Cultura
I cognomi dell’isola di Pantelleria / Chitardi, Verdun
CHITARDI / CHITARDO
Originario della Sicilia Orientale, territorio di Caltanissetta. Il capostipite nell’isola è un milite del castello, Antonio Chitardi nato circa il 1580. Questo Antonio è coniugato con certa Hieronima o Geronima, da cui: Francesco Chitardi, sposato l’11 settembre 1632 (sabato) con Giacoba Manca; Pietro Chitardi, che contrae matrimonio il 20 luglio 1675 (sabato) con Lorenza D’Ajetti. Figli di questa coppia sono Giuseppe e Francesco Chitardi. Allo stato delle ricerche non possiamo stabilire con esattezza se Francesco Chitardi di Antonio, coniugato con Giacoba Manca, sia lo stesso Francesco Chitardo, marito di tale Sebastiana trovata “occisa” in casa il 29 dicembre 1630.
Il prete che compila l’atto si perde tra tante parole per la salvezza dell’anima della povera Sebastiana, ma sull’omicidio nulla di nulla. Femminicidio per tentato stupro, in quanto Francesco è spesso lontano da casa perché soldato della guarnigione del castello? O femminicidio da parte dello stesso marito? Non ci sentiamo di fare ipotesi. Però che i due Francesco siano la stessa medesima persona è altamente probabile, sia perché il lasso di tempo considerato ricade tra il 1630/1632, sia perché non abbiamo, nella generazione precedente, altri Chitardi, oltre al citato milite Antonio.
VERDUN / VERDUM
Il capostipite nell’isola, giunto nella seconda metà del ‘500, è un soldato spagnolo del castello di
nome Aloisio Verdun. Probabilmente la provenienza è dall’isola di Maiorca. Blasone: De oro, una
cruz recortada de gules, acompañada de tres pájaros de sable volando, dos en jefe y uno en punta
(D’oro, una croce tagliata di rosso, accompagnata da tre uccelli neri in volo, due in capo e uno in
punta). Nei vari registri panteschi troviamo, per la grafia del cognome, sia la forma Verdun
(originaria) sia quella Verdum, quest’ultima, col passare degli anni, comincia a sostituire del tutto la
prima.
Aloisio Verdun, nato circa il 1560, intorno al 1585 sposa una pantesca di nome Leonarda.
Dalla coppia nascono: Francesco Verdun, nato dopo il 1585; Sebastiano Verdun, nato circa il 1590. Francesco Verdun di Aloisio si coniuga il 2 ottobre 1606 con Giovanna Marino, figlia di (nome indecifrabile) Marino e di sua moglie Francesca. Come è consuetudine della guarnigione del castello (i figli seguono la carriera militare del padre), anche Sebastiano Verdun di Aloisio diventa un soldato. In data 6 settembre 1615 (domenica)
contrae matrimonio con Leonarda Morales, da cui: Francesca Verdun, che sposa il 10 agosto 1632 (martedì) Diego Raffaele; Vita Verdun, coniugata il 3 luglio 1644 (domenica) con Antonio Bizzaril. Rimasto vedovo, Sebastiano Verdun si risposa il 10 novembre 1647 con Caterina Salsedo, figlia dell’ufiziale Francesco Salsedo e di sua moglie Paula. Da sottolineare che anche Caterina è vedova, in quanto già sposa di Giuseppe Hernandes, figlio di Gregorio Hernandes, milite, e sua moglie Pasqua. Sebastiano Verdun muore il 26 luglio 1659.
Nel Settecento la casata Verdun / Verdum si estingue in Pantelleria con Giacoba Verdun, sposata con Diego Boccanera, da cui ha il figlio Andrea Boccanera.
Orazio Ferrara
Spettacolo
Pantelleria, modifica viabilità a Scauri
Il Comandante della Polizia Municipale di Pantelleria, ha emesso ordinanza sulla circolazione nella contrada di scauri, al fine di garantire lo svolgimento in sicurezza delle prove generali del 22 giugno 2026 e del “Saggio di Danza 2026” del 23 giugno 2026, si rende necessario adottare specifici provvedimenti temporanei di disciplina della circolazione stradale e, in particolare:
● per il giorno 22 giugno 2026, dalle ore 19:30 e fino al termine delle prove generali,
l’interdizione al transito veicolare dalla Via Salita San Gaetano dall’intersezione con la Nuova
Bretella fino all’intersezione con P.zza Gaetano, inclusa la Via Padre Piccirilli;
● per il giorno 23 giugno 2026, dalle ore 20:00 e fino al termine del “Saggio di Danza 2026”
adottare il SENSO UNICO DI MARCIA nelle seguenti vie: Via Sotto Cuddia in direzione
SP54; Via Zibibbo in direzione Via San Gaetano; Via San Gaetano in direzione centro; Via
Sciuvechi in direzione Bukkuram; Bretella di Scauri in direzione Perimetrale Ovest;
Spettacolo
“Canzoni al vento” il nuovo brano di Firelight è già sulle piattaforme
Dopo “Vita in frantumi”, Firelight torna con un nuovo brano pronto a farvi ballare per tutta l’estate, s’intitola “Canzoni al vento” ed è stato prodotto quest’ultimo ancora dal producer Etrusko in collaborazione sempre con “Orangle Records” di Milano.
La canzone parla di quante relazioni possono nascere senza un vero motivo effettivo, che possono essere definite “al vento” e terminano subito, un po’ come le canzoni che iniziamo ad ascoltare, che ci entrano in testa e poi le accantoniamo con il tempo senza dargli più importanza. Il motto è “più amore e sostanza, meno sfruttamento di sentimenti”.
L’amore, l’uomo sono i fili conduttori delle trame delle canzoni del giovanissimo cantautore aretino Riccardo Ricci, in arte Firelight.
Il ritmo leggero, il testo orecchiabile, tipici delle canzoni estive, “Canzoni al vento” ha tutto il potenziale per il successo.
Attualità
Pantelleria, vendesi grande dammuso a San Vito. Antica dimora di Don Cola Busetta
Antico DAMMUSO “a Cévusa Bianca”, storica dimora appartenuta al mecenate Don Cola di Pantelleria, restaurata nel pieno rispetto dell’architettura tradizionale pantesca e pronta per essere abitata.

Il mecenate, che aveva fatto costruire un teatro, in questa proprietà ospitava e faceva fare le prove alle compagnie teatrali.
Disposizione della proprietà
La proprietà si compone di una struttura principale con 10 posti letto, affiancata da 3 dependance esterne contenenti altrettanti posti letto, per cui la ricettività complessiva è di 20 persone.
Il complesso dispone di 3 cucine attrezzate, 3 bagni, 4 docce interne e una doccia esterna circondata dal verde.
Sono presenti 2 ampie cisterne, ed anche il collegamento con l’acquedotto. Il riscaldamento è garantito da un impianto con termosifoni nuovi nella struttura principale e da una stufa a legna di recente installazione in una dependance.
Tutte le unità abitative sono completamente arredate e dotate di elettrodomestici, pronte all’uso sia per residenza privata sia per attività ricettiva.
All’esterno, un barbecue antico in pietra rappresenta un elemento affascinante ed utile per la convivialità.
La proprietà è immersa in un ettaro di terreno, dove trovano spazio un autentico giardino pantesco con agrumi produttivi, due laghetti e una ricca varietà di piante ornamentali e alberi da frutto. Gli ampi spazi aperti offrono scenari ideali per momenti di relax, eventi e attività di gruppo; in particolare, la caratteristica “aira” pantesca circolare si presta anche come spazio per attività teatrali e musicali.
Due accessi carrabili indipendenti, su strade parallele, garantiscono massima comodità e privacy, con ampia disponibilità di parcheggio per numerose vetture.
Per info e contatti: Prof. Nuccia Farina – +39 338 291 5126
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