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Politica

Giarrusso (PE), a Strasburgo la storia dei giornalisti siciliani vittime di mafia

Redazione

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GIARRUSSO (PE): A STRASBURGO LA STORIA DEI GIORNALISTI SICILIANI VITTIME DI MAFIA

Strasburgo, 12 mar. – “La mafia uccide chi parla, chi racconta la verità, chi ha coraggio. Sono storie di eroi che avevo il dovere di portare a Strasburgo, perché tutti in Europa sappiano quanto sia feroce e criminale il disegno mafioso”, così Dino Giarrusso presenta l’esposizione da lui promossa con l’aiuto dell’Ordine dei giornalisti siciliani presso il Parlamento europeo di Strasburgo.
“L’evento si chiamerà semplicemente: “Giornalisti uccisi dalla mafia”, per andare dritti al punto che vogliamo evidenziare: chi è libero fa paura, chi è libero e coraggioso fa paura due volte. Fava, Impastato, Cutuli, Francese, Alfano, De Mauro, Spampinato, Rostagno, Cristina sono eroi siciliani, che combattendo per la verità hanno pagato con la vita. Il loto esempio è così prezioso che va ricordato sempre, e sono orgoglioso del messaggio che ci ha mandato la Presidente Roberta Metsola e che leggeremo in apertura dell’evento”, prosegue Giarrusso, che conclude: “Oggi chi rischia la vita per aver detto la verità è Julian Assange, per questo ho sostenuto la sua causa pure in tribunale a Londra. Ringrazio l’Ordine dei giornalisti siciliani, che si è impegnato in maniera encomiabile, e Pino Maniaci che non potendo essere presente ha inviato un videomessaggio. Mi auguro che si parli di queste cose importanti e utili al nostro futuro, più di quanto si parla dei Ferragnez o delle foto di una nobildonna inglese: la mafia verrà sconfitta quando sapremo imparare da chi ha dato la vita pur di contrastarla.”

Elezioni

Pantelleria – Elezioni Europee, quando si vota: giorni e orari

Direttore

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Il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, tramite manifesto pubblico, rende noto che sono stati convocati i comizi elettorali, per le votazione al Parlamento Europeo.

Nel documento ufficiale, di seguito riportato fedelmente, date e orari dei seggi elettorali:

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Politica

Pantelleria – Bella ciao, chiarimenti sulle accuse di censura dell’Amministrazione

Redazione

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Tra ieri e oggi diverse testate giornalistiche hanno pubblicato, con tanto di titoli, il comunicato dell’ANPI di Pantelleria secondo cui l’Amministrazione Comunale avrebbe censurato quello che viene ritenuto l’inno della Resistenza italiana, ossia la canzone “Bella ciao”.

Siamo profondamente preoccupati e sconcertati dal modo in cui vengono raccontati i fatti legati ad alcune decisioni dell’Amministrazione Comunale, che, in merito al 25 aprile già da qualche giorno aveva stabilito uno specifico cerimoniale. Auspichiamo di poter ampliare la copertura mediatica anche su tematiche di rilevanza per la comunità isolana, al fine di garantire una maggiore consapevolezza e informazione su questioni cruciali.

In merito a quanto affermato nel comunicato, con forza ribattiamo che i valori legati alla Resistenza e alla Democrazia sono totalmente condivisi da questa Amministrazione che non ha sicuramente inteso cancellare una parte della storia italiana, né ha mai dimenticato i tanti che hanno sacrificato la propria vita lottando per la libertà, l’autonomia, l’indipendenza.

Sono passati molti anni da quel lontano 25 aprile del 1945, quando iniziò un percorso lungo e tortuoso che ha portato alla nascita di una nazione liberale, democratica, solidale e forte. Oggi, grazie all’impegno indefesso di tutte le componenti territoriale che hanno seguito quel percorso, possiamo affermare che l’Italia è una nazione moderna, immune da qualsiasi rischio autoritario.

Alla luce di tutto ciò abbiamo ritenuto doveroso ricordare questa importante ricorrenza con un cerimoniale che ha coinvolto Forze Armate, Istituzioni, ANPI, sottolineando che pur nelle diversità insite in ciascuno di noi siamo tutti cittadini di un’unica nazione. Tale cerimoniale si concluderà con l’inno di Mameli che riteniamo l’unico totalmente inclusivo e rappresentativo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali, conquistati pagando un pesantissimo prezzo in termini di sacrifici e vite umane.

Pantelleria, 24 aprile 2024

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Politica

Pantelleria 2050: ancora un veto per Bella Ciao. L’Amministrazione Comunale faccia marcia indietro

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Abbiamo appreso con preoccupazione che l’Amministrazione Comunale di Pantelleria si è rifiutata di far cantare Bella Ciao durante le celebrazioni della Liberazione d’Italia di domani, 25 aprile.

A dire la verità non ci stupiamo di questa scelta, visto che la nostra Amministrazione Comunale lo scorso anno ricevette in tal senso ‘richieste’ inopportunamente insistenti.

Lo scorso anno però, proprio in accordo con l’ANPI isolana e quella provinciale, non cedemmo e anche con la mediazione del Sindaco e del Prefetto, la cerimonia si tenne regolarmente, come è consuetudine in tutta Italia e come era avvenuto negli anni precedenti della nostra amministrazione. Quindi, insieme all’inno nazionale fu intonata anche Bella Ciao.

Spiace vedere che quest’anno, il maldestro intento revisionista della Storia trovi spazio nella maggioranza attuale che governa l’isola.

Un campanello d’allarme che deve vederci tutti al fianco dell’ANPI, alla quale va la nostra solidarietà, per non lasciare che chi ha combattuto per liberare l’Italia sia dimenticato e messo in secondo piano.

Bella Ciao è un simbolo universale, cantata in tutto il mondo per rappresentare i valori di libertà, pace e democrazia.

Zittire Bella Ciao significa zittire questi valori, che sono alla base della nostra Costituzione.

Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale faccia marcia indietro e si adegui al resto dell’Italia, visto il clamore mediatico che questa vicenda sta suscitando e che certamente non fa ben figurare la nostra isola sulle cronache nazionali.

 

Pantelleria2050

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