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Economia

GANGI, FONDI PER COMUNI MARGINALI 95 MILA EURO PER FINANZIARE NUOVE ATTIVITA’

Redazione

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Gangi, 15 MARZO 2024

Un bando rivolto alle start up è stato pubblicato dal Comune di Gangi e prevede l’assegnazione di risorse dal “fondo di sostegno ai comuni marginali” . Si tratta di una somma complessiva di circa 95 mila euro per l’anno 2022. Il fondo è finalizzato a favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei comuni particolarmente colpiti dal fenomeno dello spopolamento.

“Il Comune di Gangi – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – rientra tra i comuni marginali ed ha ricevuto un’assegnazione finanziaria per il triennio 2021-2023 per complessivi 286.586,63 euro, la somma prevista per il 2022 è di 95.528,88 euro ed abbiamo voluto privilegiare l’assegnazione di risorse per la nascita di nuove attività principalmente nel centro storico”.

La somma sarà destinata per la concessione di contributi per l’avvio di attività commerciali, artigianali e agricole nel territorio comunale: il 70 per cento, pari a €. 66.870,22, per le attività che saranno aperte nel centro storico e €. 28.658,66, pari al 30%, per le nuove aperture di attività fuori dal centro storico.

Il Comune, dovrà rendicontare le risorse assegnate entro e non oltre il 30 giugno 2024, per tanto le iniziative ammissibili a finanziamento dovranno essere ultimate e rendicontate entro e non oltre il 31 maggio 2024. Le domande di agevolazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:30 del 05 aprile 2024 o mediante PEC: ufficioprotocollo@pec.comune.gangi.pa.it, o in busta chiusa tramite consegna al Protocollo comunale sito in Via Salita Municipio n. 2. Seguirà la pubblicazione di una graduatoria

“Con la pubblicazione di questo bando – ha detto l’assessore al bilancio e all’attività produttive Nicola Blando – incoraggiamo l’apertura di nuove attività produttive, concedendo un contributo a fondo perduto fino al 75% dell’investimento”.

 
 
 

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Economia

Prezzo carta igienica a +44% in Italia: tra le cause il caro energia. Minor costo in Sicilia

Redazione

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Prezzo carta igienica a +44% in Italia: tra le cause il caro energia

L’inflazione non risparmia neanche i beni di prima necessità: i dati elaborati dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), pubblicati sull’osservatorio Mimit, fanno emergere un aumento del 44% del prezzo medio al dettaglio della carta igienica negli ultimi tre anni. Nel 2021, una confezione da quattro rotoli costava in media 1,74 euro, mentre oggi il prezzo è salito a 2,51 euro. 

Un mercato da 1,2 miliardi all’anno: l’incremento dei costi energetici colpisce anche la carta igienica 
Il mercato della carta igienica in Italia ha un valore stimato annuo di circa 1,2 miliardi di euro ed è senza dubbio la fonte di uno dei beni quotidiani di cui è più difficile fare a meno. .
Uno dei fattori più impattanti sull’aumento dei prezzi nel mercato della carta igienica è il caro-energia. 

La produzione di carta igienica è infatti un processo ad alta intensità energetica: per ogni tonnellata di carta prodotta, si consumano circa 2.908 kilowattora di energia. 

L’incremento dei prezzi dell’energia, dovuto alla guerra in Ucraina, oltre ad aumentare i costi della bolletta della luce.  per i consumtaori ha avuto un impatto diretto anche sui costi di produzione di alcuni prodotti, tra cui la carta igienica, rendendoli sempre più costosi.

Tra le cause prinicpali vi è poi la crisi delle materie prime, in particolare della cellulosa, un elemento fondamentale per la produzione. La guerra in Ucraina ha ridotto drasticamente le importazioni di legno dalla Russia (da cui deriva la cellulosa), portando a un aumento del 68% delle quotazioni internazionali della fibra corta rispetto ai livelli pre-crisi.

Non va infine trascurato il fenomeno della “shrinkflation”, con molti brand che hanno ridotto la quantità di prodotto nelle confezioni mantenendo o aumentando i prezzi.

Carta Igienica: dove costa di più in Italia? Rincari fino a +89%
I dati relativi all’aumento prezzi evidenziano una significativa variabilità regionale nel costo della carta igienica, riflettendo diverse dinamiche locali di domanda, offerta e costi di produzione: 

Citta                Prezzo attuale
Bolzano              3,4
Grosseto             3,15
Udine                  3,06
Trento                 3,03
Mantova             1,87
Bari                      1,81
Siracusa              1,77

È Bolzano la città italiana dove la carta igienica costa di più, con un prezzo medio di 3,40 euro per un pacco da quattro rotoli. All’opposto, Siracusa offre i prezzi più bassi, con una media di 1,77 euro.

Analizzando l’andamento dei prezzi dal 2021 al 2024, i rincari più significativi si registrano a Grosseto, con aumenti superiori all’89%, mentre Bolzano e Udine seguono con +85%. 

L’aumento dei prezzi della carta igienica e dell’energia: una sfida per i consumatori
L’aumento dei prezzi dell’energia e della carta igienica in Italia è un chiaro segnale delle interconnessioni tra crisi geopolitiche, economiche e il costo dei beni di prima necessità. 

Il caro energia non colpisce solo i produttori, ma anche i consumatori, influenzando direttamente i prezzi di molti dei prodotti che utilizzano, oltre ad aumentare le bollette di casa. 

Per i consumatori, diventa essenziale rimanere informati e adattarsi ai cambiamenti del mercato, cercando alternative e strategie per gestire l’aumento dei costi nella vita quotidiana.

Per contrastare l’aumento dei prezzi energetici è fondamentale prestare attenzione a scegliere i migliori fornitori e cercare le offerte energetiche più convenienti. E per la carta igienica? Sarà possibile travare un’ alternativa più economica? 

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/aumento-prezzo-carta-igienica/

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Economia

GANGI, POSTE ITALIANE HA PRESENTATO IL PROGETTO POLIS, IL NUOVO SPAZIO DEDICATO AL COWORKING

Matteo Ferrandes

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Postazioni di lavoro, spazi di riunione, servizi condivisi, aree dedicate a eventi con fruizione aperta ai privati, alle aziende e alla pubblica amministrazione

Uno spazio di lavoro condiviso dotato di ogni comfort e servizio. Poste Italiane e il Comune di Gangi hanno annunciato l’avvio del progetto Polis, un nuovo modello di ufficio postale, con postazioni dedicate al coworking realizzate nei locali sopra l’ufficio postale di Salita Cammarata. Locali moderni che sono stati appositamente ristrutturati e dotati anche di ascensore.

“Gangi, è uno dei comuni in Sicilia individuato da Poste Italiane per un progetto innovativo – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – i locali di Salita Cammarata, nel cuore del nostro centro storico, sono stati adibiti al coworking. Un luogo dove professionisti e giovani potranno usufruire di uno spazio lavorativo comune così da poter ammortizzare costi e condividere esperienze ma anche attrezzature. Un contenitore utile che sicuramente potrà diventare punto di riferimento e volano di crescita per tutto il comprensorio Madonita. Il comune di Gangi con fondi propri ha realizzato un ascensore per abbattere le barriere architettoniche. Inoltre per eventi limitati il Comune potrà utilizzare la terrazza panoramica sopra l’edificio. Il mio ringraziamento a Poste Italiane per aver creduto e investito nella nostra comunità e ancora ad Alberto Russo, responsabile relazioni istituzionali territoriali Sicilia, Davide Tusa, collaboratore relazioni istituzionali Sicilia, Antonella Meli Agency e Facility macro area immobiliare Sicilia e Pietro Orlando responsabile affari legali Sicilia”.

 

Il progetto Polis di Poste Italiane mira a realizzare una rete di coworking diffusa, digitalizzata, accessibile e immediatamente disponibile in tutta Italia.

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Economia

Irfis, due avvisi per finanziare start-up della filiera del grano e della viticoltura

Matteo Ferrandes

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Presidenza della Regione
Una dotazione complessiva di un milione di euro, a valere sul Fondo Sicilia, per finanziare le start-up che realizzano prodotti di grano duro e di grani antichi siciliani o che producono uve da vitigni “reliquia”. L’accesso alle agevolazioni al credito destinate alle imprese attive in questi due ambiti è gestito da Irfis FinSicilia, la finanziaria della Regione, che ha pubblicato due specifici avvisi.

In entrambi i casi, l’obiettivo della misura agevolativa è sostenere l’avviamento, l’implementazione della rete commerciale e l’approvvigionamento delle materie, favorendo lo sviluppo e la crescita della produzione.

I finanziamenti possono avere un importo massimo di 250 mila euro, comprensivo di un eventuale contributo a fondo perduto pari al 20%. Si tratta di procedure a sportello, per cui le istanze verranno valutate in ordine cronologico di presentazione. L’operazione può avere una durata massima sino a 5 anni, il tasso di interesse non supera quello Bce maggiorato dello 0,25%. La periodicità delle rate può essere trimestrale o semestrale. Il finanziamento, inoltre, prevede un costo una tantum a carico del beneficiario pari all’1,25% dell’importo erogato.

Filiera del grano. La misura è destinata alle imprese manifatturiere operanti in Sicilia in fase di start-up nella realizzazione di prodotti di grano duro siciliano di alta qualità o di grani antichi dell’Isola, che abbiano avviato l’attività non prima di 36 mesi dall’emanazione del decreto dell’assessore all’Economia n. 89 del 21 dicembre 2023. La domanda va compilata sull’apposito modulo e inviata alla pec fondosicilia@pec.irfis.it riportando nell’oggetto la dicitura “codice prodotto (5015) Startup granicoltura”, oltre a denominazione e codice fiscale o partita Iva del richiedente.  

Viticoltura. L’avviso è rivolto alle imprese agricole che operano nell’Isola in fase di start-up produttiva di uve da vitigni antichi, detti “reliquia”, da non prima di 12 mesi dall’emanazione del decreto dell’assessore all’Economia n. 41 del 23 aprile 2024. La domanda va compilata sull’apposito modulo e inviata alla pec fondosicilia@pec.irfis.it riportando nell’oggetto la dicitura “codice prodotto (5016) Startup vitigni antichi”, oltre a denominazione e codice fiscale o partita Iva del richiedente.

Le schede di ciascun avviso e i relativi moduli di domanda sono disponibili sulla pagina del Fondo Sicilia sul sito dell’Irfis.

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