cronaca
Il Green pass al tabaccaio e in libreria. Le regole da febbraio
Le deroghe saranno poche e legate alle attività strettamente essenziali. Edicola all’aperto per chi non ha un tampone negativo Solo supermercati, farmacie e benzinai restano accessibili senza certificazione verde. Dal 20 gennaio scatta l’obbligo di tampone anche per andare dal parrucchiere. E da febbraio via all’obbligo vaccinale per gli over 50. Anche per andare dal tabaccaio o per comprare un libro servirà almeno un tampone, le deroghe saranno poche e legate alle attività strettamente essenziali. Dal primo febbraio entreranno in vigore le nuove regole annunciate dal governo alla vigilia dell’Epifania, quando è stata decisa l’estensione del green pass base. Ma per chi non è vaccinato la lista delle attività e degli esercizi accessibili è ridotta al minimo, dopo giorni di confronti e tavoli tecnici tra il ministero della Pubblica amministrazione e quello dello Sviluppo economico, che ieri sembrano aver trovato la quadra. Si ragiona ancora sugli ultimi dettagli, ma il provvedimento è ormai pronto: senza certificazione verde si potrà fare una denuncia in commissariato, si potrà fare la spesa, nei negozi di prossimità quanto nei supermercati, così come anche i mercati all’aperto dovrebbero restare fuori dalla stretta. Anche per gli esercizi che vendono articoli sanitari o per l’igiene non sarà richiesto il green pass: nelle farmacie, nelle parafarmacie o negozi di ottica. Via libera anche per le edicole all’aperto, per i negozi di animali, per fare rifornimento di carburante o per comprare combustibili per casa. Sarà invece obbligatorio un tampone per recarsi in profumeria o per comprare prodotti cosmetici, la stessa logica che è valsa per le librerie e per i negozi di giocattoli, nonostante le richieste del dicastero guidato da Giancarlo Giorgetti.
Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi
Turismo
Turismo, via libera in giunta ad altri 20 milioni per le imprese del settore
Il governo Schifani ha stanziato altri 20 milioni di euro da destinare ai contributi per investimenti nelle strutture turistiche in Sicilia. Nella riunione di oggi, la giunta ha approvato una rimodulazione del Fondo di sviluppo e coesione, recependo una proposta dell’assessorato al Turismo. Lo stanziamento consentirà di scorrere la graduatoria dell’avviso pubblico dello scorso aprile per la concessione di agevolazioni per le imprese del settore turistico alberghiero ed extra alberghiero, che prevedeva un plafond di 135 milioni.
«Il bando aveva avuto un successo straordinario – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – e con questo stanziamento possiamo soddisfare la domanda di tante imprese che erano rimaste fuori dal finanziamento. Queste risorse aggiuntive dimostrano l’impegno del mio governo per agevolare un settore essenziale della nostra economia perché sia sempre più moderno e in grado di cogliere le sfide di un mercato sempre più competitivo ed esigente, in un momento in cui la Sicilia è sempre più attrattiva, con l’aumento dei flussi verso la nostra Isola».
Il bando è gestito da IrfisFinsicilia. Le agevolazioni, a fondo perduto, sono destinate a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede nell’Isola: alberghi, bed and breakfast, ostelli, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e strutture aggregate, comprese reti d’impresa e cooperative. I finanziamenti riguardano interventi di ristrutturazione, ampliamento o riattivazione delle strutture esistenti oppure la realizzazione di nuove attività attraverso il recupero o la riconversione di immobili. L’importo delle agevolazioni varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda.
Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – maggio 2026

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Ambiente
Pantelleria, proseguono gli interventi di bitumazione nell’area di Scauri Porto
Il Sindaco comunica che proseguono sull’isola gli interventi di bitumazione, che in questa fase stanno interessando l’area di Scauri Porto, compreso il tratto di discesa dalla perimetrale fino alla zona portuale. Si tratta di lavori importanti per la manutenzione e la sicurezza della viabilità, che l’Amministrazione sta portando avanti compatibilmente con le condizioni operative del territorio.
La bitumazione a Pantelleria presenta infatti difficoltà particolari, dovute all’assenza di un impianto
di produzione del bitume sull’isola. Il materiale deve arrivare via mare dopo le fasi di lavorazione,
trasferimento al porto di Trapani, navigazione verso Pantelleria e successiva stesura.
Queste condizioni rendono gli interventi fortemente legati alle condizioni meteorologiche e ai tempi
tecnici di trasporto, con margini di programmazione più complessi rispetto alla terraferma.
Per questo motivo alcune lavorazioni possono essere eseguite solo in determinati periodi dell’anno,
quando le condizioni consentono l’arrivo, la gestione e la posa del materiale in modo adeguato.
L’Amministrazione comunale è consapevole dei disagi che possono accompagnare questo tipo di interventi, ma ritiene necessario continuare a investire nella cura delle strade e delle aree pubbliche dell’isola, procedendo con attenzione e responsabilità, nonostante le difficoltà logistiche che caratterizzano Pantelleria.
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