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Cronaca

Erice, vende abusivamente mascherine FFP2 ai turisti per salire sulla funivia. I Carabinieri lo sanzionano

Redazione

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ERICE. VENDE ABUSIVAMENTE MASCHERINE FFP2 AI TURISTI CHE VOGLIONO SALIRE SULLA FUNIVIA. I CARABINIERI LO

CONTRAVVENZIONANO

I Carabinieri delle Stazione di Erice, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno contravvenzionato un 61enne del posto, già gravato da precedenti. In particolare, nei giorni scorsi, i Carabinieri allertati da un cittadino che aveva segnalato la presenza di un uomo che importunava le persone, principalmente turisti, nei pressi della partenza a valle della Funierice, hanno effettuato uno specifico servizio di verifica. Nella circostanza, i militari operanti hanno costatato la veridicità della notizia, infatti, hanno sorpreso l’uomo che, approfittando dell’obbligatorietà dell’uso della mascherina che vige ancora sui mezzi di trasporto pubblici, fermava le persone che si accingevano a salire sulle cabine della funivia e, con pressante insistenza, li convinceva a comprare delle mascherine del tipo FFP2 ad un prezzo fuori mercato, ovvero 5 euro ciascuna. Al momento del controllo, inoltre, l’uomo sarebbe stato sprovvisto della licenza di ambulante o di altro titolo autorizzativo alla vendita. Per questi motivi, i militari dell’Arma hanno elevato al 61enne una contravvenzione di oltre 300 euro ed hanno proceduto al sequestro delle mascherine in suo possesso. Lo stesso, il quanto percettore di reddito di cittadinanza, è stato segnalato al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro per il proseguo degli accertamenti.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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Ambiente

Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront

Redazione

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Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.

L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.

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