Cultura
La pasta ‘Ncasciata tanto amata da Andrea Camilleri
Segnatevelo in agenda: 6 settembre 2025. Cent’anni dalla nascita di Andrea Camilleri. Ma per festeggiare il centenario del “padre” di Montalbano e del suo mondo, le celebrazioni cominciano subito. Noi lo facciamo con la ricetta della pasta Ncasciata tanto amata da Andrea Camilleri
A cinque anni dalla morte di Andrea Camilleri, avvenuta il 17 luglio 2019, e in vista del centenario dalla nascita, il 6 settembre 1925, nel giorno del compleanno del creatore del Commissario Montalbano vengono annunciate le prime iniziative per celebrare il grande scrittore e drammaturgo. Il programma generale verrà annunciato a gennaio dal Fondo Andrea Camilleri, promotore di tutte le iniziative. Il calendario è ricchissimo e si svilupperà per tutto il 2025 e per gran parte del 2026.
Vogliamo ricordare il grande scrittore siciliano con una ricetta a lui tanto cara La pasta ‘Ncasciata o Incaciata. Una ricetta che è sicuramente nota agli appassionati dei libri e della fiction di Montalbano. Infatti è il piatto preferito del celebre Commissario. La pasta ‘ncasciata o incaciata è la pasta al forno siciliana resa famosa dal commissario Montalbano, protagonista dalla famosa serie tv.
Andrea Camilleri e la ricetta della pasta Ncasciata
C’è un piatto tradizionale della cucina messinese, che la “cammarera” Adelina, prezioso angelo custode del commissario, è solita fargli trovare pronta in una teglia in forno, semplicemente da riscaldare.
«Nel forno troneggiava una teglia con quattro enormi porzioni di pasta ’ncasciata, piatto degno dell’Olimpo; se ne mangiò due porzioni, rimise la teglia nel forno, puntò la sveglia, dormì piombigno per un’ora, si alzò, si fece la doccia, si rivestì coi jeans e la camicia già allordati, arrivò in ufficio». (Tratto da Il cane di terracotta di Andrea Camilleri, Sellerio, 1996)
La pasta al forno ‘ncasciata o incaciata è un piatto a base di maccheroni conditi con passata di pomodoro, melanzane fritte, caciocavallo a cubetti e altri ingredienti che posso variare da zona in zona a seconda da dove viene preparata. Nella versione Messinese ad esempio resa famosa da Camilleri con il suo Commissario Montalbano, c’è anche il ragù.
Generalmente nella pasta al forno Ncaciata o ‘ncasciata vengono utilizzati formati di pasta corta, come i maccheroni, gli elicoidali o i sedani rigati. L’importante è che la pasta venga scolata a metà cottura: il passaggio in forno la porterà al termine ed è fondamentale. Protagonisti indiscussi della pasta ‘ncasciata sono la melanzana, che va rigorosamente fritta e che qualcuno prepara addirittura il giorno prima perché sia ancora più morbida e perda tutto l’olio in eccesso e il caciocavallo. Per caciocavallo, però, qui s’intende la tipologia siciliana del formaggio che è morbido, fresco e filante. (primo sale) Uova sode e prosciutto cotto, o salame a dadini, completano l’opera.
Ma perché si chiama “ncaciata”? Questo nome potrebbe dipendere dalla tipica pentola nella quale la pasta veniva assemblata a strati e cotta lentamente oppure dalla presenza di cacio negli ingredienti.
Avete mai pensato di prepararla in casa con le vostre mani?
Ecco a voi la ricetta per realizzare la pasta ncasciata la pasta al forno tanto amata da Andrea Camilleri.
Dosi per 6 persone (porzioni)
– 2 melanzane – 500 g pasta corta tipo sedanini rigati – 300 g passata di pomodoro – 250 g polpa macinata di manzo
– 200 g caciocavallo – 100 g pecorino grattugiato – 80g salame a cubetti – 2 uova sode
– vino bianco secco- olio di arachide- olio extravergine di oliva- aglio- sale
Procedimento della pasta ‘Ncasciata
Per preparare la famosa pasta ’ncasciata del commissario Montalbano, partite dalle melanzane.
– Tagliate le melanzane a cubetti, accomodateli in uno scolapasta salandoli a mano a mano. Lasciateli eliminare l’acqua per almeno 30 minuti. Sciacquateli, tamponateli delicatamente con carta da cucina e friggeteli in abbondante olio di arachide bollente per 1-2 minuti al massimo. Scolateli su carta cucina.
– Scaldate 3 cucchiai di olio extravergine in un tegame con un altro spicchio di aglio, unite la passata di pomodoro e cuocete dolcemente per 30 minuti.
– Rosolate 1 spicchio di aglio schiacciato con la buccia in una casseruola velata di olio extravergine. Unite la polpa di manzo (magari mista di maiale e bovino) e cuocete per 5-6 minuti; sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco, unite il salame a tocchetti e continuate a cuocere per altri 15-20 minuti. Riducete il caciocavallo a dadini.
– Lessate la pasta al dente, scolatela e conditela con la salsa di pomodoro, la polpa di manzo, le melanzane fritte, 3/4 dei dadini di caciocavallo e 80 g di pecorino.
– Tagliate a tocchetti le uova sode.
– Distribuite la pasta condita in una pirofila unta di olio, unendo anche le uova.
– Completate distribuendo alla fine con il resto dei dadini di caciocavallo e del pecorino. Infornate a 190 °C per 10-15 minuti al massimo.
Sfornate e servite subito.
Buon appetito,
Barbara
Cultura
Pantelleria – Festa della Liberazione, tutti in piazza a celebrare la libertà e la democrazia
Il Comune di Pantelleria invita la cittadinanza a partecipare alla breve cerimonia che si terrà in occasione della Festa della Liberazione.
L’appuntamento è in programma sabato 25 aprile 2026, alle ore 10.30, in Piazza Cavour.
Un momento di raccoglimento e memoria condivisa, nel ricordo dei valori della libertà e della democrazia.
L’anniversario della liberazione d’Italia è una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni 25 aprile per celebrare la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la fine dell’occupazione nazista con l’abolizione del regime fascista.
Questa data rappresenta il simbolo della Resistenza dei partigiani, portando intrinsecamente un profondo significato politico e militare.
Questa giornata fu dichiarata festa nazionale il 22 aprile 1946, su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.
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Cultura
Pioggia di stelle cadenti: le Liridi faranno fuochi d’artificio stasera
E’ attesa per stasera, 22 aprile 2026, una pioggia di stelle cadenti.
Nelle ora più buie si potrà osservare un fenomeno sempre affascinante e suggestivo: lo sciame meteorico delle Liridi, una pioggia di stelle cadenti capace di accendere il cielo con scie luminose rapide e straordinarie.

Le Liridi sono tra gli sciami meteorici più antichi mai osservati e continuano, anno dopo anno, a conquistare appassionati, curiosi e romantici cronici.
Il momento clou dell’attività astrale si ha proprio in questo periodo.
Benchè sia meno abbondante delle Perseidi estive, resta sempre sorprendente. In media si possono osservare una decina o una ventina di meteore all’ora. Alcune Liridi lasciano dietro di sé scie brillanti e persistenti, rendendo l’esperienza ancora più scenografica.

Come e dove vedere le Liridi
Seppur un evento molto raffinato, per osservare le Liridi non servono telescopi né attrezzature sofisticate, anzi: basta voltare lo sguardo all’insù, in un luogo buio, gli occhi dovranno abituarsi e dopo saranno i soli strumenti necessari per assistere allo spettacolo.
L’orario ideale è tra la tarda notte e l’alba.
Pantelleria si presta benissimo anche in questa occasione di osservazione celeste.
Le immagini sono di Leonardo Puleo, il noto astrofilo pantesco capace di raccontare Pantelleria attraverso le stelle e il firmamento magnifico che le ospita.
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Cultura
Scuola, il calendario 2026/27 delle lezioni in Sicilia
Lezioni dal 15 settembre 2026 al 10 giugno 2027
E’ ufficiale il calendario completo, composto di 206 giorni di lezione.
Oltre alle festività nazionali, si prevedono alcune sospensioni aggiuntive:
- 2 novembre
- 7 dicembre.
Le vacanze di Natale sono fissate dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, mentre quelle di Pasqua si svolgeranno dal 25 al 30 marzo 2027.
Per l’anno 2026/2027 gli studenti torneranno in classe il 15 settembre 2026, mentre la chiusura delle attività didattiche è fissata al 10 giugno 2027.
Così stabilisce il decreto dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che disciplina l’organizzazione delle attività per tutte le scuole dell’Isola.
Il provvedimento definisce tempi, sospensioni e durata dell’anno scolastico, fornendo un quadro completo per famiglie, studenti e personale.
Per la scuola dell’infanzia è prevista una durata diversa: le attività termineranno il 30 giugno 2027. Tuttavia, dal 10 giugno potranno restare attive solo le sezioni necessarie a garantire il servizio.
Le festività e le sospensioni
Oltre alle festività nazionali, il calendario prevede alcune sospensioni ma per il 15 maggio, giornata dell’Autonomia siciliana, non è prevista la sospensione delle lezioni.
L’autonomia delle scuole
Il decreto lascia comunque margini di autonomia agli istituti scolastici. I consigli di circolo o d’istituto potranno infatti modificare, con criteri di flessibilità, le date di inizio e di sospensione delle attività.
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