Cultura
La Luna danza con 5 pianeti a luglio: spettacolo visibile a occhio nudo. Appuntamenti lunatici a Pantelleria
All’inizio di luglio, il nostro satellite naturale apparirà vicino a Marte, Saturno, Giove, Venere e Mercuriodi Filomena Fotia da Meteoweb.eu
All’inizio di luglio, la Luna passerà vicino ai 3 pianeti del Sistema Solare interno, e ai 2 pianeti più grandi che orbitano attorno al Sole. Innanzitutto, i giganti gassosi Saturno e Giove saranno visibili vicino al nostro satellite prima dell’alba all’inizio del mese. Successivamente, Mercurio, Venere e Marte brilleranno vicino a una falce di Luna dopo il tramonto. Tutti e 5 i pianeti e la Luna saranno facilmente visibili ad occhio nudo da qualsiasi parte del mondo con cieli sereni. Tuttavia, un buon binocolo o un piccolo telescopio miglioreranno la visuale.
Come vedere la danza della Luna con i 5 pianeti
La prima congiunzione (un evento celeste in cui due oggetti appaiono vicini nel cielo notturno), che avrà per protagonisti la Luna e un pianeta avverrà il 7 luglio, quando una Luna gibbosa calante illuminata all’80% sarà visibile appena sotto Saturno. I 2 oggetti sorgeranno nel cielo notturno sudorientale al mattino presto e saranno visibili fino all’alba.
L’11 luglio, una Luna gibbosa calante illuminata al 37%, posizionata leggermente sopra Giove, sorgerà a Est a tarda notte. La mattina seguente, la Luna sarà calata al 27% di illuminazione e sarà visibile appena sotto Giove.
Mercurio, Venere e Marte – gli altri 3 pianeti rocciosi del Sistema Solare – saranno strettamente raggruppati con una sottile falce di Luna gibbosa crescente nel cielo notturno occidentale in prima serata dal 19 luglio al 21 luglio.
Poiché la falce di Luna sarà illuminata a malapena al 5% il 19 luglio, questa sarà la notte più difficile per vederla vicino ai pianeti rocciosi. Ciò sarà vero anche per Mercurio, che sarà molto basso all’orizzonte. Tuttavia, Venere sarà evidente accanto alla Luna crescente, mentre Marte sarà facilmente visibile al di sopra. Non confondete Marte con Regolo, la stella più luminosa della costellazione del Leone, che si troverà tra Venere e Marte. Usate il binocolo, trovate una visuale chiara verso l’orizzonte occidentale e iniziate a guardare il cielo circa 35 minuti dopo il tramonto, riporta When The Curves Line Up, sito gestito dall’astronomo Jeffrey Hunt.
Il 20 luglio, il 54° anniversario dell’allunaggio dell’Apollo 11, la falce di Luna sarà molto più facile da vedere. Oltre ad essere illuminata al 10%, sarà salita più in alto e brillerà accanto a Marte, appena sopra Venere. Mercurio rimarrà basso sull’orizzonte Ovest-Nord/Ovest. Mentre osservate il trio di pianeti, cercate il “bagliore di Da Vinci” sul lembo oscuro della Luna. Chiamato anche Earthshine, il fenomeno è causato dalla luce solare riflessa dagli oceani, dalle nuvole e dal ghiaccio della Terra.
La sera seguente, il 21 luglio, una falce di luna illuminata al 16% apparirà ancora più in alto sopra l’orizzonte occidentale, allineata con Marte e Venere. Mercurio sarà a destra di Venere.
Nelle notti successive, la Luna lascerà la scena e salirà più in alto nel cielo dopo il tramonto, con Venere che sprofonderà nel bagliore del Sole mentre Mercurio continuerà a salire sopra di esso. Il 28 luglio, secondo l’Adler Planetarium, Mercurio risplenderà a un decimo di grado da Regolo al crepuscolo. Sarà essere uno spettacolo mozzafiato, anche a occhio nudo.
Ora immaginatevi di essere nell’osservatorio naturale di Pantelleria, quello che è tale da ogni angolo dell’isola, ogni cuddia, ogni sentiero. Lo spettacolo sarà indimenticabile e raro. (Marina Cozzo – direttore)
Cultura
Pantelleria, al Lago di Venere torna il matrimonio pantesco di una volta: la sposa arriva con l’asina Laura
Imogen Day e Francesco Belvisi scelgono Pantelleria per una festa all’insegna della tradizione e della sostenibilità, tra fiori spontanei, marionette di pesci e zero sprechi
Un prato affacciato sul Lago di Venere, il profumo della terra, il vento dell’isola: quello di Imogen Day e Francesco Belvisi è stato un matrimonio nato dal desiderio di celebrare l’amore in modo personale, rispettando il luogo che li ha accolti. Il momento più suggestivo è stato l’arrivo della sposa con l’asina pantesca Laura, un’immagine che a Pantelleria non si vedeva da tanti anni.
Un richiamo ai matrimoni di un tempo e alla cultura contadina dell’isola, quando questo animale era parte della vita quotidiana delle famiglie. Seguita con cura da Michela Silvia e dai suoi curatori, Laura si è prestata con piacere alle carezze dei bambini e alle foto dei curiosi. Lei inglese, lui pantesco, gli sposi hanno scelto un angolo dell’isola profondamente legato alla loro storia. Non un luogo già pronto, ma uno spazio da recuperare e trasformare insieme: quando sono arrivati, il terreno era quasi una piccola foresta abbandonata. Con pazienza hanno ripulito, sistemato, spostato pietre e curato le piante, restituendo vita a un luogo che oggi riflette il loro modo di guardare al futuro. A due passi dai reperti del santuario di Venere è stato celebrato un rito simbolico. Anche l’allestimento è nato seguendo la stessa filosofia. Nessuna decorazione usa e getta, nessun eccesso, nessun fronzolo: il desiderio era creare un matrimonio capace di produrre pochi rifiuti e di lasciare il più possibile intatta la bellezza del paesaggio.
Le foglie di palma raccolte e lavorate sono diventate elementi decorativi, una vela ha creato una zona d’ombra, tappeti in rattan hanno trasformato i muretti in comode sedute, la bouganville ha portato colore e il fieno ricavato dalla pulizia del terreno è stato trasformato in cuscini per gli ospiti. Ogni dettaglio aveva una storia e un legame con l’isola. A pochi metri dall’acqua, il Lago di Venere ha fatto da scenografia naturale.
In una stagione in cui Pantelleria si è mostrata in una straordinaria esplosione di fioriture, la natura ha completato da sola l’allestimento. La musica della cerimonia è stata affidata alla violoncellista Claudia Della Gatta, che ha accompagnato i momenti più intensi, mentre Vincent e Roberta del Teatrino degli Errori hanno regalato agli sposi uno spettacolo di pupi dedicato all’incontro tra Francesco e Imogen: un omaggio originale e ironico alla loro storia.
La cena è stata curata dal testimone di Francesco, Salvatore Bottaro, noto chef dell’isola. Del resto, tradizione e futuro sono il filo che unisce i due sposi. Francesco, progettista e innovatore nel campo del deep tech, dedica da anni parte del suo lavoro al recupero e alla trasmissione della tradizione delle antiche lance pantesche, imbarcazioni simbolo della cultura marinara locale, nella convinzione che innovare significhi anche custodire ciò che arriva dal passato.
Imogen, dottore di ricerca in agronomia, ha scelto di mettere le proprie competenze al servizio di una nuova visione agricola per l’isola, valorizzandone la terra e le colture. Prima di Pantelleria c’è stata anche l’Australia, dove ha lavorato con i coccodrilli: tra gli amici gira ancora la battuta che prima o poi ne aprirà un allevamento sul lago ! .
Quello di Imogen e Francesco è stato un incontro tra culture diverse, tra passato e futuro, tra il mare delle lance pantesche e la terra che Imogen intende coltivare. Una festa senza eccessi, dove la bellezza non è stata costruita aggiungendo qualcosa, ma lasciando parlare ciò che già esisteva: il Lago di Venere, i fiori, la terra di Pantelleria e le persone arrivate da diverse parti del mondo per condividere questo giorno.
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Spettacolo
Pantelleria, tutto pronto per “The Island Festival Fuze Tea”. Domani modifica viabilità a Scauri
il Comune di Pantelleria promuove e sostiene iniziative culturali, artistiche, turistiche e di
valorizzazione territoriale finalizzate alla crescita socio-economica dell’isola ed alla
destagionalizzazione dei flussi turistici;
il progetto “The Island Festival – Fuze Tea” è presente sull’isola con iniziative culturali e di
intrattenimento da diversi anni;
la prossima edizione si svolgerà dal 9 al 12 luglio 2026;
Per il giorno 10.07.2026, dalle ore 19:00 sino al termine della manifestazione, l’istituzione della
seguente disciplina temporanea della circolazione stradale:
1. L’istituzione del senso unico di marcia sulla strada perimetrale ovest, a partire
dall’intersezione con Via Penna fino all’uscita della stessa in corrispondenza dell’intersezione
con Via Scauri Basso, consentendo la sosta dei veicoli esclusivamente sul lato destro
secondo il senso di marcia;
2. L’istituzione del senso unico di marcia in Via Penna, dall’intersezione con Via Scauri Basso
fino all’intersezione con la strada perimetrale ovest;
3. La chiusura temporanea al traffico veicolare e l’istituzione del divieto di sosta con rimozione
forzata sulla strada di accesso al porto di Scauri, dall’intersezione con la strada perimetrale
ovest;
4. L’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati di Via Penna;
5. L’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata nell’area destinata al punto di carico
dell’acqua in località Scauri Basso.
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Cultura
Acropoli di Pantelleria: ricominciamo. Grande partecipazione alla conferenza del Centro Giamporcaro
Visita all’Acropoli con gli archeologi Stefano Cespa, Frerich Schon, Kai Riehle e Thomas Schäfer – I dettagli
Ieri, 7 luglio 2026, presso una gremita Sala Consiliare del Comune, si è tenuta una nuova conferenza organizzata e voluta dal Centro Giamporcaro di Pantelleria: “Acropoli di Pantelleria: ricominciamo. Cossyra tra il mondo punico, ellenico e romano”.
I professori Stefano Cespa, Frerich Schon e Kai Riehle hanno messo su un sipario di storia antichissima di Pantelleria, ricamando insieme tasselli di storia così affascinante e ricca da lasciare il pubblico incantato e curioso.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente Annarita Gabriele, gli archeologi appassionati della storia pantesca spesso si sono prestati per realizzare generosamente momenti di condivisione del loro sapere e delle loro scoperte con la cittadinanza.
Ora, in occasione della ripresa degli scavi, che dureranno un triennio, attraverso foto e mappe ci hanno fatto immegere in un mondo tanto antico quanto ricco per la nostra isola.
Lo studioso Cespa si è soffermato sul fasciano che la storia antica di Pantelleria suscita, attraverso la narrazione delle sue origini, delle dominazioni, delle fortificazioni, le tombe. Ma non dimeno con la curiosa e articolata realizzazione dell’acropoli, il sistema stradale. E poi, i tesoretti rinvenuti di recente e la cui notizia ha fatto in men che non si dica il giro del mondo, con quella nota di fascino in più portato dai racconti sugli attacchi dei pirati. L’esposizione conferenziale ha visto come oggetto anche il fervore edilizio del I secolo a.C., edifici tipici romani, ma al programma romano c’è una risposta locale con un santuario dedicato alla Dea Tanit, dei panteschi dell’epoca sono i cossyrensi.
Si è tornati a parlare delle famose e splendide teste in marmo, motivo di vanto per l’isola e attualmente ancora esposti presso l’aeroporto civile di Pantelleria – Piano Partenze.
Insomma, un pomeriggio di alto livello accademico, ma anche di condivisione amicale, tra gli illustri nomi degli studiosi e la comunità cossyrense contemporanea.
Stefano Cespa, Frerich Schon, Kai Riehle e Thomas Schäfer, dell’Università di Tubinga e che dirige dal 1998 gli scavi dell’Acropoli di San Marco e Santa Teresa, uomini e studiosi di grande disponibilità, hanno reso un momento accademico leggero, estremamente piacevole e interessante.
In programma del Centro Giamporcaro è l’uscita presso l’acropoli, proprio in compagnia dei nostri archeologi, in un evento più unico che raro e aperto:
Come spesso accade, i lavori di divulgazione culturale del Centro Giamporcaro si concludono con un epilogo “godereccio” e una parte della compagine di Via Roma, ha avuto il piacere di intrattenersi con gli illustri universitari, condividendo la serena atmosfera di una cena a Scauri presso la Pizzeria Marrona.
Da qui è stato possibile conoscere altri aspetti delle personalità degli accademici: uomini molto divertenti, alla mano e decisamente brillanti.
Martedì 14 luglio, alle 18 appuntamento all’Acropoli, i soci partono alle 17,30 dal Giamporcaro. Sarà come vivere una avventura di straordinaria levatura tra i resti, l’arena, le cisterne, i cocci del vasellame.
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