Cultura
Filippo Panseca, “Ritratto Invisibile” di un artista e uomo iconico nel docufilm di Aurelio Mustacciuoli e Laura Buggero
“Ritratto invisibile” interpretato Cristina Barbagallo, il 23 aprile ore 21 al Cineteatro di Scauri
Presso il CineTeatro San Gaetano di Scauri, in Pantelleria, verrà proiettato “Ritratto invisibile” il docufilm dedicato a Filippo Panseca.
Da una idea di Aurelio Mustacciuoli e Laura Buggero, il 23 aprile, dalle ore 21.00, assisteremo ad una sofistica e originale ricostruzione della vita dell’istrionico artista palermitano, naturalizzato pantesco.
Abbiamo contattato lo sceneggiatore Mustacciuoli, per approfondire il lavoro compiuto in onore di una persona molto stimata nella nostra isola.
Ingegnere, come nasce l’idea del corto e che tipo di legame aveva con il M° Panseca? “ Non ho parole ad effetto, però indubbiamente ero molto legato a Filippo. Quando mi sono trasferito a Pantelleria l’ho conosciuto. Siamo venuti a vivere sull’isola più o meno nello stesso periodo, soprattutto per il Covid, ricordo. E’ stata una conoscenza che è andata al di là anche dell’amicizia: con Filippo poteva essere mio padre, ma anche un mio fratello maggiore.
“Poi è nata una frequentazione giornaliera, facendo tutte le mattine colazioni con lui.
“Parlavamo di tanti progetti e facevamo tante cose insieme, per esempio la proposta per Pantelleria Capitale della Cultura, oppure il disegno di legge per i panteschi in maniera tale che potessero ottenere la cittadinanza, pantesca anche se non nascono a Pantelleria.
Ma anche volevamo fare la Green Tech Academy presso la caserma delle arti.”
Ci descriva Panseca. “Era una persona gradevolissima, simpaticissima, curiosae con tanta voglia di fare, una persona veramente speciale. Io sono libertario, quindi conoscendo i suoi trascorsi con il Partito Socialista, all’inizio rimanevo un pò distante, ma poi ho voluto saltare le informazioni legate alla sua storia e in qualche modo era legata alla politica e conoscendolo devo dire che è stata veramente una persona eccezionale, quindi quando lui è venuto a mancare, e in maniera molto improvvisa è stato bruttissimo.
“Ci eravamo sentiti la sera prima, io la mattina dovevo fare colazione con lui, dovevo parlare con Renato che era con lui e noi stavamo facendo il film.
“La sua morte è stata una cosa che mi ha proprio spezzato il cuore. Poi si immagini che è una settimana prima è stato mio testimone di nozze. Filippo conosceva benissimo Laura e Laura adorava Filippo.
Dunque il film è un omaggio dettato dal cuore? “Assolutamente. All’inizio anche per rispetto ai figli che erano sopraffatti dal dolore, sono rimasto in silenzio. Ma poi l’idea del film mi sembrava una cosa carina, c’erano dei filmati girati da Renato, avevamo del materiale fatto insieme a Passeca, interviste, per l’affresco I Negativi, insomma c’era una serie di progetti per i quali avevamo un po’ di materiale.
“Tuttavia, si trattava di un materiale molto grezzo, fatto col telefonino per fare i post su Facebook, non di qualità cinematografica. Però ci sembrava una cosa carina e con mia moglie che è molto brava nei montaggi dei video, lo fa per la sua attività di presenza social, abbiamo cercato di costruire una sorta di piccola storia che raccontasse a chi non conosceva Filippo, chi era Filippo.
Con questo film vogliamo raccontare il M° Panseca fuori dagli imbellettamenti della carriera, della politica. Nella ultima fase di vita era totalmente se stesso; era ritornato in un posto che amava, e viveva con semplicità, curando il giardino, faceva l’orto. Viveva alla caserma delle arti che è un bel posto, ma è un posto spartano, non è un posto lussuoso, ma l’aveva messo su proprio per l’amore che aveva per Pantelleria.
Mustacciuoli è un fiume in piena, con una voce tanto squillante tanto affettuosa.
Già il famoso Museo delle Arti di Panseca! “Qui voleva fare un centro culturale, voleva fare come accennavo prima la Green Tech Academy, all’interno della caserma delle arti.
“C’è sia una parte museale, diciamo, da basso con le sue opere, ma c’è anche una parte per fare eventi, con le sede, poter proiettare, poter addirittura tenere delle lezioni a degli studenti.
“Stavamo cercando di creare una struttura che potesse anche fare videoconferenze, quindi fosse connessa. Avevamo una serie di progetti per poter utilizzare quello spazio anche per la collettività, per i panteschi.
Nel docufilm abbiamo cercato di ricostruire i vari aspetti di Filippo, che era una persona allegra, una persona solare, una persona piena di idee e colta.
Ha ebbe una grandissima fama negli anni Ottanta, quando era venerato da tutti, perché faceva i grandi congressi del Partito Socialista, poi il declino dello stesso partito e di Craxi,. Necessariamente, FIlippo subì un momento di oscuramento, ma questa la visse con serenità, tutto sommato, non abbattendosi o proclamandosi vittima.
Quindi, ingegnere il suo intento era mettere insieme i frammenti della vita e della personalità del maestro? “Esattamente! Abbiamo però dato un aspetto narrativo, costruendo una storia, quindi il ritratto attraverso un filo conduttore, che è quello di Renata, che è Cristina Barbagallo, che di fatto interpreta nel film il ruolo che stava facendo Renato, era il regista che era venuto a fare il film a Filippo.
“Questo film l’abbiamo presentato a Bagheria adesso, dove il Comune ha realizzato un evento per la nascita, il 5 marzo di Filippo. C’erano tutte le personalità bagheresi, che hanno assistito alla proiezione del docufilm. Erano presenti anche i figli Giorgia e Massimiliano, cui è piaciuto molto.
“Così, abbiamo detto: facciamolo anche a Pantelleria!
” Ovviamente, come ti dicevo, non è un film di qualità cinematografica, sono spezzoni, frammenti, però che secondo me hanno qualcosa che merita.
“Poichè la pellicola è breve, circa 30 minuti, io e Laura abbiamo scritto un monologo teatrale di 15 minuti, sempre che fa riferimento a “Ritratto Invisibile”, e che viene recitato prima del film da Cristina Barbagallo. Il monologo è una storia a sé, che però si ricollega, diciamo, al film.
Il lavoro grosso è stato fatto da mia moglie, che ha curato regia, montaggio, musiche.“
Allora appuntamento al 22 aprile ore 21,00, presso il Cineteatro San Gaetano. Per i biglietti, rivolgersi a Giovanni Gatto, a Piazza Cavour.
Le immagini sono opera di Laura Buggero
Marina Cozzo
Cultura
Pantelleria partecipa alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, in memoria di Sebastiano Tusa
Martedì 10 marzo 2026 anche Pantelleria parteciperà alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa.
Con l’occasione, alle ore 12.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, sarà proiettato il docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici.
L’iniziativa rappresenta un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa e al suo impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico della Sicilia, con un legame particolarmente significativo anche per Pantelleria.
La cittadinanza è invitata a partecipare
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Cultura
Cultura, il 10 marzo musei e parchi gratis in onore di Sebastiano Tusa
La Regione Siciliana dedica il 10 marzo al patrimonio culturale dell’Isola. La giornata, che coincide con l’anniversario della scomparsa dell’archeologo Sebastiano Tusa, si trasforma in un momento di partecipazione collettiva. Per l’occasione, l’accesso ai musei, ai parchi archeologici e ai luoghi della cultura regionali sarà gratuito, accompagnato da appuntamenti e iniziative speciali pensate per coinvolgere cittadini, famiglie e studenti.
«La figura di Tusa, studioso di fama internazionale e servitore delle istituzioni – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – continua a rappresentare un punto di riferimento per una politica culturale fondata su ricerca, tutela e valorizzazione. Questa giornata non è soltanto un ricordo, ma un impegno concreto. Vogliamo che il patrimonio siciliano sia sempre più accessibile e protagonista di un progetto di crescita che parta dalle nostre radici per costruire nuove opportunità».
Per conoscere le iniziative e i siti che aderiscono, è possibile consultare i siti web delle singole istituzioni culturali.
Tra gli eventi più significativi si segnalano:
Parco archeologico di Siracusa: ‘Musei di notte’, apertura straordinaria del museo archeologico regionale ‘Paolo Orsi’ e dell’esposizione open air del parco di villa Landolina, dalle ore 19.00 alle ore 23.30 (con ultimo accesso alle ore 22.30).
Palazzo Montalbo di Palermo, Centro regionale progettazione e restauro (Crpr): visita guidata alle 9.30 e 12 alla biblioteca di 14 mila volumi e ai laboratori di diagnostica e restauro. Previsti due turni di visite guidate di 20 persone per gruppo.
Museo archeologico Salinas di Palermo: visita didattica gratuita alle collezioni del museo organizzata da CoopCulture alle ore 11.00.
Il percorso guiderà alla scoperta della storia del sito, custode di prestigiose collezioni e opere uniche provenienti da alcuni dei più celebri siti archeologici della Sicilia.
Galleria regionale di Palazzo Abatellis di Palermo: alle 10.30, visita guidata alla sella ricamata cinquecentesca recentemente esposta nella sala verde e due visite guidate, alle 10 e alle 12 alle collezioni della galleria.
Museo Riso di Palermo: alle 11 conferenza stampa di presentazione del progetto “Cantiere cultura e del contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi. Un ciclo di incontri al museo Riso di Palermo”; alle 16 visita didattica attraverso la collezione del grande artista internazionale Richard Long, a cura di CoopCulture.
Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato: Visita guidata alle 9 delle scuole del territorio ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 11 al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi; alle 15 ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 16:30 al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi.
Museo regionale di Storia naturale di Palazzo d’Aumale a Terrasini: alle 17 visita guidata alla mostra “L’Opra dietro le quinte. Una collezione storica di pupi siciliani”, a cura di Simona Pandolfo. Sarà presente il puparo Pietro Scalisi.
Parco archeologico di Segesta: appuntamento a partire dalle 9,00 con il progetto “Cum grano salis” che metterà insieme la ricerca delle antiche colture con l’arte contemporanea. Le comunità locali parteciperanno alla semina di 5 ettari di terra all’interno del Parco. Il grano diventerà farina e poi pasta con il marchio Helimos in ricordo degli antichi popoli originari del luogo. Il campo avrà una terrazza che ospiterà opere d’arte dedicate ai culti dell’abbondanza. Sebastiano Tusa amava ripetere che senza il grano e l’uva mancherebbe un pezzo della storia degli uomini e non ci sarebbe stata archeologia.
Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento: visita didattica alle 16, organizzata dagli archeologi di Coopculture al quartiere ellenistico-romano di Agrigento e alle sale dedicate presso il museo Griffo. La visita ha la durata di 90 minuti al costo di 5 euro, per un totale di 30 posti disponibili, mentre l’accesso al museo e al quartiere ellenistico romano è gratuito in occasione della giornata celebrativa istituita in memoria dell’archeologo.
Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: visita guidata alle 10:30 “L’archeologo racconta: i segreti dei templi di Selinunte” condotta dagli esperti di Coopculture tra i resti monumentali sulla collina orientale. L’esperienza sarà anche un’occasione per scoprire i segreti che si celano dietro la costruzione di questi edifici di culto. Durante il percorso, infatti, sarà possibile apprendere le diverse fasi della costruzione, dalla cava fino alla messa in opera dei blocchi lapidei, il trasporto, i macchinari, i sistemi di elevazione e di misurazione; alle 12 auditorium “Falcone e Borsellino”, presso il baglio Florio, all’interno del parco archeologico di Selinunte, proiezione del docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo”. Contemporaneamente lo stesso film sarà proiettato nella sala del Consiglio comunale di Pantelleria.
Parco Lilibeo di Marsala: a partire dalle 17 conversazione dal titolo “Giornata per i beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa”. Il museo Lillibeo racconta il suo impegno per ricordare l’attività profusa dal celebre archeologo nella ricerca resa tangibile dai rinvenimenti marini che si trovano nel museo come la nave tardo romana “Marausa 1”e il rostro “Egadi 13”.
Museo “Agostino Pepoli” di Trapani: visita guidata alle 16 alla mostra la “”Natività di Maria. Arte e tradizione a Trapani”.
Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci: apertura straordinaria al mattino del Portico dell’Atleta (sito ipogeo in via Crociferi) dalle 9 alle 13.
Parco Archeologico di Tindari:
– Antiquarium di Tindari, mostra delle monete di Tindari donazione dell’avvocato Giovanni Sciacca.
– Area archeologica di Patti Marina, restauro a porte aperte del mosaico pavimentale di Dioniso.
– Area archeologica di Tusa, cantiere aperto allo scavo archeologico del teatro Ellenistico.
– Visite guidate alla scoperta dei siti archeologici di Milazzo, Tindari, Patti, Capo d’Orlando, un programma di lettura e approfondimento dei mosaici.
Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Caltanissetta: visita guidata dalle 10 alle 12 al Cantiere di orto fontanelle a Gela con la collaborazione del Comune di Gela. Saranno illustrati i risultati dello scavo di archeologia preventiva, tuttora in corso, nel cantiere di “Orto Fontanelle” dove il Comune sta realizzando il palazzo della cultura. La visita sarà condotta dall’archeologo Gianluca Calà.
Spettacolo
Sal Da Vinci parteciperà all’Eurovision 2026? La sua risposta è già nella canzone “Per Sempre Si”
Sal Da Vinci sarà tra i protagonisti dell’Eurovision Song Contest 2026. L’annuncio è arrivato il 1°
marzo, quando l’artista ha confermato ufficialmente la propria partecipazione alla manifestazione
musicale europea, rispondendo alla rituale domanda sulla presenza italiana alla competizione. Una
conferma che proietta il cantante su un palco internazionale tra i più seguiti al mondo.
La conferma in conferenza stampa
Durante la conferenza stampa del 1° marzo, Sal Da Vinci ha spiegato di aver accettato l’invito fin
dal primo momento, richiamando anche il titolo del brano presentato al Festival con una frase
significativa: ha dichiarato di aver detto “Per sempre sì” all’Eurovision. L’artista ha evidenziato di
sentire il peso della responsabilità nel portare la propria musica in un contesto europeo, ma allo
stesso tempo di voler vivere questa esperienza con entusiasmo e orgoglio.
la partecipazione all’Eurovision 2026
La manifestazione Eurosvision Song Contest 2026 si svolgerà a Vienna, coinvolgendo Sal Da Vinci
nelle tre serate programmate. Le date ufficiali sono 12 maggio 2026, 14 maggio 2026 e 16 maggio
2026, comprendendo due semifinali e la finale. L’evento riunisce artisti provenienti da diverse
nazioni europee davanti a un pubblico internazionale e a milioni di telespettatori.
Un nuovo capitolo nel percorso artistico
La partecipazione all’Eurovision 2026 segna un nuovo capitolo nel cammino professionale di Sal Da
Vinci, chiamato a confrontarsi con una platea europea e con una delle contestazioni musicali più
rilevanti a livello internazionale.
L’Accademia delle Prefi augura al vincitore di Sanremo 2026 di ottenere la giusta affermazione del
suo talento canoro a livello Europeo.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
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