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La magia di Pantelleria è nella sua roccia: l'ossidiana allontana la negatività

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Cosa sarà quella strana calamita che ti fa tornare a Pantelleria, tutte le volte con maggior entusiasmo e desiderio puro di rivederla e viverci? Cosa sarà quel sortilegio che ti lega ad essa, definita in mille modi dai più affascinanti come Perla Nera ai più critici “bella e impossibile”? La cosa che più attrae a prima vista, non v’è dubbio, sia il turista di passaggio sia gli isolani residenti, sia quelli che tornano “necessariamente” (perché è un loro bisogno reale) è la sua roccia: l’ossidiana! Si, nera e rovente, tagliente come lama, ma ammaliante come una stregoneria che ti lega dalle tue viscere alle sue. A Pantelleria è una vitale risorsa per la protezione delle colture e per l’humus che essa dona al terreno, come per l’antica edilizia. OLYMPUS DIGITAL CAMERA In mineralogia, l’ossidiana è un vetro vulcanico che si forma in seguito al rapido raffreddamento della lava. Si trova in vari posti del mondo e in altrettante tipologie, oltre che in diversi colori. Tra le molteplici tonalità, esiste la pietra color arcobaleno, dall’aspetto variopinto con presenza di verde, viola, marrone e blu. Un’altra tipologia è l’ossidiana fiocco di neve, che è una pietra bianca e nera. Quest’ultima presenta una forte vibrazione spirituale e di protezione psichica. In cristalloterapia, la disciplina alternativa alla medicina che usa le pietre come rimedio per talune patologie, l’ossidiana nera  sarebbe una pietra fortemente purificante nei confronti del disordine mentale, proteggendo i pensieri da influssi negativi. “Questo minerale è eccellente per aiutare a liberare le disarmonie che si formano nella vita quotidiana, favorendo il lavoro su se stessi nell’evitare paura, rabbia e risentimento verso il prossimo.” “Inoltre, si tratta di una pietra protettiva rispetto a problemi futuri: può aiutare soprattutto coloro che, in qualche modo, si mettono spesso nei guai per mancanza di giudizio o per una propensione personale. I minerali vibrano soprattutto all’interno del chakra di base e aiutano a liberarsi dell’energia in eccesso, attraverso il chakra della terra.”

Inoltre, aiuterebbe alla comunicazione spirituale, tanto che per secoli gli sciamani hanno utilizzato tali cristalli per entrare in contatto con i propri spiriti guida. Il minerale, infatti, è noto per amplificare i poteri medianici e il dono della profezia. Insomma, difficile non rimanere attratti fatalmente dalla pietra nera dell’ossidiana e, dunque, da Pantelleria. Marina Cozzo pantelleria-3

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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1 Commento

  1. Avatar

    Mariella Lamia

    06:28 - Agosto 13, 2018 at 06:28

    Mi piace molto come scrivi e quello che scrivi su Pantelleria, mia madre nativa di Scauri, io ho passato quasi tutti i mesi estivi a Pantelleria e contin, uo a venirci, innamorata di questa isola ,dei suoi forti ,profumi , odori e colori e della sua magia che che ti richiama sempre, non puoi fare a meno di innamorarti di Lei, unica e sola.

    • Marina Cozzo

      Marina Cozzo

      16:52 - Agosto 21, 2018 at 16:52

      Ti chiedo scusa per il ritardo della risposta. Mi arrivano via email, insieme a tanta altra posta… Grazie infinite! le tue parole mi danno gioia

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Cultura

Pantelleria – Democrazia Partecipata: 15 i progetti passati. Ecco quali

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Con delibera di giunta, il Comune di Pantelleria ha approvato la graduatoria dei progetti finanziabili con la Democrazia Partecipata.

Si consideri che per la realizzazione dei progetti è stata impegnata la complessiva somma di € 52.500,00 con Determina n.1839 del 22/12/2025, nel modo seguente:  

– In quanto ad € 40.000,00 ambito Cultura sul Capitolo 1515/1 codice bilancio 05.02- 1.4.04.01.000 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;  

– In quanto ad € 12.500,00 ambito Sport sul Capitolo 1831/4 codice bilancio 06.01-1.04.04.01.001 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;  
Di segui l’elenco delle 15 proposte con parere favorevole

Il documento integrale

delibera di giunta n. 105-2026 democrazia part

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Cultura

Pantelleria, processione Domenica delle Palme: ordinanza sulla viabilità

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Domenica 29 marzo, alle ore 10.30, in occasione della Domenica delle Palme, il Comandante della Polizia Municipale di Pantelleria, Rosario Di Bartolo, su chiesta di Don Ramesh Catta, ha emesso ordinanza di chiusura al traffico veicolare, per favorire e mettere in sicurezza il passaggio del corteo organizzato.

Le vie interessate all’evento sono: Preso atto che la processione partirà alle ore 10:30 dal piazzale antistante l’Ospedale B.Nagar, proseguirà su Via Don Alonzo Errera, via Marina, via Mazzini, p.zza Cavour con arrivo in Chiesa Madre.

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Spettacolo

E’ morto Gino Paoli ma le sue canzoni saranno eterne

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È morto oggi, martedì 24 marzo, all’età di 91 anni Gino Paoli. 

A distanza di quattro mesi esatti dalla scomparsa della sua musa e amata Ornella Vanoni (25 nov 2025), si è spenta una stella nel firmamento della musica e del cantautorato.
Nel suo patrimonio artistico custoditi nella eterna memoria da  Il cielo in una stanza a La gatta, da Che cosa c’è a Senza fine, da Sapore di sale a Una lunga storia d’amore, fino a Quattro amici al bar con cui vinse il Festivalbar 1991.

Sessant’anni di carriera iniziati nella ‘scuola genovese’ della quale facevano parte Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e di poco precedente a quella che si rinnoverà con Fabrizio De André.

Nato a Monfalcone, in Friuli, il 23 settembre 1934, ma è a Genova che i genitori si trasferirono quando aveva pochi mesi e al capoluogo ligure è sempre rimasto ‘fedele’.

In copertina immagine dal web

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