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Ferragosto, al lavoro quasi 5000 Vigili del Fuoco, 17 Canadair e 7 elicotteri in Sicilia

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FERRAGOSTO 2023, IL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI AL CENTRO OPERATIVO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al centro operativo nazionale dei vigili del fuoco nel palazzo del Viminale, presenti il capo Dipartimento Laura Lega, il capo del Corpo Carlo Dall’Oppio, il direttore dell’Emergenza Marco Ghimenti.
Il ministro Piantedosi ha ringraziato i vigili del fuoco per l’impegno speso ogni giorno su tutto il territorio nazionale: “siete una eccellenza in ogni campo. Vi ringrazio, a voi e alle vostre famiglie, che condividono il vostro sacrifico e la dedizione al lavoro e all’aiuto degli altri, soprattutto in giornate di festa come oggi”.

4.984 VIGILI DEL FUOCO AL LAVORO PER FERRAGOSTO, 15 CANADAIR E 7 ELICOTTERI OPERATIVI PER L’ANTINCENDIO BOSCHIVO.

589.535 INTERVENTI DI SOCCORSO EFFETTUATI DAL 1 GENNAIO 2023

Sono 4.984 i vigili del fuoco in servizio operativo oggi, nel giorno di Ferragosto su tutto il territorio nazionale. La flotta aerea del Corpo nazionale è operativa con 15 canadair, 12 elicotteri pronti a garantire operazioni di soccorso e 7 elicotteri per attività di contrasto agli incendi boschivi.
Dal 1 gennaio al 10 agosto 2023, sono stati 589.535 gli interventi effettuati dalle squadre dei vigili del fuoco in tutta Italia: in media 2.655 al giorno. Sono 138.146 gli interventi per incendi, di cui 45.776 quelli riferiti a di boschivi e di vegetazione con una diminuzione del 52% rispetto all’anno precedente, 185.170 quelli per soccorso ordinario, 46.866 per richieste di intervento connesse a dissesti statici e cedimenti strutturali, 31.921 quelli per incidenti stradali, 26.178 per danni idrici e idrogeologici con un aumento del 57% rispetto all’anno precedente, 1.197 legati all’emergenza da Covid-19 e 160.046 quelli espletati dal Corpo nazionale per altre tipologie di intervento.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Khamma-Tracino – giugno 2026. Inizia oggi 9 giugno

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Parte da oggi stesso il calendario di distribuzione dell’acqua per le contrade di Khamma e Tracino.
Di seguito l’agenda

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Pantelleria, calenadrio Isola Ecologica Itinerante

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Dopo i nuovi cadenziari per il ritiro dei rifiuti di utenze domestiche e non domestiche, che riporteremo nuovamente in fondo all’articolo, abbiamo ottenuto un calendario anche per le importanti Isole Ecologiche Itineranti.

Molti dei nostri lettori hanno richiesto espressamente notizie a riguardo e questo è quanto siamo riusciti ad avere, in attesa che venga distribuito un calendario cartaceo, contenente anche informazioni relative alle Isole Itineranti.
Questo è quanto ci è stato inoltrato

In copertina, immagine realizzata con IA

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Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

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Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


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