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Giorgio Armani produce “Oasi” passito di Pantelleria, riconosciuta in tutto il mondo. Altro punto contro la fusione per la sua unicità

Armani a Pantelleria

Anche il grande stilista piacentino si è dato alla produzione di passito di Pantelleria: Oasi.

Il Corriere della Sera ha pubblicato in queste ore una delicata intervista a Giorgio Armani, che racconta  il perché di una simile impresa.

Il Maestro della Moda Italiana spiega che il prodotto tipico di Pantelleria “racchiude tutto il suo sole ed è conosciuto in tutto il mondo.”

Un’altra importante “tacca” a favore di chi sta facendo battaglia per mantenere la unicità del Doc Pantelleria.

Lo zibibbo, oro giallo di Pantelleria, non è concepibile venga “mischiato”, tagliato, imbastardito con altre uve.

Esso deve rimanere puro, come puro è l’amore dei panteschi, gli agricoltori eroici, che lo curano con devozione e dedizione quotidiane.

Ora, la battaglia è sempre aperta per preservare una tipicità inconfondibile, inestimabile e tutta pantesca, cosa che andrebbe persa con la fusione con il brand Sicilia.

 

Si legga: Il Corriere della Sera: Giorgio Armani, il mio vino

Scritto da Marina Cozzo

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma.
Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi.
Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia.
Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio.
Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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