Cultura
Gangi, Forum Giovani: il futuro si costruisce innovando
GANGI, FORUM GIOVANI IL FUTURO SI COSTRUISCE INNOVANDO
Presentati i progetti realizzati grazie a democrazia partecipata, amministrazione comunale e assessorato regionale turismo
Giovani e capitale umano come ingrediente di base per lo sviluppo. L’innovazione, come leva strategica per competere. Sono questi i temi dei progetti realizzati, nell’ultimo anno, dal Forum Giovani di Gangi. Una collaborazione rafforzata dalle esperienze locali. L’Aula Polifunzionale, sotto piazzetta Vitale, ieri mattina, ha accolto l’assemblea del Forum Giovani, durante la quale sono stati presentati i progetti realizzati grazie alla democrazia partecipata e ai fondi messi a disposizione dell’amministrazione comunale e dell’assessorato regionale al Turismo. Assieme al sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e all’assessore alle politiche giovanili Tiziana Ballistreri, hanno partecipato la presidente del consiglio comunale Concetta Quattrocchi, gli assessori Domenico Alfonzo e Nicola Blando presenti sia consiglieri comunali di maggioranza sia di opposizione. Una assemblea dove sono stati presentati i progetti già realizzati e quelli in fase di completamento.
L’ultimo progetto in ordine di tempo realizzato e di sicuro impatto è stato la realizzazione dei pannelli decorativi tematici. Contenuti grafici e testuali posizionati nelle pensiline artistiche di piazza San Paolo, via Nazionale(Specchio) e in viale don Bosco. Pannelli, realizzati grazie ai fondi previsti per la democrazia partecipata, volti alla sensibilizzazione dell’identità culturale(dialetto locale, tradizioni culinarie, storiche e sacre), dell’emigrazione giovanile e ancora quelli sulla lotta all’omo transfobia e alla violenza di genere e quello dedicato alla salute mentale.
Un progetto è stato rivolto alla promozione turistica e culturale ed è stato finanziato dall’assessorato regionale al turismo. Denominato “Gangi: a Sicily experience ha permesso di realizzare uno spot promozionale, una narrazione su Gangi e le sue tradizioni. Un video che presenta scorci, monumenti, tradizioni culturali, sacre e gastronomiche del Borgo dei Borghi 2014. Venti minuti tre quadri e una voce narrante che presentano Gangi e le molteplici tradizioni viste dagli occhi delle giovani generazioni descrivendolo in modo innovativo ed accattivante.
Il progetto “Alla scoperta di Gangi 2.0” invece rappresenta un percorso innovativo nell’ambito della promozione turistica del territorio con la realizzazione di un sito “Visit Gangi” che propone un modo nuovo ed interattivo di esplorare le bellezze del Borgo con la digitalizzazione dei percorsi turistici grazie a contenuti multimediali attraverso targhe con il Qr Code. Proposto un nuovo itinerario turistico alla scoperta di affacci, scorci e vicoli di Gangi. Un progetto strutturale fruibile a tutti i turisti. Si tratta di un’approfondita ricerca sulle tradizioni storiche, culturali e naturali di Gangi.
E’ stato rivolto ai giovani, di età dai 13 ai 15 anni, e realizzato in collaborazione con gli istituti scolastici locali il progetto “Indipendentemente” che ha presentato e messo in guardia i ragazzi sulle dipendenze dai Social network, consumo di alcool e dipendenze affettive.
In fase di realizzazione invece i due progetti che vedranno la luce entro l’estate, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Città Metropolitana e dal Comune di Gangi, si tratta della micro riqualificazione urbana di un’area ai piedi dell’abitato, lungo la provinciale 14. Il primo prevede la realizzazione di uno spazio per lo sgambamento cani e l’altro prevede nell’area adiacente la realizzazione di un’area attrezzata con panchine, un’area verde per lo svago, lavoro e studio dedicata anche alle persone con disabilità.
“Tante le manifestazioni e i progetti portati avanti, che hanno contribuito ad arricchire e valorizzare la nostra comunità, promuovendo il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei giovani – hanno ribadito il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e l’assessore alle politiche giovanili Tiziana Ballistreri – un nostro sentito ringraziamento a nome della giunta, del consiglio comunale e di tutta la comunità al Forum Giovani, al suo Presidente Bartolomeo Minutella, al consiglio di amministrazione e a tutti i ragazzi che, con impegno e dedizione, hanno collaborato alla buona riuscita delle iniziative, siete un motore di crescita e innovazione per il nostro paese, e l’amministrazione continuerà a supportare e a lavorare in sinergia con questa realtà importante del nostro paese”.
Cultura
Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili
Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.
Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.

Così Fabrizio D’Ancona
“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri.
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”
Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”
“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”
Così Claudio D’Ancona
Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

Cultura
Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”
Gentile Presidente Renato Schifani,
alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.
Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.
Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.
Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.
Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.
I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza
Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale
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Cultura
Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”
Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori
d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.
Dalla 4a di copertina:
Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel
peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio”
attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo
dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i
documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e
Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo
fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che
con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al
Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che
trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma
anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.
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