Cultura
La magia di Pantelleria è nella sua roccia: l'ossidiana allontana la negatività
Cosa sarà quella strana calamita che ti fa tornare a Pantelleria, tutte le volte con maggior entusiasmo e desiderio puro di rivederla e viverci?
Cosa sarà quel sortilegio che ti lega ad essa, definita in mille modi dai più affascinanti come Perla Nera ai più critici “bella e impossibile”?
La cosa che più attrae a prima vista, non v’è dubbio, sia il turista di passaggio sia gli isolani residenti, sia quelli che tornano “necessariamente” (perché è un loro bisogno reale) è la sua roccia: l’ossidiana!
Si, nera e rovente, tagliente come lama, ma ammaliante come una stregoneria che ti lega dalle tue viscere alle sue.
A Pantelleria è una vitale risorsa per la protezione delle colture e per l’humus che essa dona al terreno, come per l’antica edilizia.
In mineralogia, l’ossidiana è un vetro vulcanico che si forma in seguito al rapido raffreddamento della lava. Si trova in vari posti del mondo e in altrettante tipologie, oltre che in diversi colori. Tra le molteplici tonalità, esiste la pietra color arcobaleno, dall’aspetto variopinto con presenza di verde, viola, marrone e blu.
Un’altra tipologia è l’ossidiana fiocco di neve, che è una pietra bianca e nera. Quest’ultima presenta una forte vibrazione spirituale e di protezione psichica.
In cristalloterapia, la disciplina alternativa alla medicina che usa le pietre come rimedio per talune patologie, l’ossidiana nera sarebbe una pietra fortemente purificante nei confronti del disordine mentale, proteggendo i pensieri da influssi negativi.
“Questo minerale è eccellente per aiutare a liberare le disarmonie che si formano nella vita quotidiana, favorendo il lavoro su se stessi nell’evitare paura, rabbia e risentimento verso il prossimo.”
“Inoltre, si tratta di una pietra protettiva rispetto a problemi futuri: può aiutare soprattutto coloro che, in qualche modo, si mettono spesso nei guai per mancanza di giudizio o per una propensione personale. I minerali vibrano soprattutto all’interno del chakra di base e aiutano a liberarsi dell’energia in eccesso, attraverso il chakra della terra.”
Inoltre, aiuterebbe alla comunicazione spirituale, tanto che per secoli gli sciamani hanno utilizzato tali cristalli per entrare in contatto con i propri spiriti guida.
Il minerale, infatti, è noto per amplificare i poteri medianici e il dono della profezia.
Insomma, difficile non rimanere attratti fatalmente dalla pietra nera dell’ossidiana e, dunque, da Pantelleria.
Marina Cozzo

Cultura
Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo
10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano
Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.
Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.
Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione
dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008,
consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto
archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco
Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia
e presenza umana.
Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli
ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla
Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita
dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande
sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).
Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.
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Cultura
Pantelleria, al via votazione Democrazia Partecipata: da oggi 9 marzo
Il Comune di Pantelleria ha resa nota la possibilità di esprimere preferenza per i progetti delle associazioni locali, da svolgersi in Democrazia Partecipata.
Ecco la breve nota cosa indica:
Si comunica alla cittadinanza che la votazione relativa alla Democrazia Partecipata sarà aperta dal giorno 9 marzo a partire dalle ore 15:00 fino al giorno 15 marzo alle ore 24:00.
I cittadini potranno esprimere la propria preferenza collegandosi al sito indicato nel link sotto elencato


Ecco il link da aprire per partecipare alla votazione: Democrazia Partecipata 2026
Cultura
Pantelleria partecipa alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, in memoria di Sebastiano Tusa
Martedì 10 marzo 2026 anche Pantelleria parteciperà alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa.
Con l’occasione, alle ore 12.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, sarà proiettato il docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici.
L’iniziativa rappresenta un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa e al suo impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico della Sicilia, con un legame particolarmente significativo anche per Pantelleria.
La cittadinanza è invitata a partecipare
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Mariella Lamia
06:28 - Agosto 13, 2018 at 06:28
Mi piace molto come scrivi e quello che scrivi su Pantelleria, mia madre nativa di Scauri, io ho passato quasi tutti i mesi estivi a Pantelleria e contin, uo a venirci, innamorata di questa isola ,dei suoi forti ,profumi , odori e colori e della sua magia che che ti richiama sempre, non puoi fare a meno di innamorarti di Lei, unica e sola.
Marina Cozzo
16:52 - Agosto 21, 2018 at 16:52
Ti chiedo scusa per il ritardo della risposta. Mi arrivano via email, insieme a tanta altra posta… Grazie infinite! le tue parole mi danno gioia