di carne si limitava al pranzo delle feste.

Immagini paesaggistiche odierne ci testimoniano e confermano i connotati di una Pantelleria che, ancora oggi, aderisce in pieno ad un modo di vivere rusticale che ha saputo riproporsi gradualmente con formidabile dignità, capovolgendo le asperità passate in orgogliose opportunità di agiata diversificazione delle sue istanze culinarie.

Tanta fatica primitiva per ‘poter campare e tirare avanti.

Altrettanta fierezza nell’adesione alle orme della memoria dei più anziani, i quali ci ripresentano, stavolta con sorriso entusiasmante, le forme di quel mondo tuttora operante attraverso i loro figli e nipoti che, ‘picciutteddri’, oltre ad alimentarsi del latte appena munto nello stabbio, partecipavano attivamente al recupero del caglio animale.

Veniva così prodotta la ‘cagghìata’, per ridurla in pezzetti e versarla, aiutati da un mestolo, in quei cestini tondi reticolati che ogni famiglia ancora possiede, facendo spurgare per bene il siero rimanente e trasformando il contenuto in morbido e corposo alimento dalle innegabili qualità; aspettavano però contenti il compenso della scodella ripiena di fiocchi preziosissimi di una parte dei coaguli, da consumare per la cena insieme ai ‘viscutteddri’.

Acciughe, capperi, olive e pomodori secchi faranno poi il loro dovere nel presentare questa bellezza alimentare nei suoi profili più gustosi ed attraenti.

Cultura

Anno Nuovo, nei versi di Luigia Gabriele

Redazione

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Luigia Gabriele, artista eclettica di Pantelleria che coltiva il piacere per la pittura e per la scrittura in versi, si è soffermata a riflettere sull’Anno Nuovo e così, in un batter di rima, ci racconta;

Nella follia e nel tumulto
d’ogni capodanno
si vorrebbe fulminare
ogni dolore, ogni malanno:
-Che l’anno nuovo 
ci porti ogni bene…
(soprattutto quello
che a noi conviene!…)
E, ogni “primo”,
la stessa tiritera,
quella cantata sulle piazze
da mane a sera!…

– Tanti auguri!… felicità!…
bene!… fortuna!…

Sia la volta buona,
e tu possa conquistare
anche la luna…

Quello che non vediamo
(lo scordiamo spesso)
sono le grazie e il bene
che il cielo ci ha concesso,
e prima di far “fagotto”
con gli esecrati mali,
per maledirli
e poi buttarli a mare,
prova a raccogliere
un momento di sostegno
che da cielo t’è venuto
anche se, molto, 
non ne sei degno.

Conserviamo menzione
di Dio e dei suoi aiuti
per tutti quei momenti
che, da soli,
non sarebbero vissuti.

Dell’amore del Padre,
della sublime carità,
conserviamo coscienza,
perchè in nessun bene umano
Esso ha riscontro e parvenza.

Luigia Gabriele

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Spettacolo

Rebranding Christmas – Natale a Pantelleria” il 2 gennaio al Cineteatro San Gaetano di Scauri

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Venerdì 2 gennaio, alle ore 21.00, il Cineteatro San Gaetano di Scauri ospita la proiezione di “Rebranding Christmas – Natale a Pantelleria”, nuovo cortometraggio diretto da Andrea De Santis e Laura Boggero, girato interamente sull’isola.

Il film racconta, in forma di commedia, il tentativo di “ripensare” il Natale come se fosse un marchio da aggiornare: Miss Claus, proprietaria dell’Azienda del Natale, incarica la sua Christmas planner Wanda di trovare un Babbo Natale 2.0, più inclusivo e in linea con la sensibilità contemporanea. Ne nasce un casting di Babbi Natale alternativi, tra cui quelli interpretati da Giacomo Policardo, Saber Ben Ameur e Felice Pantano, affiancati dall’ attrice Cristina Barbagallo nel ruolo di Miss Claus.

Lo spirito del progetto è chiaro: usare il tono leggero della commedia per riflettere in modo non retorico su inclusività, linguaggio e rappresentazione della “diversità”, evitando pietismo e facili moralismi. I protagonisti, alcuni dei quali con disabilità reali, non vengono presentati come “casi”, ma come persone a pieno titolo, con carattere, ironia e autonomia, al centro di una storia che invita a guardare oltre le etichette.

L’ingresso è gratuito, con offerta libera; la prenotazione è consigliata tramite la pagina Billetto del Cineteatro San Gaetano di Pantelleria.

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Cultura

Pantelleria perde il grande fotografo e uomo Franco Casano, alias Ciufira

Direttore

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Si è spento all’Ospedale Civico di Palermo, all’età di 93 anni, Franco Casano, detto Ciufira.
L’età avanzata e le condizioni di salute un pò delicate, hanno sentenziato la fine di una vita straordinaria, fatta di immagini immortali, passioni, sensibilità, intelligenza.

La sua antica casa di Khamma, che ha visto mille trasformazioni, era diventata un vero e proprio museo della fotografia, aperto a tutti.
Scriveva, anche, era appassionato di scrittura, di raccontare storie, o meglio di raccontare la sua Pantelleria, dal suo punto di vista di osservatore sagace e capace di fermare il tempo della vita in un clic della sua immancabile macchina fotografica.

Pantelleria, con il fotografo perde un grande personaggio, fonte inesauribile di storia, cultura e intelligenza.

La redazione si stringe al cordoglio dei suoi cari, con sincero affetto.

In copertina immagine dal web

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