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Politica

Favignana – Cimiteri, disservizi e presunte illegalità. Richiesta commissione d’inchiesta

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CONTINUI DISSERVIZI E PRESUNTE ILLEGALITÀ NELLA GESTIONE CIMITERIALE DELLE ISOLE EGADI: CONSIGLIERI COMUNALI RITENGONO NECESSARIA COMMISSIONE DI INCHIESTA

I Consiglieri Comunali Sammartano, Sinagra, Lo Iacono ed Ernandez, richiedono l’istituzione di una commissione consiliare di inchiesta sulla gestione cimiteriale nelle isole Egadi, alla luce dei continui disservizi lamentati dai cittadini e delle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Favignana On.le Francesco Forgione durante la seduta del Consiglio Comunale di Favignana del 30 maggio 2024.

Nell’occasione, il Sindaco, parlando dei cimiteri, tra l’altro, dichiarava: “Vogliamo regolarizzare e rendere legali e trasparenti tutti i cimiteri delle nostre isole. E a Marettimo non abbiamo fatto niente. È da sciacalli, in questo caso è appropriato, dire che noi avremmo tolto i morti di parenti. Assolutamente no. Stiamo tentando di censire la realtà dei cimiteri. Certo, è giusto che quanto si paghi a Favignana si paghi a Marettimo, che il cimitero di Levanzo, che formalmente non è un cimitero comunale, venga ricondotto alla legalità”, così adombrando pubblicamente violazioni di legge nella gestione cimiteriale, di cui non si è mai avuta alcuna notizia da parte del primo cittadino.

La richiesta

Per tali ragioni ,si ritiene un atto dovuto richiedere la riunione del Consiglio Comunale entro 20 giorni, affinché si possa deliberare sull’istituzione di una commissione di inchiesta che possa verificare il rispetto di tutte le disposizioni regolamentari e di legge vigenti nei cimiteri delle isole Egadi.

Favignana, 2 giugno 2024
I Consiglieri Comunali di Favignana

Francesco Sammartano
Maria Sinagra
Antonino Lo Iacono
Kim Ernandez

Elezioni

Referendum Giustizia: vince il NO. Ecco i SI e i NO a Pantelleria

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Resi pubblici i dati definitivi dell’affluenza al voto sul referendum: sono state scrutinate 61.533 sezioni su 61.533, l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 58,93%.

L’Emilia-Romagna è  la regione dove si è votato di più, mentre la Sicilia fanalino di coda per affluenza al referendum sulla giustizia, ultima tra le regioni con circa il 46,1% e Lampedusa il comune meno presente alle urne: solamente il 26,93% della popolazione dell’arcipelago delle Pelagie.
Vince il NO a livello nazionale con il 53%.

I numeri a Pantelleria
Per quanto riguarda Pantelleria, il SI è portato dal 46.12% della popolazione votante, che viene schiacciato dal 53.88%.
Questi i risultati, per una complessiva affluenza alle urbe pari al 34.86%.

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Politica

Pantelleria – Referendum Giustizia, affluenza alle urne nella prima giornata del 22 marzo

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Ecco la contrada con maggiori elettori al referendum

Questa mattina alle ore 7,00 si sono aperti i sei seggi elettorali, per votare al Referendum sulla Giustizia – 2026.

Fino alle 22,00 di oggi e dalle ore 7 fino alle 14.00 di domani lunedì 23 marzo sarà ancora possibile esprimere la propria opinione sul referendum con un SI o con un NO.
Nella provincia di Trapani, l’affluenza: Alle ore 12.00 l’8,88 e alle ore 19.00 il 28.15.

Ma vediamo, attraverso il sito del Ministero degli Interni, le affluenze dei cittadini abili al voto alle 
    

                                 ore 12 ore 19
Pantelleria: 6.57 17.78
SEZIONE 1 – Centro: 7,02 17.05
SEZIONE 2 – Centro: 6,85 16.83
 SEZIONE 3 . Centro: 5,29 15.51
SEZIONE 4 – Centro: 6,43 17.74
SEZIONE 5 – Scauri: 5,72 16.34
 SEZIONE 6 – Bukkuram: 7,49 24.70
 SEZIONE 7 – Khamma: 7,46 19.19

   
Per sapere tutti gli aggiornamenti sull’affluenza degli elettori al Referendum della Giustizia, resta connesso con il nostro canale WhatsApp

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Politica

Referendum 22 – 23 marzo 2026, La Francesca (PD) “Le mie ragioni per il NO”

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In queste settimane non sono voluto entrare appositamente nella bagarre politica tra destra e sinistra sul referendum ma, ma dopo essermi informato e confrontato, dopo aver riflettuto ed ascoltato trovo giusto esternare le ragioni che mi spingono a votare NO su questa riforma della giustizia che non mi convince, non mi piace e che in qualche modo mi fa anche paura. Ci troviamo di fronte a una riforma imposta dal governo, riforma nata senza nessun passaggio parlamentare, che non migliora in alcun modo la vita dei cittadini né tanto meno il sistema giudiziario.

Una riforma che non affronta nemmeno uno dei problemi della giustizia come la lunghezza dei processi e la mancanza della certezza della pena, temi questi su cui occorre veramente intervenire per rendere la giustizia più giusta e veloce. Io sto dalla parte della Costituzione Italiana, che nasce dopo un ventennio terribile contraddistinto da abusi di potere e guerra; una Costituzione che amo profondamente e che ha creato un giusto equilibrio nella separazione dei poteri, mentre invece con questa riforma si va verso l’indebolimento della magistratura.

Voglio continuare a rimanere dalla parte della costituzione italiana che già prevede una magistratura libera e indipendente, se si vuole una vera separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici basta una semplice legge e non una riforma della costituzione. Inoltre nessun organismo che si rispetti sceglie i propri rappresentanti per sorteggio. Ho deciso di votare NO inoltre perché non ho nessuna fiducia in questo governo che ha fortemente voluto questa riforma, mentre ho sinceramente più fiducia in chi ha scritto settantanove anni fa la nostra costituzione. Il mio dunque è un invito, soprattutto ai più giovani, ad andare a votare convintamente per il NO per difendere la nostra costituzione da una riforma che non serve ai cittadini e non serve in alcun modo a migliorare la giustizia.

Giuseppe La Francesca
Segretario Circolo PD Pantelleria

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