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Sociale

Infrastrutture e reti per una Mazara inclusiva: al via la programmazione partecipata nell’ambito del “Programma Nazionale Metro Plus”

Redazione

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Ieri il primo evento al Civic Center

 

È stato molto partecipato l’incontro di presentazione del percorso di co-progettazione avviato dal Comune di Mazara del Vallo, in qualità di beneficiario delle risorse del “PN Metro Plus e città medie Sud 2021-2027”.

Cittadini, rappresentanti di Enti e Associazioni sono coinvolti in un percorso di co-programmazione volto al miglioramento della qualità della vita del territorio mazarese attraverso progetti e investimenti per la realizzazione di servizi e infrastrutture destinate all’inclusione e all’innovazione sociale.

“Comincia un importante processo partecipativo – ha affermato il sindaco Salvatore Quinci – con l’obiettivo di progettare il futuro della città. Il Comune, attraverso il Programma Nazionale Metro Plus è infatti fra i pochi beneficiari di una dotazione imponente, più di otto milioni di euro, che verrà concretizzata in progetti infrastrutturali e sociali attraverso il coinvolgimento di cittadini, giovani, comunità di immigrati, associazioni ed enti del terzo settore, per dare tutti insieme un nuovo impulso al territorio”.

Al settore dei servizi sociali, il compito di spiegare il lavoro tecnico e il percorso di accompagnamento per l’ottenimento e l’investimento dei fondi: “Siamo tra le pochissime città medie in Sicilia destinatarie di queste importanti dotazioni finanziarie – afferma Gabriella Marascia – che devono essere conquistate in termini di progettazione di iniziative utili per il territorio: si tratta di oltre sei milioni di euro per investimenti in servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale e di più di due milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture. Servizi che diventano opportunità, sviluppo del territorio e importante occasione di occupazione”.  “Il Ministero, anche nella fase di co-programmazione, ci invita a lavorare in rete – ha affermato Anna Rubino – per noi non rappresenta assolutamente una novità, anzi contribuisce ad arricchire il percorso di valorizzazione del territorio attraverso l’importante contributo della comunità”. “Obiettivo generale del programma di interventi – ha spiegato Gildo La Barbera della STEP – Strategic Team of Planning, società incaricata del servizio di co-governance e supporto all’attuazione della strategia – è promuovere l’Inclusione e l’innovazione sociale mediante la valorizzazione turistico culturale del centro storico di Mazara del Vallo”. “Saranno diversi gli eventi e le opportunità per dare il proprio contributo a questo percorso di co-progettazione – hanno sottolineato Caterina Borruso e Giuseppe Renda di STEP – a breve un calendario di eventi territoriali e tematici e, per dare subito un proprio contributo, una scheda di rilevazione in cui tutti gli utenti interessati – entro il 15 di febbraio 2024 – hanno la possibilità di proporre progetti ed iniziative che possano essere possibili destinatarie degli investimenti (al link: https://form.jotform.com/240152410154036).

Co-progettiamo il futuro: infrastrutture e reti per una Mazara inclusiva è un progetto di partecipazione attiva e coinvolgimento della comunità locale promosso dal Comune di Mazara del Vallo, per l’elaborazione di una strategia di investimenti coerente con il PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Obiettivo generale del Programma di interventi è quello di promuovere l’Inclusione e l’innovazione sociale mediante la valorizzazione turistico culturale del centro storico di Mazara del Vallo. Fra le linee di azione: la realizzazione di beni e servizi per promuovere l’occupabilità nei settori turistico culturale e delle produzioni locali; l’implementazione di servizi sociali inclusivi e di qualità; la riqualificazione di spazi e beni pubblici per supportare l’inclusione e l’innovazione sociale.

Pagina Facebook: Co-progettiamo il futuro Mazara

 

 

Cultura

Pantelleria, “Un viaggio nella legalità” con gran finale

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L’importante presenza delle istituzioni

SI è tenuta ieri, 29 aprile 2026, l’ultima tappa di “In nome di Paolo Borsellino: un viaggio nella legalità”.

Si è trattata di una bella mattinata di conclusione del progetto dedicato a Borsellino e alla legalità. Era, come da accordi, presente anche in questa ultima giornata, la dott.ssa Fiammetta Borsellino, ultimogenita del compianto magistrato, ucciso barbaramente dalla mafia.
In quel lontano 19 luglio 1992,  circa due mesi dopo l’assassinio di Giovanni Falcone, una Fiat 126 imbottita con circa 100 kg di tritolo, era parcheggiata sotto casa della madre, e fu fatta  esplodere alle 16:58 al suo passaggio, uccidendo Borsellino e cinque agenti della scorta. 
Quel giorno moltissimi italiani lo hanno impresso nella mente e Fiammetta Borsellino lo ha rievocato più volte durante tutti gli incontri, perchè non si dimentichi e perchè è importante perseguire la legalità e non il malaffare.
Le vittime per mafia non sono solo coloro che cadono, ma anche chi resta con quel dolore scalfito nel cuore a vita e con cui devi fare i conti tutti i giorni affinchè questi non trascorrano vani. E’ questa anche la grande lezione che la Borsellino ha trasmesso ai bmabini, con dolcezza ed eleganza ed un immancabile ed impagabile sorriso.
Ha catturato con il suo fare giovani panteschi dai 3 anni fino alla maggiore età, facendo leva su quella integrità morale necessaria per sconfiggere il potere delle cosche.

La mattinata di chiusura ha visto anche la presenza del Sindaco Fabrizio D’Ancona che ha racclto il significato della legalità e le intenzioni di mettere a disposizione dei giovani spazi di ritrovo, di attività sportive e di svago che possano impegnali in una una vita sana.


I ragazzi della scuola secondaria hanno saputo accogliere Fiammetta con dei brani diretti dai loro bravissimi professori, poi hanno cantato i bambini delle quinte plesso capoluogo.

Tutti i giovanissimi di Pantelleria si sono dati da fare in questi tre giorni sia per rendere omaggio all’ospite d’onore, sia per lasciare un segnale significativo del loro impegno verso un argomento tanto delicato quanto pesante, grazie al grandissmo lavoro di tutti gli insegnati e del Preside Fortunato Di Bartolo.

 I bambini delle quinte della primaria, tutti insieme, hanno cantato ‘Nel blu dipinto di blu’, una canzone che ci ricorda e ci trasmette che la legalità non ha spazio né tempo, ma viva ovunque.


Un bellissimo e significativo progetto di speranza perché il messaggio di chi ci ha lasciato lottando contro la mafia non rimanga nell’ aria senza senso.
Il momento finale, quando tanti bambini hanno attorniato Fiammetta per farsi fare un autografo: sul libro del padre, sulle magliette, su foglietti improvvisati.

Questa tre giorni, ideata da Giovanna Drago, ha saputo non solo portare avanti un progetto sulla legalità con grande successo, ma è riuscita anche a coinvolgere tutte insieme così tante persone dell’isola, dall’Amministrazione Comunale alle autorità Giudiziarie, dai docenti agli studenti, dalla stampa,  sensibilizzando tutti, inducendo tutti a riflettere ancora un pochino e non dimenticare.
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Cultura

Pantelleria, partecipazione dell’Amministrazione comunale alle giornate dedicate alla legalità nelle scuole

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L’Amministrazione comunale ha partecipato, su invito del Dirigente scolastico Fortunato Di Bartolo, alle giornate dedicate alla legalità promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore – Omnicomprensivo “V. Almanza – A. D’Ajetti”, nell’ambito del progetto “In nome di Paolo Borsellino: viaggio nella legalità”, finalizzato a promuovere la cultura della legalità come fondamento di una cittadinanza consapevole e responsabile, attraverso esperienze di memoria e testimonianza. Momento centrale è stato l’incontro con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, oggi impegnata nella diffusione dei valori della legalità, figura di riferimento importante per le giovani generazioni.

Il Sindaco comunica che la partecipazione dell’Amministrazione comunale è stata ritenuta doverosa proprio per il valore educativo dell’iniziativa e per la presenza di una testimonianza così significativa, capace di trasmettere ai ragazzi il senso concreto dell’impegno civile.

Nel corso dell’incontro con gli studenti è stato ribadito come la legalità non sia un principio astratto, ma un percorso quotidiano che riguarda tutti: si costruisce nei piccoli gesti, nel rispetto dei compagni, degli insegnanti, delle regole e degli spazi comuni. Anche azioni semplici, come prendersi cura dell’ambiente e non abbandonare rifiuti, rappresentano esempi concreti di convivenza civile e rispetto delle regole. È stato inoltre richiamato il valore dell’educazione come strumento fondamentale per contrastare ogni forma di sopraffazione, nella consapevolezza che la scuola e la famiglia hanno un ruolo centrale nel trasmettere responsabilità e rispetto.

Il percorso conferma l’importanza di coltivare fin da giovani una cultura della legalità intesa come abitudine quotidiana, capace di orientare i comportamenti e rafforzare il senso di comunità.

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Cultura

Il Progetto Policoro sbarca a Pantelleria

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Per rispondere alla domanda su quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato alla due giorni promossa dal Progetto Policoro della Diocesi di Mazara del Vallo, che ha riunito Chiesa, scuola, istituzioni e giovani attorno a una domanda centrale: quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile. Due i momenti: uno pubblico dal titolo “Biddizza d’Amari – Bint-ar-Riyah” e uno dedicato agli studenti dal titolo “Future makers – giovani per il creato”.

Ad aprire i lavori don Vito Impellizzeri che ha ripercorso la nascita del progetto nel 1997, sottolineandone il legame con l’identità dell’isola e il valore simbolico del mare.

Nella tavola rotonda, moderata dall’adc senior Giovanni Casano, Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria, e il Sindaco Fabrizio D’Ancona hanno evidenziato la necessità di coniugare ambiente e sviluppo, rilanciando un “sistema isola” capace di rispondere a denatalità e crisi agricola, nel segno dell’«amore per il creato e dell’amore per l’uomo». Il vescovo monsignor Angelo Giurdanella, citando Papa Francesco, ha ricordato che «la terra è la nostra casa comune» e che «tutto è connesso», poiché «la crisi ambientale e sociale sono una sola e complessa crisi».

Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro ha denunciato: “Ci preoccupiamo di ciò che le navi trasportano, ma non di chi viaggia sopra”, mettendo in guardia da “un’ignoranza che assolutizza alcuni aspetti» e ribadendo che «ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie”. Dai lavori è emersa l’urgenza di rafforzare relazioni e opportunità per i giovani, puntando sull’ascolto, come sottolineato nel suo intervento l’adc del progetto Saverio Esposito.

Infine, “La sfida principale resta quella di coinvolgere realmente i giovani”, ha affermato Benedetta Bianco, adc in formazione del Progetto Policoro.

La seconda giornata ha visto protagonisti gli studenti, tra laboratori su se stessi e progetti d’impresa, Fondamentale anche il contributo di Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale, che ha tracciato per i ragazzi uno squarcio storico-culturale dell’isola. Un’esperienza che ha messo in luce il valore delle relazioni: costruire il futuro, è stato ribadito, significa creare comunità vive, capaci di generare speranza e sviluppo.

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