Salute
Favignana, camera iperbarica inattiva: Sindaco Forgione scrive all’ASP
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Il sindaco di Favignana Francesco Forgione ha scritto al commissario straordinario dellβAzienda Sanitaria Provinciale di Trapani Vincenzo Spera per chiedere lβimmediata attivazione del servizio di camera iperbarica presso il presidio dellβisola.
βLa stagione estiva nel nostro arcipelago Γ¨ giΓ iniziata e si registra un flusso ininterrotto di turistiβ, dice il sindaco. βTutte le attivitΓ e, in particolare quelle di diving, sono riprese. La camera iperbarica Γ¨ un servizio fondamentale per garantire la sicurezza e la saluteβ.
Una circolare regionale prevede lβapertura degli impianti iperbarici nelle isole minori dal primo maggio al 30 ottobre.
βConsiderato che siamo giΓ al 4 maggio, oltre il termine previsto β scrive Forgione β chiediamo lβimmediata attivazioneβ.
La nota Γ¨ stata inviata, per conoscenza, anche al Presidente della Regione Renato Schifani e all’Assessore della Salute Giovanna Volo.
Salute
Partorienti Pantelleria – Isole Minori, Safina e Casano: βContributo fisso a 5.000 euro”
βNascere Γ¨ un diritto. Nascere nella propria terra, vicino ai propri affetti e alla propria comunitΓ , lo Γ¨ ancora di piΓΉβ.
Con queste parole il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina e il capogruppo consiliare al comune di Pantelleria di βLeali per Pantelleriaβ Angelo Casano intervengono con una dichiarazione congiunta sul tema del contributo destinato alle partorienti delle isole minori, ponendo al centro la necessitΓ di una modifica immediata della norma vigente.
βOggi nascere sullβisola Γ¨ ormai impossibile – affermano – e nessun contributo economico potrΓ mai compensare fino in fondo il sacrosanto diritto di una donna di partorire nella propria terra. Tuttavia, proprio perchΓ© questo diritto Γ¨ di fatto negato, il sostegno economico previsto deve essere adeguato, certo e non soggetto a continue riduzioniβ.
Safina e Casano ricordano come nel tempo sia stato istituito un contributo specifico per le partorienti delle isole minori: inizialmente pari a 3.000 euro, poi innalzato fino a 5.000 euro. βIl problema – spiegano – Γ¨ che la norma che stanzia le risorse per ogni annualitΓ prevede un tetto massimo di spesa.
“Questo significa che, allβaumentare delle nascite, diminuisce lβimporto riconosciuto a ciascuna gestante. Γ un meccanismo profondamente ingiusto: piΓΉ cresce il bisogno, piΓΉ si riduce il sostegnoβ.
Una dinamica che negli anni ha prodotto forti oscillazioni: βSi Γ¨ arrivati ad avere contributi di 4.000 euro, in alcuni anni 5.000, in altri addirittura 3.000. Una variabilitΓ che genera incertezza e scarica sulle famiglie il peso di una programmazione che dovrebbe invece essere responsabilitΓ delle istituzioniβ.
Per questo, la richiesta Γ¨ chiara e senza margini di ambiguitΓ : βIl contributo deve essere portato a 5.000 euro fissi per ogni partoriente, eliminando definitivamente la dicitura βfino a 5.000 euroββ Secondo i due esponenti politici, si tratterebbe di βun atto sacrosanto di equitΓ e rispetto verso le comunitΓ delle isole minoriβ.
Safina e Casano sottolineano anche la piena sostenibilitΓ finanziaria dellβintervento: βParliamo di circa 100.000 euro lβanno, una cifra irrisoria per le casse regionali, soprattutto se rapportata al bilancio complessivo e, diciamocelo, a volte anche rispetto ai contributi elargiti per sagre e feste di paeseβ.
La conclusione Γ¨ netta: βLe isole minori non chiedono privilegi, ma diritti e certezze. Garantire un contributo fisso alle partorienti significa riconoscere condizioni oggettive di svantaggio e affermare con i fatti la presenza delle istituzioni. Su questo serve una scelta politica chiara, immediata e responsabileβ.
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Salute
Pantelleria, un lettore commenta operato Equipe Ospedale Nagar: “prontezza, competenza e coraggio”
Giovanni La Grutta “Γ fondamentale ribadire con forza che il Presidio βB. Nagarβ di Pantelleria, classificato come struttura disagiata, necessita con urgenza di un potenziamento reale e strutturale”
Un lettore, Giovanni La Grutta, a seguito dell’intervento di soccorso in extremis di due giorni fa, operato dall’equipe chirurgica del presidio ospedaliero di Pantelleria, ha espresso la propria opinione circa l’ospedale e le condizioni in cui gli operatori sanitari lavorano
“Episodi drammatici come questo dimostrano quanto la prontezza, la competenza e il coraggio di tutti gli operatori sanitari medici, infermieri, OSS e anestesisti, siano determinanti per salvare vite umane, anche in condizioni strutturali e logistiche tuttβaltro che semplici.
Γ grazie a loro se oggi questo giovane ha una possibilitΓ concreta di ripresa, ma non possiamo continuare ad affidarci solo al sacrificio e alla dedizione di chi lavora in prima linea.
Γ fondamentale ribadire con forza che il Presidio βB. Nagarβ di Pantelleria, classificato come struttura disagiata,
necessita con urgenza di un potenziamento reale e strutturale.
Un territorio insulare, esposto frequentemente a condizioni meteo avverse che impediscono o ritardano i trasferimenti via mare e aereo, non puΓ² piΓΉ restare privo di servizi sanitari fondamentali.
Occorre:
- Β Riattivare con urgenza il punto nascita, garantendo il diritto alla natalitΓ in sicurezza per le famiglie pantesche;Β
- Implementare le unitΓ operative con tutte le specialistiche mediche e chirurgiche di base;
- Assicurare la presenza stabile di personale sanitario e specialistico qualificato, con incentivi reali per chi sceglie di operare in un contesto insulare;Β
- Dotare il presidio di strumentazione diagnostica e terapeutica adeguata, evitando trasferimenti evitabili verso la terraferma.
Garantire il diritto alla salute, ovunque, Γ¨ un dovere costituzionale.
E in unβisola come Pantelleria, questo diritto oggi Γ¨ fortemente compromesso.
Non servono promesse: servono scelte coraggiose e investimenti strutturali, perchΓ© la prossima emergenza potrebbe non lasciare il tempo di trasferire un paziente altrove.
Un grazie sincero agli operatori che ogni giorno, tra mille difficoltΓ , fanno il possibile e anche lβimpossibile per garantire cura, assistenza e speranza.”
Giovanni La Grutta
Per approfondire: Pantelleria, equipe di Chirurgia dellβOspedale βB. Nagarβ stabilizza paziente caduto dal tetto con grave contusione polmonare ed emorragie
Cronaca
Pantelleria, equipe di Chirurgia dellβOspedale βB. Nagarβ stabilizza paziente caduto dal tetto con grave contusione polmonare ed emorragie
Ecco cos’Γ¨ successo – Riconoscimento dellβAmministrazione Comunale allβEquipe per professionalitΓ e prontezza
LβAmministrazione Comunale di Pantelleria esprime il proprio piΓΉ sentito elogio e le piΓΉ vive congratulazioni al dott. Chiarot e a tutta lβEquipe di Chirurgia dellβOspedale βB. Nagarβ di Pantelleria per lβelevata professionalitΓ , la prontezza e la competenza dimostrate nel corso di un recente intervento chirurgico dβurgenza. Ancora una volta il presidio sanitario dellβisola ha saputo rispondere con efficacia a una situazione di estrema criticitΓ , garantendo cure tempestive e di alto livello a un cittadino giunto in condizioni gravissime.
Lβintervento, eseguito con grande capacitΓ e spirito di squadra, ha consentito la stabilizzazione del paziente e il successivo trasferimento presso una struttura specializzata, come previsto dai protocolli sanitari.
Questo episodio conferma il valore umano e professionale dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario che opera quotidianamente a Pantelleria, spesso in un contesto complesso e logisticamente difficile, ma sempre con dedizione, senso del dovere e profondo impegno verso la tutela della salute della comunitΓ .
LβAmministrazione Comunale rinnova il proprio ringraziamento allβEquipe di Chirurgia e a tutto lβOspedale βB. Nagarβ, sottolineando come il loro lavoro rappresenti un presidio fondamentale per lβisola e un motivo di orgoglio per lβintera cittadinanza.
La narrazione del soccorso
Il trasportato dal 118 in Pronto Soccorso in gravi condizioni per caduta accidentale dal tetto della propria abitazione. Γ stata eseguita una Tac che ha documentato un emoperitoneo fratture costati multiple una grave contusione polmonare, associata a un pneumotorace. Frattura del massiccio facciale. Il paziente Γ© stato subito assistito dagli anestesisti e dal personale del pronto soccorso e condotto nel blocco operatorio dopo indicazione del chirurgo per intervento di emergenza.
Γ stata immediatamente controllata chirurgicamente la grave emorragia ed eseguita una splenectomia per lacerazione della milza. Γ stato trattato il pneumotorace con l’intervento condotto dalla stessa equipe con l’inserimento nel torace di un tubo che ha permesso di drenare l’aria libera ed una riespansione del polmone.
Risolta l’emorragia interna e stabilizzato il pz. Γ stato trasportato presso la rianimazione del trauma center di Palermo Villa Sofia.
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