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cronaca

La Regina Elisabetta si è finalmente espressa: Camilla Parker Bowles sarà Regina Consorte

Redazione

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Dio salvi la Regina (Consorte)! Il futuro della monarchia è scritto nel discorso di Her Majesty the Queen per i suoi 70 anni di regno

“Dichiaro davanti a tutti che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà devota al vostro servizio”. Dalla proclamazione di queste parole, da quando l’allora principessa Elisabetta divenne regina, sono trascorsi 70 anni. Una vita intera, al servizio della Corona e del suo popolo. Un testimone che oggi Her Majesty the Queen si prepara a lasciare nelle mani di chi verrà, dopo di lei. Nel discorso della Regina Elisabetta per i 70 anni di regno, the Queen ha menzionato la possibilità che Camilla diventi Regina Consorte. La curiosità emerge spontanea: cosa ne pensano i commoners?

“Vorrei ringraziarvi tutti per il vostro supporto. Sono onorata e vi sarò eternamente grata per la lealtà e l’affetto che continuate ad elargirmi”, afferma la Regina Elisabetta nel suo discorso per il Giubileo di Platino. Ma 70 anni di regno sono tanti e, prossima alle 96 candeline il 21 aprile 2021, è tempo per Her Majesty di fare (anche) il punto su quella che è la sua visione per il futuro della monarchia: “Quando i tempi saranno maturi e mio figlio Carlo diventerà re, so che offrirete a lui e sua moglie Camilla lo stesso supporto che avete offerto a me – dichiara. – Ed è mio augurio più sincero che, quando il tempo arriverà, Camilla sarà riconosciuta Regina Consorte mentre continuerà a prestare servizio [alla Corona] con la sua lealtà”.

Una bella sorpresa che pone fine a tanti quesiti, quegli stessi quesiti che ormai da anni dominavano il gossip sul se e quando Camilla sarebbe mai diventata regina. E che sciolgono il dubbio sulla possibile abdicazione del primogenito di The Queen: sì, finalmente possiamo dirlo, la Regina vuole che Carlo sia re.

Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

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Ambiente

Pantelleria – PNRR “Isole Verdi”, fotovoltaico sui parcheggi di Via Roma e Via Venezia per un’isola più sostenibile

Redazione

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Il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che prosegue l’iter per la realizzazione di un sistema di produzione di energia rinnovabile da fonte solare fotovoltaica sui parcheggi di Via Roma e Via Venezia, intervento previsto nell’ambito del Programma PNRR “Isole Verdi”.

Si tratta di un progetto che rientra nel percorso avviato dal Comune di Pantelleria per favorire un uso più sostenibile dell’energia, ridurre le emissioni e accompagnare l’isola verso modelli più attenti all’ambiente e al futuro della comunità.

L’intervento interessa due aree centrali del paese e prevede l’utilizzo della fonte solare per la produzione di energia rinnovabile, in coerenza con gli obiettivi del Programma “Isole Verdi” e con le azioni previste per le isole minori non interconnesse alla terraferma. Sono stati aggiornati gli incarichi tecnici necessari alla prosecuzione del procedimento, garantendo continuità amministrativa e operativa all’intervento.

Il Sindaco Fabrizio D’Ancona evidenzia che ogni passaggio utile alla realizzazione di questi progetti è importante per non disperdere le opportunità offerte dal PNRR e per costruire, passo dopo passo, una Pantelleria più autonoma, sostenibile e consapevole delle proprie risorse.

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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