Cultura
Giardini Naxos (ME), Ultimi appuntamenti della rassegna “Interpretare l’Antico”
Giardini Naxos (ME), Ultimi appuntamenti della rassegna “Interpretare l’Antico”: martedì 12 settembre “Quando venne buio – racconto delle Termopili” di Giovanni Arezzo e giovedì 14 settembre Tino Caspanello con la performance narrativa “Prometeo”
9 settembre – Ultimi appuntamenti della rassegna teatrale “Interpretare l’Antico”, che si svolge al Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos.
Martedì 12 settembre alle 21.00 andrà in scena “Quando venne buio – racconto delle Termopili”, drammaturgia e regia di Giovanni Arezzo, protagonista Stefano Panzeri; musiche originali eseguite dal vivo da Michele Piccione (produzione Vimas Teatro con la collaborazione del Teatro l’Idea).
Lo spettacolo, nato da una residenza artistica tenuta al Teatro comunale l’Idea di Sambuca di Sicilia, con recente debutto al Tindari Festival, sarà preceduto alle 19:00 dall’incontro pubblico Una Scena per la Storia – tra Oriente e Occidente
con Costanza Amodeo, Giovanni Arezzo, Stefano Panzeri, Michele Piccione, Gigi Spedale, conduzione Fulvia Toscano.
Presentazione: Sospesa tra mito e Storia, la battaglia delle Termopili, del 480 a.C, è diventata nei secoli simbolo di resistenza e resilienza in difesa della libertà. La regia e il testo di Giovanni Arezzo rievocano con sensibilità contemporanea il mitico scontro sul campo, per la prima volta in teatro, alternando epos della battaglia e vicenda personale di Aristodemo, unico spartiata sopravvissuto alla battaglia ma ridotto a cecità. “Il conflitto tra leggi della polis e leggi degli affetti – ricorda l’autore e regista Giovanni Arezzo – non è cambiato: a distanza di 2.500 anni la civiltà greca ha i colori vividi della modernità. Convinti che una storia così antica possa e debba assolutamente parlare alle donne e agli uomini di oggi, scegliamo di raccontarla partendo da due modelli di espressione artistica: il teatro di narrazione e il linguaggio proprio della poesia contemporanea, dello slam, dello spoken word; che sono oggi forse le forme più alte e sincere di tradizione orale nel mondo, per l’abilità di trasformare, declinandoli al presente, gli esempi e gli insegnamenti degli aedi e dei cantori greci”.
L’evento conclusivo della rassegna è in programma giovedì 14 settembre alle 21.00 con la performance narrativa “Prometeo” di e con Tino Caspanello, con testi di Eschilo, R. Lowell, J. L. Borges, T. Caspanello (produzione Teatro Pubblico Incanto/SMART).
Così la descrive l’autore: “E se ricadessimo ancora nel buio di caverne sotterranee – sperando di non essere già ricaduti – a guardare le ombre e a illuderci che esse, soltanto esse, siano la vera essenza delle cose, a quale Prometeo dovremmo votarci per tornare alla luce della ragione? Quale Prometeo dovremmo aspettare che ci ridoni, ammesso che voglia ancora farlo, il giudizio e la libertà della scelta? Sapremmo riconoscerne la voce, la mano e la volontà? Sapremmo riconoscerne il gesto? Ascoltare adesso: è il primo atto per rimetterci in cammino.”
Dalle definizioni del fuoco di Gaston Bachelard, alla vicenda di Prometeo, con incursioni tra le parole dei poeti, il viaggio proposto è una riflessione sulla solitudine del genio, dell’artista, sull’isolamento che impone scelte dolorose e sacrifici e non per soddisfare una egoistica fame di gloria, ma perché veramente tutti possiamo conoscere più dei nostri padri, e i nostri figli più di noi.
Nel pomeriggio, alle ore 17.30, evento speciale di Latitudini con NaxosLegge “Fare Scena”: un focus sulla Compagnia Teatro pubblico Incanto di Tino Caspanello a trent’anni dalla sua nascita. Interverranno, oltre a Tino Caspanello, Tino Calabrò, Cinzia Muscolino, Paolo Randazzo, Dario Tomasello e Katia Trifirò. Modera l’incontro Gigi Spedale.
La rassegna Interpretare l’Antico, dedicata a spettacoli ispirati al Mito, diretta da Gigi Spedale, è organizzata dalla Rete Latitudini, con la collaborazione dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e del Festival NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano. Parte integrante del più ampio progetto Comunicare l’Antico, la rassegna è sostenuta dal contributo di Regione Siciliana ed ERSU Messina, con il patrocinio del Comune di Giardini Naxos e la collaborazione del COSPES e del DAMS dell’Università di Messina.
TARIFFE 6 settembre 2023:
Intero: € 10,00 € – Ridotto Studenti: € 7,00
Ridotto under 18/over 65/convenzioni: € 8,00
PREVENDITA: www.liveticket.it/latitudinirete
INFORMAZIONI: +393483813841 +393936025554 +393402939860
APERTURA BOTTEGHINO:
30 MINUTI PRIMA DELL’INIZIO DEGLI SPETTACOLI
Cultura
Pantelleria, auguri di Pasqua del Sindaco D’Ancona alla cittadinanza
Cari concittadini, in occasione della Santa Pasqua, desidero rivolgere a ciascuno di voi un sincero e affettuoso augurio di pace, serenità e fratellanza. La Pasqua, con il suo messaggio di rinascita e di amore, ci richiama ai valori cristiani che, pur nelle nostre differenze, ci tengono uniti come comunità. Uniamoci dunque, ciascuno secondo la propria sensibilità, in un momento di riflessione e di preghiera per ricordare chi soffre, per invocare la fine delle guerre e delle tensioni internazionali che affliggono tanti popoli, e per sostenere chi, proprio in questi giorni, sta vivendo momenti di dolore e di perdita.
Desidero, al contempo, sottolineare come Pantelleria sia una comunità aperta e inclusiva, che accoglie con rispetto e spirito di amicizia anche coloro che appartengono ad altri credi religiosi. A tutti loro rivolgo un augurio sincero di serenità e di un tempo di profonda riflessione.
Colgo inoltre l’occasione per richiamare la vostra attenzione sui disagi legati alle numerose opere pubbliche attualmente in corso sull’isola. Siamo pienamente consapevoli delle criticità che questi interventi stanno comportando e di quelle che, inevitabilmente, potranno ancora presentarsi nei prossimi mesi. Per questo vi chiedo, con senso di responsabilità e fiducia, la massima collaborazione e pazienza. Le tempistiche di realizzazione, talvolta non dipendenti dalla nostra volontà, sono necessarie per rispettare scadenze imposte, ma rappresentano un passaggio fondamentale per garantire crescita e sviluppo alla nostra amata Pantelleria.
Si tratta di interventi strategici per il rinnovamento e la riqualificazione del territorio, indispensabili per rendere la nostra isola sempre più accogliente, moderna e competitiva, al passo con le più importanti realtà turistiche. Insieme, con spirito di comunità e collaborazione, possiamo continuare a costruire un futuro migliore per Pantelleria, custodendo le nostre tradizioni e guardando al cambiamento con fiducia e responsabilità. A tutti voi, alle vostre famiglie e a quanti sceglieranno di trascorrere questi giorni nella nostra isola, giungano i miei più sinceri auguri di una Pasqua di pace, speranza e rinnovamento.
Con affetto e gratitudine
Fabrizio D’Ancona
Sindaco di Pantelleria
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Cultura
Orazio Ferrara torna in libreria con “Santi e reliquie dei Templari”
Un libro sui Templari di Orazio Ferrara, la nostra eccellente penna di orgine di Pantelleria. Oltre 60 libri a sua firma
Con D’Amico Editore è stato pubblicato il libro “Santi e reliquie dei Templari / I segreti dei monaci guerrieri” di Orazio Ferrara, ill., pp. 108, € 12.
Attraverso un’accurata analisi documentaria, l’Autore delinea il complesso panorama agiografico e cultuale che caratterizzò l’Ordine del Tempio. Il saggio esplora il legame tra i monaci guerrieri e la dimensione del Sacro, soffermandosi su figure emblematiche come San Bevignate e sulla funzione simbolica della reliquia della Vera Croce. Particolare rilievo viene dato al culto della Maddalena, interpretato come espressione della Sophia ovvero di una sapienza iniziatica che trascende l’ortodossia tradizionale. Tra riti segreti, tra cui il rituale della cordicella, volto a trasmettere all’iniziato la dynamis e la charis delle reliquie per contatto diretto, e devozioni codificate, l’opera offre una nuova chiave di lettura sulla spiritualità templare, ponendola all’intersezione tra teologia ufficiale, mistero ed esoterismo.
Rinfreschiamo la conoscenza con Orazio Ferrara
Lo scrittore è nato il 16 luglio 1948 in contrada Grazia.
Ha pubblicato oltre una sessantina di libri e centinaia di articoli e siamo curiosi di conoscere come nasce la sua propensione per la scrittura.
Gli abbiamo chiesto da quando coltiva o sente la propensione per la scrittura “Scrivo quindi da sempre. Mi attengo ad mia massima “quello che non scrivi non esiste”.
“Da studente curava il giornale d’istituto, che poi stampavamo.”
“Probabilmente ho ereditato la passione di scrivere dai miei avi, per esempio il cappuccino fra’ Angelo Salsedo e l’editore anarchico Andrea Salsedo (per parte di madre), e dal lato artistico
dal lato di mio padre, per esempio Abel Ferrara il noto regista italo-americano (mio cugino di settima generazione, di cui accludo foto).
“Ho una curiosità intellettuale estrema, m’interessa tutto, ma in particolare, oltre gli studi localistici (Pantelleria e Sarno), storia militare, templari, folklore meridionale, marineria, il risorgimento visto dal sud, araldica e altro ancora.
“Sono stato e sono un lettore accanito, ancora oggi dedico un’ora (a letto, dopo la mezzanotte) alla lettura.”
Di prossima uscita (aprile/maggio) altri due libri, sicuramente sempre curiosi e da non perdere.
Vi aggiorneremo.
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Cultura
Via Crucis al Colosseo, sarà papa Leone a portare la croce per tutte le stazioni
Il Pontefice ai giornalisti: “Cristo è crocifisso ancora oggi. Essere portatori di pace e non di odio” Sarà papa Leone XIV a portare la Croce, durante tutte le stazioni della tradizionale Via Crucis al Venerdì Santo al Colosseo.
La scelta del Pontefice “Sarà un segno importante, perché per quello che rappresenta il Papa, un leader spirituale oggi nel mondo, è dire: Cristo ancora soffre. E porto tutta questa sofferenza anch’io nella mia preghiera”. Papa Leone XIV ha spiegato ieri sera ai giornalisti che lo hanno intercettato a Castel Gandolfo la scelta di portare di persona la croce per tutte le 14 stazioni della Via Crucis al Colosseo, venerdì 3 aprile. “Vorrei invitare tutte le persone di buona volontà, persone di fede, tutti i cristiani a camminare insieme – ha spiegato il Papa – a camminare con Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza, la vita, e cercare come anche noi possiamo essere portatori di pace e non di odio”.
A padre Patton le meditazioni Le meditazioni della Via Crucis sono state affidate, su richiesta del Pontefice, a padre Francesco Patton, francescano, già custode di Terra Santa dal 2016 al 2025, una scelta significativa nel contesto della guerra in Medio Oriente. Si tratta della prima Via Crucis di Leone XIV al Colosseo. Il Papa ha anche invitato “soprattutto tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo ancora è crocifisso oggi” e a pregare “per le vittime della guerra” perché “ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, e che può dare nuova vita a tutti”. L’Accademia delle Prefi coglie l’invito di Papa Leone a camminare insieme come portatori di pace e non di odio.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
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