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Giardini Naxos (ME), al via dal 27 agosto 3ª edizione di Interpretare l’Antico al Parco Archeologico Naxos
Prende il via la terza edizione di Interpretare l’Antico al Parco Archeologico di Naxos
Dal 27 agosto in programma spettacoli ed eventi speciali dedicati al Mito
Conferenza di presentazione domenica 27 agosto alle 19.00 e, a seguire, il corto teatrale “Teras, Tiresia” di Valeria La Bua. All’alba di lunedì 28 agosto evento speciale con Giovanni Calcagno protagonista di “Polifemo innamorato”.
23 agosto – Tornano gli spettacoli ispirati al Mito al Parco Archeologico di Naxos, con la terza edizione della rassegna teatrale Interpretare l’Antico, diretta da Gigi Spedale per la Rete Latitudini. La rassegna è parte integrante del più ampio progetto Comunicare l’Antico, organizzato dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, con il Festival NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano; con il contributo della Regione Siciliana e dell’ERSU Messina, il patrocinio del Comune di Giardini Naxos, con la collaborazione del COSPES e del DAMS dell’Università di Messina.
Domenica 27 agosto alle 19:00 all’interno del Parco Archeologico di Naxos è in programma la conferenza di presentazione ai media e al pubblico degli eventi di Interpretare l’Antico.
Interverranno Gabriella Tigano, Direttrice Parco Archeologico Naxos Taormina; Gigi Spedale,Presidente di Rete Latitudini – Direttore artistico di Interpretare l’Antico, Fulvia Toscano, Direttrice artistica di NaxosLegge; Giovanna Cuttitta, Presidente di ERSU ME; Dario Tomasello,Coordinatore del DAMS UniME, Caterina Trifirò, Docente di Discipline dello Spettacolo UniME. Saranno anche presenti gli Allievi del DAMS di Messina e gli artisti ospiti di questo progetto.
Gli spettacoli e gli eventi speciali, ispirati ai Miti classici si terranno nello splendido scenario del Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos Taormina.
Alle ore 21.00 andrà in scena Teras, Tiresia (corto teatrale a ingresso libero) di Valeria La Bua, con Rita Fuoco Salonia, regia Toscano/La Bua (produzione Teras Teatro).
In un momento indefinito – che può essere ora e sempre – un uomo, che ci rappresenta tutti, evoca dal regno dei morti, attraverso un rito (la nekyia di omerica memoria), l’indovino Tiresia. Il profeta, tornato tra i vivi, risponde alle domande che gli vengono poste, in un primo momento, con ironia. Poi prende a ripercorrere la propria vita, convinto che molte delle cose tramandate non siano state raccontate nel modo giusto.
Il lungo viaggio del suo racconto è il viaggio di tutti noi: il viaggio eroico dei mortali, che nascono nella certezza della fine di tutte le cose.
All’alba di lunedì 28 agosto è in programma il primo evento speciale di Interpretare l’Antico con “Polifemo innamorato” di e con Giovanni Calcagno, (produzione La Casa dei Santi/Statale 114,con il contributo del Parco Archeologico di Naxos). Lo spettacolo andrà in scena alle ore 6.00 del mattino con ingresso libero dalle 5:30.
Il Ciclope innamorato è sicuramente uno dei più begli Idilli di Teocrito (300 a.C. ca. -260 ca.). Composto in dialetto dorico, è la descrizione del contrasto fra la bruttezza fisica e la sensibilità spirituale del Ciclope: un mostro selvaggio, ignaro di giustizia e di leggi, si mostra, nella figura tratteggiata dal poeta ellenistico, come un povero innamorato non ricambiato che, per alleviare le pene amorose, si dedica alla poesia. Ed è proprio questo atto creativo che lo eleva al rango di essere umano.
Questa riproposizione della tradizione è una testimonianza di caratteristica peculiare dell’età ellenistica, ossia la tendenza, da parte dei poeti, di cercare varianti del Mito meno note e meno trattate dalla poesia greca classica. Il testo è qui proposto da Giovanni Calcagno in doppia interpretazione: una in lingua originale, il Greco, l’altra in Siciliano, in un continuo gioco di lingue e di suoni in cui la narrazione colta e quella popolare si alternano senza sosta, rivelando i toni drammatici e grotteschi di questo piccolo capolavoro di poesia.
Fulvia Toscano, ideatrice e direttrice di NaxosLegge, dichiara: “Interpretare l’Antico, dopo tre anni, si può considerare una realtà culturale condivisa e attesa. Importante che nella prima colonia greca di Sicilia si apra un dibattito vivo sulla interpretazione dell’antico, attraverso importanti realtà della scena contemporanea. Un dialogo mai interrotto tra Antico e Presente”.
“La generosa offerta delle Compagnie della Rete Latitudini, unita alla sensibilità della direttrice Tigano e all’energia di Fulvia Toscano, ci consente di realizzare una terza edizione di Interpretare l’Antico che cresce e spazia in ogni campo del multidisciplinare, alla riscoperta dei miti classici”, aggiunge il direttore artistico della rassegna Gigi Spedale.
Questi i successivi appuntamenti della rassegna Interpretare l’Antico:
Giovedì 31 agosto alle 21:30 è in programma “Mito navigazione musicale con approdo nel Mito”di e con Cettina Donato (pianoforte e composizioni) e Zoe Pia (clarinetto, launeddas, percussioni sarde e composizioni), featuring tracks di Ninni Bruschetta ed Elio Martusciello, (produzione Statale 114).
Mercoledì 6 settembre alle 21:00 “Un’altra Iliade”, testo e regia Salvatore Arena e Massimo Barilla, con Salvatore Arena, musiche originali di Luigi Polimeni, (produzione Mana Chuma Teatro).
Martedì 12 settembre alle 21:00 “Quando venne buio – racconto delle Termopili”, drammaturgia e regia Giovanni Arezzo, con Stefano Panzeri, musiche originali eseguite dal vivo da Michele Piccione (produzione Vimas Teatro con la collaborazione del Teatro l’Idea)
Giovedì 14 settembre alle 21:00 la performance narrativa “Prometeo” di e con Tino Caspanello, con testi di Eschilo, R. Lowell, J. L. Borges, T. Caspanello (produzione Teatro Pubblico Incanto/SMART).
Da segnalare anche gli eventi speciali “Fare scena” realizzati da Latitudini in collaborazione con NaxosLegge, che saranno inaugurati martedì 5 settembre alle 19.00 con la presentazione del libro Gilgamesh. L’epopea di colui che tutto vide (ed. Mesogea) di Giovanni Calcagno. Con l’autore interverrà Nunzia Rositani.
In quest’opera, Giovanni Calcagno propone al lettore contemporaneo una sua versione de L’Epopea di Gilgamesh. Da questo libro è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale prodotto da Ert – Emilia Romagna Teatro, per la regia dello stesso autore, che lo interpreta insieme a Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta.
Sempre Giovanni Calcagno sarà presente alla proiezione del film “La lunga corsa” di cui è protagonista, in programma lunedì 28 agosto alle ore 21.30 a Piazza Abate Cacciola di Naxos.
Interpretare l’Antico
Teatro della Nike del Parco archeologico di Naxos Taormina:
PROGRAMMA EVENTI
27 agosto ore 19:00 – Conferenza stampa di Interpretare l’Antico.
Presentazione ai media e al pubblico degli eventi in programma
Interventi: Giovanna Cuttitta Presidente di ERSU ME, Dario Tomasello Coordinatore DAMS ME, Caterina Trifirò Docente Discipline dello Spettacolo UniME Gabriella Tigano Direttrice Parco Archeologico Naxos Taormina, Fulvia Toscano Direttrice artistica NaxosLegge e Assessore alla Cultura del Comune di Giardini Naxos; Gigi Spedale Presidente di Rete Latitudini – Direttore artistico di Interpretare l’Antico, gli Allievi del DAMS di Messina; gli Artisti ospiti del progetto.
27 agosto ore 21:00
Teras, Tiresia (corto teatrale a ingresso libero)
di Valeria La Bua, con Rita Fuoco Salonia, regia Toscano/La Bua, produzione Teras Teatro
31 agosto ore 21:30
Mito navigazione musicale con approdo nel Mito
di e con Cettina Donato (pianoforte e composizioni) e Zoe Pia (clarinetto, launeddas, sardinian cowbells e composizioni), featuring tracks di Ninni Bruschetta ed Elio Martusciello, produzioneStatale 114.
6 settembre ore 21:00
Un’altra Iliade
testo e regia Salvatore Arena e Massimo Barilla, con Salvatore Arena, musiche originali Luigi Polimeni, produzione Mana Chuma Teatro.
12 settembre ore 21:00
Quando venne buio – racconto delle Termopili
drammaturgia e regia Giovanni Arezzo, con Stefano Panzeri, musiche originali eseguite dal vivo da Michele Piccione, produzione Vimas Teatro con la collaborazione del Teatro l’Idea
14 settembre ore 21:00
Prometeo – performance narrativa
di e con Tino Caspanello, testi di Eschilo, R. Lowell, J. L. Borges, T. Caspanello, produzione Teatro Pubblico Incanto/SMART
Eventi speciali a ingresso libero
anteprima di INTERPRETARE L’ANTICO
28 agosto ore 06:00 (alba)
Polifemo Innamorato
di e con Giovanni Calcagno, produzione La Casa dei Santi/SS 114
(con il contributo del Parco Archeologico di Naxos)
FARE SCENA – Latitudini con NaxosLegge
5 settembre ore 19:00
Dal libro alla scena – tra Oriente e Occidente
presentazione del libro Gilgamesh. L’epopea di colui che tutto vide (ed. Mesogea) di Giovanni Calcagno. con l’autore interverrà Nunzia Rositani
7 settembre ore 18:30 (Teatro Odeon Taormina)
Cronicario – performance poetica e musicale con l’autore
di e con Dario Tomasello, al violoncello Francesca Bongiovanni
12 settembre ore 19:00
Una Scena per la Storia – tra Oriente e Occidente
con Costanza Amodeo, Giovanni Arezzo, Stefano Panzeri, Michele Piccione, Gigi Spedale, conduce Fulvia Toscano
14 settembre ore 17:30
Trent’anni di Incanto – la Compagnia Teatro pubblico Incanto si racconta
con Tino Caspanello interverranno Tino Calabrò, Cinzia Muscolino,
Paolo Randazzo, Dario Tomasello e Katia Trifirò, modera Gigi Spedale.
19 settembre ore 18:00
Un Tamerlano di meno sulle coste orientali della Sicilia
per Carlo Quartucci e Carla Tatò
di e con Dario Tomasello e gli studenti del DAMS di Messina.
a seguire ore 19:00
Premio l’Ombra di Dioniso 2^ edizione
a Carlo Quartucci e Carla Tatò
News
AL VIA L’OPERAZIONE ESTIVA “MARE E LAGHI SICURI 2026”
La Guardia Costiera in campo per garantire la sicurezza in mare, lungo le coste e sui grandi laghi
Olbia, 16 giugno 2026 – Ha preso il via oggi l’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera. Il lancio ufficiale ha avuto luogo nella mattinata odierna, con un evento organizzato nella sede storica dello Yacht Club Porto Rotondo, nel Comune di Olbia, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Matteo Salvini, e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Pil. Sergio Liardo.
Dal 16 giugno al 20 settembre, oltre 3.000 donne e uomini della Guardia Costiera, con un dispositivo aeronavale di circa 450 unità navali e 19 aerei ed elicotteri, saranno impegnati ogni giorno lungo gli oltre 8.000 chilometri di coste italiane e nelle acque dei laghi Garda, Maggiore e Como, per garantire una stagione estiva serena ed in piena sicurezza ai milioni di cittadini, turisti, bagnanti, diportisti e subacquei che frequenteranno le coste nazionali e, in generale, a tutti gli “utenti” dell’ambiente marino e lacustre.
L’edizione 2026 si inserisce in un percorso di crescita e di consolidamento del dispositivo operativo, forti dell’esperienza e delle lezioni apprese in trentacinque anni. I risultati della trascorsa stagione estiva 2025, confermavano già un trend in diminuzione, sia per le persone soccorse che per le unità da diporto assistite, rispetto al precedente anno: 1.484 le persone tratte in salvo, 435 le unità da diporto assistite, oltre 41.000 controlli effettuati nel solo settore del diporto nautico. Risultati che testimoniano una maggiore consapevolezza degli “utenti” del mare, ed allo stesso tempo la bontà del costante lavoro di informazione e prevenzione svolto dalla Guardia Costiera.

Prosegue anche per il 2026, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la campagna di rilascio del “Bollino Blu”, volta alla prevenzione ed alla razionalizzazione dei controlli, evitando così duplicazioni. Durante la stagione estiva dello scorso anno sono stati rilasciati circa 5.000 bollini, confermando il successo dell’iniziativa.
Particolare attenzione ed impegno sarà dedicato alla lotta alle occupazioni abusive sul pubblico demanio marittimo. Nel corso della precedente stagione estiva, l’attività ispettiva della Guardia Costiera ha consentito la restituzione di ben 505.000 metri quadrati di spiagge e specchi acquei illecitamente occupati, alla pubblica fruizione, grazie ad un’azione incisiva a tutela del patrimonio costiero.
Nel quadro del potenziamento del dispositivo operativo sui laghi, prosegue l’azione del Reparto Operativo Laghi – Guardia Costiera, istituito nel 2025 con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con sede a Milano. La struttura assicura attualmente il coordinamento delle attività sui tre laghi nazionali del Garda, Como e Maggiore, garantendo un presidio efficace e tempestivo attraverso la gestione delle operazioni di ricerca e soccorso ed il controllo della sicurezza della navigazione da diporto.
L’intera operazione sarà supportata da una rete composta da oltre 280 uffici marittimi, 5 nuclei subacquei e 4 basi aeromobili, in grado di garantire un servizio costante 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per le emergenze in mare rimane attivo il numero “1530”, affiancato dal Numero Unico per le Emergenze 112, già operativo in diverse regioni.
Accanto alle attività operative, la Guardia Costiera continuerà a promuovere campagne di comunicazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di informare i cittadini sull’importanza di comportamenti responsabili in mare, sul rispetto dell’ambiente marino e delle regole della navigazione. Come evidenziato dall’analisi delle emergenze degli scorsi anni, la maggior parte delle situazioni di pericolo è infatti correlata a cause prevedibili ed evitabili, quali avarie al motore o condizioni meteo-marine avverse.
La scelta di Olbia, quale sede dell’evento di lancio dell’edizione 2026, sottolinea l’importanza strategica della Sardegna nel dispositivo operativo nazionale: un territorio costiero tra i più estesi e frequentati d’Italia, che ogni estate accoglie milioni di turisti e che richiede un presidio permanente, efficiente e qualificato da parte delle donne e degli uomini del Corpo.
“L’Operazione Mare e Laghi Sicuri”, ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Pil. Sergio Liardo, “è il cuore pulsante dell’impegno della Guardia Costiera: un impegno esteso tutto l’anno, ma che vede il massimo sforzo operativo durante la stagione estiva, con un importante dispositivo integrato, ben collaudato in trentacinque anni di esperienza sul campo, assicurato con professionalità, dedizione, senso del dovere e orgoglio istituzionale. Quest’anno, con il lancio da Olbia, vogliamo ribadire la nostra presenza capillare lungo tutte le coste italiane, dalle isole alle riviere, dai laghi alle aree portuali. Sicurezza, prevenzione e legalità rimangono i pilastri del nostro agire, al servizio della collettività e dell’ambiente che abbiamo il privilegio e il dovere di custodire.”
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Matteo Salvini, ha espresso il proprio apprezzamento e la massima fiducia nell’operato del Corpo: “La Guardia Costiera è sinonimo di sicurezza, professionalità e vicinanza ai cittadini. Anche quest’anno abbiamo investito nelle risorse umane e nei mezzi operativi per garantire ai tanti italiani ed ai milioni di turisti che scelgono le nostre coste ed i nostri laghi, un’estate in piena sicurezza. Il lavoro svolto in questi anni dimostra che la presenza dello Stato in mare e sulle acque interne fa la differenza.”
In concomitanza alla presentazione, nelle acque antistanti il litorale di Olbia, si è svolta un’esercitazione complessa di ricerca e soccorso in mare, coordinata dal 16° Centro Secondario di Soccorso Marittimo (MRSC) di Olbia, con mezzi aeronavali della Guardia Costiera, specializzati nelle operazioni di soccorso in mare.
Cultura
Anniversario della Marina Militare, oggi la cerimonia a Pantelleria – V I D E O
Oggi si è tenuta, presso la corte dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria, la cerimonia per la Giornata della Marina Militare che si celebra il 10 giugno, per ricordare l’anniversario dell’affondamento della Corazzata austriaca “Szent Istvan” (Santo Stefano), nel 1918.
Ad accogliere le autorità militari e civili dell’isola, il Comandante, Tenente di Vascello CP Claudio Marrone.

La ricorrenza si è aperta con il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quello del Comandante Marrone che riportiamo di seguito.

“Sottufficiali, graduati, militari di truppa della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, Autorità civili, militari e religiose,
Gentili Ospiti,
rivolgo un caro saluto da parte mia e di tutto il personale di questo Ufficio a voi che siete intervenuti così numerosi in questa calda giornata di giugno.
Il 10 giugno è una data estremamente evocativa per i marinai. La festa della Marina che oggi si celebra, serve a ricordare a tutti noi un avvenimento storico importantissimo, che ha non soltanto segnato le sorti di una guerra e ha dato lustro all’allora Regia Marina, ma che ha rappresentato una delle più fulgide rappresentazioni di quelli che sono i valori fondanti della nostra forza armata: l’ardimento, l’onore, l’ingegno e la capacità di adattarsi a ogni circostanza.
Il 10 giugno 1918 infatti, due piccoli motoscafi di appena 15 metri di lunghezza riuscirono ad assestare un durissimo colpo all’imponente e apparentemente invincibile Marina Austroungarica.
Nel corso di una ricognizione nel medio Adriatico, il MAS 15 e il MAS 21 (Comandati rispettivamente dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo), alle prime luci del mattino in prossimità dell’isola di Premuda, avvistarono due gigantesche corazzate e la loro scorta.
Avvicinandosi furtivamente e silenziosamente, sfruttando la luce incerta, i due mezzi d’assalto riuscirono a colpire con i loro siluri e in maniera irreparabile la corazzata “Szent István”, danneggiando anche la corazzata “Tegetthoff”.
Una volta rientrati in porto, appresero che la corazzata “Szent Istvàn” era stata affondata.
Quasi una beffa quindi.
Con due motoscafi, un giovane Stato e un’ancor più giovane marina unitaria con orgoglio, coraggio e quel pizzico di fortuna che proverbialmente aiuta gli audaci, la Marina italiana riuscì nell’impresa che sembrava impossibile di sferzare una solenne sconfitta alla superpotenza dell’epoca, che accusò gravemente il contraccolpo morale di quest’azione, tanto che la famigerata Kriegsmarine non compì più alcuna operazione degna di nota nel corso della guerra.
L’impresa valse a Rizzo e ad Aonzo la medaglia d’oro al valor militare.
Ed è questo lo spirito che incarniamo ogni giorno tutti noi che vestiamo questa uniforme e che anima e ispira le nostre vite di marinai, ogni volta che ci rifacciamo agli ideali che hanno mosso i nostri predecessori e che sono scolpiti nel nostro motto: PATRIA E ONORE.
Perché è questo lo dico soprattutto alle donne e agli uomini che compongono il mio equipaggio, non dobbiamo mai dimenticare che se anche ci sentiamo piccoli, e non lo siamo, siamo in realtà capaci di grandi cose.
Anche Pantelleria è stata teatro di gesta eroiche da parte della Marina durante la seconda guerra mondiale, nel giugno del 1942, quando un’operazione condotta dalla nostra forza armata è riuscita ad arrestare i convogli diretti a rifornire l’isola di Malta. E in onore di questa battaglia è stata eretta un’edicola votiva a Velcimursà.
Con la memoria rivolta a questa ed altre imprese compiute da chi ha prestato servizio nella nostra forza armata, auguro buon vento per il futuro a tutti voi o meglio a tutti noi, nella speranza che sia un vento di pace. Augurio rivolto soprattutto alle nostre famiglie, che spesso con grande difficoltà ci supportano e sopportano nella nostra missione di servire il Paese, specialmente da un avamposto apparentemente remoto come la nostra bella isola figlia del vento.
Viva la Marina Militare, Viva le Forze Armate e Viva l’Italia.
Ten. di Vascello CP Claudio Marrone
Durante l’alza bandiera gli intervenuti hanno intonato l’inno di Mameli a suffragio di quella ricorrenza così sentita e partecipata.


VIDEO
https://youtu.be/Gchj07bX-ks?si=8wrOE2TYLatzqMiq
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Meteo
Clima e global warming, scatta l’allerta per il super El Niño: Italia verso un’estate rovente?
L’aggiornamento ECMWF preoccupa con un El Niño ormai imminente e anomalie record nel Pacifico facendo crescere i timori per i possibili effetti sull’estate 2026
Il nostro modello vede già la fascia tropicale dell’Oceano Pacifico molto calda, ma la situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente fra estate e autunno. Si va verso un evento El Niño fra forte ed estremo (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
6 maggio 2026.- Climatologi e meteorologi seguono da mesi l’evoluzione della fase di El Niño, con modelli previsionali sempre più concordi. Già a inizio aprile le analisi ECMWF, in linea con NOAA e dell’IRI Università di Colombia, indicavano un’alta probabilità di sviluppo, con possibili scenari da “super El Niño”.
Gli ultimi aggiornamenti rafforzano ulteriormente il quadro, El Niño è ormai certo e potrebbe assumere carattere storico, con possibili impatti rilevanti a livello globale e sull’Italia.
Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
El Niño sotto osservazione, ecco cosa prevedono i modelli
Luca Lombroso – ECMWF monitora El Niño attraverso il prodotto “Niño 3.4 SST Anomaly”, basato sui dati del modello ERA5, che analizza la temperatura superficiale del mare nel Pacifico tropicale. Il grafico è rappresentato con un “plume”, cioè un insieme di linee a pennacchio, ogni linea rossa indica una possibile evoluzione (membro Ensemble) nelle quattro aree chiave chiamate Niño 1+2, 3, 3.4 e 4. Quando le linee sono molto vicine tra loro, significa che le previsioni sono più affidabili.
La soglia per definire l’innesco di El Niño è di ±0,5°C rispetto alla norma nell’indice Niño 3.4, mentre tra 0,5 e 1°C si parla di evento debole. L’aggiornamento mensile pubblicato il 5 maggio mostra un segnale particolarmente marcato, considerato sorprendente dagli esperti.
Un “super El Niño” in arrivo? Gli scenari climatici
L’ultimo aggiornamento ECMWF rafforza i segnali già osservati: l’El Niño del 2026 è ormai considerato certo e potrebbe raggiungere anche la soglia di “super El Niño”. Il prodotto Plume indica infatti il superamento stabile di +0,5°C rispetto al periodo 1981-2010 tra maggio e giugno, con una persistenza necessaria di almeno tre mesi che renderebbe probabile l’inizio ufficiale dell’evento tra giugno e luglio.
Le proiezioni successive mostrano un’ulteriore intensificazione, con anomalie tra +1,5 e +2°C tra luglio e agosto, suggerendo un El Niño di forte intensità.
“Ricordiamo che l’evento si definisce Super El Niño quando l’anomalia di temperatura marina supera di almeno 2°C i valori climatici di riferimento per un periodo di almeno 3 mesi.”
Il trend previsto è in forte intensificazione: già da agosto le anomalie nel Pacifico equatoriale saliranno a +2/+2,5°C, mentre tra settembre e novembre la maggior parte degli scenari indica valori tra +2,5 e +3°C, con picchi fino a +4°C. Si tratterebbe di livelli eccezionali, superiori anche ai grandi eventi del 1984, 1997 e 2015.
Impatti globali, cosa potrebbe accadere
La prima conseguenza riguarda un possibile rafforzamento del riscaldamento globale, seguita in autunno da effetti sulla circolazione atmosferica.
“Il 2026 e ancor più il 2027 saranno probabilmente anni da record assoluto, con superamento della soglia +1.5°C prevista dall’accordo di Parigi sul clima o perfino sfiorando i +2°C sull’era preindustriale.”
Negli USA si profila un quadro contrastato: Canada e nord America vedranno scenari più miti e secchi, mentre California e Golfo del Messico potrebbero essere esposti a piogge intense ed eventi estremi. In America centrale e nei Caraibi, l’indebolimento degli Alisei potrebbe ridurre gli uragani atlantici ma aumentare il rischio di siccità, con meno piogge stagionali e fenomeni più intensi ma isolati.
In Sud America si prospetta una forte contrapposizione tra l’Amazzonia, a rischio siccità, e l’area tra Ecuador e Perù, soggetta a piogge torrenziali. Criticità anche per l’Australia, con caldo estremo, siccità e incendi, con possibili effetti sul monsone asiatico.
Gli effetti previsti su Europa e Italia
Le teleconnessioni di El Niño restano ancora in parte incerte: per l’estate 2026 non sono previsti effetti diretti, ma possibili influenze indirette sugli anticicloni delle Azzorre e africano potrebbero accentuare le anomalie di caldo già sempre più frequenti. Indipendentemente da El Niño, le ultime previsioni stagionali ECMWF indicano un’estate ormai quasi certamente più calda della media, con anomalie stimate tra +1 e +2°C.
Gli effetti più rilevanti potrebbero però manifestarsi tra autunno e inverno, soprattutto in caso di un “super El Niño”, con possibili ondulazioni della corrente a getto e fasi alternate di blocchi atmosferici e precipitazioni intense. Si tratterebbe di uno scenario da monitorare attentamente, con potenziali impatti meteorologici mai visti in passato su scala globale e continentale.
Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
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