Cultura
Esame abilitazione per perito agrario. Come partecipare
Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito agrario e di
Perito agrario laureato per la sessione 2024
1. È indetta, per l’anno 2024, la sessione degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della
libera professione di Perito agrario e di Perito agrario laureato.
2. Ai soli fini dell’individuazione dei titoli di accesso e dei conseguenti, ulteriori, requisiti posseduti
dai candidati, si applicano le seguenti definizioni:
a) candidato Perito agrario: il candidato in possesso del diploma di istruzione secondaria
superiore di Perito Agrario conseguito presso un Istituto Tecnico Agrario statale, paritario o
legalmente riconosciuto, ovvero in possesso del diploma afferente al settore “Tecnologico”,
indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” di cui al D.P.R. 15 marzo 2010, n. 88,
unitamente al possesso di uno dei requisiti previsti dall’articolo 2, comma 1, lettere A, B, C, D,
E, F, G ed H della presente Ordinanza;
b) candidato Perito agrario laureato: il candidato in possesso di:
– diploma universitario triennale di cui all’articolo 2 della legge 19 novembre 1990, n. 341, tra
quelli indicati nella tabella A allegata al Decreto del Presidente della Repubblica n.
328/2001, definita dall’articolo 8, comma 3 e riportata nella Tabella C allegata alla presente
Ordinanza;
– laurea di cui alle classi indicate dall’articolo 55, comma 2, del D.P.R. n. 328/2001 e
riportate nella Tabella D, allegata alla presente Ordinanza, comprensiva di un tirocinio di sei
mesi di cui all’articolo 55, comma 1 del citato D.P.R., svolto anche secondo le modalità
indicate dall’articolo 6, commi da 3 a 9, del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137;
– ai sensi del parere espresso dal Consiglio Universitario Nazionale in data 15 marzo 2017,
lauree specialistiche di cui al decreto del Ministro dell’istruzione e della ricerca scientifica e
tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, lauree magistrali di cui al decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 22 ottobre 2004, n. 270, così come riportate
nella Tabella E, allegata alla presente Ordinanza, nonché i relativi diplomi di laurea, di
durata quadriennale o quinquennale, dell’ordinamento previgente ai citati decreti
ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche ed alle lauree magistrali ai sensi del
decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 9 luglio 2009.
3. La sessione d’esame – da svolgersi secondo il programma riportato nell’Allegato B alla presente
Ordinanza – è unica per tutti i candidati di cui al precedente comma.
…
Calendario prove d’esame
Gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito agrario e Perito
agrario laureato consistono, per la sessione 2024, in un’unica prova orale, svolta esclusivamente
con modalità a distanza, con inizio nello stesso giorno su tutto il territorio nazionale. Il
calendario della sessione d’esame è di seguito indicato:
– 19 novembre 2024, ore 8.30: insediamento delle commissioni esaminatrici e riunione
preliminare, per gli adempimenti previsti dal Regolamento dei rispettivi Ordini nazionali;
– 20 novembre 2024, ore 8.30: prosecuzione della riunione preliminare;
– 21 novembre 2024, ore 8.30: predisposizione del calendario della prova orale e
comunicazione del calendario ai candidati ammessi agli esami;
– 26 novembre 2024, ore 8.30: inizio della prova orale.
…
Modalità di presentazione della domanda di ammissione – Termine – Esclusioni
1. I candidati devono presentare, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente Ordinanza nella Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale/Concorsi edEsami, la domanda di ammissione alla sessione d’esame, unitamente ai documenti di cui
all’articolo 5, al Collegio di appartenenza ovvero al Consiglio Nazionale dei Periti agrari e Periti agrari laureati, il quale provvederà agli adempimenti previsti dall’articolo 7 della presente Ordinanza.
…
Bando completo
documento – m_pi.aoogabmi.registro_decreti(r).0000122.18-06-2024
Cultura
Pantelleria nella tradizione delle Madonne: lo studio dei piccoli alunni isolani
Siamo ancora nel pieno del mese mariano e a Pantelleria, nella cultura più radicata e antica, c’è un grande spazio dedicato alla Madonna.
Nel progetto scolastico di cui ci siamo già occupati, che vede i giovanissimi scolari panteschi impegnati nella conoscenza de “La bellezza nell’architettura delle chiese di Pantelleria” , è contemplato un importante capitolo dedicato alla madre di Cristo.
L’idea e l’organizzazione di questa serie di studi è curata dalla docente Saverina Culoma, che, con la sua ineccepibile preparazione si fa anche relatrice delle storie che ruotano attorno alle chiese e alle madonne

Oggi, in gita abbiamo avuto la classe quinta della Pluriclasse di Scauri e la 5ªC del Capoluogo, che hanno visitato di primo mattino la Madonna delle Grazie, nella raccolta e silenziosa contrada di Grazie.
Tappa imprescindibile è stata anche la Madonna della Margana, considerata dai più la protettrice dell’isola, quando invece è San Fortunato. Ma la devozione e il legame anche per la singolare e pittoresca storia che la vede coinvolta, è tale da renderla importante alla stregua di patrono.
Da qui i bambini sono stati condotti presso la Madonna del Rosario a Sibà, per concludere la gita a Kaddiuggia dove hanno visitato la Madonna di San Giacomo.

Anche quella di oggi è stata una importante esperienza conoscitiva, svolta in modo diverso, come gita tutti insieme, e per questo con la valenza che rimanga nel bagaglio culturale dei bambini, futuri adulti panteschi, eredi di storia, tradizione e di cotanta bellezza di Pantelleria.

Può interessare: Pantelleria e le sue Chiese: la visita degli studenti delle scuole elementari. Tappa importante a Khamma
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Ambiente
Pantelleria, grande partecipazione al Convegno “Piano, strategie, comunità”
Presentate le linee guida del Piano del Parco: un approccio “sartoriale” basato sul principio “conoscere per scegliere” Si è concluso con una grande partecipazione di pubblico il Convegno “Piano, Strategie, Comunità” promosso dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria che si è tenuto sabato 16 maggio presso i Giardini dei Rodo.
L’evento, inserito nelle celebrazioni del decennale dell’istituzione del Parco, ha visto la partecipazione di cittadini, operatori economici, rappresentanti delle associazioni, tecnici e autorità civili e militari che hanno accolto l’invito del Parco a intervenire in un momento fondamentale di confronto sul futuro del territorio. All’incontro hanno preso parte alcuni componenti della Comunità del Parco, rappresentata da Pietro Miosi, in qualità di delegato della Regione Siciliana, e da Fabrizio D’Ancona, Sindaco dell’isola, a testimonianza della forte sinergia istituzionale che accompagna questo percorso.
Dopo i saluti istituzionali di Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco, e del Sindaco
D’Ancona, Carmine Vitale, Direttore f.f., ha presentato lo staff di tecnici interni ed esterni
che hanno lavorato negli ultimi anni alla redazione del Piano, il cui quadro conoscitivo
preliminare è stato illustrato in questa occasione. Una sinergia che permetterà di
contestualizzare al meglio le scelte di pianificazione, calibrandole sulle esigenze
ambientali e socio-economiche che emergono dal confronto quotidiano con istituzioni,
professionisti, operatori e associazioni.
In questo percorso di partecipazione l’Ente ha messo in atto vari strumenti di
consultazione della cittadinanza, tra i quali emerge la strutturazione ormai definitiva del
Forum del Parco, inteso come spazio permanente di dialogo.
Durante il Convegno è stata annunciato l’acquisto di foto satellitari che saranno ottenute durante il passaggio di un satellite programmato per la prossima estate, consentendo di elaborare mappe tematiche realistiche ad alta precisione. “L’Ente desidera che le scelte future di gestione contemplate nel Piano possano assegnare all’uso del suolo la sua razionale vocazione del territorio. È inoltre importante informare, sensibilizzare e comunicare per coniugare tutela ed eco-sviluppo” ha detto Carmine Vitale, Direttore f.f. In un’ottica di totale condivisione e trasparenza del lavoro portato avanti dai tecnici, l’Ente mette a disposizione tutte le presentazioni dei relatori intervenuti al Convegno, scaricabili al seguente link https://www.parconazionalepantelleria.it/pagina.php?id=221
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Cultura
31 maggio 2026, provvedimenti viari per la Processione Religiosa della Madonna della Margana
Il comandante Rosario Di Bartolo, della Polizia Municipale di Pantelleria al fine di consentire il regolare svolgiemtno della processione della Madonna della Margana, ha emesso provvedimento di modifica della viabilità.
Così recita uno stralcio dell’ordinanza: quale significativo momento di incontro, raccoglimento e devozione per tutti i fedeli isolani, nel ricordo delle tradizioni e a testimonianza dell’identità della nostra isola; Considerato che è stata acquisita agli atti, al Prot. n. 11829 del 14.05.2026, l’istanza presentata dal Vice Parroco della Parrocchia S. Salvatore, Don Vincent Ramesh Katta, tesa al rilascio di un’ordinanza di regolamentazione della circolazione stradale per lo svolgimento della processione religiosa che si terrà in data 31.05.2026 alle ore 18:00;
Ordina
per il giorno 31 maggio 2026 dalle ore 18:00, in considerazione del transito della predetta processione religiosa, la sospensione momentanea della circolazione stradale per tutte le categorie di veicoli lungo il seguente percorso, limitatamente al tempo impiegato dal passaggio del corteo: partenza dalla Chiesa Madre e prosecuzione su Via Mazzini, Lungomare Borsellino, Borgo Italia, Via San Nicola, via Madonna della Margana sino al punto di arrivo presso il santuario omonimo
dispone
Che venga consentito il passaggio esclusivamente ai mezzi di soccorso, di emergenza, e
delle forze dell’ordine;
Che i partecipanti dovranno tenere una condotta improntata al rigoroso rispetto delle norme
di comportamento previste dal codice della strada, in particolare occupando la larghezza di
carreggiata strettamente indispensabile sulla propria destra e procedendo in formazione di
marcia in modo da arrecare il minimo intralcio o impedimento alla normale circolazione,
ovvero osservando ogni altra cautela o regola di comune prudenza al fine di evitare ogni
pericolo per la circolazione e degli stessi partecipanti…”
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